martedì 21 luglio 2015

DA GAVINANA A DARKWOOD




La notizia è già sul sito della Sergio Bonelli Editore e dunque basterebbe invitarvi a cliccare qui per leggerla, senza aggiungere altro.  Altre notizie e curiosità sono pubblicate dalla rivista telematica "Linee future" in un pezzo intitolato "A tutto Zagor".

Sono così lusingato della cosa che mi imbarazza persino parlarne troppo in prima persona e preferirei fingere di scrivere di un altro. Tuttavia, essendo questo blog uno spazio tutto sommato professionale in cui racconto del mio lavoro, non posso non affrontare l'argomento, che è questo: la Provincia di Pistoia ha voluto dedicare una mostra ai miei (primi) venticinque anni di carriera. L'evento si intitola "Da Gavinana a Darkwood: la vita a fumetti di Moreno Burattini" e resterà in cartellone dal 25 luglio al 30 novembre. La locandina, che vedete in alto, è opera di Walter Venturi e mostra Zagor fianco a fianco con il capitano fiorentino Francesco Ferrucci. Per il momento, vi do appuntamento il giorno dell'inaugurazione, quando avrò accanto a me, oltre alle autorità e agli organizzatori, anche l'amico Marcello Mangiantini. Per le successive occasioni d'incontro ne riparleremo: di sicuro non mancherà, qui su "Freddo cane in questa palude", un reportage fotografico. 

Nell'attesa, ecco di seguito il pezzo apparso sul sito bonelliano.

DA GAVINANA A DARKWOOD!

S'inagura sabato 25 luglio la mostra allestita in occasione dei venticinque anni di attività professionale di Moreno Burattini, un'esposizione organizzata dalla Provincia di Pistoia che ripercorre anche un quarto di secolo di storia del fumetto in Italia. "Da Gavinana a Darkwood, la vita a fumetti di Moreno Burattini" è il titolo dell'esposizione che si inaugurerà alle ore 18:00 del 25 luglio, nelle sale dell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese di Palazzo Achilli, a Gavinana (in provincia di Pistoia), in Piazzetta Achilli, 7. Al taglio del nastro sarà presente lo stesso Burattini, accompagnato dal disegnatore zagoriano Marcello Mangiantini.

La mostra rimarrà in cartellone a lungo (fino al 29 novembre), e sarà visitabile dal mercoledì alla domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00 fino a tutto settembre. L'orario varierà, poi, dal mese di ottobre: sabato e domenica, dalle 15:00 alle 18:00.

"Da Gavinana a Darkwood" ripercorre i venticinque anni di attività professionale di Moreno Burattini (curatore e scenggiatore di Zagor) e un quarto di secolo di storia del fumetto in Italia. In esposizione, infatti, i visitatori troveranno tavole originali di molti importanti disegnatori italiani e stranieri con cui Burattini ha collaborato, oltre ad albi, riviste, saggi e oggettistica in grado di far rivivere anni di iniziative culturali ed editoriali, del nostro Paese e non solo, e di incuriosire anche chi poco o nulla sappia degli eroi di carta. Del resto, Burattini è un autore multiforme e, nel corso del tempo, si è occupato anche di teatro e di letteratura, facendosi promotore di manifestazioni di vario genere, tra cui spiccano quelle dedicate al poeta pistoiese Giuseppe Geri ("Geri di Gavinana").

Se vi state chiedendo chi sia il grintoso personaggio in armatura che affianca Zagor sulla locandina della manifestazione (firmata da Walter Venturi), ebbene, si tratta dell'eroe fiorentino Francesco Ferrucci, morto appunto a Gavinana, paese d'origine di Burattini. Durante l'arco di apertura della mostra, sono previsti diversi eventi. Già il 1 agosto, Burattini sarà affiancato da Claudio Nizzi, un nome storico del fumetto italiano, per molti anni alle redini del nostro Tex, collana per cui ha firmato tante indimenticabili avventure, dopo aver preso il timone della serie, lasciato da Gianluigi Bonelli. Inoltre, ma ve ne daremo notizia con più precisione nei prossimi mesi, a fine ottobre verrà organizzato un raduno zagoriano, con la presenza di alcuni disegnatori della serie.

Per maggiori informazioni: www.ecomuseopt.it

1 commento:

CREPASCOLO ha detto...

Congratulaz prima di tutto. Immagino che Morbur e Ventur siano già al lavoto sullo spunto di Gavin, principe dormiente della Valle del Fiore che la sua mortale nemica, Maga Geri, ferita xchè respinta, ha teleportato nel tempo e nello spazio fino ad una certa palude. Gavin tutto sommato la prende bene e si abitua alla vita a Darkwood come uno Steve Rogers scongelato e pimpante, ma altrove Geri interroga la sua boccia di cristallo e somatizza con meno fairplay le capacità di adattamento del perduto amor, decidendo di trasformare la nuova casa del cavaliere cronodisperso in una combo di inferno dantesco e Mirabilandia. Suggerisco un volume in b/n. Non più di duecento paginette. Dida al minimo e ritmo forsennato. Come dice ancora oggi il Sorridente, 'nuff said.