giovedì 30 ottobre 2014

VENDETTA TRASVERSALE




E' in edicola il n° 591 di Zagor (Zenith 642) datato ottobre 2014. Si intitola "Vendetta trasversale", i testi sono opera mia mentre i disegni portano la firma di Marco Verni. La copertina è di Gallieno Ferri. Credo si tratti della cosa migliore disegnata da Marco finora, per cui vale l'acquisto, secondo me, anche soltanto per la qualità grafica. 
Una tavola di Marco Verni

Tuttavia, eccomi a dire qualcosa riguardo alla storia. Si tratta della seconda parte di un racconto già iniziato nel numero precedente, "Tornando a casa", e destinato a protrarsi sui due albi successivi,  quello di novembre ("L'incendio della 'Golden Baby'") e quello di dicembre ("Mortimer: ultimo atto"). Sull'avversario che lo Spirito con la Scure si trova davanti rientrando a Darkwood dopo la lunga trasferta sudamericana, ho già detto molto in un articolo pubblicato su questo blog, ma ancora di più troverete scritto nella esaustiva (spero) intervista da me rilasciata al sito Bonelli, e che potete leggere cliccando qui.

Marco Verni con l'albo "Vendetta trasversale"

Riguardo ai contenuti, l'avventura si basa sulla terribile vendetta che il diabolico Mortimer ha iniziato a perpetrare ai danni di Zagor, usando i suoi soliti metodi (un piano ad orologeria che non permette alle vittime di agire in modo diverso da ciò che lui prevede). In questo albo assistiamo alla morte di un amico dello Spirito con la Scure, un personaggio nolittiano molto amato dai lettori (me per primo).  La scelta di sacrificarlo si spiega con la necessità di rendere Mortimer il più odioso possibile, e con l'esigenza di mettere il Re di Darkwood di fronte a un dramma in grado di farlo disperare: non si è eroi se non si soffre. 

La reazione di Zagor alla morte di un amico

La morte di questa prima persona amata è soltanto il preludio ad altre uccisioni a cui assisterete nel volume successivo. Secondo me, uno sceneggiatore di fumetti deve emozionare i suoi lettori, a costo di sconvolgerli, riuscendo a sorprenderli. Per farlo, si deve osare. Gli autori dell'Uomo Ragno hanno ucciso Gwen Stacy in un albo che mi ha fatto piangere quando ero ragazzo, tuttavia sono loro grato per quelle emozioni che mi porto dietro da una vita. Non pretendo di essere riuscito a fare altrettanto, ma almeno ho cercato di fare mia quella lezione. 

L'illustrazione di Marco Verni per Lucca Comics 2014

Rimando ogni commento sul resto al finale della storia: i fumetti si giudicano dopo la lettura dell'ultima pagina. Grazie comunque ai tanti che mi hanno manifestato il loro apprezzamenti fin da subito, e che si sono detti ansiosi di vedere come vada a finire. 

1 commento:

CREPASCOLO ha detto...

Caro Morbur, la Casa delle Idee decise di piallare Gwen perchè stava sfrecciando, come un treno impazzito in un film di Tony Scott, contro una tempesta di riso sul sagrato di una chiesa e tu, che lavori da tempo in via Buonarroti, sai quanto un matrimonio fumettato, a torto o a ragione, sia ritenuto dai cartoonists come l'ultimo miglio verde prima della fine della serie di un personaggio. Tex è vedovo. Dyd idem. Il BVZM ha preferito non dire ai suoi lettori x sette anni di aver fatto una donna onesta della signorina Lombard. Raider si stava sposando nel duecentesimo numero del suo mensile, che era l'ultimo.
La mia talpa in SBE mi dice che Boss Boselli ha finito di leggere questa estate la saga degli X-men di fine anni ottanta nota come Il Massacro Mutante e che lo ha fanatizzato - certe letture non sono x tutti - al punto che sta pensando di piallare Cico e farlo tornare come Maestro della Notte a turbare la pace di Darkwood. La mia Gola Profonda mi ha detto che nome in codice Morbur non è tanto x la quale xchè il pancione messicano è coprotagonista di testata e non è detto che non torni a popolare gli speciali annuali ( " sta tornando anche Mister No, dopo tutto " ).
Vedremo. Mi pare di capire che Zag dilagherà nel 2015 - persino un team up con Dragocoso - e se lo merita, considerato che vende come Nat Never, ma gli batte 30 anni di stecca.
Forse, considerato che SBE è aggressiva e determinata in questi gg in cui diversifica e multimedializza, come direbbe Bonolis, è il caso che anche Zag, come tutte le licenze fruttifere, sia valorizzato: un Ultimate Zagor , x esempio, sulla falasariga del prossimo Ultimate Nat Never.
Iniezioni di nuovi disegnatori che si allontanino dal segno ferriano ( che conta al momento diversi discepoli ) e che si avvicino alla variante Andreucci o Laurenti
( non avremo mai uno Zagor di Andy Kubert dopo il texone di papà Joe, ma è quella la direzione in cui occorre andare x avvicinare un pubblico che compera le ultime cose Valiant ed il Conan della Dark Horse, da noi via Panini ndr ).
See ya in the comics.
PS tanta salute a Cico ! come direbbe il Vic Gassman dei Soliti Ignoti.