E’ in edicola da qualche giorno lo Zagor n° 627 (Zenith 678) intitolato “Saddle Town”. I testi sono miei, i disegni di Marco Verni, la copertina di Alessandro Piccinelli. Si tratta della seconda e ultima puntata di una storia iniziata nel numero precedente. Com’era già chiaro dall’albo “Tentacoli!”, si tratta di un omaggio a un certo filone di B-Movie, fatto esattamente nella più classica falsariga nolittiana, essendo stato Sergio Bonelli il primo a attingere a piene mani da film come “La meteora infernale” o “Il mostro della Laguna Nera”. Dunque l’idea non ha nessuna pretesa di essere originale, dato che si sono visti romanzi, film e fumetti con parassiti del genere. “Il mostro di sangue”, ovvero "The Tingler”, del 1959, con Vincent Price ne è un esempio.
Però, mescolando le carte proprio come si è sempre fatto su Zagor, sono partito proprio non da questo precedente ma da un mio racconto scritto nel 1982 che è stato poi raccolto nella recente antologia “Dall’altra parte” (si intitola “Il monte di Venere”). Ne “Il monte di Venere” si racconta di creature di un’altra dimensione, luminose e globulari, che si impossessano di corpi umani, e una di loro resta intrappolata in un ragazzo che non sa di averne una dentro.
Questa idea del parassita intrappolato nel corpo della vittima di cui, in teoria, doveva prendere il controllo, è alla base di un mio soggetto per Zagor, intitolato “Razza immortale”, risalente addirittura al 2003 ma rimasto a lungo nel cassetto.
![]() |
Abbozzo inedito di Alessandro Piccinelli per una copertina scartata. |