giovedì 9 settembre 2010

DIAMO I NUMERI

Conobbi Saverio Ceri all'inizio degli Ottanta, quando era ancora un ragazzino, più giovane di me di una decina d'anni. Si presentò, entusiasta e curioso, presso la sede del Club del Collezionista, che io e un paio di altri amici avevamo fondato in quel di Campi Bisenzio, nella piana fiorentina. Da quel giorno, siamo stati compagni d’avventura: è venuto a Milano con me quando mi hanno assunto in Bonelli, abbiamo dato vita a “Dime Press” insieme a Francesco Manetti e Alessandro Monti, e fatto società per aprire e gestire la fumetteria “Mondi Paralleli”, nel centro storico di Prato. Nella foto qui accanto, Saverio è il secondo da sinistra nella formazione dei quattro amici al Club in occasione dell'uscita del primo numero del "magazzino bonelliano". Per quanto irriconoscibile, io sono il terzo.

Oltre a essere una persona fantastica, mite ma dotata di grande simpatia e carica umana, Saverio è un appassionato lettore di fumetti e un acuto osservatore. Su “Dime Press” teneva regolarmente una rubrica, molto seguita sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori, in cui stilava classifiche e statistiche sulla base della produzione delle testate e degli autori bonelliani. Dopo la chiusura della rivista, Ceri ha continuato a tenere aggiornato il suo formidabile database, e ogni tanto informa gli intimi dei suoi calcoli.
Ho sempre pensato che il patrimonio di notizie di cui è depositario e il suo talento nell’analizzarle dovessero tornare a disposizione di tutti, e gli ho chiesto di approfittare di questo blog. Saverio ha accettato, e perciò, periodicamente (spero almeno una volta al mese), gli cederò il mio spazio perché ci mostri le sue tabelle. Per cominciare, il nostro amico ha pensato di prendere spunto del mio compleanno, evento di cui ho parlato nel post precedente, per tracciare un bilancio quantitativo della mia produzione bonelliana nei quarantotto anni che finora ho trascorso su questo pianeta. Grazie, Saverio!

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Ciao Moreno, approfitto del giorno del tuo 48° compleanno, oltre che per farti gli auguri, ovviamente, per aggiornarti sulla tua “contabilità” bonelliana.

A oggi la SBE ha pubblicato ben 17115 pagine a fumetti che portano la tua firma. Come ben sai la stragrande maggioranza, 16667, è apparsa su albi zagoriani; le restanti 448 sono quelle che hai sceneggiato per Mark e dintorni.

Per la precisione questa la “classifica” delle collane che ti hanno ospitato:

Zenith Gigante 10173 tavole (46 storie)

Cico Special 2432 tavole (19 storie)

Maxi Zagor 2402 tavole (9 storie)

Zagor special 1344 tavole (13 storie)

Mark Special 448 tavole (6,5 storie)

Collana Almanacchi 316 tavole (3 storie)

Saresti quindi a 96 storie… e mezzo. La mezza avventura è quella sceneggiata con Guzzon per il settimo speciale di Mark. Di queste tutti i soggetti sono tuoi tranne 4 (uno di Boselli, uno di Sossi, uno di Paolucci e uno tuo in coppia con Priarone).

La tua storia più lunga è stata “I bassifondi di New Orleans” (Zenith 525/529) di 470 pagine, le più brevi sono 9 di 32 pagine pubblicate su vari albetti allegati agli speciali di Zagor e Mark.

Se a giugno festeggeremo il 50° di Zagor, il mese prima ricorrerà il 20° anno dal tuo esordio sulle sue pagine e in casa editrice. In questi 20 anni oltre a essere diventato lo sceneggiatore più prolifico nella storia di Zagor, hai raggiunto (a oggi) l’8° posto nella classifica degli sceneggiatori di tutti i tempi della Sergio Bonelli Editore.

In 20 anni, per ben 16 volte sei stato tra i primi dieci sceneggiatori.

Questi i tuoi score annuali:

1991 344 tavole

1992 800 tavole

1993 767 tavole

1994 674 tavole

1995 812 tavole

1996 948 tavole

1997 448 tavole

1998 1140 tavole

1999 504 tavole

2000 838 tavole

2001 868 tavole

2002 1214 tavole

2003 1136 tavole

2004 974 tavole

2005 1010 tavole

2006 664 tavole

2007 1550 tavole

2008 526 tavole

2009 954 tavole

2010 944 tavole (a oggi)


L’anno del tuo record, il 2007 è stato anche l’unico in cui sei stato il più prolifico di tutta la casa editrice. Per ora saresti in testa anche nel 2010, ma Boselli (913 pagine) e Ruju (912 pagine) incalzano. Anzi, già da domani col nuovo numero di Cassidy , Ruju balzerà in testa.

Nel tuo palmares ci sono anche 3 terzi posti (nel 1996, 1998 e 2009) Per la cronaca l’anno della tuo secondo miglior risultato (il 2002) sei arrivato quinto.

In questi anni 23 disegnatori hanno trasformato in immagini le tue storie, questa la classifica dei tuoi compagni di viaggio più assidui:

Ferri 3710

Gamba F. 2432

Chiarolla 2139

Verni 1348

Cassaro Gaetano 1093

Sedioli 792

Pesce 756

Donatelli 568

Torricelli 532

Prisco 514

Buffolente 448

Della Monica 376

Laurenti 376

Rubini 376

Esposito Bros. 318

Nuccio 246

Devescovi 221

D’Arcangelo 203

Pepe 188

Mangiantini 160

Marcello 160

Cassaro Gaspare 159

Un’ultima curiosità: con 6942 pagine sei secondo solo a Nizzi nella classifica delle pagine realizzate per albi fuoriserie della casa editrice. Sono 494 albi usciti da Cico Story in poi, magari per il 500° extra bonelliano ci risentiamo.

Saverio Ceri

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PS - Nelle altre due foto, Saverio con me e Massimo Bonfatti, e più in basso di nuovo i quattro di Dime Press in occasione di una mostra sul BVZM a Certaldo.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

da appassionato di dati e tabelle non posso che essere felice di questa iniziativa! ;)
Su cosa verteranno i prossimi interventi?
VittorioS

Moreno Burattini ha detto...

Caro Vittorio,
deciderà Saverio, ovviamente. Ma immagino che sia disponibilissimo a recepire suggerimenti. Tu che cosa proponi?
:-)

Franco Lana ha detto...

Sempre molto interessante il tuo blog, Moreno. Un salutone da parte mia e dei miei 542 Zagor (speciali esclusi, naturalmente!) un abbraccio anche ai mitici curatori di Dime Press!!!

Roberto ha detto...

Da appassionato di date e cronologie, faccio i miei complimenti a Ceri per il suo lavoro... :)
E rimpiango ancora la bellissima Dime Press, punto di riferimento per i lettori bonelliani degli anni '90... :)

Anche io mi diletto a stilare cronologie di serie ed autori (bonelliani e non) del passato, del presente e del futuro :-D e da anni cerco qualcuno che abbia a disposizione la cronologia delle storie del Piccolo Ranger... :)

Ciao,
Roberto

Lukas Luke ha detto...

Complimenti a Saverio Ceri per le sue statistiche.
Io ci vado matto per queste cose e mi sono già salvato tutti i dati postati!

Leonardo Ancilli ha detto...

Che dire, complimenti Moreno, e grazie pur tutta questa roba !

Una curiosità, nel mio immaginario ti ho sempre immaginato come uno perfetto per scrivere Mister No. C'è mai stata la possibilità che tu potessi scrivere per il pilota di Manaus ? E cosa ne pensi della sua "dolorosa" chiusura ? Era solo un problema di scarsa vena esplorativa da parte dei suoi autori, oppure un problema di vendite ? E secondo te poteva essere salvato, visto che altre serie più o meno statiche a livello creativo, vengono ancora tirate avanti da anni ?

Moreno Burattini ha detto...

Caro Leonardo, credo di aver risposto a tutte le tue domande nella sezione guarda caso intitolata "A domanda rispondo", cliccabile nella banda in alto sotto il logo del blog. Comunque ti rispondo che sì, all'inizio della mia collaborazione con Bonelli provai a presentare un paio di soggetti per Mister No, ma non furono approvati (a me piacciono ancora, però). Ci sono almeno tre storie FONDAMENTALI (legate cioè a personaggi e misteri reali dell'Amazzonia) che nessuno ha mai raccontato o che Bonelli ha ritenuto che non dovessero essere raccontate. Della chiusura di Mister No penso che l'emorragia di vendite dovesse essere arginata a monte costituendo uno staff di autori più in sintonia con il personaggio ma soprattutto più in sintinia con l'avventura in senso nolittiano. L'inizio della fine, secondo me, è stato trasformare Jerry Drake in un barista a New York. Potrebbe essere un argomento di cui parlare.

Anonimo ha detto...

Ciao Moreno
ti rispondo in ritardo ma mi associo a Roberto, compresi i complimenti a Ceri ovviamente.
Qualcosina sul Piccolo Ranger?
VittorioS

Giacomo Michelon ha detto...

Posso dire un "sti cacch..."!
Accidenti che numeri,senza contare tutto il resto extra-bonelli!
Vabbè visto che son passato, auguri in ritardo di qualche gg!
Un saluto da 3800Km più a sud di manaus!
http://maps.google.com/maps?client=firefox-a&rls=org.mozilla:it:official&hl=it&tab=wl
^__^

Anonimo ha detto...

Un saluto al bravo Ceri che all'epoca di "Mondi Paralleli" dispensava ottimi consigli fumettistici e felicissimo di leggere le sue notizie numeriche che ho sempre apprezzato.
Marco Frosali

Moreno Burattini ha detto...

Caro Giacomo,
sto per mandare Zagor in Brasile, se gli piace verrò anch'io :-)
Le cifre di Saverio Ceri che mi riguardano, peraltro, sono relative solo alla produzione bonelliana: mancamo tutte le storie di Cattivik e Lupo Alberto che abbiamo fatto insieme io e te!

Giacomo Michelon ha detto...

Uno come Zagor dovrebbe funzionare qui!
Allora quando verrai fai un fischio che che vamo tomar junto uma cervejinha bem gelada!
^__^

Leonardo Ancilli ha detto...

Riguardo a Mister No condivido che la mancanza di un autore di riferimento totalmente in sintonia con il prsonaggio (un Burattini o un Boselli del caso per capirsi) sia stato il problema principale.

Pur ammettendo che le storie amazzoniche di Jerry hanno quel pizzico di feeling in più, tutto sommato molte delle trasferte erano risultate ben riuscite, memorabile la prima in Africa, ma a me in definitiva non era neppure dispiaciuta (a differenza di molti) l'ultima epopea in Asia alla ricerca della testata atomica dispersa.

Però quella che citi te delritorno a NY che doveva essere un corposo tentativo di rilancio, fu decisamente un mezzo flop, la verità è che Mister No con il "complesso mondo USA" non c'è entrato mai nulla, quindi ci poteva stare qualche flashback come il viaggio (messo in uno speciale) nell West o quella dei motociclisti, ma una storia articolata su più albi, non poteva riuscirci.

Comuqnue io credo che volendo anche solo trattenendo Mister No in amazzonia (terra ricca di misetri, natura, tradizioni e quanto altro) si poteva tranquillamente dare rilancio alla storia.

Ho avuto la netta sensazione che Nolitta abbia voluto chiudere la serie di cui credo era innamorato come di poche altre, perchè stanco di vederlo soffrire.

Moreno Burattini ha detto...

Caro Leonardo,
non è che io, come lettore, non fossi d'accordo nel far visitare gli USA a Mister No. Come lettore, non mi è piaciuto il modo con cui l'ha fatto e soprattutto non ho mai apprezzato il periodo newyorkese in cui lavorava come barista. Nei miei "desiderata" non c'era neppure l'obbligo di dimora a Manaus: nei miei auspici, Jerry Drake doveva cominciare a spostarsi per il mondo in cerca dei luoghi dell'avventura. Poteva scalare l'Everest cercando i corpi di Mallory e Irvine, partecipare all'esplorazione dell'Antartide, combattere i terroristi in Somalia, impedire epidemia in Congo, esplorare il Borneo, andare in Afghanistan, penetrare clandestinamente nell'URSS sovietico nelle zone più selvagge della Siberia e via dicendo. Tutto, ma non fare il barista o viaggiare in moto.

Leonardo Ancilli ha detto...

Diciamo che Mister No, al bar può starci, solo che deve stare dalla parte opposta a quella dove sta il barrista :)

Annunziato ha detto...

... peccato che la lettura "all'inverso" del tuo blog abbia trasformato il primo articolo redatto da Saverio nel... secondo! Interessante, interessantissimo. Spero vivamente che il buon Ceri diventi una delle colonne (non me ne voglia il "padrone di casa") di questo tuo taccuino.