venerdì 24 dicembre 2010

BUONE FESTEX






Non mi piace augurare Buon Natale. Non per mancanza di ossequio alla tradizione, per carità, del resto antichissima e precedente di molti secoli la nascita di Gesù (che non si sa neppure con precisione né quando né dove avvenne, ma insomma basta che sia avvenuta).

Prima si festeggiava il solstizio d'inverno, cioè il giorno in cui il sole, dopo essere sceso inesorabilmente sempre più basso sull'orizzonte, tornava a salire dando speranza nel ritorno della primavera, poi si è festeggiata la natività (del Figlio di Dio).

Come scrisse Isaac Asimov con intraducibile gioco di parole, dal far festa per la rinascita del Sun, si è passati a farla per la nascita del Son.


Massimo rispetto dunque per la solennità astronomica e religiosa. Però, ecco, augurare soltanto Buon Natale è un po' limitativo e per certi versi persino preoccupante. Il Natale è un giorno, che dura 24 ore. Ora, di giorni in un anno ce ne sono 365. Di solito, come dice Ambrose Bierce, sono 365 delusioni.


Dunque, augurare a qualcuno un giorno buono, e uno solo, è quasi una maledizione: che me ne faccio di un solo giorno buono? Chi mi augura un solo giorno buono, mi vuole male. O, come minimo, non si è sprecato. Allora, meglio dire: auguri di Buone Feste, almeno le Feste sono quindicigiorni e uno può passare un Natale un po' così così ma un buon Santo Stefano e un Buon Capodanno. Però, la cosa migliore in assoluto è augurare Felice Anno Nuovo. Così, si augurano 365 giorni di felicità, Natale compreso. Ecco, questo mi sembra l'augurio più logico.



In ogni caso, ieri ho sentito in metropolitana due persone che parlavano: uno faceva all'altro gli auguri di buon onomastico per il 25 dicembre, visto che (come ho capito) si chiamava Natale (mi è parso di escludere che si chiamasse Gesù). Ecco un nome davvero difficile da portare.


Uno si sente sempre obbligato a essere buono e felice. Quando è in ritardo a un appuntamento, tutti attendono che arrivi Natale. Se gli comprano in regalo, anche se è ferragosto, devono fare un regalo per Natale. E se va in vacanza, sono le vacanze di Natale pure d'estate. Se invita qualcuno a pranzo a casa sua, tutti si aspettano sempre il pranzo di Natale. Se ha un figlio che lo chiama babbo, e si maschera con la barba bianca e il cappello rosso, il pargolo lo riconosce subito perché gli dicono che arriva Babbo Natale. Non parliamo poi sui doppi sensi erotici sulle palle di Natale (che qualcuno inevitabilmente gli romperà). Se si chiama Bianco di cognome, sarebbe come se una ragazza figlia dello storico Augusto Camera si chiamasse Daria. Se ha degli amici musulmani o ebrei, non andranno mai al suo compleanno perché quelli non festeggiano il Natale. Non conosco nessun Natale, ma in compenso almeno tre Pasquali. A proposito, dovevano essere davvero spiritosi i genitori del regista Pasquale Festa Campanile. Con un doppio cognome del genere, dovevano proprio chiamarlo in quel modo?























In ogni caso, buon onomastico ai Natali e Felice Anno Nuovo a tutti gli altri, soprattutto a Gallieno Ferri (autore del disegno augurale in apertura) e al mio amico portoghese José Carlos Pereira Francisco, noto a tutti come Zeca, autore di un bel blog su Tex e del presepe che vedete nelle foto. Naturalmente un abbraccio particolare va ai sempre affettuosi lettori di Zagor (alcuni dei quali hanno realizzato il divertente panettone augurale con il simbolo dello Spirito con la Scure e hanno inviato in redazione alcune palle dorate con lo stemma del Re di Darwood da attaccare al nostro albero). Nel mio presepe, naturalmemte, ho messo la statuetta di Zagor in una capannuccia nella palude.

10 commenti:

Franco Lana ha detto...

Buona decade nuova, Moreno!

Anonimo ha detto...

La tua teoria sugli auguri a Natale è condivisibile... e assimilabile a una nota teoria del Cappellaio Matto; quindi, caro Moreno, Buon non compleanno a te! ;-P
Ciao!
Marco Frosali

Ramath ha detto...

ahahah Moreno...nessuno ti ha mai detto che sei un bel bastian contrario.Sembra che non ti vada bene nulla...:::))))

Nel tuo iter di fine osservatore della realtà,scopro una grande curiosità per le cose e le persone di questo mondo.Osservare il prossimo,i suoi vizi,le sue manie è un tic da grandi attori teatrali che traggono dalla realtà,spunti meravigliosi da portare sul palcoscenico.
Deriva da qui dunque,la tua passione teatrale???

José Carlos Francisco, "Zeca" ha detto...

Grazie per gli tuoi auguri, carissimo Maestro e Amico Moreno!
Un felice anno nuovo anche a te e ai tuoi familiari!

Moreno Burattini ha detto...

Per Ramath: sono talmente bastian contrario che quando qualcuno mi dice che non lo sono, mi sento offeso. :-)

Francesco Pasquali ha detto...

Ciao e Buon N...
scusate, Buon Anno a tutti ;-)
Io devo essere uno di quei Pasquali che citi e a proposito di questo ringrazio i miei genitori di non avermi chiamato Natale o addirittura...Pasquale.
Per restare in tema di Santi o simili io conoscevo una collega che si chiamava Madonna di cognome e aveva una cugina, con lo stesso cognome, che avevano chiamato Perla...poveraccia ;-)

Michele Pellegrino ha detto...

da bastian contrario a bastian contrarissimo alias Kramer tuo focosissimo detrattore un sincero augurio di buone feste.

un saluto,
Michele

P. Alexis ha detto...

Tanti auguri! O forse... non auguri? Boh... Che sia un 2011 super-zagoriano!!!!

Ramath ha detto...

X Francesco Pasquali:
In classe alle medie,il mio compagno di banco si chiamava Santo Campo.
Immagina quando la professoressa chiamava l'appello,invertendo cognome con nome....

Baltorr ha detto...

In realtà quasi nessuno più augura "Buona Natale" ma genericamente "Buona Feste"; così come, per esempio, nessuno augura più "Buona Domenica", ma "Buon Week-End"...
Io invece continuo ad augurare "Buona Domenica" e "Buon Natale"... Col dubbio, a questo punto, di essere io il bastian contrario e visto che domani è sia Domenica che Natale, ti auguro, caro Moreno, Buona Domenica e Buon Natale!
Per l'anno nuovo ci sentiamo... (anche se io l'anno nuovo l'ho ormai iniziato da sei settimane...);-)