lunedì 27 dicembre 2010

BONELLI 2010

La fine di ogni anno è da sempre il momento dei bilanci. E ovviamente, Saverio Ceri non poteva mancare di dare i numeri appunto sulla produzione bonelliana complessiva del trascorso 2010. Vi invito a ritrovare le precedenti puntate della sua rubrica se ve le siete perse, e sono sicuro che dopo la nuova scorpacciata di statistiche vi metterete, come il sottoscritto, in attesa della prossima.


DIAMO I NUMERI (4)
STATISTICHE BONELLIANE DUEMILADIECI
di Saverio Ceri

Per la Sergio Bonelli Editore il 2010 è stato uno strano anno. A prima vista, con quattro serie o miniserie che ci hanno lasciato (Caravan, Jan Dix, Greystorm, Magico Vento), una che è ripresa (Demian), una che è iniziata (Cassidy), sembrerebbero dodici mesi non molto positivi, ma come vedremo non è così.

Innanzitutto proprio grazie a questo incrocio di testate, l'anno appena concluso si aggiunge alle annate che vanno dal 1999 al 2002 alla voce "anno con più serie" nel virtuale libro dei record bonelliani. Sedici sono state infatti le serie (o miniserie) che i lettori bonelliani hanno potuto trovare quest'anno nelle edicole. A queste vanno aggiunti gli innumerevoli speciali, gli spin-off e "Mohican" per arrivare al numero tondo tondo di albi di materiale inedito pubblicati dall'editore di Via Buonarroti nell'anno che volge al termine: 150 (il record è di 193 albi nel 2001). Si tratta dell'7,9% in più dell'anno precedente conclusosi a quota 139 albi. Poco più basso, il 7,3% l'incremento delle tavole. Si passa dalle 17587 del 2009, alle 18879 di quest'anno (sempre del 2001 il record: 20918 tavole).

SCENEGGIATORI

Aumentano le pagine, ma diminuiscono gli sceneggiatori: 41 quelli pubblicati nel 2010, 3 in meno dell'anno precedente; lontani dai 52 autori, record, del 1999. Due gli esordienti del 2010: Marolla su Dampyr e Cavaletto su Dylan Dog.


Questa la top ten:

1° Ruju 1604
2° Boselli 1497
3° Vietti 1054
4° Burattini 944
5° Mignacco 914
6° Manfredi 826
7° Faraci 816
8° Berardi 803
9° Morales 732
10° Chiaverotti 724

Pasquale Ruju, forte della sua collaborazione a quattro testate (Dylan Dog, Tex, Cassidy e Demian), vince la "gara" per la prima volta, proprio nel mese in cui festeggia i 15 anni di collaborazione con la casa editrice. Nella Top Ten ci sono tre new entry: lo stesso Ruju, nel 2009 dodicesimo, rientra dopo un anno di assenza stabilendo anche il suo record annuale personale (era 1542 tavole nel 2007); torna Tito Faraci, undicesimo lo scorso anno; entra per la prima volta Paolo Morales che grazie al Romanzo a Fumetti sale in nona posizione, dalla ventesima, e supera il suo miglior risultato personale che era 524 tavole (del 2007). Tra gli habitué delle zone alte della classifica spiccano Boselli, al diciassettesimo anno consecutivo nella top ten (18 presenze in totale), e Manfredi, al quindicesimo anno consecutivo. Tra i dieci leader di quest'anno , colui che vanta più presenze nella top ten è Mignacco con 21; il veterano è Berardi con 18 presenze, ma la prima datata 1977; diciottesima volta anche per Chiaverotti, sedicesima per Burattini. Escono dalla Top Ten Ambrosini, Medda e Piani.

Completano la classifica:

11° Serra 704,5
12° Piani 673
13° Perniola 631
14° Medda 580
15° Vigna 532
16° Ambrosini 504
16° Mantero 504
18° Rauch 442
19° Cajelli 428
20° Di Gregorio 376
21° Castelli 362
22° Recagno 359
23° Nizzi 330
24° Calza 299
25° De Nardo 282
26° Enoch 250
27° Ostini 188
27° Falco 188
27° Recchioni 188
30° Gualdoni 182
31° Barbato 160
32° Marzano 150
33° Enna 126
34° Rigamonti 94
34° Bilotta 94
34° Cavaletto 94
34° Marolla 94
38° Sammartino 55,5
39° Baggi 37
40° Bartoli 32
41° Colombo 26


DISEGNATORI

I disegnatori pubblicati quest'anno sono 129, esattamente come nel 2009: in lista ne troverete 126, ma Montanari&Grassani, Busticchi &Paesani e gli Esposito Bros... valgono doppio. Lontano il record, stabilito nel 2003 di 150 disegnatori. Ben Dieci gli esordienti; la metà solo sulle pagine di Cassidy: Armitano, Barletta, Cavenago, Furnò e Gregorini; inoltre Ambu su Dampyr, Benevento su Caravan, Nuccio su Zagor, Romeo su Nathan Never e Vetro, la prima donna a illustrare Dylan Dog.

Questi i primi dieci:

1° Diso 585
2° Freghieri 508
3° Laurenti 506
4° Di Clemente 501
5° Cascioli 373
6° Baggi 348
7° Font 330
7° Vercelli 330
9° Bignamini 309
10° Alessandrini 308

Vince per la prima volta (strano, ma vero) Roberto Diso, superando anche il suo record che era di 574 tavole nel 1991. Era, insieme a Ticci, l'unico disegnatore tra i primi dieci di tutti i tempi della bonelli a non aver mai "vinto" un'annata. Record personali anche per Laurenti, Di Clemente e Baggi, Font e Bignamini. Non è facile entrare in questa ristretta classifica di vertice per un disegnatore, tuttavia Paolo Di Clemente per il quarto anno consecutivo riesce a centrare la top ten. L'ultimo a ottenere un risultato analogo è stato Chiarolla tra il 2000 e il 2003. Pochissimi gli autori che possono vantare di esservi riusciti per cinque anni consecutivi. Chissà se Di Clemente si ripeterà anche nel 2011? Tra i dieci più prolifici dell'anno, il veterano è lo stesso Diso alla 18a presenza dal 1976 a oggi, 9a presenza per Freghieri, 6a per Vercelli e Alessandrini. Una curiosità: quattro autori che superano quota 500 tavole nello stesso anno è un evento raro: solo nel 1975 e nel 1976 era già successo.
Questi gli altri disegnatori pubblicati nel 2010 sugli albi bonelliani:

11° Sedioli 286
12° Dotti 282
12° Montanari & Grassani 282
12° Verni 282
15° Busticchi-Paesani 276
16° Esposito Bros. 271
17° Roi 254
18° Enio (Legisamon) 252
18° Mastantuono 252
20° Enoch 250
21° Nuccio 246
22° Giardo 242
23° Avogadro 238
24° Suarez 224
25° Arduini 221
26° Bigliardo 220
26° Bruzzo 220
26° Ortiz 220
26° Seijas 220
30° Della Monica 218
31° Castiglioni 210
32° Olivares 202
33° Boraley 189
34° Barletta 188
34° Di Vincenzo 188
34° Lazzarini 188
34° Mangiantini 188
34° Piccatto 188
34° Valdambrini 188
40° Marinetti 168
41° Gradin 160
41° Gramaccioni 160
43° Coppola L. 154
43° Devescovi 154
45° Resinanti 142
45° Vicari 142
47° De Angelis 137
47° Orlandi 137
49° Barbati 133
49° Denna 133
51° Torti 128
52° Ambrosini 126
52° Camagni 126
52° Campi 126
52° Carnevale 126
52° Celoni 126
52° Foderà 126
52° Giez 126
52° Michelazzo 126
52° Ornigotti 126
52° Zaghi 126
52° Zuccheri 126
63° Cardinale 124
63° Perovic 124
63° Ramella 124
63° Siniscalchi 124
67° Dall'Agnol 118
67° Palomba 118
69° Fusco 110
69° Ticci 110
69° Toffanetti 110
72° De Biase 102,8
73° Bormida 95
74° Acciarino 94
74° Ambu 94
74° Benevento 94
74° Bertolini 94
74° Bonazzi 94
74° Borgioli 94
74° Brindisi 94
74° Casertano 94
74° Cavenago 94
74° Chiarolla 94
74° Cossu 94
74° Cropera 94
74° Fattori 94
74° Genzianella 94
74° Gregorini 94
74° Lozzi 94
74° Bocci 94
74° Mammucari 94
74° Marcello 94
74° Mari 94
74° Maroto 94
74° Piccininno 94
74° Piccoli 94
74° Raimondo 94
74° Santucci 94
74° Spadavecchia 94
74° Viglioglia 94
74° Zanella 94
102° Rizzato 79
103° Corbetta 76
104° Antinori 63
104° Mattone 63
104° Pittaluga 63
107° Pezzi 61
108° Jannì 57
109° Caluri 54
110° Calcaterra 48
111° Atzori 47,5
112° Armitano 47
112° Furnò 47
112° Platano 47
115° Spadoni 42
116° Biglia 37
117° Cavazzano 32
117° Frisenda 32
117° Nizzoli 32
120° Filippucci 26
120° Maresta 26
122° Oskar (Scalco) 25,75
123° Vetro 24
124° Romeo 15
125° Matteoni 14
126° Poli 12


COPERTINISTI

Un record assoluto realizzato nell'anno 2010 è quello dei copertinisti: ben 24. Uno in più del precedente anno.
In questa graduatoria compaiono oltre alle 150 cover degli albi sopra citati, anche le copertine inedite realizzate per ristampe e allegati.

Al top troviamo come nei precedenti anni la coppia Roberto De Angelis (4a vittoria consecutiva) e Claudio Villa (6a vittoria consecutiva, 13a in totale) con 17 copertine a testa.

Questa la quantità di copertine realizzate per singolo illustratore:


1° Villa 17
1° De Angelis 17
3° Ferri 16
3° Stano 16
5° Riboldi 14
6° Soldi 12
7° Poli 10
8° Cozzi 9
8° Alessandrini 9
10° Bertolini 8
11° Roi 7
12° Mastantuono 6
12° Rotundo 6
14° Mammucari 5
15° Ambrosini 4
16° Enoch 2
17° Di Clemente 1
17° Silver 1
17° Zuccheri 1
17° Diso 1
17° Suarez 1
17° Filippucci 1
17° Manara 1
17° Celoni 1

Gli unici due esordienti come copertinisti in casa bonelli sono Silver e Suarez. Manara aveva già esordito nel 1978 con "l'uomo delle nevi".


SERIE

Chiudiamo con le serie. Dylan Dog stabilisce nel 2010 un nuovo record: 2156 tavole in un solo anno. Mai tante tavole erano state dedicate a un solo personaggio nell'arco dei 12 mesi. Se le voci di corridoio corrispondono al vero, però, questo record è destinato ad essere, già nel 2011, polverizzato. Inoltre, altro record, quest'anno ben 18 albi inediti hanno portato il logo dell'Indagatore dell'Incubo in copertina; In pratica, oltre alla serie regolare al personaggio di Sclavi è stato dedicato uno speciale ogni due mesi. Per Dylan si tratta della 5a vittoria annuale.


1° Dylan Dog 2156 tavole 18 albi
2° Zagor 1986 16 albi
3° Tex 1980 15 albi
4° Nathan Never 1883 16 albi
5° Julia 1606 13 albi

6° Dampyr 1542 14 albi
7° Martin Mystère 1146 8 albi
8° Greystorm 945 9 albi
9° Magico Vento 826 6 albi
10° Cassidy 752 8 albi
11° Brendon 724 7 albi
12° Agenzia Alfa 626 2 albi
13° Jan Dix 504 4 albi
14° Caravan 470 5 albi
15° Demian 444 2 albi
16° Universo Alfa 340 2 albi
17° Romanzi a Fumetti Bonelli 259 1 albo
18° Lilith 250 2 albi
19° Brad Barron 238 1 albo
20° Storie da Altrove 154 1 albo
21° MM Presenta 48 0 albi

Altre curiosità sparse sul 2010 bonelliano


-Sia Boselli che Ruju hanno primeggiato come sceneggiatori nella classifica 2010 di due serie: Dampyr e Tex il primo, Cassidy e Demian il secondo.


-Ticci su Tex diviene il terzo disegnatore in assoluto del personaggio. Lo resterà per molti anni, forse per sempre, visti i ritmi odierni dei disegnatori.

-Martin Mystère, se si esclude Storie da Altrove, registra il numero di tavole più basso dal 1983, se si comprende lo spin-off invece, per ritrovare un numero di tavole pubblicate inferiore si deve risalire al 1994.

-Quest'anno Tex ha superato le 80.000 tavole, Zagor le 60.000, Dylan Dog le 40.000, Nathan Never le 30.000. Se poi si considerano anche gli spin-off i numeri cambiano. Aggiungendo i vari Agenzia Alfa, Universo Alfa, Asteroide Argo, ecc.., anche Nathan Never, ha appena superato le 40.000 tavole. Proprio nel mondo dell'Agente Speciale Alfa si segnala il cambio al vertice nella classifica dei disegnatori: Di Clemente balza in testa, spodestando Bonazzi, che da poco era divenuto leader ai danni di Casini.

-Gli albi fuori serie dell'anno sono 31 (record di albi, ma non di tavole). Lo sceneggiatore più impegnato sui fuori serie nel 2010 è stato Vietti con 697 tavole (per la 3a volta vincitore), il disegnatore Freghieri con 414 tavole (vince per la 1a volta), il copertinista De Angelis con 5 cover (vince per la 5a volta). Come intuibile, è record per Dylan Dog come pagine di fuoriserie in un solo anno: 1028 tavole. Il record precedente era di Agenzia Alfa (913 pagine nel 2000)


-Il 2010 è il primo anno da quando è stato "inventato" (1988) il "Giornale di Sergio Bonelli Editore" che non è stata realizzata nemmeno una edizione cartacea. Lo score è quindi fermo, forse per sempre, a 92 edizioni. Online il giornale prosegue con la consueta cadenza bimestrale.

Per il 2010 è tutto. Ci risentiamo nel 2011 dove non mancheranno le occasioni, viste le tante ricorrenze previste, per dare un po' di numeri.


Saverio Ceri

18 commenti:

The Passenger ha detto...

wow, che numeri!

nightwing ha detto...

ehhh

il "mio" Mystère se la sta passando brutta e i numeri lo confermano
O meglio diciamo che alla Bonelli lo stanno lasciando in semi coma non riuscendo a destarlo...
E' davvero dura conoscendo i fasti del passato

Anonimo ha detto...

Sempre impressionante illavoro di Saverio Ceri!!! Applausi!!!
(zenith52)

sara cappoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Moreno Burattini ha detto...

Per Sara: le questioni che sollevi sono molto interessanti e mi ripropongo di affrontarle in uno o più post a cominciare dal prossimo gennaio. Posso dirti fin da adesso che però la difficoltà dei giovani disegnatori di entrare nel mondo del fumetto non riguarda soltanto la Bonelli ma tutto il mercato, che è molto depresso (in tutti i sensi). Negli anni Settanta c'erano così tanti editori (compresi gli ingiustamente poco considerati erotici) che da qualche parte chi aveva un minimo di talento riusciva a fare la sua gavetta, oggi purtroppo anche gente non brava ma bravissima rischia di restare al palo. In attesa di affrontare meglio l'argomento, anche riguardo agli aspiranti sceneggiatori, vorrei però far notare due cose. Non è del tutto vero che proprio nessuno riesce a esordire in Bonelli, tant'è vero che nelle statistiche di Saverio Ceri si dice a chiare lettere che nel 2010 gli esordienti sono stati dieci. Cinque solo su Cassidy: Armitano, Barletta, Cavenago, Furnò e Gregorini. Poi Ambu su Dampyr, Benevento su Caravan, Nuccio su Zagor, Romeo su Nathan Never e Vetro, la prima donna a illustrare Dylan Dog. La seconda cosa è che se si parla di giovani "presentati" da disegnatori più anziani, magari come propri allievi, non mi pare che questa sia una cosa di cui dolersi come se si parlasse di "raccomandazioni" di gente incapace. Per fortuna nel fumetto non ci sono raccomandati perché se uno sa o non sa disegnare si dovrebbe vedere lontano un miglio. I giovani cercano i consigli dei più anziani e si rifanno a dei maestri, qualcuno riesce, per fortuna, ad entrare a bottega. Se grazie all'apprendistato si riesce a farsi segnalare, è onore al merito. Persino Ticci è andato a bottega da Dami, Bignotti e Giolitti prima di arrivare a Tex. Bignotti che si fa fare le matite da Ticci e poi lo presenta a Bonelli fa sì che Ticci possa essere considerato un "raccomandato"? Non credo.
In ogni caso, io su Zagor ho fatto esordire Joevito Nuccio (Bonelli d'accordo, ovviamente) e giuro che non l'ha raccomandato nessuno. Ha soltanto fatto vedere le sue tavole.

Anonimo ha detto...

Mancano i dati di vendita.

sara cappoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
il decu ha detto...

Nel blog di Recchioni ho chiarito l'equivoco.

Moreno Burattini ha detto...

Per Anonimo: Saverio Ceri fa statistiche sugli autori e sulle pubblicazioni, i dati di vendita esulano dal suo database. I maggiorenti della redazione dicono che i dati di vendita non sono un segreto, e a volte compaiono anche su "Prima Comunicazione" o su certi siti che si occupano di distribuzione. Preso dal mio lavoro come sono, e concentrandomi sul prodotto, non seguo come forse dovrei il marketing per cui anche a me giungono solo voci dai piani alti e penso sempre che quel che sento dire io lo sanno già tutti e forse meglio di me (c'è gente informatissima in rete). L'ultima volta che mi hanno fatto vedere i dati "ufficiali" di Zagor ho visto che si era sulle 40.000 copie (qualche mese 39, qualche mese 41). Se mi giungeranno o troverò tabelle attendibii e complete le pubblicherò.

Moreno Burattini ha detto...

Per Sara: l'argomento si rivela sempre più interessante per cui senz'altro lo approfondiremo dopo la Befana. Ciò che dici riguardo al "baronaggio" e allo sfruttamento del lavoro altrui è inquietante se raccontato nei termini in cui lo proponi tu, e che naturalmente non metto in dubbio se si riferisce a esperienze che conosci direttamente. Però, se si tratta di sentito dire, bisognerebbe vedere caso per caso. Perché se un disegnatore accetta di avere chi gli squadra le vignette, chi riempie i neri, chi sgomma le matite, chi fa gli sfondi, si tratta soltanto di assistenza grafica che non si può paragonare, nè remunerare come lavoro creativo completo e autonomo (anche Michelangelo aveva degli assistenti di questo tipo e ancora oggi molti scultori si limitano a consegnare un progetto a degli scalpellini di Pietrasanta che scolpiscono in sua vece il marmo di Carrara). Poi ci sono altri gradi di collaborazione: se l'autore famoso fa scuola all'allievo e progressivamente lo fa passare dalla rifinitura alla composizione o all'ideazione della tavola, il discorso cambia ma cambia progressivamente ai miglioramenti del giovane di bottega. Quando il giovane, come accadde con il già citato Ticci che faceva da aiutante a Bignotti, raggiunge autonomia tale da fare le matite praticamente da solo, o da inchiostrare in autonomia, da vero professionista, anche il compenso deve aumentare finché non si arriva all'inevitabilità della firma congiunta, come nel caso di Morales & Grimaldi. I casi vanno visti uno per uno. Ogni maestro dovrebbe avere l'onestà di riconoscere all'allievo compensi e gratificazioni corrispondenti al grado di maturità raggiunto. Ma, all'inizio, nessuno nasce imparato e fare scuola a bottega da un professionista dovrebbe essere una buona gavetta. Continueremo a parlarne. Intanto, credo che ogni aspirante autore dovrebbe per prima cosa valutare da solo se le sue tavole sono all'altezza e possono competere con quelle standard della serie Bonelli per cui vorrebbe proporsi e se si giudica all'altezza, rivolgersi direttamente ai curatori di testata semplicemente telefonando al nostro centralino (il numero è su tutti gli albi) e facendoseli passare.

ninaccio ha detto...

1° Dylan Dog 2156 tavole 18 albi
2° Zagor 1986 16 albi
3° Tex 1980 15 albi

sulla classifica per serie sorprendente sorpasso di Zagor su Tex!
molto belle le statistiche di Ceri!

sara cappoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
william ha detto...

Ritengo che lo scambio di idee tra sara e moreno sia una cosa bella e interessante, sopratutto per chi non frequenta una redazione o è incuriosito da cosa c'è dietro a quel mondo di carta e di sogni.
io posso dire che come già citato sia da ceri che da moreno, quest'anno a esordito su zagor, joevito nuccio, e posso dire in tutta sincerità che è un gran bravo disegnatore .... merita!!!....
leggendo la statistica (di ceri) degli albi più prodotti, mi è venuta spontanea una domanda, ma come mai (a parte dylan dog) il numero degli albi prodotti, che dovrebbe andare a pari passo con le vendite, così non è??? perchè di solito si produce di più ciò che più si vende!!!
infine un grazie a moreno che da sempre è cortese e disponibile con tutti noi!
pdp

Saverio Ceri ha detto...

Per ninaccio: Zagor con 1986 tavole eguaglia il suo record di pagine annuali. Lo stesso risultato lo aveva già ottenuto nel 2007, giungendo anche in quell'occasione secondo. Prima di allora per ritrovare Zagor così in alto bisogna ritornare al 1982. Solo una volta Zagor è salito sul gradino più alto del podio. Era il 1963: in quell'anno gli albetti di Zagor contavano già circa 71 strisce a numero, mentre Tex sarebbe passato da 32 a 80 strisce per albo solo l'anno successivo.

P. Alexis ha detto...

Ciao Saverio, ti apprezzo moltissimo... Buon 2011! Su Ferri potresti dirmi qual'é il suo record di pagine annuali? Forse è il 1988 o prima ha fatto meglio?

Saverio Ceri ha detto...

Per P.Alexis
ricambiando gli auguri per un buon 2011, rispondo alla tua domanda.
Il miglior score di Ferri è stato di 645,67 tavole (o meglio di 1937 strisce), e risale al 1962; a seguire il 1988 con 641 tavole, il1969 con 625,67, il 1965 con 622,67 e il 1992 con 601. Nelle due occasioni più recenti Ferri è anche stato il più prolifico dell'anno di tutta la casa editrice; nei tre exploit degli anni sessanta, invece, pur superando le 600 tavole, ha sempre trovato qualcuno che ne aveva pubblicate di più.

Anonimo ha detto...

visti tutti questi numeri più che incoraggianti, non si può pensare ad una ristampa di Zagor??

Annunziato ha detto...

Saverio,

tu hai le statistiche della bottega Bonelli relativi agli anni...?!?