lunedì 28 maggio 2012

DIARIO DI VIAGGIO


Sono appena tornato da un viaggio in Dalmazia durato quattro giorni, dal 24 al 27 maggio 2012. Ci sono andato dopo aver ricevuto, insieme a Marco Verni, l’invito al MaFest di Makarska, la più importante manifestazione fumettistica croata, che si svolge ogni anno in maggio in una bellissima cittadina sul mare, a un centinaio di chilometri da Spalato. In una delle scorse edizioni fu invitato anche Gallieno Ferri. Sono sempre più o meno una decina gli ospiti italiani, che sul luogo si uniscono a fumettisti locali e a grandi nomi dell’olimpo internazionale. Questa volta, oltre a me e Verni, i bonelliani erano (in ordine alfabetico) Giancarlo Alessandrini, Lola Airaghi, Bruno Brindisi, Stefano Casini, Roberto De Angelis, Nicola Mari, Renato Queirolo e Andrea Venturi. Doveva esserci anche Pasquale Frisenda, ma un problema famigliare, purtroppo, lo ha trattenuto in Italia.


Ogni anno, ciascuno degli invitati ha realizzato una sua personale locandina (a corredo di una sua personale mostra di tavole originali) con gli eroi del fumetto disegnati nel contesto di qualche scorcio del luogo, per cui, alla fine, la galleria di questi poster è davvero strepitosa. Qui accanto vedete l'illustrazione di Stefano Casini, più sotto quella di Nicola Mari. Anche gli ospiti 2012 non hanno fatto eccezione, e dunque (per dirne uno a caso) anche Marco Verni ha fatto un disegno in cui Zagor e Cicio si arrampicano sulle rupi sopra Makarska: le cartelle, i poster, le magliette e gli altri gadget zagoriani ricavati da questa illustrazione sono andati esauriti, vista la grande popolarità dello Spirito con la Scure nei paesi della ex-Yugoslavia. Avevo sempre sentito parlare un gran bene del MaFest, e avendo la fortuna di poterci andare mi sono reso conto di come, effettivamente, si tratti di una bella manifestazione in un posto del mondo baciato dalla bellezza. La costa dalmata è stupenda, le isole di fronte a Makaraska (così come capita a molte città della Croazia affacciate sull’Adriatico) danno al mare l’aspetto di un lago. Le montagne subito alle spalle della spiaggia accentuano questa impressione. Quelle che seguono sono le foto scattate con il mio telefonino durante alcuni momenti della kermesse, e le notizie che ho postato sul mio “coso” su Facebook collegandomi dalla stanza d’albergo.



24 maggio. Mi sono connesso dalla Croazia per un saluto: siamo appena arrivati dopo un volo da Milano a Spalato con scalo e cambio di aereo a Monaco. Io e Marco Verni condividiamo la stanza in un albergo di Makarska, con una bellissima vista sul mare. A cena incontreremo gli altri ospiti, tra cui c'è lo sceneggiatore di Thorgal e di XIII, Jean Van Hamme. Con noi c'è anche Riccardo Jacopino, regista del documentario su Zagor che uscirà a Lucca Comics 2012 (lo vedete filmare Marco Verni al lavoro nella foto di apertura).


25 maggio. Aggiornamenti da Makarska (costa dalmata della Croazia). Il luogo è molto bello, peccato soltanto che il tempo non ci aiuti a goderne le meraviglia (cielo nuvoloso, molto vento, qualche goccia di pioggia a tratti). Il primo appuntamento pubblico mio e di Marco Verni è stato ieri sera alla cena degli ospiti, in un ristorante sul mare. Al nostro tavolo c'erano Andrea Venturi, Lola Airaghi, Nicola Mari e Stefano Casini. A tavolo accanto, Giancarlo Alessandrini, Bruno Brindisi e Roberto De Angelis. Più lontano,il tavolo dei francesi a circondare il nume Van Hamme, lo sceneggiatore dal tocco di Re Mida. Poi ci sono i balcanici, con il testa Darko Perovic (Magico Vento, Shangai Devil) e Bane Kerac, il disegnatore serbo che vorrei avere su Zagor (e lui sarebbe ben lieto di accontentarmi). Serata molto divertente, fra chiacchiere e risate, ma anche con il racconto drammatico di Nicola Mari, che è ferrarese, sulla sua esperienza del terremoto. Verso mezzanotte concerto rock in un locale vicino. Stamattina, svegli alle 8.30 e colazione con i primi assonnati colleghi che già erano in piedi. Passeggiata sulla spiaggia per ossigenare il cervello e adesso lavoro in terrazza (Marco disegna, io scrivo) in attesa delle tre ore di kermesse con il pubblico che ci attendono a partire da mezzogiorno. Sono previste anche esposizioni di tavole originali. Ci sono in giro un sacco di magliette di Zagor, tra cui quelle con un disegno di Marco Verni stampate dall'organizzazione per i membri dello staff. Riccardo Jacopino, il regista del documentario, sta filmando tutto, tramonti compresi.


25 maggio. Tra le cose notevoli viste in vendita negli stand di Makarska, l'edizione croata dello Zagor Collezione Storica di Repubblica, che è cartonata, e l'edizione ugualmente cartonata di Dylan Dog (tre storie alla volta) che le copertine inedite realizzate appositamente da Bruno Brindisi. Entrambe le collane sono pubblicate da Libellus.


26 maggio 2012. Alle 13.30 circa, il Presidente croato Ivo Josipovic è venuto a visitare il MaFest di Makarska, in Dalmazia, soffermandosi a salutare gli autori di fumetti italiani ospiti. Anche io e Marco Verni abbiamo potuto fare la sua conoscenza e stringergli la mano. Il regista Riccardo Jacopino ha potuto filmare tutta la visita, dall'arrivo al momento in cui il Presidente è passato tra i banchi della mostra mercato, e lo ha ripreso mentre esamina lo Zagor Collezione Storica a colori in edizione croata, chiedendo poi di poter tenere il numero uno: gli abbiamo dato la copia che avevo io, e dunque quella che ho fotografato e postato qui sul "coso". I commenti di Josipovic riguardo a Zagor saranno uno dei pezzi forti del documentario che Jacopino sta finendo di girare.


26 maggio. Una cosa curiosa: fra i fan di Zagor incontrati a Makarska, c'è anche don Ante Zderic, il parroco del posto, che non solo è venuto a farsi fare disegni e autografi ma ha anche accettato di farsi intervistare da Riccardo Jacopino per il documentario, dicendo che lui lo consiglia a tutti i suoi parrocchiani come eroe positivo da cui prendere esempio. Vedrete che bel tipo che è don Ante: padre Ralph in confronto sembra Alvaro Vitali. Gli ho fatto anch'io un disegno in cui si vede lo stesso prete che dice a Cico: "Ciao, sono don Ante". E Cico: "Sono 'don' anch'io: don Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales".


27 maggio. Ultimo collegamento da Makarska, prima della partenza. Lasceremo l'albergo subito dopo pranzo, diretti all'aeroporto di Spalato, da cui decolleremo per Monaco e da lì faremo ritorno a Milano. Soltanto domani io e Marco Verni potremo vedere lo Zagorone che in tanti, come ci dicono i messaggi su Internet e sui telefonini, hanno già trovato. Ieri è stato un giorno molto intenso perché abbiamo avuto un turno di firme e disegni dalle dodici alle quindici, e poi un incontro con il pubblico (conferenza con un traduttore) molto affollato alle diciassette, per un'ora. Subito dopo gli autori presenti, Marco compreso, hanno messo all'asta dei loro disegni (gli originali delle illustrazioni realizzate per il MaFest ma anche altri loro lavoro messi a disposizione degli organizzatori) per una raccolta fondi a scopo benefico (l'aiuto a una persona che ha bisogno di denaro per cure molto costose). Non dimentichiamo la visita del Presidente, le riprese del documentario, le conversazioni e le foto con i lettori croati che riconoscono me e Marco per strada e ci fermano, con nostra sorpresa ma anche soddisfazione. Qui in Croazia ci è capitato di vedere ragazzini di tredici o quattordici anni discutere di Zagor con gli albi in mano facendosi vedere a vicenda gli albi e mimando fra loro l'uso della scure del nostro eroe, esattamente come facevamo io e Verni alla loro età, in Italia.

A forza di venire in Croazia ho cominciato a capire qualche parola e a farmi degli amici che ritrovo in ogni viaggio, da Andrej, che fu nostro interprete a Zagabria nelle due precedenti occasioni, a Bernard, il patron della Ludens (che stampa la collana Zenith), a Dado & Dado (i due titolari della Libellus, che stampano l'edizione a colori), o Marko Sunic (l'editore di Ken Parker e di tanto fumetto d'autore, qui sull'altra sponda dell'Adriatico). Ma ricorrenti sono anche i volti dei fan, che non mancano mai di venirci a trovare: Alen, Tomislav, Filip e tanti altri. E' bello poi trovarsi a colazione, pranzo e cena con colleghi italiani e infine fare causa comune con artisti stranieri, come Bane Kerac, un mito vivente in Serbia, con cui ho stretto un sodalizio favorito anche dal fatto che siamo nati lo stesso giorno, il 7 settembre (incredibile ma vero). Grazie a tutti gli amici sloveni, croati, serbi o macedoni che ho incontrato a Makarska e che spero di incontrare di nuovo.



Andrej, uno degli organizzatori e nostro interprete personale, viene a prenderci in aeroporto a Spalato.


La prima colazione dopo l'arrivo.


Marco Verni disegna alcune strisce di Zagor.


Al lavoro anche in Croazia! Stavo scrivendo "L'ultimo scontro", la storia con il duello finale tra Zagor e Mortimer.


La vista dalla nostra camera d'albergo.


Marco Verni con il suo poster del MaFest.


Marco Verni con i poster del MaFest 2012.



L'infaticabile Lola Airaghi al lavoro.



Gadget zagoriani.


La piscina dell'albergo: bella, ma con l'acqua troppo fredda!


Marco Verni, dall'altra parte dell'Adriatico rispetto alla spiaggia romagnola vicino alla quale lui (forlivese) vive di solito.


Il mare a Makarska.



Gadget in vendita. Quella che tiene in mano l'addetto dello stand è la cartelletta con il disegno di Marco Verni.


L'ingresso della mostra, con il poster di Stefano Casini.



Le montagne a ridosso della spiaggia di Makarska.



Operatori cinematografici e fotografici al lavoro! Riccardo Jacopino, il regista del documentario su Zagor, con un collega croato.



Disegno anch'io!  (sì, ma qui aggiungo soltanto la mia firma a un disegno di Marco Verni).


Marco Verni davanti all'edizione "luminosa" del suo poster zagoriano per il MaFest 2012. Il pannello era nella piazza centrale di Makarska.


Renato Queirolo, Ornella Castelli (della redazione Bonelli) e Andrea Venturi a passeggio dopo cena per le vie di Makarska.




La spiaggia di Makarska.


Bruno Brindisi, Giancarlo Alessandrini e Marco Verni.


Anche Zagor sembra contento di essere stretto al petto da questa ragazza croata.


26 maggio 2012, alle 13.30 circa, il Presidente croato Ivo Josipovic in visita al MaFest. A destra in primo piano si riconoscono Giancarlo Alessandrini (accanto a me che scatto la foto) e Bruno Brindisi.


Marco Verni è sempre disponibile per le belle signore bionde.


Io con Jean Van Hamme, lo sceneggiatore di Thorgal e di XIII, uno dei miei miti!


Io con Bane Kerac, uno dei massimi disegnatori serbi, attivo in tutto il mondo, al quale mi piacerebbe poter affidare una storia di Zagor.


In Croazia, anche le ragazze leggono Zagor!


Marco Verni disegna per una giovane fan croata che gli ha chiesto un autografo.


Io e Marco Verni con Tristan Krstic, avvocato croato che lavora a Bruxelles, venuto ad accompagnare lo sceneggiatore Jean Van Hamme.



Roberto De Angelis e Bruno Brindisi


Marco Verni fotografato dai suoi fan.


L'isola di Brac vista da Makarska, al tramonto.

5 commenti:

Lorenzo ha detto...

Mi sembra di capire che Zagor abbia una discreta popolarità in Croazia :D
Peccato che in Italia invece sia considerato (dai non zagoriani ovviamente!) il fratello minore di Tex. Forse in Croazia non sanno neanche chi è Tex.

A proposito de "L'ultimo scontro" avrei tre domandine innocenti:

1) è una storia di lunghezza normale o è molto lunga tipo "Il ritorno del mutante"?
2) ci saranno altri personaggi - amici e nemici - oltre a mortimer?
3) è ambientata a darkwood?

spero di non aver preteso troppo e che l'aria di Makarska abbia ispirato bene l'autore :D

Baltorr ha detto...

Mitico don Ante!!!
E bravo Moreno, che ha fatto anche il fotoreporter!!!

Moreno Burattini ha detto...

Per Lorenzo: in effetti in Croazia è Tex a essere il fratello minore di Zagor (ma ormai questa rivalità non ha più motivo di sussistere: siamo tutti dalla stessa parte contro chi non legge fumetti ^___^). Riguardo alle domande: 1) la lunghezza sarà di due albi e mezzo, forse tre; 2) sì, tra cui un ritorno importante; 3) inizialmente sì, poi ci si sposta verso la costa.

Stefano ha detto...

Ciao Moreno,fantastico Reportage ,ottime fotografie ,beati voi.
Grazie di avermi fatto vedere la mia amata
Croazia,mi manca ma presto ci tornerò.
Zagor in Croazia (e anche Jugoslavia) è sempre stato molto amato.Mi ricordo da bambino che lo compravo in edicola a Zadar e allora si chiamava
Zagore.Ciao

Ivana Split ha detto...

bellissimo post! sono una grande fan di Zagor!