giovedì 20 agosto 2015

L'EREDITA' DI HELLINGEN



E’ in edicola da qualche settimana “L’eredità di Hellingen”, l’albo di Zagor n° 601 (Zenith 652) datato agosto 2015. I testi sono miei, i disegni e la copertina di Gallieno Ferri.  Si tratta della prima puntata di una storia destinata a concludersi nell’albo di dicembre, dopo che già nel prossimo, “Resurrezione!”, avverrà un cambio di consegne con l’arrivo di Gianni Sedioli (matite) e Marco Verni (chine) a cui il Maestro di Recco passerà il testimone.

La divisione del racconto in due tranche si è resa necessaria perché Ferri da solo, già impegnato nella realizzazione del n° 600 (“Il giorno dell’invasione”, scritto da Jacopo Rauch) non avrebbe potuto illustrare un’avventura tanto lunga. Lo stacco avverrà comunque in un momento topico dell’albo n° 602, là dove si capirà bene come Gallieno si sia occupato di un articolato prologo e la coppia Sedioli/Verni riporterà invece sulla scena quel professor Hellingen del cui ritorno, piuttosto atteso, tanto si è parlato. 

La locandina di Lola Airaghi per la mostra di Albissola Comics dedicata a Hellingen

Infatti, già in aprile a Rimini, in occasione di una fiera dedicata all’hobbistica in cui c’era una sezione riservata ai fumetti, io e Sedioli abbiamo presentato una mostra sul “mad doctor” davanti a un interessato pubblico di zagoriani. Successivamente, in maggio, ad Albissola Comics, quaranta importanti fumettisti che mai si erano dedicati prima allo Spirito con la Scure, hanno dato vita a una straordinaria mostra di loro interpretazioni del villain nolittiano per eccellenza, intitolata “Helligen: io, il nemico”. Di questa esposizione, la rivista SCLS Magazine ha dato alle stampe un bellissimo catalogo.  Infine, il sito Bonelli ha pubblicato un mio lungo articolo che ripercorre tutta la “carriera” del professore che Sergio Bonelli creò ispirandosi al Virus di Pedrocchi e Molino. 

Insomma: si è trattato di un piccolo evento che, collegato com’è anche con il ritorno degli Akkroniani narrato ne “Il giorno dell’invasione”, non dovrebbe passare del tutto inosservato. Al di là dell’apprezzamento per l’albo di agosto, per i successivi o per il mio lavoro in generale, spero che mi venga dato atto di aver organizzato la faccenda in modo da coinvolgere il maggior numero di lettori possibili. Del resto (e questo per fortuna qualcuno l’ha notato) le novità e i motivi di interesse da parecchi anni su Zagor non mancano mai. L’aver creato tante aspettative ovviamente fa correre il rischio di deluderle, ma noi ci proviamo. 

In attesa di continuare il discorso commentando il numero successivo, due parole su Ferri.  Innanzitutto, la qualità dei suoi disegni è notevolissima nonostante la mano di un uomo di ottantasei anni. Gallieno è davvero un caposaldo, dal punto di vista di dedizione al suo lavoro e per qualità umane, davanti al quale non si può che togliersi il cappello. In secondo luogo, la copertina, che a molti ha ricordato quella del primo numero di Nathan Never, è effettivamente un “omaggio” voluto (sia pure con tutte le differenze del caso) alla fantascienza rappresentata dall’Agente Alfa, che ha avuto comunque molti altri precedenti bonelliani (un esempio su tutti, il Judok di Bonelli padre e Giovanni Ticci) e che in cento occasioni ha contaminato anche le tavole di Zagor. Se dunque Nathan viene dopo Zagor, anche Zagor può venire dopo Nathan, in un gioco di specchi e di rimandi. 

6 commenti:

Alberto Camerra ha detto...

Prologo di un ritorno che ho potuto apprezzare proprio sull'albo di questo post, Moreno.
Sono sicurissimo che l'avventura, che si concluderà in dicembre, come scrivi, sarà epica. Come nello stile delle migliori storie dello spirito con la scure.
Un appunto negativo però te lo devo muovere sin da ora: Troppo tempo è passato dall'ultima avventura con protagonista Hellingen. Nemici di questa caratura devono vedersi un tantino più spesso, almeno una volta ogni quattro, cinque anni.
;-)
Il mio personale sogno, per i prossimi villains a seguire, è il trittico Rakosi/Kandrax/SuperMike.
Sognare è lecito.
Un caro saluto.
Continuate così.

Anonimo ha detto...

Sinceramente? ... non ricordo una volta che abbiate detto: "no, i disegni non sono stati all'altezza..."

Franco Lana ha detto...

Questo primo albo mi è piaciuto molto! Si respira un'aria Zagoriana e Nolittiana al cento per cento! Detto questo, sono curioso di vedere che esito prenderà in futuro, la sottotrama che Burattini ha imbastito. Quella iniziata con la storia della vendetta di Mortimer. Zagor, ex re di Darkwood?

Za-gor-te-nay ha detto...

Cavoli! Non so se leggermi gli episodi mese dopo mese o accumulare tutto e leggere la saga alla fine in un'unica soluzione. Sicuramente la scelta di Sedioli e Verni per disegnare la seconda parte della storia è l'ideale per dare una continuità grafica alla prima parte disegnata dal maestro Ferri.
Sono curioso di sapere quale sarà l'escamotage usato da Moreno per ricollegarsi all'Hellingen nolittiano senza che il personaggio abbia memoria degli ultimi 2 scontri con Zagor...
Ps: mi è appena arrivato il catalogo della mostra tenutasi ad Albissola: è stupendo!!!

cooksappe ha detto...

ottimo!

Lorenzo ha detto...

Ciao Moreno, secondo me la storia - che è già iniziata molto bene - sarà perfetta.
Certo l'aspettativa è davvero grande, ma tu sei sicuramente all'altezza.
Complimenti per il tuo lavoro e un grande in bocca al lupo.
p.s.: sentirti nominare Zagor e Nathan insieme mi ha fatto pensare: i due eroi bonelliani più lontani tra loro nel tempo, ma così vicini nello spirito, appunto, "bonelliano"; chissà...
Lorenzo