venerdì 15 giugno 2012

COSO DOLCE COSO


Continuo, come tradizione, a mettere insieme questi articoli con il "coso" nel titolo, che ormai sono già otto, divisi per mesi: trovate l'elenco poco più sotto, con i rispettivi link per andare a cercarli a colpo sicuro (nel caso vi interessasse farlo).  Per chi ancora non le conoscesse, le regole del gioco sono queste: più o meno una volta al mese, raduno in un unico articolo le cose più divertenti o interessanti (testi, immagini e facezie, segnalazioni) pubblicate sul mio “coso” su Facebook.  I testi che seguono hanno il pregio di essere brevi e scollegati fra loro, e dunque si possono leggere solo quelli che hanno il titolo più divertente o l'illustrazione più accattivante.




I BEI TEMPI CHE FURONO
1°maggio. Commentando il mio post sul film "The Avengers", un lettore ha scritto: "Peccato che i giovani conoscano questi personaggi solo per la versione cinematografica, e non per quella cartacea, che era molto più affascinante, non foss'altro per la resa grafica di veri e propri geni della matita, come John Buscema e Jack Kirby su tutti". Al che, mi è venuto subito in mente un passaggio del libro "Pyongyang", di Guy Delisle, un graphic novel che ho finito di leggere proprio ieri. Delisle si occupa di cartoni animati e accenna a una serie dedicata a Corto Maltese in realizzazione in uno studio con cui anche lui collabora. Il suo commento in proposito è questo (lui lo visualizza anche in modo molto efficace mostra un libro dal titolo "Grande classico del fumetto" che finisce in un tritacarne da cui esce una poltiglia che si riversa in un televisore acceso davanti a un ragazzino dall'aria scema): "Così i bambini si risparmieranno lo sforzo di leggere i fumetti e la maggior parte di loro crederà che siano nati per la TV, come è successo a Tintin".




PUNTI DI VISTA
1° maggio. Card prismatica di Martin Mystère: cambia l'immagine a seconda dell'angolazione con cui la si guarda. No, non cominciate a torcere la testa o abbassarvi e alzarvi su e giù: l'immagine cambia sulla card se ne avete in mano una, non QUI sullo schermo del computer,




LE QUATTORDICI REGOLE
3 maggio. Sul numero di Cosmopolitan attualmente in edicola, c'è un articolo in cui si elencano, a beneficio del gentil sesso, le 14 regole per sedurre gli uomini. Come ci fanno complicati! Addirittura QUATTORDICI regole. A me, ne viene in mente una sola.




VARIANT COVER
3 maggio.  Sul blog portoghese di Tex, il buon Zeca ha pubblicato entrambe le versioni della copertina del nuovo Texone di Civitelli. Potrete così vedere com'è e come poteva essere.



GIOCO DI SGUARDI
3 maggio. Ho finalmente tra le mani il volume "La Diabolika Astorina - 50 anni con il Re del Terrore" (Edizioni Comicon), volumone che fa il paio con "L'Audace Bonelli". Di conseguenza ho anch'io lo sguardo diabolico. Si tratta di un imperdibile catalogo di 260 pagine a colori, curato da Mario Gomboli, che accompagnerà in giro per l'Italia una mostra itinerante inaugurata a Napoli e prevista poi a Cremona, Lucca e Milano durante il corso dell'anno. Dodici pagine del libro sono occupate da un mio articolo, "Il fattore K", dedicato agli epigoni di Diabolik, ma ci sono firme ben più illustri di quella del sottoscritto. Ecco gli autori in ordine alfabetico: Agati, Alino, Altariva, Artusi, Barzi, Berardi, Bono, Boschi, Brancato, Cajelli, Cantarelli, Cappi, Castelli, Faraci, Fassina, Frezza, Gaspa, Guardigli, Iannotta, Martinelli, Mattotti, Palumbo, Pasini, Recchioni, con interventi anche di Sergio Bonelli e di Milano Manara.


 
 

I REQUISITI
5 maggio. In questo clima elettorale (Italia, Francia, Grecia e, in prospettiva, USA) mi sono venuti in mente tutti gli scandali sessuali (o presunti tali) che, soprattutto negli Stati Uniti, hanno costretto al ritiro o messo in difficoltà presidenti, governatori, sindaci o candidati a quelle cariche. Anche di recente, in America, un candidato repubblicano in lizza per la Casa Bianca si è ritirato dalla corsa perché sospettato (magari anche a ragione) di aver tradito la moglie, o qualcosa del genere. E' probabile che il candidato repubblicano che si contrapporrà a Obama l'abbia spuntata anche in forza del fatto che le sue scappatelle non sono state scoperte. Mi auguro che sia proprio così, e cioè che le scappatelle le abbia avute e si tratti di un uomo normale, dalle pulsioni sessuali (etero o omo è lo stesso) come tutti gli altri, e senza difetti che lo rendano inappetibile e non attraente sessualmente a chi gli sta vicino. Perché se davvero fosse casto e puro ci sarebbe da chiedersi se gli manca qualcosa. Per amore di paradosso (e soltanto per quello, per carità), se toccasse a me decidere, vorrei che si potessero candidare soltanto persone di cui è dimostrata una frequentazione sessuale di almeno cinquanta partners diversi nel corso della vita, due o tre tradimenti della moglie (o del compagno o di quel che è), una buona cultura in fatto di attori, attrici e registi del porno, una iscrizione a un Club privé, qualche foto su una spiaggia nudista, testimonianze precise circa il fumo di un numero pur minimo di canne, un certo numero di sbornie prese almeno in gioventù, qualche multa presa per eccesso di velocità e qualche bel litigio in pubblico meglio se con un po' di cazzotti dati e presi. Senza questi requisiti vuol dire che non si conosce la vita, non si sa come va il mondo, non si condividono le umane debolezze del resto dell'umanità, si ha qualcosa che non va a livello psicologico, si hanno problemi a socializzare, si è misantropi o misogini, oppure si è bigotti, mentalmente ottusi, chiusi e arretrati, perbenisti e moralisti, o anche soltanto ipocriti abituati a fare le cose di nascosto. Un minimo di condivisione di spicciola umanità con tutti noi, invece, garantirebbe un eletto in grado di rappresentarci e non un manichino o un sepolcro imbiancato.






RACCONTAMI UNA STORIA
6 maggio. Sul supplemento letterario "La lettura" allegato al Corriere della Sera di oggi, c'è (a pagina 18) un articolo di Arturo Perez Reverte, uno dei miei autori preferiti (è l'inventore del Capitano Alatriste), a proposito della sua opera. L'articolo comincia così: "Ci sono scrittori e romanzieri. Entrambi i termini sono degni di rispetto, ma a mio parere non hanno lo stesso significato. Non tutti gli scrittori sono romanzieri, anche se alcuni credono di esserlo. O di poterlo essere. Io scrivo romanzi, e la funzione della mia scrittura, il mio scopo è raccontare storie". Sarà per questo che Perez Reverte mi piace così tanto, e che preferisco sempre i romanzieri agli scrittori.


6 maggio. Groucho visto da Pino Rinaldi.




UN GENTILE OMAGGIO
6 maggio. Luciano Bernasconi (Saint-Germain). Omaggio a Zagor.





UN GENTILE OMAGGIO - 2
9 maggio. Gallieno Ferri stamattina è arrivato in redazione con le nuove tavole di Zagor (quelle del terzo Zagorone) e un regalo per me. Mi ha regalato la copertina che vedete nella foto. E' bellissima, e illustra una mia storia a cui sono molto affezionato. Sono commosso. Grazie, Gallieno!




CASTELLI, IL GRANDE
9 maggio. E' uscito il libro "Alfredo Castelli - Storie e mysteri di un grande narratore", a cura di Glauco Guardigli (Comicon, 2012) dedicato all'opera del BVZA. Fra i tanti contributi, anche uno mio, dedicato allo Zagor castelliano: "Castelli a Darkwood"




MIRACOLO!
9 maggio. Qualche giorno fa, si è ripetuto il presunto miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. Ora, il mio atteggiamento nei confronti del miracoli è, per la forma mentis di cui mi ha dotato il Padreterno (e di cui, dunque, non ho colpa), di perplesso scetticismo. Ma non perché ce l'abbia con i santi, la gran parte dei quali sono stati probabilmente delle brave persone, ma perché mi dispiaccio della superstizione. Non c'è bisogno dei miracoli, per avere fede, se uno ce l'ha. Fra tanti miracoli, ho una ragione precisa per dubitare di quello del sangue di San Gennaro. Il motivo sta in un episodio storico che mi ha sempre molto colpito, risalente al 1799, nei giorni della repubblica napoletana, quella nata dalla rivoluzione raccontata da Vincenzo Cuoco, e che ebbe fra i suoi fautori Eleonora Pimentel (un personaggio straordinario, di cui parla per esempio il romanzo-capolavoro "Il resto di niente", di Enzo Striano). Nel gennaio di quell'anno, Napoli fu occupata dalle truppe francesi guidate dall'esuberante generale Championnet, dopo che il re Ferdinando di Borbone si era dato alla fuga. I francesi, freschi reduci dalla loro rivoluzione dai toni anticlericali, erano temuti e malvisti dagli ecclesiastici. Tuttavia, Championnet, per motivi di ordine pubblico e per convincere il popolo napoletano a benvolere le proprie truppe, rese omaggio a San Gennaro e fece un discorsetto all'Arcivescovo dell'epoca: "faremo una bella santa messa e chiederemo al Santo di ripetere in via del tutto eccezionale il miracolo del sangue liquefatto, così che sarà chiaro a tutti che il Patrono benedice l'arrivo delle nostre truppe". Se il miracolo "extra" si fosse verificato, la Chiesa napoletana avrebbe avuto rispetto e regalie. Se non si fosse verificato... beh, sarebbe stato meglio cercare di farlo verificare. Il 25 gennaio 1799, dunque, si celebra la santa messa, l'Arcivescovo agita le sacre ampolle e... voilà! San Gennaro (c'è da dubitarlo?) benedice Championnet. Il sangue si liquefà, anche fuori orario. Di lì a poco, però, il santo cambia idea, perché torna il re Borbone e per i repubblicani e i rivoluzionari sono cavoli amari. La povera Eleonora Pimentel viene impiccata insieme a tutti i suoi colleghi del governo provvisorio. Ora, San Gennaro merita tutto il rispetto di questo mondo, e pure dell'altro. Ma appunto per questo, certe superstizioni gli fanno soltanto del danno, perché finiscono per diventare una mezza barzelletta. Ci sono tante spiegazioni che si danno sulla liquefazione della misteriosa sostanza contenuta nelle ampolle, e dato che nessuno l'ha mai esaminata è difficile dire se sia giusta la teoria del CICAP piuttosto che un'altra. Pare che anche il ketchup si rassodi e divenga fluido se sottoposto al calore delle mani o a movimenti che lo scuotono. In ogni caso, non capisco perché ci sia bisogno di trucchi da avanspettacolo per venerare un santo, o perché un miracolo debba essere così truculento e riguardare del sangue che si liquefà invece della guarigione di un bambino malato. Però, se il miracolo fosse una cosa seria, Championnet non sarebbe stato in grado di farlo realizzare a comando, ecco. Per chi volesse saperne di più, può cliccare qui.





GENTE DI SPIRITO
10 maggio. Ma quanto sono spiritosi i lettori di Zagor! (Foto-battuta di Franco Lana).





ARTISTI ALL'OPERA
11 maggio. Durante i giorni di Albissolacomics, Gianni Sedioli ha esposto una mostra di suoi originali ospite nella galleria d'arte del maestro ceramista Aldo Pagliaro. Pagliaro, un artista illustre che ha un nome italiano ma è argentino, ha proposto a Gianni di realizzare insieme una ceramica artistica raffigurante Zagor. Ecco alcune foto della messa in atto dell'esperimento.
 











I GATTI DI ORVIETO
13 maggio. Sono appena rientrato da Orvieto, dove ero arrivato venerdì pomeriggio, e dunque dopo due giorni molto belli trascorsi in uno dei più bei luoghi d'Italia. Oggi alle ore 12 si è tenuto il dibattito fra me, i fratelli Cestaro, Mauro Laurenti, Lorenzo Bartoli, Graziano Romani e il grande Paolo Eleuteri Serpieri sul fumetto western, davanti a un folto pubblico. Grazie a tutti quelli che erano presenti, e agli organizzatori che mi hanno anche consegnato un premio a forma di stella di latta. Grazie al gatto di Orvieto che si è lasciato fotografare senza battere ciglio benché l'abbia ripreso in tutte le pose (mai visti gatti randagi più tranquilli di quelli di Orvieto).





CANALE CINQUE
15 maggio. Nei pressi di Orvieto c'è una località di nome Canale, che dista 5 km da questo cartello. Ci sono poi il borgo di Rete che è lontano 4 e quello di Italia, distante 1.





BUON COMPLEANNO, GAIA
17 maggio. Esattamente diciotto anni fa, la mattina del 17 maggio 1994, guardavo l'alba su Firenze dalla collina di Fiesole. Nella notte, era nata da poche ore Gaia, che oggi diventa maggiorenne. L'emozione di quel giorno è ancora tutta dentro di me. Se c'è una cosa bella che ho fatto nella vita, è di aver regalato al mondo una donna straordinaria come quella bambina è ormai diventata. Auguri, figlia mia.




YESTERDAY, TODAY
17 maggio. E' da trentacinque anni che aspetto a... gloria (è proprio il caso di dirlo) momenti come questo e, quando ogni tanto arrivano, è sempre un giorno di festa. E' uscito il nuovo album di Umberto Tozzi!  La dedica è, ovviamente, per Giancarlo Bigazzi (chi segue il mio blog, sa tutto di lui). Mi rendo conto di essere uno dei pochi al mondo che ancora compra il CD, ma nel mio Ipod ho solo canzoni (quasi diecimila) di cui possiedo il compact (se no, mi sembra di non averle). Nel resto del mondo, "Yesterday, Today" (questo il titolo del disco) è triplo, da noi solo doppio (12 inediti + 17 remake). Il world tour di sei mesi comprende una sola tappa italiana, a Bari. Un po' lontana, ma potrei farci un pensierino. Per la cronaca, mi sembra l'album più bello dai tempi di  "Aria e Cielo" (1997), quello fatto con Mogol.





L'ANELLO AL DITO
17 maggio. Luigi Mignacco si è sposato senza dire niente a nessuno (tranne, credo e spero, alla consorte)! Eccolo tornato dal viaggio di nozze con l'anello al dito, e una "bomboniera" sottoforma di una acquaforte in tiratura limitata (del maestro Gigi Pedroli). Auguri, Luigi!


 


SOGNI D'ORO
17 maggio. C'è chi dorme con l'orsacchiotto e chi...(autoritratto di Franco Lana)




TEX A MILANO
17 maggio. Copertina di Fabio Civitelli per la rivista "Italia Arte" n° 4 anno ottavo (aprile 2012) in cui si parla della mostra dell'artista aretino alla Cà di Frà e si recensisce il romanzo di Tex, con una intervista all'illustratore.




IL CORSARO NERO
18 maggio. Sono abbonato a "Il corsaro nero", rivista salgariana di letteratura popolare, realizzata dal massimo esperto vivente di tutto ciò che riguarda Emilio Salgari, e cioè Claudio Gallo, docente di storia del fumetto all'università di Verona. E' da poco uscito il n° 16, datato marzo 2012 (escono due numeri l'anno). La rivista, di per sé, sembra poca cosa, essendo di formato tascabile, spillata, con un numero di pagine che varia fra le sessanta e le ottanta, tutte rigorosamente in bianco e nero e con poche illustrazioni. Però, ve lo assicuro, garantisce una lettura strepitosamente interessante, almeno per chi condivide la passione per un certo tipo di cose. Cose che non sono soltanto quelle salgariane ma quelle legate alla narrativa di genere, al cinema d'avventura, agli eroi della letteratura popolare. Sul n° 16, in apertura Alfredo Colitto dichiara "Emilio Salgari è il responsabile, nel bene e nel male, della mia decisione di fare lo scrittore". Poi, Giuseppe Bonomi ricorda, con ricchezza di aneddoti, Sergio Bonelli (anche lui abbonato a "Il corsaro nero"). Fernando Rotondo recensisce i recenti remake di romanzi salgariani e di Fantomas. Luca Crovi, mio collega nella redazione Bonelli, intervista lo scrittore Marcello Simoni, l'autore ee "Il mercante di libri maledetti". Beppe Muraro parla dei libri dei Wu Ming. Interessantissimo il saggio di Elsa Muller sulla fortuna di Salgari in Germania. Gianfranco Manfredi, l'autore di Magico Vento e Volto Nascosto, indaga su come il cinema abbia tradito Salgari. Michele Tetro esamina la lunga storia dei tanti film ispirati ai romanzi salgariani. Il tutto, con articoli dotti e documentati, con note bibliografiche e tutto quel che serve a fare della rivista uno strumento di studio a livello accademico, pur essendo ogni pezzo molto gradevole da leggere.
Per saperne di più, potete scrivere a: ilcorsaroneroeu@gmail.com .




I GUSTI SONO GUSTI
19 maggio. Mi è capitata sotto gli occhi una foto della celebre ballerina spagnola nota come la Bella Otero (1868-1965). E meno male che era "bella". Figuriamoci se fosse stata brutta.





L'INTERVISTA
19 maggio.  Veronica Lisotti mi intervista per Cartoon Mag.





L'INCONSAPEVOLEZZA
21 maggio. Sabato mattina, mentre scherzavo sulla Bella Otero, non sapevo ancora nulla dell'attentato a Brindisi. Ho appreso la notizia soltanto nel primo pomeriggio. Poi, ho trascorso la notte fra sabato e domenica in una località di montagna sull'Appennino modenese. Ho dormito così profondamente che non mi ha svegliato neppure il terremoto. Ho saputo del disastro soltanto verso mezzogiorno, quando i miei mi hanno telefonato per chiedermi se avevo sentito le scosse, vista la mia vicinanza all'epicentro del sisma. Dopo che ho saputo entrambe le notizie, ho passato ore davanti ai TG, in stato di angoscia. Dal che,più che mai mi pare chiaro che la felicità condiste nell'inconsapevolezza. Più si sa, in generale, più ci si angoscia.





 22 maggio. Mauro Laurenti. Marie Laveau (disegno inedito).



PATER NUNQUAM
22 maggio. Mi fa ridere (per non piangere) il divieto per legge della fecondazione eterologa, imposto dalla famigerata Legge 40 sulla procreazione assistita. In che cosa consista lo scandalo se una donna partorisce un figlio che non è dovuto al seme del marito, lo sanno soltanto i legislatori italiani. La risata sta nel fatto che ci si impunta sul fatto che si debba nascere per forza nell'ambito di una famiglia da genitori etichettati come DOC, quando in natura, nella vita quotidiana, più di un figlio su dieci non ha per padre quello che lui chiama papà. Mater semper certa est, pater nunquam: la madre è sempre certa, il padre mai, dicevano i latini. Bruno Dallapiccola, genetista dell'università La Sapienza di Roma e direttore dell'Istituto Mendel, dichiara: "Dalle nostre stime emerge che in Italia fino al 10% dei bebè nati ogni anno ha un papà differente da quello presunto. Un dato frutto di osservazioni e ricerche nazionali, confermato anche a livello europeo. E che storicamente ha visto picchi pari al 20% nel nostro Paese". Aveva ragione Michael Chrichton in Jurassic Park: la vita trova sempre una via.





23 maggio. Le cartoline di Teramo Comix 2012.


22 maggio. Mauro Laurenti. Marie Laveau (disegno inedito).




AVANTI, MARSCH
29 maggio. Si discute se sia giusto o ingiusto non dar luogo alla sfilata militare del 2 giugno, prevista per la festa della Repubblica, allo scopo di destinare ai terremotati dell'Emilia i soldi (tanti) che si spendono per organizzarla. Ecco, io ho sempre pensato che le sfilate militari non dovrebbero aver luogo in nessuna circostanza, essendo non solo costose, ma anche inutili o dannose, sempre e comunque. E ci sono sempre e comunque persone da aiutare, con i soldi che, non facendole, si risparmiano. Fra l'altro, gli stessi militari che sfilano potrebbero meglio essere impiegati a scavare fra le macerie, dato che gli eserciti sono utili se servono per difendere la gente e non per marciare implotonati per la vanità di chi li comanda.




31 maggio. Zagor, eroe a quattro zampe.



 


31 maggio La versione brasiliana della seconda delle tre mini-storie di Zagor di Burattini, Sedioli e Verni.




31 maggio. La versione brasiliana della terza delle tre mini-storie di Zagor di Burattini, Sedioli e Verni.


13 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao! So che non c'entra con l'articolo ma vorrei sapere fino a dove arriverà la CSC di Zagor dato che è ufficiale che supererà i 30 numeri. Riusciremo a leggere le tue storie a colori?
Pit

Moreno Burattini ha detto...

Per Pit: non sapevo che fosse "ufficiale" il superamento dei trenta numeri, dato che spetta a Repubblica decidere e dare la notizia. Io so solo che la Collezione va bene e che, andando bene, avremmo proseguito. Fino a che numero, però, non è possibile dirlo: di sicuro, finché ci saranno abbastanza lettori. Ovviamente io tifo perché si arrivi alle mie storie, ma il traguardo è lontano e sarete voi, con il vostro sostegno, a permettermi di arrivarci. Se arrivassimo comunque a ristampare tutto Nolitta sarebbe già un ottimo risultato.

Anonimo ha detto...

Moreno se non l'hai già visto ti consiglio anche il film "Il resto di niente", puoi trovarlo anche su youtube..
ciao
Mauro

Moreno Burattini ha detto...

Per Mauro: dopo aver letto il bellissimo romanzo di Striano, mi sono procurato anche il DVD del film di Antonietta De Lillo, che avrebbe meritato più mezzi a disposizione.

Alessandro Oresti ha detto...

una volta mi hanno detto che bisogna evitare di dare ai cani nomi che contengono la lettera R, in quanto ciò, per chissà quali strani motivi, li renderebbe più aggressivi.
beh, sicuramente non è il caso di quel cane zagor.

alfredo castelli è un autore che stimo molto, e col quale scambierei volentieri 4 chiacchiere, se non altro per discutere insieme del "mystero" che io e lui facciamo il compleanno nello stesso giorno (manca poco, ormai...), e che forse proprio per questo mi sono riconosciuto in molte delle sue sceneggiature per il detective dell'impossibile! :D

Anonimo ha detto...

Io sapevo che fosse ufficiale ma se tu, che ne fai parte, dici che non è così avrò letto una notizia falsa...scusami...comunque credo che, come con tex, si arriverà ai numeri nuovi....
Pit

VALESASA ha detto...

1
Caro Burattini,
Se sei scettico relativamente al soprannaturale figurati noi lettori…
Riguardo al sangue di San Gennaro, da buon partenopeo, dirò la mia, grazie anche all'aiuto di una piccola ricerca. Iniziamo con lo sfatare il fatto che l’unico sangue liquefatto a Napoli sia quello di San Gennaro eh eh.
In altre chiese della città di Napoli sangui di vari santi sono prodigiosi:
Compratona di Napoli santa Patrizia
Nel centro storico di Napoli, tra le famose botteghe di pastori e di artigianato sacro, sorge la chiesa di San Gregorio Armeno o di San Biagio Maggiore. E lì tra le sue antiche mura che si consuma, ogni 25 agosto, il miracolo della liquefazione del sangue di Santa Patrizia. Si narra che il suo sangue sarebbe uscito miracolosamente da un dente strappato da un cavaliere romano, per grande devozione, al corpo della santa, morta già da qualche secolo. Dente e sangue, oggi, sono conservati in un pregiato reliquario.
Sangue di S. Giovanni Battista
Nella Chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli è custodito una piccola quantità di sangue di San Giovanni Battista dove è possibile vederlo in occasione delle due ricorrenze annuali del 24 giugno e del 29 agosto. Dall'anno 1554 si liquefa, come cosa viva.
Sangue di Santo Stefano Protomartire
Nessuno avrebbe pensato mai di raccogliere il sangue di quel primo martire cristiano, circa duemila anni fa... ma qualche viaggiatore napoletano avrà approfittato della confusione tra gli ebrei persecutori per riportare a casa una così rara merce. si racconta che la priora Suor Maria Emilia Belli portò a Santa Chiara il sangue di Santo Stefano, che continuò a sciogliersi regolarmente il 3 Agosto ed il 26 Dicembre. Attualmente non si assiste più al fenomeno ed il sangue si conserva allo stato solido.
Sangue di S. Luigi Gonzaga
È un sangue meno antico ma non per questo meno "prodigioso". Il fenomeno della liquefazione avveniva il 21 giugno. L'ultima liquefazione fu osservata dal dott. G.B. Alfano il 19 Maggio 1950. Ora i fedeli affermano che in questa data si vede un lieve rosseggiamento.

VALESASA ha detto...

2
Gli appassionati del miracolo di S. Gennaro han dato al medesimo varie spiegazioni. Alcuni pensano che esso avvenga per la simpatia che si sviluppa nel sangue, quando l'ampolla si trova presso il busto del santo, dentro cui, come abbiamo detto, si dice che sia contenuta la testa. Altri suppongono che la forte suggestione collettiva dei devoti ed in particolare quella di certe donne del Lavinaro, che pretendono di essere le discendenti del martire, che guardano fissamente per ore la reliquia, produca lo scioglimento del sangue!
La spiegazione può essere nelle superstizioni napoletane (Non è vero ma ci credo!!!). La presenza del miracolo non ha avuto nessuna influenza correttiva sopra tutti i suoi pregiudizi, quali la iettatura, le fatture. Non c'è rione di Napoli che non abbia un particolare protettore celeste; non c'è santo cui non si sia consacrata una via o una nicchia e che non sia festeggiato con lo sfarzo di archi luminosi e di fuochi pirotecnici assordanti e diretti a far loro cosa grata.
Rifletta ognuno al periodo nel quale cominciò a verificarsi il miracolo di S. Gennaro. Coincidenza che si ha proprio nel periodo della riforma Protestante del sec. XVI. La Curia romana doveva ricorrere ai ripari e prendere delle misure adeguate, per difendere la causa della sua chiesa. Il Luteranesimo ed il Calvinismo trionfante nel Nord non dovevano invadere l'Italia, sede del romano Pontefice. Segni di un certo risveglio riformistico si avvertivano anche nella penisola, e Napoli non ne era esente. Quale forza più efficace di quella del miracolo, per contrastare chi era considerato nemico religioso? Ed i miracoli erano allora più facili per le autorità ecclesiastiche, di quanto non lo siano oggi per il tempo delle elezioni politiche! L'empia teoria del «fine giustifica i mezzi» cadeva molto opportuna e non bisognava farsi prendere dagli scrupoli. Napoli, la città partenopea, dai molti colori folcloristici, la più cattolica delle cattoliche (ha più chiese di Roma) non poteva restare in seconda linea.
La liquefazione, così come avviene, non presenta le caratteristiche soprannaturali del miracolo, e soprattutto, non produce lode a Dio ma indirizza la gente verso un culto idolatra.
Tutte le circostanze concomitanti ed ambientali confermano che il fatto sia divenuto oggetto di speculazione del bonario sentimento religioso popolare.
Ma la verita è una sola: “San Genna' non ti crucciare, tu lo sai, ti voglio bene. Ma 'na finta 'e Maradona scioglie 'o sangue dint' 'e vene.” (dal film Il Mistero di Bellavista di Luciano De Crescenzo)

Moreno Burattini ha detto...

Per Valesasa: grazie delle informazioni e... sarebbe bello averti per guida per le vie di Napoli la prossima volta che verrò all'ombra del Vesuvio :-)

VALESASA ha detto...

Guarda che ti prendo in parola:

T’ accumpagno vico vico
sulo a tte ca si’ ‘n amico
e te porto pe’ ‘e quartiere
addò ‘o sole nun se vede
ma se vede tutto ‘o riesto
e s’ arapeno ‘e ffenèste
e capisce comm’ è bella
‘a città ‘e Pulecenella.

Napoli è come fuori dal tempo e dallo spazio, un luogo dove si incontrano culture di ogni tipo.
Il viaggio tra la gente, tra quei volti che portano su di sé il peso ma anche la gioia di vivere di una città che non ha eguali nel mondo. Napoli è “di mille colori”.
Napoli, una città sopravvissuta a terremoti, eruzioni vulcaniche, invasioni straniere, crimine, corruzione, povertà e abbandono, ma allo stesso tempo ha prodotto senza interruzione una valanga di musica, attraverso i secoli. Queste canzoni sono intrise di contraddizioni e ironia che spesso vengono meno quando tradotte. Si sono trasformate in ballate sentimentali e nostalgiche. Il paradosso: “Oggi Ti Amo…Ti amo così tanto, ma se non ti trovo, mi prenderò tua sorella. Dirò a tutti che amo te. Ma sceglierò tua sorella. “
Questo paradosso è una componente essenziale del carattere dei napoletani.
Il rapporto dei napoletani con la religione è tutto e niente, è qualcosa da esaltare e spesso dissentire. Occorre pensare che la stragrande maggioranza dei napoletani affidava in maniera così totale le speranze, le aspettative e le illusioni alla religione. "La sfiducia nelle istituzioni e nel governo è cosi forte, che non resta che rivolgersi alla Madonna, a Dio e ai Santi ... .” La cosa più singolare del rapporto con le entità religiose è il senso di familiarità con cui vengono trattate. Quindi umanizzare le entità religiose è un modo per sentirsi alla pari, quindi si attua un processo di ridimensionamento. A tal proposito è significativa una canzone di Enzo Avitabile “Faccia Gialla”:

è sango e nun è acqua
è sango e nun è acqua
Faccia Gialla squaglialo!
fallo fallo stu miracolo
Faccia Gialla squaglialo!
fallo fallo pe stu popolo...

I napoletani quasi lo pretendono questo miracolo per tenersi al riparo dalle sventure.
Ci sono posti in qui vai una volta sola e ti basta e poi c’è…NAPOLI

Anonimo ha detto...

Moreno è da poco che seguo zagor e ancor meno che seguo il tuo blog e il tuo "coso" su facebook e devo dire che di persone come te ne esistono poche: una persona importante o quantomeno arrivata ad un certo livello raramente risponde a tutti e nel minor tempo possibile ma tende a snobbare le altre persone perchè in fin dei conti crede di essere superiore... Uno dei miei sogni è quello di entrare nel mondo del fumetto e siccome mi piaccio come persona il mio terrore era quello ( nel caso dovessi diventare "importante") di diventare l'opposto di ciò che sono credendo che la routine comunque cambiasse... Ma poi ho cominciato a seguirti e ho capito che si può rimanere persone semplici pur diventando importanti!
Pit

VALESASA ha detto...

Per Pit Prafrasando Troisi:"Il successo è solo una cassa amplificatore, se uno è imbecille prima di avere successo diventa imbecillissimo, se è umano diventa umanissimo. Viene fuori quello che tu sei prima, non ci credo che il successo cambi le persone". Chissà se Burattini è d'accordo?

VALESASA ha detto...

Sulla Bella Otero volevo aggiungere che ha avuto una vita straordinaria e avventurosa quasi come un romanzo. Da povera divenne una stella conosciuta ed acclamata in tutto il mondo. Subì uno stupro all'età di 10 anni che la rese sterile, e a quattordici anni se ne andò di casa assieme al suo ragazzo e compagno di danza, Paco, per lavorare come cantante e ballerina a Lisbona. Sublime danzatrice e cantante gitana, spregiudicata e intraprendente, incantò principi e imperatori, banchieri e finanzieri, ai quali concedeva le sue notti d'amore in cambio di gioielli e danaro.Collezionò per tutta la vita una lunga serie di amanti, come il principe Alberto I di Monaco, il re Edoardo VII del Regno Unito, i reali di Serbia e di Spagna, i granduchi di Russia, Pietro e Nicola Nikolaevič e il celebre scrittore Gabriele D'Annunzio. Uno dei suoi più celebri costumi di scena prevedeva che le fossero incollate delle gemme preziose sul seno, e si disse anche che le cupole dell'Hotel Carlton di Cannes, costruito nel 1912, fossero state modellate sulla forma dei suoi seni (la tua foto non ci permette di apprezzarne questo particolare eh eh). Fu donna sicuramente dotata di un eros congenito che andava ben oltre la naturale bellezza e che le conferì un potere immenso sugli uomini del suo tempo. Il vino buono lo trovi anche nelle bottiglie che meno ti aspetti...
Per meglio capire in che cosa consistesse il fascino leggendario della Otero riporto le parole di un direttore di teatro, Sirius Legrànge, che la vide esibirsi , diciottenne sconosciuta in cerca di una scrittura:
“Con un corpetto attillato e una gonna rossa scampanata che raggiungeva le caviglie Carolina mi apparve come un linguaggio vivente: la sua danza era messaggio, parola, allegoria.
Mi fece pensare subito all'amore carnale, al corpo a corpo nella danza amorosa; compresi l'enorme potenziale scenico di quella giovanissima donna che senza alcuna preparazione tecnica né allenamento attraverso le evoluzioni della danza richiamava ossessivamente alla mente il tortuoso ondeggiare del serpente tentatore.
Il suo corpo, i suoi gesti, il suo sguardo, il soffio vitale che emanava da lei arroventavano l'aria tanto che a un certo punto, preso da un impulso sconosciuto, le gridai: Basta, ora tu danzerai per me.”

La dipingono molto bene questi versi apparsi su una rivista dell'epoca:

Snella, capelli lunghi, alta,
bruna , andalusa
prodiga i suoi baci
d'amore a un torero.

Ha l'occhio verde e nero
come la notte, lasciva, gelosa:
questa è in quattro versi
Carolina de Otero.

Ci restano tre frasi storiche:

1)La fortuna viene dormendo, ma non dormendo sola
2)Un uomo che ha un conto aperto da Cartier non puo' essere considerato brutto
3)Ogni donna sta seduta sopra la sua banca