giovedì 4 dicembre 2014

INCONTRO A TULAROSA




Non ci avrei mai scommesso, venticinque anni fa, quando ho cominciato a scrivere fumetti per mestiere, però è accaduto. E' uscita in edicola la mia prima storia di Tex. Un racconto breve di sole trentadue tavole, ma ha per protagonista Aquila della Notte e dunque ho potuto realizzare un altro dei miei sogni. Perché riuscire a pubblicare una storia del Ranger è un traguardo importante e sono felice di averlo tagliato, indipendentemente dal fatto che l'evento possa ripetersi. La storia a mia firma si intitola "Incontro a Tularosa" ed è il secondo, in ordine di apparizione, all'interno di una antologia di quattro episodi contenuti nel sesto "Color Tex", una collana semestrale in policromia che alterna, nei suoi numeri, avventure lunghe a raccolte di storie brevi (come in questo caso). 

Copertina di Giulio De Vita

Il mio nome è finito, peraltro, in mezzo a quelli di tre colleghi straordinariamente bravi: Michele Medda, Mauro Boselli e Roberto Recchioni. Perciò, ho avuto il problema di tener testa, quanto a qualità del mio lavoro, al confronto con la loro. Per fortuna ho avuto come partner grafico un disegnatore di grande talento: Giuseppe Camuncoli, uno degli illustratori italiani più famosi all'estero per la sua attività in ambito Marvel, in particolare a sulle pagine dell'Uomo Ragno.

Moreno Burattini e Giuseppe Camuncoli

Gli altri disegnatori del Color sono Michele Benevento, Luca Rossi e Andrea Accardi: anche in questo caso si tratta di fuoriclasse. Al poker d'assi va aggiunto il jolly Giulio De Vita, autore della copertina. Di tutti costoro si è parlato in una conferenza dedicata a Tex svoltasi a Lucca Comics, che io stesso ho moderato intervistando Mauro Boselli e tanti altri autori, e che potete vedere in streaming sul sito Bonelli cliccando qui. Trovo ottimo il lavoro di Camuncoli su Tex perché ha saputo mettersi dal servizio dell'eroe e del racconto, senza rinnegare se stesso ma anche senza stravolgere il personaggio. Un vero professionista, Giuseppe, in grado di passare dai supereroi al western con uguale efficacia.  Qui di seguito vedete due tavole di esempio, colorate da Beniamino Del Vecchio.



Non è stato facile scrivere le trentadue tavole di "Incontro a Tularosa". Primo, perché Tex è un personaggio con così tanta storia alle spalle, così tanta ortodossia da rispettare, così tanta tradizione nel cui solco inserirsi, con tanto pubblico (e pubblico attento) da accontentare che davvero ogni vignetta pone dei dubbi sul modo migliore di impostarla. Dunque ho dovuto riflettere su tutti gli atteggiamenti di Aquila della Notte, compreso il particolare se potesse appoggiare o no il cappello sul tavolo del saloon. In secondo luogo, mi veniva chiesta una storia breve: cosa ben più difficile da realizzare di una lunga. Serviva un soggetto con una idea fulminante e una sceneggiatura calibrata al millimetro. Ho fatto quel che ho potuto, e giudicherete voi. La trama, un western di scenario messicano, molto crudo, è stata scelta fra una rosa di quattro proposte a Boselli, una con Tex da solo e poi una in coppia con ognuno dei tre pards.


Giuseppe Camuncoli nel suo studio

Giuseppe Camuncoli fra Mauro Laurenti e il sottoscritto

La domanda che tutti mi pongono, adesso, è se ci saranno altre storie di Tex scritte da me. Per il momento, ne ho sceneggiata un'altra, anch'essa di trentadue tavole, che dovrebbe finire nel Color autunnale del 2016 (salvo diverso parere del curatore). I disegni sono stati affidati a Michele Rubini e, questa volta, si tratterà di una storia horror-fantastica. Se poi mi verrà chiesto di occuparmi di una storia lunga, sarò lieto di mettermi a disposizione, a patto che non venga messo a rischio il mio lavoro su Zagor, che resta il mio interesse principale.


Giuseppe Camuncoli con Zagor Collezione Storica a colori.


5 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

" Giuseppe Camuncoli fra Mauro Boselli e il sottoscritto " contiene un piccolo errore da "aguzzate la vista " della Settimana Enigmistica: non Boss Boselli, che ha la coccia lustra, ma il lussureggiante ricciozagoriano Mauro Laurenti.
Capita di confondersi quando si lavora da tempo tempo con due Mauri ( adesso la moda della stampa è di parlare di due Mattei, x esempio ). E' il caso di evitare, però, di apioppare a BB la gestione delle matite ed inchiostri del prossimo Zagor: ho avuto modo di vedere gli scarabocchi con cui uno dei due papà di Harlan sviscera i suoi script x gli artists di Darwood ed al confronto Vincino è Claudio Villa ( non il reuccio, l'altro ndr )...

Nicodemo Lemma ha detto...

La storia breve mi è piaciuta molto e il disegnatore ha un tratto originale che nel mondo del West risulta tremendamente efficace. COMPLIMENTI ad entrambi!

Anonimo ha detto...

Congratulazioni Moreno, è un grandissimo traguardo!

ps: Boselli nella foto assomiglia molto a Laurenti ;)

A.

Anonimo ha detto...

Caro signor Burattini non leggo tex ma sapendo che nel color uscirà una sua storia credo che lo comprerò....perché se sarà bella anche solo la metà delle sue su Zagor allora sarà ottima......
Colgo l occasione per farle i più vivissimi complimenti per l'ultima storia di Mortimer.....mi ha fatto commuovere alla morte di Walter ecc... e infuriare con mortimer.....per tutto quello che ha organizzato.....per concludere grazie per la passione che mette in Zagor....saluti da un lettore di vecchissima data ( anni 80 )...
Scusi se ho scritto tanto e male ma è la prima volta in tanti anni.....Stefano

charlie brown ha detto...

Quello che ho apprezzato della storia, come ho scritto nella recensione che a breve sarà pubblicata su LoSpazioBianco.it, è la scelta del Tex "in solitaria", all'interno di una narrazione dai toni crudi, e l'implicita idea che proprio l'azione dell'eroe sia stata causa della tragedia nel passato per la quale nel presente si cerca vendetta.
David Padovani
Lo Spazio Bianco