venerdì 8 aprile 2016

L'ULTIMO SALUTO


Mercoledì 6 aprile 2016 si sono svolte a Recco le esequie di Gallieno Ferri. Il funerale ha avuto luogo nella chiesa di Megli, sulla collina che domina l'abitato, con una bellissima vista sul Golfo Paradiso, le cui acque Gallieno ha solcato per tutta la vita in barca a vela o in windsurf. Numerosissime le persone che si sono strette attorno alla famiglia, molte con la casacca di Zagor addosso. Sul feretro è stata posata una scure. Accanto alla bara c'erano i gonfaloni del Comune di Recco e del Comune di Rocchetta Vara (La Spezia), di cui Ferri era cittadino onorario per la sua lunga frequentazione del fiume Vara a bordo della sua canoa. Dopo la disastrosa alluvione del 2011, Gallieno aveva realizzato una stampa numerata e firmata da vendere per una raccolta fondi, che ebbe un notevole successo (questo a ulteriore testimonianza della sua sensibilità verso gli altri). La cerimonia è stata commossa ma serena, come serena è trascorsa la vita del Maestro. Graziano Romani ha intonato la sua canzone "Darkwood" e un lungo applauso ha salutato il feretro mentre usciva per la sepoltura nel piccolo cimitero di Polanesi. Tra i presenti anche molti autori di fumetti, zagoriani e no. A Gallieno è piaciuto il modo in cui lo abbiamo salutato, ne sono sicuro.










Al centro, Alessandro Chiarolla
Berardi, Mantero e Calza

Il figlio Gualtiero


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Applausi e canzoni rock in chiesa... meglio che inizi a fare testamento, voglio evitare simili imbarazzi.

Marco Biasotti ha detto...

applausi e canzoni rock a simboleggiare la stima e l'amore, l'ammirazione e il rispetto per un grande artista\artigiano.

cmq se vuoi fare testamento fai pure .... ricordati di firmarlo però ...da anonimo non dici cose molto sensate.