giovedì 8 settembre 2016

GLI ASSASSINI VENUTI DALLO SPAZIO




E' in edicola “Gli assassini venuti dallo spazio”, l’albo di Zagor n° 614 (Zenith 665), datato settembre 2016. La copertina, che vedete sopra, è opera di Gallieno Ferri: è l'ultima da lui realizzata.  I testi sono miei e i disegni di Emanuele Barison. Si tratta della seconda puntata di una avventura in due albi.

A racconto finito, ho ricevuto numerose attestazioni di soddisfazione da parte di lettori che mi hanno scritto o che ho incontrato di persona (per esempio a Narni Comics). Non potendo e volendo dar conto delle felicitazioni di tutti, ho scelto la lettera di uno zagoriano eccellente (si dice il peccato e non il peccatore, perché si è trattato di una mail privata, ma si tratta di un celebre critico fumettistico). La trascrivo qui sotto: si tratta di complimenti, ma sono motivati (di solito, purtroppo, le critiche che si pubblicano sui forum sono invece immotivate) e soprattutto servono a far capire ai soliti detrattori che ci sono anche pareri positivi (il mondo è bello perché è vario).


Caro Moreno, ho appena letto la tua nuova avventura zagoriana e posso commentarla con una sola parola: bellissima! Hai saputo mescolare azione, suspense, scene raccapriccianti e buoni sentimenti in maniera eccezionale, senza mai scadere nel banale o nel già visto. Il personaggio di Angel (o Change) è davvero ben riuscito e la soluzione finale è di una delicatezza commovente. Sorprendente anche lo scontro conclusivo con gli alieni, in cui Zagor sembra quasi Rambo! Guido Nolitta non avrebbe potuto fare di meglio e con questa storia così bella hai dimostrato una volta di più di essere il suo degno successore. Mi mette una certa tristezza sapere che dal prossimo mese non ci saranno più le copertine di Ferri.

Ho saputo di lettrici donne che hanno versato delle lacrimucce per l’aspetto “commovente” e umano del racconto (la figura del vecchio), e di lettori giovanissimi entusiasti per il finale con sequenze da videogioco. Quel che sfugge ai troppo nostalgici (sono nostalgico anch’io, ma non “troppo”) è la necessità di provare ogni tanto a inserire qualcosa di nuovo che possa attirare anche lettori diversi o più giovani rispetto al solito. 

Lo Zagor “Rambo” è soltanto un divertissiment di poche vignette, e su Zagor anche Nolitta si è concesso le citazioni più imprevedibili, facendo anzi della contaminazione una delle cifre caratteristiche del suo stile. Se poi vogliamo parlare di citazioni rambesche ante litteram, basterà ripensare a “La preda umana” (uomo braccato si inventa trucchi e fabbrica armi improvvisate per sopravvivere) o a “Zagor Racconta” (strage nel campo degli Abenaki). Dunque ho soltanto seguito la sua lezione. In ogni caso, se ci sono (e ci saranno di sicuro) degli scontenti, niente di male: a novembre torna Rakosi il vampiro e il prossimo anno sarà all’insegna della tradizione, proprio nel tentativo di accontentare tutti. 

I peggiori critici non solo soltanto quelli che non sono in gradi di argomentare in modo sensato ma sono soprattutto quelli che credono,  non si sa perché, che il loro modo di vedere un personaggio debba essere quello da imporre a tutti. I personaggi sono sfaccettati e Zagor è più sfaccettato degli altri. A proposito di critiche insensate, è assolutamente esilarante quella del lettore che, di fonte alla prima copertina di Alessandro Piccinelli, prima ancora di aver visto le successive (e quindi giudicando prematuramente) ha contestato il fatto che l’eroe da lui disegnato non assomigli a Zagor perché sembra Tarzan. Ma Zagor è Tarzan! Ma lo sa, quel lettore, che la copertina storica di “Guerra!” è appunto una citazione da una celebre cover di Tarzan? Si è mai accorto, quel lettore, che Zagor vola appeso alle liane e lancia un urlo del tutto tarzanesco? Non sa, il detrattore, che Nolitta ha scritto una parodia in cui Zagor e Tarzan si scontrano saltando di ramo in ramo? Come minimo, il critico in questione contesterà Tex perché sembra un cowboy.

Zagor / Tarzan


Occhio allo spoiler per questa ultima considerazione: adesso a Darkwood c’è un nuovo personaggio. Si chiama Change ed assunto l’identità di Miles, un trapper. In realtà è un alieno mutaforma che può prendere l’aspetto di chiunque. E’ anche un evaso spaziale, per cui potrebbero venire a cercarlo dallo spazio. Sembra buono, ma lo è davvero? Lo resterà? Ai posteri l’ardua sentenza.

6 commenti:

Anna Teresa Fiori ha detto...

Sono tra quelle lettrici che si è commossa fino alle lacrime leggendo le pagine dove Angel/Change racconta a Zagor la storia del vecchio cieco.
Ho pianto ancora quando dice "Resterò sulla terra al posto di Miles, occupandomi di suo padre... il cui cuore ha cambiato il mio".
Ho riso tantissimo alla battuta di Cico "Mangiare troppo fa male! Lo sanno tutti!".
Sono stata in tensione quasi trattenendo il respiro durante la battaglia tra Zagor e gli alieni spaziali.
Ho chiuso l'albo dopo aver letto la battuta finale di Zagor con quel senso di soddisfazione che ti pervade quando hai letto qualcosa di veramente bello.
Complimenti Moreno e grazie.

Anonimo ha detto...

Il vero "errore" di Barison è che ha fatto Tonka con le treccine che partono dalla cresta e non da metà cranio, come Ferri. Forse è più corretto storicamente, ma l'ho trovato strano.

DevilMax ha detto...

Aggiunta la voce Change alla lettera C di Zagor Monsters: https://dimeweb.blogspot.it/2014/04/zagor-monsters-c-da-centauri-creature.html

Enzo 0 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
DevilMax ha detto...

Aggiunta anche la voce Krak: https://dimeweb.blogspot.it/2015/01/zagor-monsters-k-da-koontz-kudan.html

Francesco Romani ha detto...

"A proposito di critiche insensate, è assolutamente esilarante quella del lettore che, di fonte alla prima copertina di Alessandro Piccinelli, prima ancora di aver visto le successive (e quindi giudicando prematuramente) ha contestato il fatto che l’eroe da lui disegnato non assomigli a Zagor perché sembra Tarzan. Ma Zagor è Tarzan! Ma lo sa, quel lettore, che la copertina storica di “Guerra!” è appunto una citazione da una celebre cover di Tarzan? Si è mai accorto, quel lettore, che Zagor vola appeso alle liane e lancia un urlo del tutto tarzanesco? Non sa, il detrattore, che Nolitta ha scritto una parodia in cui Zagor e Tarzan si scontrano saltando di ramo in ramo? Come minimo, il critico in questione contesterà Tex perché sembra un cowboy."

Mi ci metto anche io, ogni tanto si prendono lucciole per lanterne. XD Però quando leggo queste cose... boh! E non ne ho letta solo questa di critica assurda. XD
Quella che mi ricordo di più riguardava "Ultima Thule" di Boselli in cui Zagor all' inizio fa rimanere all' oscuro Cico sulla destinazione dicendo che con Nolitta non succedeva. Peccato che ne "Il buono e il cattivo" accada ben di "peggio" al riguardo! XD E la posta in gioco è pure minore! XD
Senza contare che c' è chi si lamenta di alcune esagerazioni degli autori quando poi tra il serio e il faceto vengono proposte certe trashate dai lettori... XD detto in simpatia e senza offendere nessuno.