mercoledì 1 agosto 2012

DUE ANNI NELLA PALUDE


Sono passati poco più di due anni da quando è stato aperto questo blog. Se è vero che il primo post di prova venne pubblicato nel maggio del 2010, è altrettanto vero che nel giugno successivo comparve un solo pezzo, intitolato “Caccia il cinghiale” e soltanto nel mese di luglio questo mio spazio on line cominciò a venire utilizzato in maniera continuativa. Mi ero riproposto di garantire, a chi avesse avuto la bontà e la pazienza di seguirmi, almeno dieci articoli al mese (uno ogni tre giorni) e credo di aver mantenuto una media leggermente superiore, dato che contatore mi dice che sono arrivato praticamente a quota 290: 145 all’anno sono qualcosa di più di 12 moltiplicato per 12.


Già nel 2011, di questi tempi, ho pubblicato un primo bilancio della mia attività di blogger, in un articolo dal titolo “Un anno nella palude”. Lì, scrivevo parole che, a distanza di mesi, posso sicuramente sottoscrivere:  “Devo dire che questo piccolo spazio mi sta dando grosse soddisfazioni, perché le visite sono in costante aumento, e dovunque vada trovo chi si dichiara un assiduo frequentatore di ‘Freddo cane in questa palude’”. Ma, per essere sincero, c’è stato un altro articolo in cui ho riflettuto ancora di più, e ancora meglio (anche se in modo, purtroppo, un po’ polemico e venato di amarezza) sulla mia esperienza nella blogsfera e, in generale, sui social network. Il pezzo risale alla primavera appena trascorsa e si intitola “Ansia da prestazione”.

In questo caso, ho scritto: “L’idea da cui è nato 'Freddo cane in questa palude', è stata quella di rendere disponibili agli eventuali interessati dei materiali che altrimenti sarebbero andati dimenticati. Mi ero infatti convinto che qualunque articolo, saggio, facezia io potessi aver pubblicato su carta negli decenni passati, non avrebbe lasciato traccia, senza la possibilità di individuare quei testi grazie a una ricerca su Google. Inoltre, dato che ho trascorso anni in prima linea nel mondo del fumetto, conoscendo tante persone, scattando molte foto, facendo un certo numero di esperienze, mi pareva interessante raccontare aneddoti, retroscena, situazioni, mostrando immagini tratte dai miei archivi. E, per finire, visto che non sono ancora andato in pensione (e chissà quando ci andrò), ho pensato che avrei potuto approfittare della pur personalissima tribuna del mio blog per dire qualcosa su ciò che vado facendo e farmi conoscere meglio da quei lettori che fossero curiosi di sentire la mia campana o contenti di approfondire questo o quell’aspetto della mia attività. Come si capisce, tutto ciò esula dalla ricerca di facili click. Anzi, una delle critiche che più spesso sento rivolgere a questo spazio è quella di trovarci testi troppo lunghi e impegnativi”.



Ciò nonostante, i click sono aumentati. Nel luglio 2011 ci sono state circa tredicimila visite, mentre nel luglio di quest'anno le pagine lette hanno fatto fermare il contatore a quota ventitremila mensili. Se sono tante o sono poche non lo so, in ogni caso non sono in gara con nessuno. Buoni risultati di audience mi sembrano anche, pur nel mio piccolo, quelli del “coso” su Facebook, una pagina fan (non un vero e proprio profilo) inaugurata nell’ottobre dello scorso anno e arrivata a contare oltre 770 “mi piace” nel momento in cui scrivo, per una portata settimanale di oltre tredicimila contatti individuali. Da poco, sono sbarcato anche su Twitter (lì i followers sono soltanto una settantina, ma ci sarà tempo per fare dei bilanci più avanti nel tempo).

La mia esperienza su Facebook mi ha portato a dedicare molta della mia attenzione all’informazione riguardante la produzione a fumetti di Casa Bonelli ma anche di altri editori: mi sono accorto infatti della necessità di colmare un gap quanto a contatti fra pubblico e autori, e ho potuto toccare con mano quanto sia necessario tenere accesa la fiamma dell’interesse attorno a ciò che facciamo. Con i pochissimi mezzi a mia disposizione (senza aiuti, con scarso tempo a disposizione) sono andato da solo a cercare le notizie e ho pubblicando prima possibile quelle che hanno cominciato a giungermi dopo che qualcuno ha intuito l’utilità del servizio fornito. Si potrebbe pensare che questo mio gran darmi da fare per promuovere, ad esempio, la Collezione Storica di Zagor piuttosto che il nuovo Texone o l’ultimo Romanzo a Fumetti abbia suscitato encomi e incoraggiamenti: non è stato così, e dunque non lo faccio per ricevere lodi, anzi. Non lo faccio neppure per divertimento, perché talvolta il timore di essere scambiato per il portavoce ufficiale di una Casa editrice che invece non mi ha dato nessuna delega ad essere rappresentata, mi mette ansia. Sono convinto comunque di essermi sempre dimostrato sufficientemente equilibrato da non aver causato danni di immagine a chicchessia. Non ci guadagno niente, anzi ci perdo perché quel che scrivo, oltre a farmi correre dei rischi ogni volta che pubblico qualcosa, non viene pagato da nessuno e sottrae del tempo al lavoro remunerato. Lo faccio perché è qualcosa che mi assomiglia, qualcosa che mi sembra giusto, qualcosa in cui credo. 



Tuttavia, temo tutti i giorni i commenti negativi di qualcuno che potrebbe non ritiene giusto che io, per esempio, sfrutti la mia postazione in ufficio per scattare una foto a un autore di passaggio per promuovere un albo appena uscito o utilizzi una immagine in anteprima garantitami dal mio ruolo di curatore di serie. “Non dovresti perdere tempo su Facebook, dato che sei lì per lavorare”, potrebbe dire un mio ipotetico detrattore. Per come la vedo io, ovviamente, il promuovere la produzione della propria Casa editrice è lavorare e fa parte dei miei compiti. 

Per esempio, oggi mi è giunta da Sarzana la locandina dell’evento, previsto per il 18 agosto, in cui Zagor darà una mano agli alluvionati liguri grazie a una mostra di tavole originali di Gallieno Ferri, che io accompagnerò partecipando con lui a un incontro con il pubblico in cui sarà venduta a scopi benefici una stampa dell’autore. L’ho immediatamente fatta inserire sul sito della Bonelli, nella sezione “News”, e l’ho pubblicata su Facebook.  Ha già avuto quattrocento visualizzazioni. Non avrei dovuto farlo? Davvero questo non è lavoro ed è una perdita di tempo? Quando sul “coso”, poi, pubblico testi un po’ più di cazzeggio, lo faccio da casa la sera o nei weekend. Ma, in ogni caso, anche le facezie o i commenti sull’attualità, sulla vita, sull’amore, sulla morte o sul sesso fanno parte di un gioco di interrelazione fra il sottoscritto e chi mi vuol seguire, e dunque promuovono comunque il mio lavoro, che è parte integrante della mia vita. Tutto ciò mi sembra molto chiaro e io lo do per scontato: però, il timore di vedere frainteso ciò che si fa con le migliori intenzioni sussiste sempre dato che il mondo è piccolo, nel senso di lillipuziano.

Comunque sia, presto la grafica del blog verrà cambiata. L’immagine di Gallieno Ferri che ci ha fatto compagnia per oltre due anni verrà sostituita da un’altra, che ho già fatto realizzare e che prenderà il posto della precedente appena il bravo Roberto Banfi, il webmaster che cura la grafica delle Collezioni Storiche di Repubblica, troverà il tempo di dedicarsi al restyling. Spariranno le immagini copyright Bonelli e tutti i riferimenti a Zagor che potrebbero far equivocare sul mio ruolo quando scrivo qualcosa in questo spazio: dovrebbe essere evidente che ho usato lo Spirito con la Scure solo come un’icona tesa a rappresentare il mio mondo e il mio modo d’essere, come un avatar in un forum, come simbolo di libertà e di voglia di avventura, e non per appropriarmi indebitamente di qualcosa d’altrui che mi porti dei vantaggi. Credo, anzi, di aver portato io dei vantaggi a Zagor nei due anni in cui, fra le altre cose, ho scritto anche di lui, promuovendone l’immagine in ogni modo e in ogni circostanza. Il cambio della grafica e la scomparsa dei riferimenti bonelliani non comporterà alcun cambiamento nei contenuti: continueremo a parlare dei nostri soliti argomenti, di tutto, cioè. Solo, sarà più chiaro il fatto che, qualunque cosa dica, la dico a titolo personale.

Per finire, mi sono messo a fare un gioco a cui vi invito a partecipare. Ho ripercorso tutta la cronistoria degli articoli di questo blog e ne ho scelto quello che, secondo me, è stato il più significativo di ogni mese dal luglio 2010 al luglio 2011. L'elenco che segue è, insomma, l'hit parade delle cose migliori che mi è capitato di scrivere. Alcuni articoli valgono, a mio parere, una rilettura. O, se non li avete mai visti prima, una scoperta. C’è di tutto: umorismo, polemiche, poesia, letteratura, vita vissuta, commozione e cazzeggio. Fatemi sapere se c’è qualcosa che ho dimenticato di segnalare. E grazie di avermi seguito fino a qui.

31 luglio 2010  
Gioventù bruciata
http://morenoburattini.blogspot.it/2010/07/gioventu-bruciata.html
Un aneddoto tutto da ridere. Per non piangere.

14 agosto 2010  
Psicopatologia muliebre
http://morenoburattini.blogspot.it/2010/08/psicopatologia-muliebre.html
Fenomenologia della mulier fumettorum odiatrix.

17 settembre 2010
Effetto Barnum
http://morenoburattini.blogspot.it/2010/09/effetto-barnum.html
Di oroscopi e fenomeni da baraccone.

19 ottobre 2010
Sindrome da Sindone
http://morenoburattini.blogspot.it/2010/10/sindrome-da-sindone.html
Stendiamo un velo pietoso.

14 novembre 2010
L’odore di fragole rosse
http://morenoburattini.blogspot.it/2010/11/lodore-di-fragole-rosse.html
Sesso e poesia. Probabilmente, la stessa cosa.

23 dicembre 2010
Quattro amici e un club
http://morenoburattini.blogspot.it/2010/12/quattro-amici-e-un-club.html
Amarcord di un vecchio fanzinaro.

9 gennaio 2011
La fatica di scrivere
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/01/la-fatica-di-scrivere.html
Sembra facile, ma non lo è.

26 febbraio 2011
Finché morte non vi separi
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/02/finche-morte-non-vi-separi.html
L’amore è eterno finché dura.

26 marzo 2011
Sono stato a San Vittore
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/03/sono-stato-sav-vittore.html
Un’esperienza che lascia il segno.

9 aprile 2011
Il paradiso dei gatti
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/04/il-paradiso-dei-gatti.html
La musica del paradiso sono le fusa di gatto

20 maggio 2011
Il signor Emilio
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/05/il-signor-emilio.html
Autodifesa di un seduttore di innocenti.


8 giugno 2011
Lo scrigno di Manito
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/06/lo-scrigno-di-manito.html
Cinquecento volte Zagor.

20 luglio 2011
Nella vecchia fattoria
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/07/nella-vecchia-fattoria.html
Attenti al Lupo: io ne so qualcosa.

14 agosto 2011
Non sono su Facebook
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/08/non-sono-su-facebook.html
Non ero su Facebook.

26 settembre 2011
Continua a darmi una mano, se puoi
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/09/continua-darmi-una-mano-se-puoi.html
In ricordo di Sergio Bonelli.

10 ottobre 2011
Il Bunker dei fumetti
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/10/il-bunker-dei-fumetti.html
Intervista a Max Bunker.

11 novembre 2011
Diritto e rovescio
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/11/diritto-e-rovescio.html
Ma perché pubblicano i manga capovolti?

11 dicembre 2011
La gabbia
http://morenoburattini.blogspot.it/2011/12/la-gabbia.html
La gabbia bonelliana: pro e contro. Soprattutto pro.

21 gennaio 2012
Fammi ascoltare ancora Yesterday
http://morenoburattini.blogspot.it/2012/01/fammi-ascoltare-ancora-yesterday.html
In ricordo di Giancarlo Bigazzi.

19 febbraio 2012
Nuove disgrazie
http://morenoburattini.blogspot.it/2012/02/nuove-disgrazie.html
Le disgrazie degli altri fanno sempre ridere.

21 marzo 2012
Il dizionario degli insulti
http://morenoburattini.blogspot.it/2012/03/il-dizionario-degli-insulti.html
Sono un vero esperto.

10 aprile 2012
Buoni propositi
http://morenoburattini.blogspot.it/2012/04/buoni-propositi.html
Speriamo di mantenerli. Ci provo.

11 maggio 2012
Il Western ha la pelle dura
http://morenoburattini.blogspot.it/2012/05/il-western-ha-la-pelle-dura.html
Viva il West, dovunque e comunque.

19 giugno 2012
Una rivista da quattro soldi
http://morenoburattini.blogspot.it/2012/06/una-rivista-da-quattro-soldi.html
Vent’anni dal primo Dime Press.

21 luglio 2012
Le vittime e i carnefici
http://morenoburattini.blogspot.it/2012/07/le-vittime-e-i-carnefici.html
Dopo la strage di Denver

9 commenti:

EDU ha detto...

A me è piaciuto molto il post che scrivesti tempo fa sui soggetti da inviare a Bonelli e la loro eventuale valutazione in redazione. Ancora oggi, per il sottoscritto, è un testo prezioso che leggo e rileggo ogni volta che ho dei dubbi. Credo che ce ne siano davvero pochi di articoli su questo tema sul web.
Per il resto io credo, sottolineando anche la mia esperienza personale, che sia il blog che i social network siano degli ottimi mezzi di promozione per le proprie uscite o quelle altrui. Se usato con equilibrio e saggezza (come già a mio avviso stai facendo) sono delle palestre virtuali importanti (a volte fondamentali) per confrontarti con lettori e addetti ai lavori.
Non sottovalutare il fatto che il lettore ormai vuole un confronto diretto con l'autore e il web lo permette anche se a volte possono crearsi situazioni spiecevoli.
Complimenti infine per il tuo blog che ormai seguo da tempo. Non mi sono perso un post.
Un saluto e buon lavoro
Edu

p.s. Sub Terra compilation in arrivo!

illustrAutori ha detto...

bellissima la foto di apertura, dicci di più...

Moreno Burattini ha detto...

Per Loris: sono contento che tu l'abbia notata. Per ora posso solo dire che l'ha eseguita su commissione (mia) una fotografa (donna)professionista. Presto scoprirai il percome e il perché. Ovviamente ogni oggetto che si vede ha una sua precisa ragion d'essere e niente è lì per caso.

Flavio Quinto ha detto...

Ciao Moreno, sono uno dei 23.000, e ancvhe se spesso non leggo i tuoi post in tempo reale, penso davvero di averli letti tutti, sono molto interessanti x chi ha la passione del fumetto e anche dell'anedottica inerente ad esso. Complimenti x "L'agenda Coscioni" che si nota nella foto, a me non sono piaciute molte delle sceneggiature di Zagor uscite negli ultimi anni e x questo potrei essere messo fra i tuoi critici (mai x partito preso però come fanno certi sui forum) ma i tuoi articoli li leggo con molto piacere sono venati di grande cultura(non solo fumettistica)))) e buon senso cosa rara oggi

illustrAutori ha detto...

Eh eh, era quel che pensavo... Well done! ;-)

Guitar Jim ha detto...

Francamente a me non piacciono molto i cambiamenti di grafica dei siti o blog che frequento, perché mi affeziono, me li rendono familiari e riconoscibili, mi danno sicurezza e calore.
Tuttavia non discuto che nel corso di un'opera in aggiornamento, ampliamento ed evoluzione continui, come è il tuo, o qualsiasi blog,si rendano necessari, o a volte, naturali, dei cambi di presentazione confezione o di esposizione.
L'importante è che queste modifiche nascano da una tua esigenza interna e non da fonti esterne come eventuali, non so se poi questi eventuali siano reali, detrattori, che "vedono il male anche dove non ce n'è" (Ivan Graziani)

MarioCX ha detto...

Farò di tutto per essere a Sarzana il 18 Agosto.

Ciao Ciao
Mario

MarioCX ha detto...

Moreno, al link di della "psicopatologia muliebre" ti sei dimenticato di mettere l'estensione ".html"

Alessandro ha detto...

Caro Moreno,

Che dire dopo due anni, se non grazie? Vivo all´estero e, per me (come probabilmente per molti altri), il tuo blog è il modo migliore per restare in contatto con il mondo di Zagor, mantenere vivo l´interesse per la serie e la voglia di acquistarne gli albi ad ogni visita in Italia (una parte consistente del mio bagaglio è sempre riservata allo Spirito con la scure). "Freddo cane in questa palude" è per me ormai un appu tamento quotidiano. Perchè? Il motivo è semplice: il tuo blog, per i contenuti e lo spirito (con la scure) che lo anima, "tiene compagnia"