venerdì 2 gennaio 2015

LO ZAGOR DEL 2015





Quali nuove, emozionanti avventure aspettano il nostro Zagor nel corso del 2015? Vediamolo insieme. Innanzitutto,  va detto che si tratterà di una annata decisamente importante, per molti motivi. La collana Zenith (quella che attualmente pubblica gli episodi della serie regolare) festeggia il cinquantacinquesimo anno di vita, avendo esordito nel 1960, e per cinquanta di questi ha ospitato ininterrottamente le vicende dello Spirito con la Scure (dal 1965 a oggi). Si tratta sicuramente di una delle collane a fumetti più longeve del mondo. Gli albi mensili del Re di Darkwood raggiungeranno, nel mese di luglio, quota seicento: un altro traguardo con pochi riscontri, festeggiato con un numero speciale tutto a colori. Inoltre, nella seconda parte dell’anno, avremo il ritorno del nemico più atteso e richiesto da tutti i lettori: quello del professor Hellingen. Tutto ciò verrà celebrato in varie manifestazioni e con numerose iniziative: per il momento grandi eventi si attendono nel corso di Albissola Comics in maggio, e di Riminicomix in estate. Ci saranno però delle sorprese anche altrove e sul fronte di gadget, pubblicazioni speciali, importanti edizioni estere, iniziative multimediali e di saggistica. I particolari verranno rivelati quando ne avremo la certezza. 

Gallieno Ferri indica la rotta da seguire nel 2015

La Collezione Storica a Colori andrà sicuramente avanti ancora per qualche mese, impossibile dire fino a quando (dipende dalla tenuta delle vendite, rallentate dalla vicinanza che ormai ha raggiunto con le uscite regolari), ma a qualunque quota ci fermeremo, se ci fermeremo, non potremo che festeggiare il successo di una collana che è andata al di là di ogni più rosea previsione (si era partiti preventivando 30 numeri, supereremo comunque vada il 165°). Ma entriamo nel dettaglio della programmazione, fermo restando che ogni anticipazione potrà essere smentita da aggiustamenti in corso d’opera.

Tavola in anteprima dal n° 600 (disegni di Gallieno Ferri)

La collana mensile verrà divisa in due parti dall’uscita dello Zenith n° 651 (Zagor 600), albo speciale a colori intitolato “Il giorno dell’invasione”, scritto da Jacopo Rauch e disegnato da Gallieno Ferri. Viene così proseguita la tradizione che vuole ogni numero “centenario” sceneggiato da un autore diverso: Nolitta, Sclavi, Toninelli, Boselli, Burattini, Rauch. L’argomento: il ritorno degli Akkroniani! Un episodio più “speciale” di così è difficile immaginarlo. Ma non è tutto, perché il mese successivo tornerà di nuovo Ferri con la prima parte di un racconto, provvisoriamente intitolato “Il risveglio delle macchine”, preludio al ritorno di Hellingen che avverrà negli albi di ottobre, novembre e dicembre grazie ai disegni di Gianni Sedioli (matite) e Marco Verni (chine). I testi saranno miei.

Marco Verni disegnerà, con Gianni Sedioli, il ritorno di Hellingen

Prima di arrivare al seicentesimo Zenith zagoriano, però, avremo comunque tre avventure degne di nota. La prima, in edicola a gennaio e febbraio, vede l’esordio quale sceneggiatore dello Spirito con la Scure di Samuel Marolla, già visto all’opera su Dampyr, ma noto soprattutto fuori dall’ambito fumettistico per i suoi racconti horror pubblicati in Italia e all’estero. La storia da lui immaginata ha le stesse tinte cupe dei suoi libri, e parla di una cruenta rivolta carceraria nel penitenziario di Hellgate, meglio noto come “L’inferno dei vivi”. I disegni sono di Paolo Bisi, un nome, una garanzia di qualità.

Un libro di Samuel Marolla

A seguire, ecco il ritorno di Joevito Nuccio: un autore acclamatissimo anni fa per il suo lavoro di esordio, “Plenilunio”, e adesso chiamato a confermarsi nei mesi di marzo, aprile e metà maggio con una nuova storia (scritta da me) intitolata “Corsa disperata”. Il buon Joe ha impiegato quattro anni per realizzare 240 pagine adrenaliniche piene zeppe di animali feroci, tra i quali alcuni decisamente insoliti, necessari per lo sviluppo della trama, ambientata su un'isola al largo della costa del Maine, dove un lucido folle di origini tedesche ha organizzato una sua personale riserva di caccia.

Joevito Nuccio

Infine, in maggio e giugno, ecco tornare anche il bravissimo Massimo Pesce, da tempo assente dalle scene, con una drammatica storia scritta per lui da Jacopo Rauch, e che secondo me risulterà la cosa migliore da lui disegnata finora nella sua carriera.

Massimo Pesce e Jacopo Rauch

Passando alle pubblicazioni extra serie regolare, ormai è già stato ufficializzato il passaggio dei Maxi dalla periodicità semestrale a quella quadrimestrale. Dunque ne avremo tre in un anno: a gennaio, maggio e settembre. Si comincia con “La legione degli assassini”, di Zamberletti e Chiarolla, drammatica avventura in cui a Darkwood arrivano i dayachi, feroci tagliatori di teste ben noti a chiunque abbia letto Salgari. Antonio Zamberletti ha già esordito su Zagor con lo speciale “L’uomo di Maverick” ed è anche stato apprezzato su Dampyr, ma anche lui è noto soprattutto per i suoi romanzi noir (ne sono previsti di nuovi in uscita presso Mondadori). 

Antonio Zamberletti
Del veterano Alessandro Chiarolla non c’è da dire nulla che già non si sappia: la sua interpretazione dello Spirito con la Scure, graffiante e dinamica, è la più originale fra quelle fornite dallo staff e soprattutto è quella di un maestro (che può piacere o non piacere ma il cui grande talento non si discute). A maggio arriverà in edicola una storia mia, illustrata da Oliviero Gramaccioni: si tratterà di una avventura a cui sono molto legato, perché mi è piaciuto scriverla tornando a “berardeggiare”. Nel corso di questa avventura vedremo Zagor corteggiato da una ragazza innamorata di lui: una situazione che, nelle mie intenzioni, dovrebbe intrigare anche il pubblico femminile. Ne parleremo quando sarà il momento. A settembre, invece, Marcello Mangiantini terrà a battesimo l’esordio ai testi di Roberto Altariva, sceneggiatore già rodato sulle pagine di Diabolik, che riporterà in scena il professor Verybad (alle prese con gli effetti indesiderati di un altro suo incredibile macchinario).

Una illustrazione di Chiarolla

Lo Speciale di Marzo sarò invece un evento del tutto particolare: uscirà infatti il primo di due episodi zagoriani sceneggiati da Lorenzo Bartoli, un amico prematuramente scomparso lo scorso settembre, a lungo impegnato, con Roberto Recchioni, nella realizzazione di John Doe ma anche creatore di molti altri personaggi e autore di centinaia di storie (oltre di alcuni romanzi e antologie di racconti). 

Lorenzo Bartoli

Si tratta probabilmente del suo ultimo lavoro finito prima della morte (l’altra storia di Zagor ancora nei nostri cassetti è stata infatti realizzata in precedenza). Mi fa piacere che, nella tristezza della sua assenza, il mio nome possa essere accostato al suo in questa uscita postuma: mio infatti è il soggetto che Lorenzo ha sceneggiato per i disegni del nostro comune amico Walter Venturi.

Io con Walter Venturi

Bane Kerac e il suo personaggio Cat Claw

Io e Bane Kerac in una sua caricatura.

Del tutto speciale anche il terzo Zagor Color, il primo albo di Zagor affidato alle mani di un illustratore “straniero”: a disegnare “Il passato di Guitar Jim” sarà infatti Bane Kerac, maestro serbo noto in Europa e negli Stati Uniti. 

Le sue belle tavole zagoriane sono già state oggetto di una mostra in Montenegro, come vi ho raccontato mostrandovi qualcosa in anteprima

Circa la storia che ho imbastito per lui, il titolo (pur provvisorio) dà già qualche anticipazione. In ogni caso, il nostro racconto svelerà perché "Guitar" Jim nasconde la pistola nella cassa della sua chitarra, chi gli ha insegnato a suonare quello strumento, perché uno come lui (in fondo un bravo ragazzo) si è messo a fare il fuorilegge e tante altre cose ancora
Bane Kerac

Gli Zagor a colori del 2015, però, saranno tre: oltre al n° 600 e al Color avremo anche “La macchina degli Ubiqui”, il primo team-up tra lo Spirito con la Scure e Dragonero! Si tratta di una storia scritta da Stefano Vietti e illustrata da Walter Venturi, destinata a uscire come secondo speciale policromo della serie fantasy bonelliana. 

Tavola in anteprima dal team-up fra Zagor e Dragonero

Come si vede, tanta roba. Le idee non mancano e l’alternarsi degli autori ne garantisce la freschezza e la vivacità. Se vorrete essere dei nostri anche quest’anno, non scendete dalla giostra, anzi, invitate gli amici a salire con voi! 
Zagor in tram-up con Dragonero in una illustrazione di Walter Venturi

8 commenti:

Anonimo ha detto...

ANNATA ESTREMAMENTE INTRIGANTE.COME AL SOLITO HAI PROGRAMMATO UN'ANNATA DA NON PERDERE. SONO ESTREMAMENTE CURIOSO DI LEGGERE IL RITORNO DI HELLINGEN. COMPLIMENTI E CONTINUA COSI'.
NUN70

Anonimo ha detto...

Non c'è che dire. Ci attende un anno ricco di avventure e molto ....colorato. Spero che la CSC superi e di molto il 165 ° numero e raggiunga la serie regolare. In fondo a colori sembrano storie diverse. Ti ringrazio per la passione con cui curi il mio eroe preferito che avevo lasciato a meta anni `80 per ritrovare ora ed in moltissimi arretrati quasi ringiovanito.
Giovanni21

Anonimo ha detto...

Grande annata, non vedo l'ora di leggere tutto e vedere all'opera i nuovi sceneggiatori e disegnatori. E spero di vedere un giorno tra quest'ultimi anche Zeljko Z. Srdic. Ho visto alcune sue tavole su Zagor che ricordano molto lo stile del grande maestro Ferri!!
Marco

Za-gor-te-nay ha detto...

Quest'anno promette decisamente bene!

CREPASCOLO ha detto...

Io sono un fan di Chiarolla dai tempi del BVZM e trovo che abbia affinato la sua arte lavorando x Zagor, ma trovo che ultimamente sia stanco - è un essere umano, dopo tutto - e ne I padroni delle tempeste ho trovato tanti , troppi segni che Alex ci avrebbe risparmiato solo quanto tempo prima ( si vedano x esempio Il dottor Knox e Il mistero dell'isola ). Ci sono veterani che, con gli anni, diventano sketchy ( ultimi lavori di Gene Colan ), altri che sporcano il segno ed inquartano i personaggi
( Galep ) ed altri che aumentano la sintesi ( Alex Toth ). Alex è sempre un grande, ma avrebbe bisogno di un ragazzo di bottega che lo segna con la lametta di Rettore e pulisca le sue tavole. Auspicando prima o poi di rivedere a Darkwood anche Laurenti ed Andreucci, lancio una provocazione: considerato che la testata ha un discreto parco di cartoonists di osservanza ferriana e qualche eterodosso ( come Alex ), non sarebbe il caso, magari x il 2016, di imbarcare , almeno x le 96 tavole di un Almanacco, anche Stefano Casini e Giancarlo Alessandrini ? Non sarebbe uno Zagor da ricordare ? Mm...

Anonimo ha detto...

Guardando le splendide tavole di Walter Venturi mi piacerebbe proprio vedere delle copertine di Zagor disegnate da lui.
Sono sicuro che non avrebbero niente da invidiare alle copertine di Villa di Tex che, a parer mio, è il miglior copertinista in assoluto.

tony ha detto...

Il 2015 zagoriano mi piace un.casino!

tony ha detto...

E poi zagor&dragonero i miei preferiti bonelli in un team-up. qui si fanno le cose in grande!