venerdì 20 aprile 2012

VOULEZ VOUS UN RENDEZ VOUS?

“Voulez vous un rendez vous tomorrow?”: è così che comincia, come tutti sanno, il primo successo discografico di Amanda Lear, intitolato appunto “Tomorrow” e contenuto nel suo album di esordio, “I am a photograph”, pubblicato nel 1977. Fu uno dei primi dischi che comprai, se ben ricordo. Rammento anche di essere sempre stato affascinato dalla bellezza trasgressiva, equivoca e androgina della cantante (nata a Hong Kong da un padre britannico e da una madre russo-mongola). Del resto, la showgirl stregò anche Salvador Dalì, che per quindici anni la volle al suo fianco dovunque andasse. Fu proprio Dalì, pare, a inventare la leggenda, che giovò molto alla Lear in termini pubblicitari, sul presunto cambiamento di sesso di Amanda. Si diceva che in realtà lei fosse stata un uomo, che una operazione chirurgica aveva trasformato in una donna. Nel 1978, un celebre numero di Playboy edizione italiana, andato a ruba, rivelò che invece si trattava, senza ombra di dubbio, di una femminuccia fin dalla nascita. Ricordo perfettamente come io e i miei compagni (maschi) del liceo (avevamo sedici anni) facemmo una colletta per comprarci la rivista, che rimase a lungo nascosta nell’armadietto della classe, con grande scandalo delle compagne (femmine): fui proprio che mi incaricai di andare in edicola a compiere l’audace acquisto.  Ma perché vi racconto tutto questo? Perché se voulez-vous un rendez-vous tomorrow, io ve lo concedo. E anzi, dato che ci sono, ve ne do uno anche per dopodomani e per alcune date del prossimo, e ormai imminente, mese di maggio. Vediamo di che cosa si tratta. Prendete nota!

ALBISSOLACOMICS
Sabato 21 e domenica 22 aprile 2012 sarò ad Albissola (Savona), fra i tanti ospiti della prima edizione di Albissolacomics. Ho già spiegato di che cosa si tratta, e il sito della manifestazione vi potrà dare tutti i chiarimenti. Qui basterà ricordare che, in giro per la cittadina ligure, potrete incontrare oltre a me anche, artisti del calibro di  Giancarlo Alessandrini, Fabiano Ambu, Stefano Andreucci, Alessandro Bocci, Fabio Civitelli, Beniamino Del Vecchio, Maurizio Dotti, Gallieno Ferri, Giovanni Freghieri, Mauro Laurenti, Danilo Maramotti, Marco Santucci, Gianni Sedioli, Angelo Stano, Daniele Statella, Marco Torricelli e altri ancora (tutti con mostre personali allestite nelle gallerie d’arte della città). 
Però, se è proprio me che volete vedere, sappiate che sabato 21, dalle ore 15.30 alle ore 16.30, io e Gallieno Ferri saremo insieme nello spazio incontri per parlare di Zagor e dei suoi cinquantun anni di avventure. Domenica 22, invece, dalle 16.30 alle 17.30, parlerò di Guido Nolitta e di Sergio Bonelli con Stefano Priarone. Il tutto, con l’ausilio di foto e disegni proiettati su un maxi schermo. Tenete presente che nel museo civico si potrà anche ammirare, per la prima volta dal vivo, l’originale della copertina della prima striscia di Zagor. Inoltre, la manifestazione propone (oltre ai tanti disegni da far firmare agli autori, cartoline con speciali annulli filatelici e un portofolio) anche un catalogo per il quale ho scritto un breve saggio dal titolo “La nona arte”.


VIDEOCHAT IN RAI

Lunedì 7 maggio sarò a Roma, a Saxa Rubra, negli studi RAI. Sono stato invitato per partecipare a una videochat nell'ambito di una lodevole e meritoria trasmissione del TG3 dedicata ai fumetti, TG3 Comics.
Si tratta di uno spazio a cui hanno già partecipato Roberto Recchioni, Silvia Ziche, Zero Calcare, la mangaka Yoshiko Watranabe, il doppiatore di cartoni animati Fabrizio Mazzotta. Cercherò di non sfigurare di fronte a loro (le cui videochat potete vedere sul sito web della trasmissione). La chat, che inizierà alle ore 15, non sarà trasmessa via etere ma solo sul web, in diretta sul sito del TG 3 (www.tg3.rai.it) e per poi essere archiviata e quindi fruibile anche in seguito. Alle 16.30, però, andrò anche in onda su RAI GULP, nel GT Ragazzi, verso le ore 16.30. Anche un questo caso, il mio intervento sarà visionabile in differita grazie a un link.



ORVIETO COMICS FESTIVAL WESTERN

E' stato pubblicato il programma del festival western organizzato nell'ambito di Orvieto Comics, che si svolgerà nella bella città umbra il 12 e il 13 maggio 2012. Tanto per cominciare, sabato 12 maggio alle ore 18, suonerà Graziano Romani. Invece, domenica 13 maggio alle ore 12.00 si svolgerà dibattito sul fumetto western: “Duri a morire? Che futuro per gli eroi di carta?” con Moreno Burattini, Paolo Eleuteri Serpieri, Mauro Laurenti, i fratelli Cestaro, Lorenzo Bartoli (Sala dei Quattrocento). Serpieri, in particolare, esporrà in una mostra le sue tavole western; Bartoli presenterà la versione di John Doe catapultato nel Lontano Ovest. Ma anche il cinema sarà protagonista, con ospiti illustri e proiezioni di film imperdibili. Io ci sarò, voi fate il possibile per non mancare.

LEZIONE UNIVERSITARIA A VERONA

Mercoledì 16 maggio, dalle ore 10,10 alle 11,50, sarò invece a Verona, presso l'Aula T3 del Polo Zanotto dell'Università, via San Francesco. Terrò una lezione (aperta a tutti) su Zagor preso come esempio del modo con cui il fumetto racconta l’avventura e incarna, in tempi moderni, la narrazione delle gesta degli antichi che da sempre affascinano il pubblico. Già lo scorso anno ero stato a Verona, per parlare del cinquantennale zagoriano e presentare il mio romanzo "Le mura di Jericho", anche se in un ambito del tutto diverso.

TRASFERTA IN DALMAZIA

Dal 21al 27 maggio 2012, a Makarska, in Dalmazia, si svolgerà la nuova edizione del MaFest, il più importante festival fumettistico della Croazia. Quest’anno, tra gli ospiti italiani, ci saranno Stefano Casini, Pasquale Frisenda, Nicola Mari, Marco Verni (autore della locandina della manifestazione che vedete qui accanto) e il sottoscritto. Che mi ritroverò di nuovo fianco a fianco con uno sceneggiatore stratosferico che io considero uno dei miei miti personali: il belga JeanVan Hamme (XIII, Thorgal, Largo Winch).  Io e Marco Verni presenteremo il secondo Zagorone, “L’uomo che sconfisse la morte”, in uscita in Italia il 30 maggio: una storia che, a mio avviso, lascerà il segno e farà discutere. Ne riparleremo, ma se accettate un consiglio cercate di non perderla. In Croazia con noi verrà anche la troupe di Riccardo Jacopino, il regista che da qualche mese sta girando un documentario sullo Spirito con la Scure e che intende filmare anche l’entusiasmo dei lettori croati, dopo aver filmato quello degli italiani. Questo documentario si preannuncia come un evento: sarà proiettato a novembre a Lucca Comics e lo si potrà vedere, molto probabilmente, in due versioni (una più lunga e una più breve) sia in TV, che su DVD, che nelle sale del circuito Microcinema.

CONCORSO COVER RELOADED
Prende il via una nuova grande iniziativa promossa da Marco Grasso e Giuseppe Reina in collaborazione con la Scuola di Fumetto di Catania e con la rivista Fumetti al cubo. Si tratta di un concorso per disegnatori esordienti, di qualsiasi età e provenienza, chiamati a misurarsi con una personale rivisitazione delle copertine già edite degli eroi di carta. Per questa prima edizione la scelta degli organizzatori è stata quella di invitare i partecipanti a reinterpretare le mitiche cover di Gallieno Ferri per Zagor. Ogni artista, con qualsiasi tecnica, dovrà presentare entro il 24/05/2012 un elaborato inviando l'immagine in formato Jpeg (768x1024 px) a cover.reloaded@gmail.com. Ogni partecipante potrà presentare un solo elaborato. Il tutto verrà pubblicato in un apposito album di facebook alla pagina www.facebook.com/cover.reloaded  nella quale ci saranno periodicamente degli aggiornamenti.

I premi saranno questi:
1° classificato: articoli professionali della Winsor & Newton per un valore di 300 Euro
2° classificato: articoli professionali della Derwent per un valore di 160 Euro
3° classificato: articoli professionali della Letraset per un valore di 140 Euro  
Presidente di giuria sarà il disegnatore zagoriano Joevito Nuccio, ma della commissione farò parte anch’io, insieme al fondatore della Scuola di Fumetto di Catania, Angelo Pavone,  autori della rivista "Fumetti al cubo", e altri personaggi del mondo del fumetto e dell'arte in genere.   Il 27 maggio verranno scelti i tre migliori elaborati presso la galleria "Progetti d'arte" di Catania, alla presenza di Joevito Nuccio. Io interverrò in modo telematico. Nella stessa galleria verrà allestita una mostra di tavole originali della Bonelli.

Visitate la pagina www.facebook.com/cover.reloaded e anche il sito della rivista "Fumetti al cubo" edita dalla scuola di fumetto di Catania: www.fumettialcubo.com/cover-reloaded.html dove troverete regolamento e scheda di adesione. Giuseppe Reina scrive, presentando l’iniziativa: “Mettetevi in gioco! Il contest è rivolto a disegnatori non professionisti, amatoriali, ma soprattutto a chi ha velleità artistiche. Comunque la partecipazione è aperta a tutti, anche a chi non ha mai preso una matita in mano”.

Potrei continuare parlandovi di altre iniziative estive (a Ostuni, sul mare in Veneto, a Rimini, a Catania, al Festival delle Storie in Ciociaria) ma per adesso limitiamoci a queste, per non mettere troppa carne al fuoco. E comunque, dopo ci saranno gli eventi autunnali...







mercoledì 18 aprile 2012

TRENT'ANNI DOPO


Qualche giorno fa, ho scritto su Facebook: "Non fatevelo sfuggire, il n° 320 di Martin Mystère. E' l'albo del trentennale e contiene 66 pagine in più, quelle di una versione inedita del primo numero. Impossibile, per me, non tornare indietro con la memoria all'aprile del 1982 quando comprai 'Gli uomini in nero' e cominciai subito il conto alla rovescia dell'attesa dell'episodio successivo. 'Nel corso di trent'anni il BVZM è divenuto così riconoscibile da potersi trasferire in altre epoche o in altri mondi senza bisogno di dare spiegazioni e senza tema di perdere la propria identità', scrive Castelli a pagina 4. E in effetti ecco Martin Mystère protagonista di una avventura ambientata in un magico calderone di citazioni e suggestioni degli anni Trenta, in cui Java diventa King Kong, Travis è Dick Tracy e in Washington Mews sorge un grattacielo invisibile costruito dal professor Enigm di 'Topolino e il mistero dell'Uomo Nuvola'. Giancarlo Alessandrini è superlativo come e forse più di sempre, a partire dalla copertina. Buon compleanno, Martin!". La frase chiave, in questo commento, è "Impossibile non tornare indietro con la memoria". Martin Mystére è stato un fumetto importante nella mia vita. Mi ha regalato emozioni e divertimento, insegnato cose, fatto crescere professionalmente. Gli ho dedicato due libri e decine di articoli. Quello che vi apprestate a leggere, però, non è opera mia, ma di Saverio Ceri: è la nuova puntata della sua rubrica "Diamo i numeri", e si occupa non soltanto di Martin Mystère ma anche di Alfredo Castelli, ovvero il Buon Vecchio Zio Alfy, creatore del Buon Vecchio Zio Marty.

Diamo i numeri 18

BVZA/BVZM: 40-30
di Saverio Ceri

Nell'ottobre del 1971 prese il via, sul 127° albo della collana Zenith, l'avventura "Il dio del ghiaccio", meglio identificabile con il titolo "Molok!". Questo episodio è, a tutt'oggi, l'episodio di Zagor scritto dallo sceneggiatore più giovane. Il narratore in questione aveva all'epoca appena ventiquattro anni e nei quarant'anni successivi sarebbe diventato uno dei pilastri della casa editrice, tanto da raggiungere la Top 5 degli sceneggiatori bonelliani di ogni tempo. E' terzo nella classifica degli scrittori degli albi fuoriserie, nonché il "creatore" per eccellenza di extra bonelliani: si deve a lui, per esempio, l'ideazione degli speciali con albetti allegati e gli almanacchi. Stiamo parlando, ovviamente, del vulcanico Alfredo Castelli. In questi 40 anni, tavola dopo tavola il BVZA è arrivato ad accumulare ben 27.842,5 pagine, firmando (da solo o in compagnia) ben 217 sceneggiature.

I personaggi o le serie di casa Bonelli su cui Castelli ha lavorato li trovate qui elencati in ordine di tavole realizzate:

Martin Mystère 20264,5 tavole
Mister No 4274
Zagor 1991
Storie da Altrove 385
Zona X 372
Ken Parker 192
Dylan Dog 174
Pedrito el Drito 94
L'uomo di Chicago 48
L'uomo delle nevi 48

Alfredo Giuseppe Castelli (quante cose si scoprono con Internet) ha pubblicato su 22 testate della Casa editrice di via Buonarroti, 10 delle quali ha tenuto a battesimo. Nella lista qui sotto ne troverete però soltanto 21: la ventiduesima serie risulterebbe essere "I fumetti del Dottor Beruscus", ma non possedendo i due rarissimi numeri che la compongono, usciti nella primavera del 1986, non saprei quantificare in tavole l'apporto del poliedrico sceneggiatore. Ovviamente se qualcuno che possiede i due albi potesse colmare la lacuna, fornendomi i dati delle storie che vi sono contenute, sarei ben lieto di aggiornare la contabilità castelliana.

Martin Mystère 13855 tavole
Mister No 4238
Martin Mystère Speciale 2320
Zenith Gigante 1991
Collana Almanacchi 1250
Martin Mystère Gigante 1187,5
Martin Mystère Bis 502
Storie da Altrove 385
Zona X 372
Almanacco del Mistero 358
Martin Mystère Presenta 273
Maxi Martin Mystère 234
Ken Parker 192
Dylan Dog & Martin Mystére 160
Dylan Dog 94
Un uomo un'avventura 96
Grandi Comici del fumetto 94
Ken Parker Magazine 84
Il mystero delle nuvole parlanti73
Mister No Speciale 72
Orient Express 12

L'anno più prolifico dei quaranta trascorsi alla corte Bonelli è stato il 1982, quando furono date alle stampe 1865 tavole a firma Alfredo Castelli, record quasi bissato nell'anno successivo, quando il BVZA si è attestato sulle 1806 tavole. Nel 1984 ottiene il suo terzo miglior risultato con 1660 tavole. Anche nei due anni successivi seppur con risultati minori risulta essere il più prolifico scrittore bonelliano. Inevitabilmente con ben 5 vittorie consecutive Castelli si ritrova a essere anche il più pubblicato sceneggiatore del decennio bonelliano, tra l'80 e l'89 colleziona ben 12.538 tavole. Nel suo palmares del figurano anche due secondi posti e 4 terzi posti.

Per raggiungere questi risultati Castelli si é avvalso dell'apporto di 65 disegnatori, qui di seguito, per brevità, citiamo solo la top ten dei suoi collaboratori alle matite:

1° Alessandrini 4034 tavole
2° Bignotti 3080
3° Ricci 1543
4° Esposito Bros. 1178
5° Torti 1150
6° Cassaro Bros. 1143
7° Donatelli 1091
8° Filippucci 1024
9° Devescovi 9 35
10° Chiarolla 778,5

Da segnalare che il sodalizio con Giancarlo Alessandrini, il suo più assiduo compagno díavventura parte ben prima di Martin Mystère. Nel 1977 infatti firmano insieme "L'uomo di Chicago" per la prestigiosa collana "Un uomo un'avventura", si ritrovano poi su Ken Parker e infine danno vita al Detective dell' Impossibile.

Detective dell'Impossibile che guarda caso è il secondo protagonista di questa puntata di Diamo i numeri. Proprio in questi giorni infatti si festeggia il 30° anniversario del personaggio. In questi sei lustri della serie creata da Castelli e dei suoi spin-off sono state pubblicate 46.865 tavole, alle quali andrebbero aggiunte solo per rimanere in ambito bonelliano le 96 pagine apparse su Ken Parker Magazine e Orient Express, senza parlare delle centinaia di pagine realizzate per le decine di storie brevi realizzate per le più disparate occasioni. Se proprio si volesse essere pignoli le tavole di Storie di Altrove non sarebbero da accreditare al biondo eroe bonelliano; in questo caso il contatore si fermerebbe a "solo" 44.829 tavole più gli episodi extra-bonelli, insomma oltre 45.000 tavole nette per Martin Mystère.

Gli albi recanti in copertina il logo di Mystère sono stati a oggi 424, compresi gli albetti di Martin Mystère Presenta; in essi hanno trovato posto 344 storie, senza dimenticare le 4 storie brevi apparse su altre collane dell'editore. L'avventura più lunga è apparsa abbastanza di recente, si tratta di "Java addio", 308 tavole ad opera di Morales e De Cubellis apparse sui numeri 296-297 delle serie bimestale. Ancora più recente è la storia più breve: "I canali del tempo", solo 6 tavole, di Castelli e Filippucci, apparse sul Martin Mystère Presenta allegato al 27° speciale del BVZM. Fuori dai confini bonelliani però possiamo incontrare anche avventure di una sola tavola.

Le quasi quarantasettemila tavole di cui parlavamo poc'anzi sono state pubblicate su 11 collane. Queste:

Martin Mystère 32.738 tavole
Martin Mystère Speciale 3.536
Martin Mystère Gigante 2.924
Storie da Altrove 2.132
Almanacco del Mistero 2.112
Martin Mystère Bis 1.332
Maxi Martin Mystère 1.078
Martin Mystère Presenta 330
Martin Mystère One-Shot 309
Martin Mystère & Nathan Never 214
Dylan Dog & Martin Mystère 160

Per one-shot si intendono i due speciali "Il mystero delle nuvole parlanti" e "Generazioni" che non rientrano in nessuna delle collane fuoriserie del personaggio. Nel caso dei team-up con Nathan Never e Dylan Dog, il numero delle tavole è stato diviso in parti uguali tra i due protagonisti. Da non dimenticare anche l'incontro con Mister No uscito come ottavo speciale del personaggio di Nolitta e non contemplato in queste graduatorie. Senza tralasciare, anche se difficilmente quantificabili, le apparizioni del Martin Mystère del futuro sulle pagine di Nathan Never.

Il BVZM è senza dubbio il re dei team-up bonelliani, oltre a quelli già citati va ricordato infatti un quarto incontro, quello con Zagor, narrato ne "La scure incantata". episodio apparso sui numeri 242 e 243 della serie principale.

Altri 46, oltre a Castelli, gli sceneggiatori che si sono cimentati con il Detective dell'Impossibile, tra cui due donne. Questo l'elenco completo:

1° Castelli 20517,5 tavole
2° Recagno 5774,5
3° Morales 4111
4° Prosperi 1466
5° Vietti 1388
6° Santarelli 1384
7° Beretta 1382,5
8° Pasini 1133
9° Chiaverotti 955
10° La Neve 926

11° Mignacco 870
12° Russo A. 809
13° Bagnoli-Pfeiffer 600
14° Deplano 564
15° Pennacchioli 426
16° Ferrandino 376
17° Lotti 299
18° Pederiali 282
19° Palombi 245
20° Memola 235
20° Pagliara-Minutolo 235
22° Bonetti 216,5
23° Serra 199,67
24° Capone 188
24° Verrengia 188
26° Sclavi 178
27° Ongaro P. 172
28° Ruju 154
29° Berrini 141
29° Galoppo 141
31° Udina 138
32° Bertoli 120
33° Medda 104,67
33° Vigna 104,67
35° Abate 94
35° Bilotta 94
35° Cappi 94
35° Carpi 94
35° Gandolfi 94
35° Malagutti 94
41° Borgogno 92
42° Artibani 47
42° Faraci 47
42° Donato 47
45° Strufaldi 44

Dieci in più, quindi 57, i disegnatori che hanno messo le loro matite al servizio dell'eroe castelliano, tra cui quattro donne; eccoli in ordine di tavole:

1° Alessandrini 4902
2° Torti 4074
3° Esposito Bros. 3412
4° Devescovi 2368
5° Bagnoli (Henry) 2295
6° Ongaro P. 2007
7° Cassaro Bros. 1928
8° Romanini 1840
9° Coppola L. 1726
10° Ricci 1679

11° Grimaldi 1670,33
12° Filippucci 1364
13° Chiarolla 1336
14° Bignotti 1219
15° Morales 1214,33
16° Giardo 1172
17° Vercelli 1008
18° Orlandi 758
19° Arduini 751
20° Zancanella 672
21° Freghieri 642
22° Casertano 636
23° Villa 587
24° Tuis 524
25° Spada 523
26° Cardinale 513
27° Russo F. 480
28° Caracuzzo 440
29° De Cubellis 379,33
30° Cimpellin 376
31° Caluri 350
32° Deidda 331
33° Palumbo 324
34° Roi 316
35° Bastianoni D. 314
36° Gradin 308
37° Cesar 288
38° Coppola G. 235
39° Sicomoro 224
40° Colombi 219
41° Cedroni 188
41° Rinaldi P. 188
43° Siniscalchi 166
44° Camagni 154
45° Crivello 150
46° Piccoli 114,5
47° Montanari 97,5
48° Leoni 94
48° Pepe 94
50° Della Monica 80
51° Nisi 54
52° Palomba 27
52° Zanella 27
54° Brindisi 18
55° Sforza 8

Molta meno varietà tra i copertinisti. Quasi tutte le cover sono di Giancarlo Alessandrini, che in un caso, più unico che raro in casa Bonelli, ha realizzato una cover a quattro mani, quella dello speciale "Generazioni" condivisa con Lucio Filippucci: è così che si spiegano i curiosi "virgola cinque" che troverete qui sotto:

Alessandrini 406,5 copertine
Filippucci 5,5
Stano 2
Vercelli 2
Esposito Bros. 1
Cardinale 1

Da ricordare che i primi sei almanacchi, quelli precedenti al varo della Collana Almanacchi, non avevano una copertina originale, vera e propria, ma erano dei montaggi grafici realizzati da Castelli stesso, in un caso con la partecipazione straordinaria del "kappa boy" Andrea Baricordi. Sempre Castelli, da qualche anno é ritornato in qualche modo, co-autore delle cover curandone la grafica e la colorazione.

L'anno più ricco di tavole per Martin Mystère e derivati è stato il 2004, con 2002 pagine pubblicate. Lo sceneggiatore che più volte ha "vinto" la classifica annuale è ovviamente Alfredo Castelli con 24 successi, seguito da Carlo Recagno e Paolo Morales, rispettivamente con 4 e con 2 vittorie. Castelli ha anche il primato del maggior numero di tavole del BVZM pubblicate in un solo anno: 1167 pagine nel 1985. Tra i disegnatori il più "scudettato" è Rodolfo Torti, con sei successi annuali, 4 volte hanno vinto Giancarlo Alessandrini e gli Esposito Bros, 3 volte ciascuno invece si sono imposti i fratellli Cassaro, Paolo Ongaro e Giovanni Romanini. Il miglior score annuale è stato realizzato nel 1991 da Alessandrini con 349 tavole.

Termina qui questa doppia razione di cifre bonelliane. Alla prossima.

Saverio Ceri


lunedì 16 aprile 2012

LA SQUADRA

Sono tante le cose da raccontare riguardo alle giornate trascorse a Lucca, sabato 14 e domenica 15 aprile 2012, di cui vi ho anticipato il programma nell’articolo precedente. Si è trattato di due giorni ricchi di incontri, non soltanto nella bellissima città toscana, capoluogo riconosciuto del fumetto italiano, ma anche nella vicina Viareggio, dove in una libreria del centro la squadra quasi al completo degli autori zagoriani si è ritrovata per un aperitivo serale con il pubblico.

Una squadra, va detto, capitanata dal veterano Gallieno Ferri, che è sempre pronto a incontrare i suoi lettori dovunque lo invitino, nonostante le sue ottantatré primavere (il suo compleanno è stato proprio lo scorso 21 marzo). Nella giornata di sabato, il gruppo zagoriano si è concesso senza sosta dalla mattina alle 10 alla sera alle 21. Io non ho smesso mai di parlare, i disegnatori non si sono mai fermati nel disegnare per chiunque chiedesse loro uno schizzo. Un grazie di cuore ad Andreucci, Bisi, Ferri, Laurenti, Mangiantini, Rubini, Pesce e Sedioli. C'erano anche Jacopo Rauch e Graziano Romani, con la sua inseparabile chitarra. Tutti disponibili e generosi come al solito.

A Lucca c'erano ad accoglierci il direttore di Lucca Comics & Games Renato Genovese e il magister monetae dell'Antica Zecca Giuliano Marchetti (li vedete con me e Ferri nella foto qui accanto). Come potranno confermarvi quelli che già le hanno viste, le "placchette" con la copertina del n°1 di Zagor sono fantastiche, e confezionate in modo impeccabile. Pare che siano già andate a ruba.

Agli incontri che abbiamo fatto, c'è stata tanta gente. Molti mi hanno detto di essere lettori assidui sia del "coso" su Facebook, sia del blog. Ma un amico zagoriano mi ha colpito perché si è avvicinato per ringraziarmi. Non per le storie di Zagor, ma perché ho parlato in pubblico della mia dieta e ho convinto anche lui a provarci. "Ma se sei un figurino", gli ho detto. "Sì, perché grazie a te ho perso dieci chili!". Non me lo sarei mai aspettato. A volte uno scrive una cosa così pourparler e questa cosa ha degli effetti imprevedibili. Davvero questi post sono messaggi in bottiglia che non si sa le onde dove li porteranno e chi li leggerà.

Sara, invece, diciotto anni il prossimo trenta maggio, mi ha chiesto se ero io quello che costringe i figli a vedere i “film obbligatori”. Ho parlato più volte di questa pratica di tortura a fin di bene, mediata dal professor Guidobaldo Maria Riccardelli di fantozziana memoria, sia sul “coso” che qui sul blog, e si vede che ha colpito l’immaginazione più di tanti altri discorsi che sono andato facendo. Non ho ben capito se Sara fosse solidale con me o con la prole, ma tant’è.

Una cronaca dettagliata degli eventi lucchesi è stata fatta, con dovizia di particolari e di succulente anticipazioni, da Federica di Spilimbergo in un articolo pubblicato sulla rivista telematica “Lo schermo”, con una intervista al sottoscritto in calce al ricco resoconto.

Il pezzo comincia così: “Lucca, 15 aprile. Lo Spirito con la Scure ha trascorso due giorni a Lucca. Rappresentato dai suoi sceneggiatori e dai suoi disegnatori, Zagor è stato il vero grande protagonista di questo fine settimana lucchese, con l'iniziativa organizzata dall'Antica Zecca di Lucca, in collaborazione con Lucca Comics and Games e sotto l'egida della Sergio Bonelli Editore. Incontri, sessioni di disegni (qui accanto vedete quello realizzato per l'occasione da Michele Rubini) e autografi hanno fatto da sfondo all'evento organizzato dall'Antica Zecca e, cioè, la presentazione della placchetta commemorativa di Zagor, creata dal Magister Monetae Giuliano Marchetti, ispirandosi alla prima copertina del fumetto. Una presentazione avvenuta alla presenza dell'autore di quella mitica prima copertina, Gallieno Ferri. Ma, avvicinandosi al mondo dello Spirito con la Scure, a colpire è l'attenzione che circonda questo personaggio: fans da tutta Italia sono accorsi a Lucca per prendere parte alla due giorni, per avere un disegno, un autografo e per carpire qualche anticipazione da parte degli autori sulle prossime avventure di Zagor. E, così, scopriamo che su YouTube esiste una 'Zagor Tv', realizzata dai fans del personaggio che, in questo modo, mettono in rete le testimonianze dirette di incontri come quello di Lucca. Ma non solo: Zagor sarà protagonista di un documentario, realizzato da Riccardo Jacopino, che sarà presentato in anteprima alla Fiera del Libro di Torino per poi arrivare direttamente a Lucca Comics and Games 2012, dove sarà al centro di una presentazione ufficiale”. Il resto del pezzo potete leggerlo qui.

Federica di Spilmbergo ha accennato a Riccardo Jacopino, il documentarista che da diversi mesi sta girando un documentario sullo Spirito con la Scure che è giunto a Lucca alle sue riprese conclusive. Il regista (che vedete al lavoro nella redazione Bonelli nella foto qui accanto) è andato a trovare nei loro studi molti degli autori, e molti altri li ha intervistati nel corso dei raduni, degli incontri e delle mostre. Ma ha anche intervistato addetti ai lavori e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, tra i quali il filosofo Giulio Giorello che si è dimostrato ferratissimo nella disamina del fenomeno zagoriano. Il film di Jacopino sarà pronto per Lucca Comics & Games edizione 2012, quando verrà presentato con il dovuto rilievo, e ovviamente torneremo a parlarne.

Oltre alle telecamere dello staff di documentaristi, c’erano anche quelle della Zagor TV, al seguito dell'amico Gianluca Zaccarelli, meglio noto come Zacca. Proprio lui ha messo in rete un primo e un secondo video, che potete vedere qui sotto.





All'incontro di Lucca, c'era anche Gualtiero Ferri, figlio di Gallieno, a cui ho dato la parola perché raccontasse di quando lui e i suoi fratelli, da ragazzi, vedevano il papà che disegnava le strisce di Zagor proprio a quel tavolo, e lo aiutavano a cancellare le matite. C’era anche Francesco Pasquali, il direttore della rivista SCLS Magazine, venuto da L’Aquila, con le bozze del libro di 250 pagine dedicato a Zagor che sta preparando con il suo staff. Mai veri protagonisti sono stati i lettori, quelli che si sono messi in fila per farsi fare un disegno o un autografo.

Mi hanno colpito alcuni commenti dei partecipanti postati su Facebook. Uno, Alessandro, ha scritto: “Ammetto che vedere Ferri mi ha creato una certa emozione .... Avevo portato la copia di "Angoscia" per l'autografo, ma ho dimenticato di tirarla fuori”. E un altro, Marcello: “Cento volte grazie per la due giorni di Lucca e Viareggio e per tutte le storie di Zagor che create. Per la prima volta vi ho visti e conosciuti di persona, siete un bel gruppo. Un sentito ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito all'organizzazione di questo evento e a tutto lo staff zagoriano presente:il maestro Gallieno Ferri,il vulcanico Moreno Burattini,l'autore Jacopo Rauch e i disegnatori Stefano Andreucci, Paolo Bisi, Mauro Laurenti,Marcello Mangiantini,Massimo Pesce,Michele Rubini e Gianni Sedioli. In ultimo, ma non per ultimo, un grazie di cuore a Graziano Romani, grande amico di Zagor e splendida voce, che ci ha deliziato con alcuni brani del CD ‘Zagor king of Darkwood' . Che il talento di queste persone non finisca mai”. Che dire se non grazie a tutti quelli che ci vogliono bene e continuano a seguirci? Continueremo a lavorare con sempre maggior impegno proprio per voi.


giovedì 12 aprile 2012

E’ QUI LA FESTA?

Ci sono un bel po’ di feste in arrivo, e non riguardano soltanto gli zagoriani! Perciò, non fate gli orsi, uscite dal letargo, prendete nota e cominciate a organizzare gite e trasferte, dato che per reagire alla crisi bisogna cercare di divertirsi.

Lasciatemi, però, cominciare con il dire che, alla fine dello scorso anno, dopo l’ultimo incontro con il pubblico che si è svolto a Recco il 17 dicembre 2011, presente Gallieno Ferri con cui abbiamo inaugurato la mostra conclusiva del cinquantennale zagoriano, ho tirato un sospiro di sollievo.
Ero reduce, infatti, da tredici mesi di tour de force e credevo di potermi riposare: i festeggiamenti per i cinquant’anni dello Spirito con la Scure erano iniziati a Istanbul del novembre del 2010 per poi proseguire in ogni parte d’Italia con date a ripetizione praticamente dovunque, da Torino al Salento, da Treviso a Catania. Ma oltre che in Turchia, ci sono stati mostre e incontri con il pubblico anche in altri Paesi: in Croazia, Serbia e Kosovo.

I momenti clou sono stati poi Riminicomix, a luglio, e Lucca Comics, a fine ottobre: nel primo caso, ho partecipato al bagno di folla di Sergio Bonelli e al grande concerto di Graziano Romani in suo onore; nel secondo caso, in un salone gremitissimo io e un gran numero di autori zagoriani abbiamo ricordato, commossi, Guido Nolitta da poco scomparso. Non si è trattato, inoltre, soltanto di partecipare, fisicamente, a tutti o quasi questi eventi, ma anche di curare ed allestire libri, opuscoli, pubblicazioni, gadget, e scrivere articoli, presentazioni, interventi. Insomma, tanta soddisfazione ma anche tanta fatica.

Se però credevo che il 2012 mi avrebbe permesso di tirare il fiato, mi sbagliavo. L’anno zagoriano è cominciato infatti con la grande Collezione Storica a colori, in edicola da metà febbraio, e adesso ecco prospettarsi una primavera di fuoco, dal punto di vista degli incontri con il pubblico e delle iniziative che, in qualche modo, mi riguardano. La grande festa, insomma, continua. Vediamo dove, e con quali programmi.

LUCCA: CACCIA AL LINGOTTO!

L'Antica Zecca di Lucca, la stessa che nel novembre scorso coniò le medaglie dedicate allo Spirito con la Scure in occasione del cinquantennale zagoriano, rilancia con nuove iniziative e nuove proposte abbinate a due interi giorni di eventi. Adesso, dato che tutte le scuse sono buone per fare baldoria, si tratta di festeggiare il varo della Collezione Storica di Repubblica. Il magister monetae Giuliano Marchetti ha inciso per l'occasione un piccolo lingotto di cm 7 x 4 (lo vedete qua accanto), raffigurante la copertina del n°1 di Zagor, realizzato in tre diverse versioni. Le preziose “targhette” sono proposte al pubblico custodite in un elegante astuccio, corredato da un libretto e da un certificato di autenticità e garanzia. Nel libretto, udite udite, c’è persino un mio articolo che da solo vale il prezzo del lingotto. Per presentare l’iniziativa, sabato 14, dalle ore 10:00, nei locali della Zecca nella Casermetta S. Donato, posta sulle storiche mura all'altezza di Porta Sant'Anna, sarà inaugurata una mostra dedicata ai gadget e alle curiosità editoriali zagoriane e si potranno acquistare i lingotti: saranno disponibili cinquecento pezzi in metallo numismatico (venduti a 10 euro l’uno), cinquecento in argento (20 euro) e cinquecento in bagno galvanico d'oro (30 euro), più altre tirature speciali e particolari ancora più limitate.

Come già accadde per la medaglia, il certificato del gadget comprato a Lucca verrà punzonato in rilievo e autografato dagli autori dello Spirito con la Scure, mentre quelli acquistati per corrispondenza ne saranno privi. Quali gli autori presenti? Innanzitutto, Gallieno Ferri. Poi il sottoscritto, lo sceneggiatore Jacopo Rauch, i disegnatori Stefano Andreucci, Paolo Bisi, Mauro Laurenti, Marcello Mangiantini, Massimo Pesce, Michele Rubini, Gianni Sedioli. Ci saranno inoltre Graziano Romani e la sua chitarra. I disegnatori hanno realizzato apposite illustrazioni che firmeranno per i presenti (e in più ci scapperanno di sicuro i soliti sketch estemporanei).

Il calendario degli appuntamenti è questo:

Sabato 14 aprile, ore 10: apertura della mostra. Ore 11: conferenza stampa. Ore 15: sessione di forme e di disegni. Ore 16: incontro con il pubblico ed esibizione live di Graziano Romani.
Domenica 15 aprile, a partire dalle ore 10: sessione di firme e di disegni, esibizione live di Graziano Romani. La mostra zagoriana resterà comunque aperta fino a sabato 21 aprile. Per prenotare i lingotti potete scrivere ainfo@zeccadilucca.it; o telefonare al numero 0583 582320. Oppure, cliccate qui per accedere al sito dell'Antica Zecca.

VIAREGGIO: APERITIVO CON GALLIENO FERRI

Sabato 14 aprile nel centro storico di Viareggio (LU), a partire dalle ore 18:30, si terrà un aperitivo con Zagor e con Gallieno Ferri nei locali della libreria Living Colour (via Cesare Battisti, 241). Ferri sarà accompagnato dal sottoscritto, da Graziano Romani e da altri autori zagoriani. Negli spaziosi locali della libreria c’è anche uno spazio bar dove è possibile bere birra artigianale prodotta dagli stessi gestori del locale. Dato che io a Viareggio ci vivo, mi piacerà incontrare tanti lettori di fumetti locali! Per informazioni: tel. 0584 944125 - email: info@livingcolour.it


ALBISSOLA: PER LA PRIMA VOLTA FUMETTO!

Il weekend successivo, ecco arrivare la tanto attesa Prima edizione per Albissolacomics, in programma ad Albissola Marina (in provincia di Savona) il 21 e 22 aprile. Gli organizzatori hanno coinvolto oltre 35 disegnatori con mostre personali ospitate dagli atelier artistici del centro storico. Tra le tante bellissime cose esposte, una è davvero incredibile: posta sotto una preziosa teca, ci sarà l’originale della copertina della prima striscia di Zagor.

La Sergio Bonelli Editore sarà protagonista di due esposizioni: una dedicata a Dylan Dog e una in ricordo di Sergio Bonelli, intitolata "L'avventura di un viaggiatore“. Tra i nomi degli ospiti bonelliani troviamo Mauro Laurenti, illustratore della locandina della Gallieno Ferri, Joevito Nuccio, Gianni Sedioli, Moreno Burattini, Giancarlo Alessandrini, Fabiano Ambu, Lola Airaghi, Paola Barbato, Andrea Cavaletto, Alessandro Bocci, Claudio Chiaverotti, Fabio Civitelli, Maurizio Dotti, Giovanni Freghieri, Pasquale Frisenda, Alessandro Poli, Angelo Stano, Marco Torricelli, Marco Santucci. Per tutte le informazioni sul ricco programma della manifestazone: www.albissolacomics.it. Anche in questo caso, oltre a partecipare a incontri e dibattiti, ed essere comunque disponibile per quattro chiacchiere dovunque mi si incontri, ho anche scritto un breve saggio sul catalogo ufficiale.

GODEGA: MY NAME IS TEX IN CONCERT

Nello stesso weekend di Albissola (e dunque, non avendo il dono dell’ubiquità, io non ci sarò), si svolgerà anche la tradizionale kermesse fumettistica di Godega S.Urbano (TV). La cittadina veneta ha già ospitato per ben due volte uno “Zagor Day”, e adesso sotto i riflettori ci sarà Tex, rappresentato dal bravo Lucio Filippucci, che ne approfitterà anche per festeggiare i trent’anni di Martin Mystère. Qui sotto vedete l'illustrazione (riprodotta su poster e cartoline) disegnata da Filippucci, che mostra Aquila della Notte e il Detective dell'Impossibile accanto al caratteristico pozzo di Godega

Dopo l'apertura della mostra-mercato, a ospitare l’incontro con il disegnatore emiliano, il 21 aprile, alle ore 11, sarà il salone congressi del Palafiera , in via Roma 75. Il giorno dopo, 22 aprile si terrà però uno showcase di presentazione del disco-libro "My Name is Tex" di Graziano Romani. In fondo al post trovate il secondo, bellissimo video tratto dal CD di Graziano. Ci sono, comunque molti altri eventi e tanti altri ospiti. Per ulteriori informazioni e per il programma completo della manifestazione: www.godegafumetti.it www.bandastragulp.com.


WESTERN E DALMAZIA

Ma gli incontri non sono finiti qui! In Maggio ci sarà anche il Festival Western di Orvieto, dove sarò presente insieme a Paolo Eleuteri Serpieri, i fratelli Cestaro, Graziano Romani e Mauro Laurenti. Inoltre mi attende un nuovo viaggio in Croazia insieme a Marco Verni, per presentare il secondo Zagorone. La meta questa volta sarà la Dalmazia, e più precisamente la città di Makarska. Intanto, già si profila all’orizzonte Etna Comics a settembre: ci andrò con Gallieno Ferri. Però, facciamo così: ne riparleremo a tempo debito. Intanto, e per il momemto, vediamoci a Lucca, a Viareggio o ad Albissola.




martedì 10 aprile 2012

BUONI PROPOSITI

Mi pongo spesso il problema degli argomenti da trattare su questo blog. Non già perché ne sia a corto, ovviamente: purtroppo, o per fortuna (a seconda dei punti di vista), quelli non mancano mai, e anzi mi si affastellano nella testa come una maledizione biblica, dato che mi piacerebbe essere una mente semplice, visto che la felicità sta nell’ inconsapevolezza. Il problema è piuttosto capire che cosa sia il caso di dire, visto che il mio “privato” si sovrappone al mio ruolo “pubblico” nell’organico di una importante Casa editrice, e che cosa possa interessare i visitatori di questo spazio, che si aspettano chissà che cosa mentre io finisco per parlare magari di tutt’altro. Riflessioni, queste, che ho già fatto.

Alla fine, mi lascio guidare dall’istinto e scrivo quel che mi viene di scrivere. Come ho già avuto modo di dire nel post che ha scatenato il maggior numero di messaggi privati in assoluto, “Fatto così”, scrivere sul blog ha finito per avere, per me, una funzione catartica. Mi serve per liberarmi di qualcosa che ho bisogno di dire, di spiegarmi meglio anche e soprattutto a beneficio di me stesso. Perciò, è senza alcun imbarazzo che, di nuovo, torno a parlare di rapporti umani e a proporre alcune riflessioni maturate nel tempo sulla base delle esperienze, degli incontri, degli scontri, delle gioie e dei dolori. Soprattutto dolori perché, come diceva il mio terapeuta di un tempo, che già mi è capitato di citare, la vita non è una passeggiata.

Uno dei punti fermi si cui baso il mio atteggiamento nei confronti degli altri, è di prendere tutti per come sono, nella speranza di venire contraccambiato. Non giudico, per non essere giudicato. Sono indulgente verso i difetti altrui, augurandomi di trovare indulgenza verso i miei. Il che, sottintende com’è ovvio, che di difetti sono convinto di averne tanti. Però, mi viene spontaneo, di fronte al comportamento (talvolta incomprensibile) degli altri, di pensare che ognuno ha il suo carattere e che, come io sono “fatto così”, anche chi mi è di fronte è fatto a modo suo, e bisogna prenderlo com’è. Se ci sono delle asperità, ci saranno anche dei lati positivi. In ogni caso, non posso pretendere che quello sia diverso per far piacere a me: sono io che, di fronte a un dato di fatto, ne prendo atto e decido se star vicino a una certa persona o, se proprio i suoi pregi non riescono, ai miei occhi, a compensarne i difetti, salutarla cortesemente e cambiare strada.

Mi capita a volte, tuttavia, come capita a tutti, di sentirmi ferito dall’atteggiamento malevolo, sgarbato, rancoroso, aggressivo di qualcuno che, forse, ha dinamiche interne da risolvere e conflitti personali da ricomporre. Ovviamente, è sempre un mistero insondabile ciò che turbina nell’animo altrui (e che turbina anche in me, dato che siamo tutti sulla stessa barca, vittime e carnefici allo stesso modo, a seconda delle circostanze). E il fatto che io mi senta ferito è un problema soltanto mio: basterebbe essere più corazzati, o soltanto un po’ più saggi, per non farsi scalfire. Uno dei punti fermi del bel libro dello psicologo Giulio Cesare Giacobbe “Alla ricerca delle coccole perdute” (Ponte alle Grazie, 2004) è che nessuno può far soffrire nessuno e che soltanto noi abbiamo la responsabilità della nostra sofferenza. Un concetto sacrosanto che a parole, certo, è facile accettare; nella vita di tutti i giorni, è un po’ più difficile.

Nella vita di tutti i giorni: già, perché poi le cose che ci fanno stare più male sono gli scontri con le persone che ci sono più vicine. Io ho sempre trovato incredibile il fatto che ci sia gente impegnata in politica o nel sociale, che si riempie la bocca di slogan di fratellanza e di solidarietà, e poi si comporta in modo sgarbato o offensivo verso i familiari o i condomini che vivono con lui nello stesso palazzo. Ho conosciuto uno che andava tutti gli anni alla marcia per la pace Perugia-Assisi, e poi faceva la guerra con tutto il vicinato. C’è chi lotta per aiutare i bambini dell’Africa, e poi tratta male il collega in ufficio. C’è chi esprime solidarietà ai migranti e vorrebbe accogliere tutti quelli che sbarcano sulle nostre coste e poi se ne frega se ha un parente in difficoltà. La cosa che trovo più straniante è quando sono la moglie o il marito (ma anche il fidanzato o la fidanzata, il fratello o la sorella) a rispondersi male a ogni piè sospinto. Non ho mai sopportato le risposte sgarbate, il fatto che a darmele possa essere qualcuno che a rigor di logica dovrebbe volermi bene mi è sempre sembrato inaudito. Quando l’ho fatto notare, mi è stato risposto: “Sì, ma con te c’è confidenza, ti posso trattare come mi pare”. In realtà, se a trattarmi in modo brusco è un estraneo, pazienza, ma se è una persona cara, ecco, non me lo aspetto.

Però, dato che sono partito dal presupposto che non ci si può aspettare che gli altri siano diversi da come sono o che si comportino come noi vorremmo, tutte le volte che mi è capitato di soffrire (per la mia mancanza di saggezza, di difese e di corazza) non ho mai pensato di teorizzare norme di convivenza a cui sarebbe bello che tutti si attenessero, ma ho sempre preferito trarne suggerimenti per me stesso. Se un certo atteggiamento mi ferisce, non pretendo che gli altri non lo adottino più: mi propongo di non adottarlo io. Sapendo che qualcosa fa male, ecco, nei limiti del possibile cercherò di non farla in prima persona. Inevitabilmente, è capitato anche a me di commettere degli sbagli, talvolta inconsapevolmente. Però, vivere serve anche a imparare dai propri errori. Sulla base del bello e del brutto che mi sono trovato a affrontare nei miei primi cinquant’anni, e limitandomi alla vita di tutti i giorni e ai rapporti con il prossimo incontrato per strada, in ufficio, a casa, ecco i miei buoni propositi per l’avvenire.

1) Non usare mai la propria moralità come metro di giudizio di quella altrui. Bisogna avere una morale senza essere moralisti.

2) Non avere pregiudizi verso le persone. Non partire prevenuti contro qualcuno sulla base del sentito dire, o di una ostilità personale a pelle che può impedire di vedere le cose per come realmente sono. Gli altri sono sempre più complessi di come sembrano, o di come sono sembrati, e talora c’è del buono che rischia di sfuggire se, nel guardarli, non ci togliamo gli occhiali scuri.

3) Non rispondere mai in modo sgarbato a nessuno, ma in modo particolare a chi ci è più vicino: i famigliari, i collaboratori, i colleghi di lavoro, i vicini di casa. Non sfogare le proprie tensioni su chi non ne ha colpa.

4) Non valutare soltanto i difetti, ma anche i pregi delle persone. Le ingiustizie più gravi sono quelle fatte ignorando i meriti degli altri.

5) Imparare a dire “grazie” per l’aiuto che ci viene dato, per la collaborazione offerta, per l’impegno profuso, non diamolo per scontato e non riteniamolo sempre e comunque soltanto un dovere.

6) Ascoltare i consigli e chiedere il parere di chi ci è vicino. Ascoltare fin in fondo gli argomenti altrui, valutarli con serenità. Non riteniamoci portatori di luce e di verità, non ci convinciamo di essere sempre nel giusto. Chi ci vede dal di fuori ci valuta meglio di quanto possiamo fare noi, da soli.

7) Non ritenere sempre immeritato il successo altrui e, peggio, non cercare di screditarlo. Se qualcuno ha successo, la cosa più intelligente che si possa fare è provare capirne il segreto. La migliore, è esserne comunque contenti, soprattutto se si tratta di qualcuno che ci è vicino.

8) Non essere mai il nemico giurato di nessuno e, soprattutto, non sentirsi mai invasati dalla sacra missione di voler distruggere l’immagine o la fortuna di qualcun altro.

9) Imparare a vedere il bello in quello che fanno gli altri, coglierne le buone intenzioni anche al di là dei risultati, non denigrare e screditare sempre e comunque le iniziative altrui.

10) Non covare rancori: se c’è un conflitto, meglio affrontarlo. Parlarne è sempre la cosa migliore. Spesso covano sotto le ceneri le braci di un odio nato magari da un malinteso che poteva essere risolto subito. Le cose non dette fanno male a chi non le capisce e a chi non le spiega.