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domenica 5 novembre 2023

DIARIO LUCCHESE

 

 


Da diverso tempo, per mio esclusivo uso e consumo, tengo un diario. Lo scrivo sul tablet a letto ogni sera, prima di dormire, peraltro dilungandomi nel circostanziare i fatti e nel descrivere le persone, nel riportare conversazioni e riferire sensazioni.  A volte mi verrebbe voglia di mettere tutto on line, ma per fortuna sono abbastanza in me da dirmi da solo “ma sei pazzo?”. Perciò farò come Mark Twain, il quale lasciò come disposizione testamentaria che la pubblicazione dei suoi diari avvenisse solo cento anni dopo la sua morte (cosa che effettivamente è avvenuta). Però, dato che è tradizione di questo blog che io riferisca qualcosa su ciò che ho visto e fatto a Lucca Comics di anno in anno, ho deciso di riportare quasi integralmente la cronaca di uno dei miei tre giorni lucchesi, quello di venerdì 3 novembre 2023, così come l’ho scritta sul mio diario. Dico “quasi integralmente” perché ho eliminato le considerazioni più intime e personali che di sicuro non interessano a nessuno. Leggerete comunque confessioni di ignoranza o di ingenuità di fronte a cose che non so o non capisco che non depongono a mio favore e vanno a mio disdoro, ma se il gioco è quello di mettere in piazza una pagina del mio diario, giocherò. 
 
 
Venerdì 3 novembre 2023

Mi sveglio in albergo alle sette e mezzo e aprendo i messaggi sul cellulare leggo di grossi problemi creati dal fiume Bisenzio a Campi, la cittadina dove ho vissuto trent’anni della mia vita e dove la mia famiglia ha ancora una casa in cui ho depositato libri e fumetti. Cerco notizie in Rete e scopro che intere zone sono state effettivamente allagate. Guai anche a Prato, Pistoia, Pontedera, Rosignano. Ci sono dei morti. Il quartiere dove c’è la nostra casa è stato risparmiato. Chiuse strade, tratti di autostrada, linee ferroviarie. Ripenso a quante volte, quando abitavo a Campi, sono andato a vedere il Bisenzio in piena che sfiorava l’arcata del ponte sotto la Rocca o la passerella vicino al convento delle suore. 
 
Qui a Lucca stamattina non piove, ma soffia un vento terrificante. Immagino che maltempo e alluvioni impediranno o sconsiglieranno a un bel po’ di persone di raggiungerci. Sgomento, avvolto in una sciarpa, cammino per un chilometro e mezzo dall’hotel fino al padiglione Bonelli in piazza Antelminelli. Mi pare di constatare, invece e per fortuna, che di visitatori ce ne siano comunque tanti, venuti da ogni parte d’Italia. Mi rendo conto una volta di più di come il susseguirsi degli impegni e la difficoltà di spostamento a causa della folla non mi permetta mai, e me ne lamento da anni, di visitare tutti gli stand, di fare un giro tranquillo tra i banchi dell’antiquariato, di passeggiare sulle mura. La mia Lucca Comics non è la festa che probabilmente è per i semplici visitatori liberi di andare dove vogliono. In realtà vengo travolto dagli eventi che mi riguardano e non ho il tempo (e, ormai, il fiato) di seguire tutto ed essere aggiornato sulla miriade di cose che escono, che si dicono, che si fanno. Ci sarebbero cento incontri e conferenze a cui vorrei assistere e non posso, è tanto se riesco a visitare qualche mostra (quest’anno, neppure una). E questo, per di più, ignorando completamente il reparto dei games, quello dei manga, quello del fantasy, quelli di cinema e TV (sia detto a mio onta sempiterna). Cerco comunque, ogni anno, dopo la fine della kermesse, di recuperare cronache e commenti e di procurarmi quello che non ho potuto acquistare durante i giorni lucchesi.   
 
 
La variant cover del n° 700 di Zagor, opera di Asaf Hanuka

 
La giornata più impegnativa della mia fiera di questo 2023, appunto quella odierna,  comincia con un turno di firma copie allo stand dedicato all’uopo nel padiglione Bonelli (è il mio terzo firmacopie in tre giorni). Si presentano dei lettori con albi da firmare bagnati dalla pioggia, e allora mi offro, finché ne ho, di sostituire le loro copie con le mie. In genere gli albi da dedicare e autografare sono le variant cover dello Zagor 700 (soprattutto quella di Asaf Hanuka), ma i lettori arrivano anche con altri albi e libri, c’è chi si fa firmare la maglietta, chi la scatola del box zagoriano di quest’anno (che contiene, fra le altre cose, la ristampa anastatica dello Zenith 52 che ho curato con fatica e soddisfazione).
 
 
Apertura del box di Zagor di Lucca 2023

 
Finito il firma copie, con tante chiacchiere e tante foto e tante strette di mano, mi raggiunge James Hogg, il disegnatore con cui pubblico da anni vignette su “Il Vernacoliere” e su varie riviste enigmistiche. Prima o poi le raccoglieremo in un volume, spero.  James, che ha un nome inglese ma è fiorentinissimo,  mi ha rintracciato anche senza avere il telefonino (ne avevo fatto una gag su Facebook pubblicando la sua foto e raccomandando a chi lo avesse visto vagare sperduto di prestargli il cellulare per indirizzarlo verso di me). Con lui, e gli amici Andrea Cipollone e Andrea Nespoli ci sediamo ai tavolini di un bar e offro l’aperitivo. James mi spiega le scadenze delle strisce, le tavole e le vignette che dobbiamo fare nei prossimi giorni, una marea (abbiamo in corso una serie sui i cavericoli, una strip di fantascienza e “Scienza Ridens” su “Focus enigmistica”). A mezzogiorno vengo intervistato da due collaboratori del sito “Meganerd” e credo di averli  intrattenuti più a lungo di quanto avessero  previsto, ma oltre a essere un grafomane sono anche un chiacchierone. È ora di pranzo, perciò porto James in un ristorante dove altre volte mi è capitato di mangiare durante i giorni lucchesi: lui ordina una pizza, io una piatto di trippa alla fiorentina. 
 
Moreno Burattini e James Hogg

 
Conversare amichevolmente, fra tante risate, non ci fa accorgere del tempo che passa, così devo fare una corsa per raggiungere in tempo il PalaDediche, una sala del Palazzo Ducale dove i lettori si sono prenotati per farsi firmare i miei libri di Cut-Up Publishing. L’editore, potendo (per regolamento) sceglierne soltanto due da tenere sul banco, ha optato per “Io e Zagor” e “L’Anatomista Eretico”. Viene abbastanza gente: molti acquistano i volumi direttamente lì, altri portano i libri da casa, c’è anche chi giunge con albi dello Spirito con la Scure. 
 
 


Mi colpisce un tavolo accanto al mio,  dove siede uno scrittore che direi straniero perché autografa e dedica due romanzi che recano un nome dal suono inglese quale autore, romanzi che direi fantasy (e che non conosco). Lo scrittore ha davanti a sé una lunga fila di gente in attesa, decisamente più lunga della mia. Nessuna invidia, però mi chiedo non se quei libri siano davvero appassionanti, senz’altro lo sono, ma come siano stati distribuiti, come quella gente abbia saputo della loro esistenza, in che modo abbiano appreso che lo scrittore era lì, insomma vorrei sapere (e imparare) la strategia di comunicazione della Casa editrice. Al PalaDediche ci sono anche due cosplayer che vengono ogni anno a Lucca, quasi perfette interpretazioni di Bud Spencer e Terence Hill nei panni di Bambino e Trinità. Sono fantastici e mi ci faccio una foto insieme (credo siano gli unici cosplayer visti oggi che abbia capito da che cosa sono vestiti). 
 
Gli unici cosplayer di cui mi sia chiara l'interpretazione

 
Finito il turno di firma copie al Pala Dediche, mi decido a entrare nel mega tendone di Piazza Napoleone (l'indecisione è dovuta al fatto che quest'anno non si capisce come si faccia a entrare) dove trovo lo stand di Allagalla da cui acquisto (per dare il mio contributo alla causa) il libro sull’eutanasia, “Disegni e parole per essere liberi”, a cura di Roberto Guarino, dove sono raccolti testi e disegni di autori di fumetti (da Silver a Sclavi, da Alessandrini a Taglietti) in favore di una normativa che regoli il fine vita e permetta il sacrosanto suicidio assistito o la facoltà di non praticare l’accanimento terapeutico su chi abbia espresso parere contrario. Ci sono anche due miei epigrammi, diversi miei aforismi e una vignetta che ho scritto per James Hogg. Ricevo in omaggio (finalmente) il saggio sulla EsseGesse a cui ho collaborato con un capitolo su Alan Mistero
 
 
 
 
 


Vedo tanta bella roba da comprare in tutti gli stand ma non prendo nulla, perché non posso caricarmi di troppo peso visto il mal di schiena che mi affligge da tempo. Farò acquisti in fumetteria, in libreria o su Amazon nelle prossime settimane. Però incontro, in compagnia di Stefano Bidetti del forum SCLS, l’editore di Zagor in Serbia, il giovane e sempre sorridente
Dušan Mladenović, che ha da consegnarmi una busta di miei albi da lui pubblicati a Belgrado, cosa che mi fa molto piacere - anche se poi devo trasportarli. 
 
 
I "Racconti di Darkwood" in edizione serba.

Incontro anche Nik Guerra, che mi regala una nuova maglietta con la sua sexy eroina Magenta, e un libro che ha appena pubblicato dedicato ai fumetti neri da lui rivisitati (davvero bello). Spero di poter ancora collaborare con lui come avvenne per il volume presentato lo scorso anno, intitolato "13". Non incontro invece Marcello Toninelli, perché non lo trovo, nonostante lo abbia cercato, dopo che Claudio Villa mi ha riferito che lui voleva vedermi. Lo contatterò per mail la prossima settimana. Peraltro Villa mi dice anche che suo figlio Marco si trova benissimo a lavorare con me, su una mia sceneggiatura, cosa che mi fa molto piacere. 
 

 
Tutte queste peregrinazioni mi affaticano la schiena, più che darmi dolore (anche se un po’ me ne danno). Così raggiungo la chiesa di San Giovanni (sconsacrata) dove ogni anno si tiene la conferenza zagoriana. Sono in anticipo di un’ora ma posso sedermi, mentre é in corso un incontro della Bao con due autori statunitensi, Joe Kelly e Ken Niimura. Posso citare i loro nomi soltanto perché ho fatto delle ricerche rientrato a casa, dato che all’esterno della chiesa non trovo l’elenco delle conferenze in programma ma solo un codice da inquadrare con il telefonino per collegarsi a un sito in cui venire informati. A parte la laboriosità fastidiosa dell’operazione, lo sanno tutti che a Lucca Comics la connessione Internet è problematica a causa dei troppi telefonini in giro. In ogni caso, in attesa della mia conferenza, seguo questa che la precede. 
 

Mi colpisce il fatto che i due autori intervistati, ansiosi di libertà creativa, raccontino di aver iniziato a lavorare su alcuni loro progetti prima ancora di trovare un editore, dichiaratamente non preoccupandosi di assecondare e intercettare i gusti del pubblico ma facendo ciò che a loro più piaceva, sulla base del principio secondo il quale “se piace a noi, piacerà anche a qualcun altro”. Addirittura uno dei due ha ritenuto che per disegnare una certa storia avrebbe dovuto trasferirsi a Parigi e lo ha fatto. Insomma, sembra che non debbano lavorare per vivere, non abbiano scadenze da rispettare, conti da pagare, famiglie da mantenere. Forse avevano e hanno altri lavori, altre fonti di guadagno, oppure ricevono così tante royalties da pubblicazioni precedenti che possono vivere di rendita prendendosi il tempo che serve per le nuove opere. Ci sono evidentemente dinamiche creative ed editoriali del tutto diverse da quelle a cui sono abituato io, che campo di fumetto seriale artigianale senza pretese artistiche. 
 

Avrei voluto alzare la mano e chiedere di chiarire questo aspetto pratico ed economico del lavoro dello sceneggiatore e del disegnatore, che mi hanno comunque fatto un’ottima impressione. Ottima impressione ricavo anche dal conduttore dell’intervista e interprete per la traduzione, che credo sia Michele Foschini, direttore della Bao, il quale ha dichiarato che un certo volume dei due americani ha venduto in Italia venticinquemila copie, cifra assolutamente notevole (pare che l’Italia sia il Paese dove quel libro ha venduto di più, nel mondo, dopo gli Stati Uniti). Peccato che durante l’intervista non siano state proiettate immagini  delle opere di cui si stava parlando. Mi riprometto di scoprire tutto. Peccato anche che gli spettatori fossero relativamente pochi, forse una ventina. Invece la chiesa si riempie per l’incontro successivo, quello appunto a cui devo partecipare anche io, parlando dei programmi di Zagor per 2024. Prima che la conferenza cominci saluto vecchi amici come Marco Corbetta e famiglia, o Elvezio Pesci, che ha dato il volto a un personaggio del microcosmo dello Spirito con la Scure, Elvin Fishburne, e tanti altri lettori che mi chiedono foto e autografi. 
 

La prima volta che in redazione abbiamo cominciato a organizzare la conferenza scegliendo le immagini eravamo io e Luca Del Savio, convinti che avremmo fatto il consueto incontro a due voci chiamando eventualmente sul palco qualcuno degli autori presenti. Invece scopro che abbiamo un presentatore, Alberto Rigoni, una personalità di spicco tra gli organizzatori di Lucca Comics, che oltre a portare il saluto dello staff dirigenziale si occupa di parlare dei fratelli Tomer e Asaf Hanuka, i due disegnatori israeliani autori del poster della manifestazione e (il solo Asaf) di una variant cover del numero 700 di Zagor. I due artisti avrebbero dovuto essere presenti in sala e se ci fossero stati li avremmo chiamati a parlarci della loro passione zagoriana (nata grazie all’edizione israeliana delle avventure di Zagor, pubblicate per un certo tempo, in anni passati, a Tel Aviv). Purtroppo i fratelli Hanuka hanno preferito non venire a Lucca in un frangente delicato in cui ci sono contestazioni per il patrocinio di Israele alla manifestazione (patrocinio dovuto appunto alla loro presenza). Personalmente la giudico una sconfitta rispetto allo slogan “Together” che dà il titolo all’illustrazione realizzata dai due (peraltro autori di fama internazionale e non attivisti politici), e rispetto anche allo spirito dello stesso personaggio di Zagor che, come ho detto prendendo anch’io la parola, di mestiere fa il peacekeeper. Comunque Rigoni spiega bene perché gli Hanuka non ci siano, se ne rammarica pacatamente e lascia la parola a me e a Del Savio, che iniziamo la nostra conferenza di fronte a un pubblico davvero folto. 
 
Moreno Burattini e Silvia Riccò


Fra le cose che ho escogitato per rendere più accattivante l’incontro, c’è la convocazione di Silvia Riccò, chiamata a fare l’unboxing della scatola in legno contenente materiale zagoriano, distribuita a Lucca. Silvia è infatti una youtuber che fa spesso video di unboxing ed è divertente vederla all’opera. Credo che anche il pubblico si sia divertito. Intervengono anche Giorgio Giusfredi, Alessandro Piccinelli e Stefano Fantelli. Alla fine Alberto Rigoni, che non mi conosceva prima di oggi, si complimenta per come abbiamo intrattenuto i presenti e dice di aver ammirato le tavole mostrate sullo schermo. Erano seduti tra il pubblico anche Davide Bonelli e Michele Masiero. Alla fine della conferenza rimango ancora un po’ a firmare autografi e dire facezie, poi finalmente posso riprendere la strada di casa. Mentre eravamo in conferenza fuori si è scatenato il diluvio universale, ma uscendo non piove più. Raggiungo la Juke parcheggiata dietro l’albergo. Carico zaino e sacchetti, imbocco l’autostrada. Anche quest’anno Lucca Comics è passata.



lunedì 28 ottobre 2019

IO, ZAGOR E LUCCA





Quella che vedete qua sopra è la copertina del mio nuovo libro: "Io e Zagor" (Cut-Up).
Il libro uscirà in occasione dell'imminente Lucca Comics 2019, ma è già ordinabile scontato e con spedizione gratuita sul sito della Casa editrice. L'offerta è valida fino al 3 novembre 2019, dopodiché il volume avrà una distribuzione secondo i consueti canali (librerie, fumetterie, shop on line). 

Cliccate qui:


Si tratta di una sorta di mia autobiografia professionale scritta in occasione dei miei primi trenta anni al servizio dell'eroe di Darkwood e che racconta, appunto, principalmente il mio rapporto con Zagor, un vero e proprio amore - lo stesso di tutti gli zagoriani del mondo. Il libro è lungo quasi seicento pagine, la copertina è di Alessandro Piccinelli (io da grande) e di Alessandro Bocci (io da bambino): due amici che ringrazio. Torneremo a parlarne, intanto vi aspetto (se verrete) alla postazione Cut-Up a Lucca. Qui sotto il banner con la collocazione dello stand.


Più in basso ancora riporto tutti gli appuntamenti lucchesi, compresi quelli bonelliani. Al grande padiglione della Sergio Bonelli Editore firmerò le copie di un altro libro che esce in anteprima proprio a Lucca Comics: il secondo volume cartonato de "Le Origini", intitolato "Il giuramento" (disegni di Walter Trono). Ne vado molto orgoglioso. Anche di questo torneremo a parlare: l'uscita in libreria è prevista per dicembre.





Ecco i testi del retro di copertina e dell'aletta di "Io e Zagor".

La strada verso Darkwood è la strada verso l’avventura e la fantasia.
Il viaggio che porta al mondo incantato di Zagor, lo Spirito con la Scure, è anche un viaggio attraverso la storia, la geografia, le tradizioni, le culture di paesi lontani che però possono servire a capire meglio la nostra realtà  e persino noi stessi.
Creato da Sergio Bonelli e da Gallieno Ferri nel 1961, il leggendario eroe dalla casacca rossa ha fatto sognare intere generazioni di lettori e ha realizzato il sogno di uno di essi: Moreno Burattini, che fin da bambino voleva scriverne le storie e lo sta facendo da trent’anni.
Questo è il racconto di come una passione è diventata una professione.

Moreno Burattini è di un anno più giovane di Zagor. Il personaggio a fumetti creato nel 1961 da Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) e da Gallieno Ferri ha segnato la sua vita, così come ha lasciato una impronta indelebile in quella di milioni di lettori in Italia e nel mondo. Da trent’anni, l’autore di questo saggio scrive le avventure dello Spirito con la Scure. Così come emozionanti sono le tante storie da lui ideate per permettere alla leggenda dell’eroe di Darkwood di perpetuarsi, così sono affascinanti i mille aneddoti qui narrati in una sorta di autobiografia professionale intrigante come un romanzo. La scrittura di Burattini ci porta dentro la mente di un inventore di trame e personaggi, ci mostra il dietro le quinte della nascita di un racconto disegnato, ci spalanca le porte del mondo degli autori e dei loro fans, ci propone il ritratto di grandi figure della storia del fumetto italiano. Ma, soprattutto, ci permette di assistere, passo dopo passo, al realizzarsi del sogno di un ragazzino, che voleva fabbricare favole e ci è riuscito. 






MORENO BURATTINI A LUCCA 2019



Giovedì 31 ottobre

Ore 12/13 firmacopie stand Bonelli

Ore 13.30/14.30 Master of Erotica Teatro del Giglio

Ore 15/16 incontro Zagor Chiesa San Giovanni

Ore 17/18 firmacopie stand Bonelli

Ore 18.30/19.00 firmacopie stand Cut-Up



Venerdì 1° novembre

Ore 11/12 firmacopie stand Bonelli

Ore 12.30/14.00 firmacopie stand Cut-Up

Ore 15/16 firmacopie stand Bonelli

Ore 17 – Stand Pendragon: torneo cards Bonelli Kids.

Ore 18.30/19.00 firmacopie stand Cut-Up


Sabato 2 novembre

Ore 10 stand Vernacoliere con James Hogg

Ore 10.30/11.30 firmacopie stand Cut-Up

Ore 12/13 firmacopie stand Bonelli

Ore 14 – Teatro del Giglio: Keynote Bonelli.



venerdì 26 ottobre 2018

ZAGOR A LUCCA




In uno dei post precedenti vi ho presentato “Discorsi sulle nuvole” (Cut-Up), il primo dei tre libri a mia firma che usciranno in occasione della prossima e ormai imminente Lucca Comics. Posso adesso, dopo l’annuncio ufficiale apparso sul sito della Sergio Bonelli Editore, dire qualcosa sugli altri due, di cui naturalmente torneremo a parlare. Intanto, per vedere delle immagini e leggere tutto quanto è stato scritto come presentazione da parte della Casa editrice, potete cliccare qua:

http://www.sergiobonelli.it/news/2018/10/25/gallery/una-lucca-zagoriana-1003569/


Poi, dopo che vi avrò dato qualche altra informazione, vi anticipo che troverete il calendario degli appuntamenti di Lucca Comics 2018 che mi riguardano, ma anche di quelli che non mi riguardano ma riguardano Zagor, così da potermi rintracciare casomai foste interessati a incontrarmi. Il più importante di questi appuntamenti è quello del 1° novembre alle ore 13 presso il Salone del Vescovado, quando ci sarà la conferenza sulle novità zagoriane (e ce ne sono alcune interessanti da annunciare).

Venendo ai due libri dedicati a Zagor che troverete allo stand Bonelli, comincio subito con il precisare quanto segue: il volume “Zagor: le origini”  (la cui cover è in alto in apertura) viene presentato in anteprima, come i film al Festival di Venezia, e per due mesi non si potrà trovare più da nessuna altra parte, perché la sua uscita è prevista in libreria per il gennaio 2019. Quindi chi lo volesse fin da subito deve acquistarlo a Lucca, o farselo comprare da un amico che ci va. Costa sedici euro. Si tratta di una storia a fumetti di 60 tavole, sceneggiata da me e disegnata da Valerio Piccioni (matite) e da Maurizio Di Vincenzo (chine), colorata da Andres Mossa, presentata da una copertina di Michele Rubini e corredata da un ricco apparato critico, che costituisce il primo capitolo di una miniserie di sei albi. Questa miniserie arriverà in edicola nella seconda metà del 2019 sottoforma di albi simili a quelli di Morgan Lost ma a colori (come quelli di Cico a Spasso nel Tempo). Si tratta di un racconto articolato che ricostruisce da un altro punto di vista le vicende di “Zagor racconta…” a cinquanta anni dal capolavoro di Nolitta & Ferri. Mi sono commosso ed emozionato mentre scrivevo la sceneggiatura, e Piccioni & Di Vincenzo (due artisti con un lungo curriculum) hanno fatto meraviglie. Ma giudicherete da soli.



Il secondo volume, assai più corposo (oltre 400 pagine), si intitola “Io sono Zagor” ed è una sorta di autobiografia dello Spirito con la Scure, che scrive attraverso la mia penna) raccontando la propria vita – limitatamente però alle avventure dei primi dieci anni, quello degli albi a striscia. Forse faremo il seguito in altri volumi del genere. Ogni volta che c’è un episodio particolarmente importante la narrazione in prosa si interrompe e c’è una sequenza di venti, trenta, quaranta, cinquanta pagine a fumetti (a colori). In tutto ho scelto dieci fondamentali sequenze dei primi dieci anni per spiegare chi è Zagor e su che cosa si basa la sua leggenda, a beneficio di chi già lo sa ma anche di cui volesse conoscerlo. Nel testo scritto ci sono alcune novità, e ho cercato di immaginarmi come Patrick Wilding commenterebbe o giudicherebbe certi avvenimenti, per trarne una conclusione, una lezione di vita (non una morale). Questo volume, a differenza del precedente, si potrà trovare in libreria già a partire da 15 novembre (dieci giorni dopo Lucca), ed è già prenotabile on line.

Oltre ai volumi a Lucca ci saranno molte altre iniziative: gadget, portfolio, la pigotta di Cico, variant cover, a testimonianza della vitalità dell’eroe di Darkwood. Oltre che allo stand Bonelli, potete trovarmi anche a quello Cut-Up (però negli spazi liberi dagli impegni altrove). Ci vediamo!




LUCCA 2018


Mercoledì 31 ottobre

11.00-12.00 Sedioli & Verni
14.00-15.30 Sedioli & Verni
16.30-18.00 Maurizio Di Vincenzo


Giovedì 1 novembre

11.00-12.00 Maurizio Di Vincenzo
12.00-13.00 Sedioli & Verni

13.00-14.00 INCONTRO CON IL PUBBLICO (Salone del Vescovado)

15.00-16.00 Moreno Burattini 
15.00-16.00 Maurizio Di Vincenzo

17.00-18.00 Moreno Burattini


Venerdì 2 novembre

10.00-11.00 Moreno Burattini

14.00-15.00 Moreno Burattini
14.00-15.00 Alessandro Piccinelli

15.00-17.00 dibattito su Bonvi e le Sturmtruppen (con Luca Boschi e Pierluigi Gaspa) Auditorium Fondazione Banca del Monte


Sabato 3 novembre

12.00 – 13.00 Moreno Burattini
12.00 – 13.00 Michele Rubini

14.00-16.00 Keynote al Teatro del Giglio


Domenica 4 novembre

12.00 – 13.00 Michele Rubini



lunedì 30 ottobre 2017

L'ULTIMA FOLLIA DI M.B.



L' M. B. responsabile dell'ultima follia a cui allude il titolo di questo articolo non è Mel Brooks, ma Moreno Burattini. E la follia consiste nel libro, di cui mi vergogno molto, del quale vedete qui sopra la copertina. Copertina bellissima, peraltro, opera di Walter Venturi. Il motivo della vergogna sono i contenuti, ovvero oltre trecento pagine di testi comici scritti in quarant'anni di mia attività umoristica praticamente clandestina (dalle filastrocche goliardiche dei tempi del liceo ai monologhi teatrali per cabarettisti sconosciuti, passando per le interviste impossibili agli eroi del fumetto apparse su fanzine fino alle rubriche pubblicate con lo pseudonimo di Gustavo La Fogna su Cattivik e Lupo Alberto). Ma di "Facezie", questo il titolo del volume edito da Cut Up,  parleremo in seguito. Per il momento vi basti sapere che firmerò le prime copie nel corso dell'edizione 2017 di Lucca Comics, in programma fra il 1° e il 5 novembre, ma che volendo potete già ordinare il libro presso il sito della Casa editrice: fino al 15 novembre lo otterrete scontato (14 euro invece di 15) e con spedizione postale gratuita. Cioè vi basta un clic e vi arriva a casa. Ecco il link:

La prima presentazione ufficiale di "Facezie" avverrà comunque venerdì' 10 novembre alle 19.30 a Casteggio (Pavia) presso l'enoteca Scooter Moda.
Ecco il link dell'evento:


Seguiranno, ovviamente, numerosi altri incontri un po' in tutta Italia (da Castellammare di Stabia passando per San Benedetto del Tronto e Potenza). Se verrete mi farà piacere e credo che anche voi vi divertirete (almeno lo spero). Seguite la pagina Moreno "Zagor" Burattini su Facebook per essere informati sul susseguirsi degli appuntamenti. 

A proposito di appuntamenti, qui di seguito troverete quelli che mi riguardano appunto a Lucca Comics 2017. Sappiate che dal punto di vista zagoriano questa edizione della kermesse fumettistica toscana sarà la più ricca di sempre (ma anche dal punto di vista bonelliano, in generale, sono decine e decine le iniziative e gli eventi proposti al pubblico, come non era mai successo prima).

Per quanto mi riguarda, l'oggetto più ambito è il DVD del film-documentario di Riccardo Jacopino "Noi, Zagor", che nel 2013 sbarcò in oltre cento sale italiane, da tempo richiesto  su disco da tutti i lettori dello Spirito c0n la Scure. Ho curato personalmente l'albetto di 32 pagine allegato al cofanetto. Se volete rinfrescarvi la memoria riguardo al film, potete vedere il trailer, qui:


Ci sarà poi la Pigotta di Zagor: vale a dire un bambolotto con il costume dell'eroe di Darkwood assolutamente delizioso in vendita presso lo stand UNICEF (il ricavato delle Pigotte va tutto in beneficienza).
Frutto di una joint venture assolutamente inedita sono le iniziative della banca Intesa Sanpaolo che nella sua sede lucchese di Piazza San Michele ha allestito la ricostruzione della capanna di Zagor con tanto di indianine pronte a farsi fotografare con i nostri lettori, che se vorranno potranno anche ottenere, gratuitamente, delle carte ricaricabili con un paio di disegni di Gallieno Ferri stampati su (e altri gadget in tema). Io sarò lì un'ora al giorno a firmare delle stampe realizzate per l'occasione.
Vogliamo poi parlare di ciò che verrà distribuito allo stand Bonelli? Si comincia con la riproposta del gioco da tavolo di Zagor "Odissea Americana", che ha avuto uno straordinario successo dopo il lancio lucchese dello scorso anno (sono in arrivo edizioni americane e serbe). 



Poi ci sarà il cofanetto destinato a raccogliere i sei albi della miniserie "Cico a spasso nel tempo", e in vari orari troverete Walter Venturi pronto ad autografarveli. Quindi, è stata realizzata una variant cover color oro del classico dei classici nolittiano "Indian Circus". Imperdibile, almeno per me, il calendario degli eroi Bonelli. E per finire, c'è il doppio poster con due diversi disegni, davanti e dietro. 


Per finire soltanto per modo di dire perché di Zagor si parla abbondantemente sul volumone enciclopedico "I Bonelli, una famiglia mille avventure", di Gianni Bono, che ripercorre, attraverso una incredibile quantità di foto e di disegni spesso inediti, la storia di ottanta anni di fumetti. Ovviamente restano disponibili i volumi cartonati e brossurati dedicati al meglio dello Spirito con la Scure usciti negli ultimi mesi, in attesa dei prossimi. Già, quali saranno i prossimi volumi zagoriani da libreria? Se volete saperlo, non mancate alla grande conferenza del Primo Novembre alle ore 17 presso la Chiesa di San Giovanni, dove il sottoscritto vi informerà su tutto (quasi tutto, in realtà: qualcosa di molto succulento non si può ancora annunciare) quello che vi aspetta nell'annata 2018.  Se non potete venire a Lucca, nessuna paura: la conferenza sarà visualizzabile sul sito Bonelli, e anche tutti gli oggetti (tranne forse la Pigotta, in tiratura limitata) si potranno acquistare on line. Spero di incontrarvi da qualche parte, un caro saluto.



LUCCA COMICS 2017
INCONTRI DI MORENO BURATTINI

Mercoledì 1° novembre

Manycomics (stand 319 piazza Napoleone) ore 10/11
Firme dei volumi “Facezie” e “Dall’altra parte” editi da Cut Up

Turno di firma delle copie presso lo stand Padiglione Sergio Bonelli Editore
11:30/12:30 

Piazza San Michele presso Banca Intesa San Paolo
Ore 14.00 – 15.00

Stand Allagalla piazza del Giglio ore 15.30/16.30
Firme per “Sarò bre”, “Utili sputi di riflessione” e “Tex secondo Letteri”.

Conferenza dalle 17:00 alle 18:00 presso la Sala Chiesa di San Giovanni per l' incontro "Sergio Bonelli Editore presenta: Zagor. Moreno Burattini e Luca Del Savio raccontano le novità del mondo Zagor"

Giovedì 2 novembre

Stand Allagalla piazza del Giglio ore 10/11
Firme per “Sarò bre”, “Utili sputi di riflessione” e “Tex secondo Letteri”.

Turno di firma delle copie presso lo stand Padiglione Sergio Bonelli Editore
11:30/12:30

Piazza San Michele presso Banca Intesa San Paolo
Ore 13.00 – 14.00: Moreno Burattini

Manycomics (stand 319 piazza Napoleone) ore 15.30/17.00
Firme dei volumi “Facezie” e “Dall’altra parte” editi da Cut Up


Venerdì 3 novembre

Turno di firma delle copie presso lo stand Padiglione Sergio Bonelli Editore
11:30/12:30

Piazza San Michele presso Banca Intesa San Paolo.
Ore 13.00 – 14.00

Manycomics (stand 319 piazza Napoleone) ore 15.30/17.00
Firme dei volumi “Facezie” e “Dall’altra parte” editi da Cut Up

Sabato 4 novembre 

Piazza San Michele presso Banca Intesa San Paolo.
Ore 11.00 – 11.30

Stand Allagalla piazza del Giglio ore 12/13
Firme per “Sarò bre”, “Utili sputi di riflessione” e “Tex secondo Letteri”.

Keynote al Teatro del Giglio dalle 14:00 alle 16:00, in occasione del keynote bonelliano in cui verranno presentate tutte le novità del 2018.

Manycomics (stand 319 piazza Napoleone) ore 16.30/18.00
Firme dei volumi “Facezie” e “Dall’altra parte” editi da Cut Up