giovedì 2 dicembre 2010

LET'S PARTY


Se è vero che non mancano mai i motivi per fare festa, il prossimo giugno ce ne sarà uno particolarmente valido. Tanto valido che cominciamo a festeggiare fin da questo dicembre. Sto parlando, ovviamente, del cinquantennale di Zagor. Cinquant'anni di ininterrotte avventure sono un traguardo straordinario per tutti gli appassionati di fumetti (e non soltanto per i lettori dello Spirito con la Scure) e, dunque, si dia inizio alle danze!

Nel corso del 2011, peraltro, sono in programma molte occasioni di bagordi. Sulla mia agenda ho appuntati, per ora, sette appuntamenti in Italia e due all'estero. In attesa che tutte le date vengano confermate (e magari, com'è probabile, che se ne aggiungano delle altre), così da potervene parlare, ecco i particolari della prima kermesse.


Intanto, cominciamo dalle coordinate geografiche: stiamo parlando di Scanno, in provincia dell'Aquila, una località che fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia, nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo (è il paesetto da presepe della foto qui accanto). E' lì che vivono due veterani del fumetto italiano, Domenico e Stefano Di Vitto, fino a poco tempo fa colonne portanti di Mister No, ma già autori, in casa Bonelli, di Kerry il Trapper (un personaggio creato da Tiziano Sclavi). Ma naturalmente molte di più sono le loro collaborazioni, che vanno dalla A di Alan Ford alla Z di Zorro.

Da un paio di anni i due fratelli sono passati allo staff di Zagor e io, memore delle emozioni che mi aveva suscitato la lettura di una delle storie misternoiane più belle, "Sfida al Pantanal", scritta per loro da Guido Nolitta, ne sono stato lieto fin dal primo momento. "Ti troverai bene con loro", mi aveva assicurato Michele Masiero, che era stato il loro curatore a Mister No. Aveva ragione.



Mi sono subito proposto per sceneggiare personalmente da loro avventura d'esordio e ho "giocato" con il loro passato di esperti disegnatori di piper ideando un'avventura dal titolo "La banda aerea" che, oltre a citare una fra le più classiche storie dell'Uomo Mascherato (The sky band, del1936), dovrebbe quanto meno incuriosire i lettori. Poiché "La banda aerea" uscirà in edicola a metà del prossimo gennaio, e dunque all'inizio del fatidico anno del cinquantennale, ecco che i motivi di celebrazione diventano due.


Se si aggiunge con il 2010 è stato quello in cui i Di Vitto hanno festeggiato i loro quaranta anni di carriera, la festa si rivela assolutamente inevitabile. C'è da dire, peraltro, che i due fratelli scannesi sono entrati subito in sintonia con gli altri autori: li vedete nella foto poco sopra al raduno di Narni del forum ZTN: da sinistra a destra: Nando Esposito, Mauro Laurenti, Marcello Mangiantini, Massimo Pesce, Jacopo Rauch, Domenico Di Vitto, Michele Rubini, Graziano Romani, Stefano Di Vitto (gli autori di Zagor sono, più che un team, una grande famiglia). In basso, un video (realizzato dagli stessi Di Vitto per la Zagor TV) che mostra alcuni momenti di quella stessa occasione (un'altra grande festa).


Ma non solo: Domenico e Stefano si sono rivelati a tal punto sulla stessa lunghezza d'onda dei lettori zagoriani da aver cominciato a proporre sul web, in un sito di cui sono tra i principali artefici, una serie di riuscitissimi quiz grafici, legati allo Spirito con la Scure, che da qualche mese stanno appassionando i forumisti di SCLS e ZTN. Ne vedete uno qui a sinistra.

Dunque, tutti a Scanno! Ma quando? Il 17 e il 18 dicembre prossimi venturi. Venerdì e sabato. Volendo fare le cose in grande, abbiamo prenotato un intero Palasport, in via degli Alpini a Scanno. Lì, il venerdì pomeriggio inaugureremo una mostra mercato del fumetto che proseguirà per tutto il giorno successivo, e verranno proiettati i due film turchi di Zagor di cui vi ho già parlato in diverse occasioni. Ma, soprattutto, verrà inaugurata una mostra personale sull'opera a fumetti di Domenico e Stefano (due autentici personaggi quanto a vulcanicità e poliedricità, dato che sono anche attivissimi come editori, fotografi, registi di documentari, animatori di iniziative e webmasters).


Sabato mattina la mostra mercato riaprirà alle ore 9 e alle 10,30 inizierà un incontro con il pubblico: saremo presenti io, Mauro Laurenti e Alessandro Chiarolla, oltre naturalmente ai Di Vitto. L'incontro che si prevede particolarmente numeroso dato che interverranno anche alcune scolaresche di varie località abruzzesi.


Sono previsti anche interventi di autorità locali, tra cui anche un vescovo: Angelo Spina, un prelato che ha addirittura sceneggiato una vita di Celestino V, illustrata da Domenico e Stefano Di Vitto (dunque un vescovo sceneggiatore di fumetti!). Troverete tutti i dettagli cliccando sulla locandina della kermesse, qui accanto.

Se c'è una festa ci deve essere anche la musica: a quella provvederà Graziano Romani, il cantautore rock che ha dedicato a Zagor un intero concept album e che prossimamente ne pubblicherà uno ispirato da Tex. Ma, e questa sarà una divertente novità, Graziano non si esibirà con i brani di "Zagor king of Darkwood" suonandoli da solo accompagnato dalla sua chitarra, né con la sua band. No, sarà per una volta accompagnato da una band locale, di cui fa parte anche il figlio di Domenico Di Vitto.


Non mancheranno i dolci: a Scanno c'è un maestro pasticciere, Angelo Di Masso, che ha vinto addirittura dei premi in concorsi riservati ai migliori della sua categoria, il quale realizzerà una mega torta con l'immagine di Zagor, bastante per tutto il Palazzetto dello Sport. Le fette saranno distribuite ai presenti insieme a porzioni del Pan dell'Orso, un altro dolce tipico locale, a poster, cartoline e albi omaggio dello Spirito con la Scure. Considerando la bellezza del luogo, la simpatia degli abitanti, l'occasione festaiola e fumettista insieme, la centralità della collocazione geografica (non irraggiungibile anche da molte località del Sud, che sempre lamentano la "nordicità" di altri appuntamenti), la vicinanza con le piste da sci, ce n'è a sufficienza perché tutti voi cominciate a farci un pensierino. Io ci sarò (per dovere e per piacere). A proposito di collocazione geografica: se gli appuntamenti zagoriani sono sempre più a nord di Roma che a sud, non dipende dagli autori dello staff che, ovviamente, sono felicissimi di andare là dove qualcuno li invita.

Dato che ci siamo, segnalo un altro luogo dove andare a fare una visita zagoriana: sabato scorso 16 ottobre sono state inaugurate a Roma "La porta di Martyn Mystère" e "La porta di Zagor" alla presenza delle autorità cittadine, di Alfredo Castelli e di oltre trecento abitanti del quartiere di Mezzocammino, dove già è stato realizzato, mesi fa, il piazzale con le ceramiche a fumetti (vedi la foto di apertura). Le due porte fungono da accesso a un parco. Le immagini degli eroi dei fumetti sono in rilievo, realizzate con un filo metallico, a grandezza naturale. E' stata una bella festa alla quale ha fatto seguito la gita in bicicletta lungo la pista ciclabile con pic-nic finale. Prossimamente sarà inaugurata "la porta di Tex". L'iniziativa si deve all'infaticabile Maurizio Nicastro, presidente del Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino. Le foto allegate parlano chiaro: ci vorrebbero dei Nicastro in tutti i comuni, tranne Scanno, dove hanno già Stefano e Domenico Di Vitto.




4 commenti:

Roberto ha detto...

Oltre che con lo staff, da quel poco che ho visto delle loro tavole zagoriane, i fratelli Di Vitto mi sembrano entrati in piena sintonia anche con il personaggio... ;)

Seguendoli dai tempi di Kerry (ricordo ancora con piacere alcune memorabili storie sclaviane), ed avendoli apprezzati su migliaia di pagine di Mister No, il loro ingresso nello staff di Zagor non può che farmi piacere... :))

Ciao,
Roberto

Ramath ha detto...

Ho letto alcuni commenti che "festeggiare anzitempo" porti sfortuna...ma dato che la fortuna o la sfortuna ce la costruiamo da soli,io direi che è una gran bella manifestazione,questa organizzata dai Di Vitto.Soprattutto perchè si svolge in quei luoghi così pesantemente colpiti dal terremoto.Dare un segno di vicinanza alle popolazioni colpite,mi sembra un bell'inizio dell'anno del 50°.
Sono curioso di vedere i Di Vitto all'opera su Zagor,la passione c'è...ma basterà per superare l'esame dei lettori?

Anonimo ha detto...

Caspita: 40 anni di carriera!
Non sarebbe ora per i Di Vitto di godersi la meritata pensione? e magari lasciare spazio a matite più fresche e entusiaste che non dei vecchi artieri? Direi che Zagor merita qualcosa di più. Non voglio che faccia la fine di MisterNo.
Sembra che disegnare Zagor sia diventato il Refugium Peccatorum per disegnatori disoccupati e mezzo falliti.
Mi meraviglio di Bonelli che tratti in questo modo le sue creature. Zagor è una colonna portante della casa editrice e tutto sommato e da 50 anni che tiene banco, forse meriterebbe qualcosa di più.
Secondo il ragionamento che fa Bonelli, i disegnatori migliori lavorano su Tex perché quella è la testata che vende di più e quindi merita delle "attenzioni" maggiori.
Io direi a Bonelli: proviamo a trasferire parte dello staff di Tex a Zagor e viceversa poi vediamo come cambiano i dati di vendita.
Dopo la dipartita di Galep, Tex è ha trovato dei degni sostituti in Zagor c'è ancora un 80 enne che tiene vivo il personaggio e che non ha ancora trovato dei degni sostituti.
Ricordiamoci dell'agonia di Mister No; nei tempi d'oro arriva un nuovo talento ad affiancare il bravissimo Diso: Fabio Civitelli. Troppo bravo, trasferito su Tex, un altro disegnatore interessante è Valdambrini.. sparito dopo poco. Negli anni seguenti noia-noia-noia-noia e ancora noia disegnata dai DiVitto.
Addio Zagor, Bonelli si aspettava che crepassi molti anni fa, ma evidentemete non si è ancora dato pace e sta facendo di tutto per stroncarti.

Lupus

Moreno Burattini ha detto...

Per Lupus: tutte le opinioni sono legittime, per carità, però non è strano che tu elogi, giustamente, un dsegnatore che ha da tempo festeggiato i cinquanta anni di carriera (Ferri) e consigli la pensione a quelli che ne hanno da poco raggiunti quaranta (i Di Vitto)? Non è, evidentemente, l'anzianità di servizio che conta. Nessuno, credo, vorrebbe pensionare Camilleri per raggiunti limiti di età. Riguardo a Mister No, trovo strano attribuire ai Di Vitto la colpa della chiusura. Troverei ugualmente strano attribuirla a qualunque disegnatore in particolare. Il contributo del singolo, nel bene e nel male, sarà sampre minimo nel compute delle tabole complessive e anche i Di Vitto non avranno mai fatto più di una storia l'anno: e tutte le altre? Ci sono, chuaramente, ben altri motivi. Anche perché, poi, secondo me, i Di Vitto sono sempre stati più che dignitosi, a volte persino eccellenti, come nel caso della mai troppo lodata "Sfida al Pantanal". Circa la gestione del parco disegnatori, su chi viene e chi va, non è certo colpa di Valdrambrini o di Civitelli essere stati "trasferiti", così come non è colpa dei Di Vitto essere rimasti. Per quanto riguarda Zagor, se è vero che più di vent'anni fa Bonelli si aspettava che chiudesse è vero anche che l'arrivo di nuovi collaboratori nello staff ha fatto in modo non solo che lo Spirito con la Scure continuasse, ma che arrivasse al cinquantennale in ottima salute e con un invidiabile seguito di sostenitori in mezzo mondo. Dunque, non si può certo che dire che sceneggiatori e disegnatori che in questi anni hanno rivitalizzato l'eroe di Darkwood, qualunque età abbiano, l'abbiano affossato. Anzi, l'hanno rilanciato. A Mister No è andata diversamente, e pensare che vent'anni fa non c'era nessun segnale di chiusura. Per finire: il fatto che Bonelli garantisca lavoro ai collaboratori di vecchia data e non lasci a spasso chi per tanti anni ha contribuito alle sue pubblicazioni mi pare un punto di merito e non di demerito. Fatto sta che a Zagor abbiamo disegnatori giovanissimi, come Michele Rubini, o apprezzatissimi anche in altre serie, come gli Esposito Bros, delle garanzie come Della Monica e Marco Torricelli, dei ferriani doc come Verni e Nuccio, dei talentuosi come Prisco e Bisi, dei miti viventi come Ferri, dei pittorici come Chiarolla e Laurenti, dei tradizionalissimi come Mangiantini, dei dinamici ma classici come Sedioli e appunto i Di Vitto... e ci sono continuamente disegnatori anche famosi, di altre serie, che vorrebbero unirsi al gruppo. Non mi pare che questo staff sia un'armata Brancaleone. Mi pare piuttosto che chi ne fa parte sia a suo agio con il personaggio molto di più di quanto altri autori lo siano con altri personaggi.