sabato 16 aprile 2011

GRAN TORINO

Davvero un bel film "Gran Torino", di e con Clint Eastwood. Ma non è di quello che vorrei parlare, se non per consigliarvi di vederlo se già non l'avete fatto. Vorrei parlare proprio di Torino, città nella quale sto per tornare per una breve visita. Nel suo nome, peraltro, Torino contiene già l'anagramma della parola "ritorno", manca solo una erre. Essendo un nobile capoluogo che ha dato i natali a re e a principi, e che ospita famiglie della migliore aristocrazia, vanta anche ceti snob a cui la erre manca geneticamente, là dove si parla dicendo: mio caVO, veVsami puVe da beVe. Sto per tornarci perché a Torino ho trascorso tre mesi della mia vita (oltre ad averci fatto qualche altra sporadica capatina). Non proprio i tre mesi più felici ma, insomma, la colpa non fu della città.


Proprio nel post precedente, quello dedicato ai racconti di vita vissuta scambiati con gli altri durante una reunion dei compagni di classe a trent'anni dalla maturità, ho accennato al mio avventuroso servizio militare, fatto in anni in cui la leva era obbligatoria. Ecco, ho trascorso tre mesi di addestramento in una caserma proprio nel centro di Torino, in via Cernaia.

Sono stato, infatti, un carabiniere ausiliario e, prima di avere in dotazione una Beretta calibro nove parabellum lungo con cui ho anche sparato diversi caricatori nei poligoni di addestramento (e soltanto lì, per fortuna), sono stato un allievo carabiniere ausiliario, o ACA, come venivamo indicati in sigla noi del corso. "Siamo soltanto ACA vulgaris", diceva sconsolato un mio compagno di camera, anche lui come me uno dei pochi già grandi (ventisei anni) per motivi di studi universitari in mezzo a tanti diciottenni, lamentandosi della perdita della libertà dopo che i portoni della caserma si richiudevano alle nostre spalle.


Dopo il periodo torinese, durante il quale ho potuto comunque godere della vicinanza di Dante e Francesco Bastianoni, il primo dei quali già disegnava Martin Mystère mentre il secondo era coautore con me di "Battista il Collezionista", sono andato a fare il resto del servizio militare in una stazione di carabinieri in provincia di Arezzo.

L'esperienza mi fece concepire una serie a fumetti ambientata appunto in una caserma dell'Arma in un paesino di campagna ma un editore a cui la sottoposi la rifiutò e io la misi in un cassetto. Dopo l'avvento di una serie televisiva che, se non ricordo male, si chiamava proprio "Carabinieri" non credo proprio che rispolvererò il progetto.


Comunque, se siete curiosi, sappiate che uno dei giovani in divisa nel cortile della Cernaia che vedete nelle foto qua accanto, sono io. Vi ho raccontato tutto questo perché, appunto, lunedì passerò di nuovo davanti a quella caserma, dovendo spostarmi dalla stazione di Porta Susa (che è lì a due passi) e il luogo dove sono stato invitato a tenere una conferenza. Ieri ho ricevuto una telefonata da un amico torinese, Roberto Guarino, noto anche nel mondo dei fumetti per essere uno dei più grandi fan di Claudio Nizzi, che mi ha detto: "Ehi, ma c'è la tua foto su La Stampa! C'è scritto che verrai a parlare di fumetti all'Istituto Einaudi". Non credevo che ne avrebbero parlato i giornali: gli organizzatori della conferenza devono aver diramato qualche comunicato. Sono preoccupato pensando a quale foto avranno pubblicato e dove l'avranno trovata. Ma insomma, dato che ne parla la stampa (e in particolare La Stampa) ho pensato di darne notizia anche a voi, qui sul blog.


Lo faccio riportando pari pari la notizia data da afNews, e aspetto tutti i piemontesi (magari da Moncalieri potrebbe scendere persino qualcuno): potrete incontrare me e Guarino, dato che, a quanto pare sarà presente pure lui.


Il 18 aprile 2011 Moreno Burattini sarà ospite al Collegio Einaudi di Torino. L'incontro, che fa parte del ciclo di conferenze "Ti presento un autore", si terrà alle 18:30 presso la biblioteca della sede centrale del collegio, in via Maria Vittoria 39. Durante l'incontro, indirizzato prevalentemente ad un pubblico "a digiuno" di fumetti, ci sarà occasione di parlare anche del presente e del futuro di Zagor, di cui Burattini è il curatore e il principale sceneggiatore, con l'ausilio di foto e illustrazioni proiettate su uno schermo. In giugno, lo Spirito con la Scure festeggerà i suoi primi cinquanta anni e anche questa conferenza fa parte delle numerose iniziative in programma, che hanno visto gli autori tenere incontri persino con i detenuti di San Vittore. Tuttavia la scaletta prevede soprattutto la trattazione dei seguenti temi: Il fumetto come mezzo di comunicazione · Una "definizione" di fumetto · L'evoluzione del fumetto. Il ruolo del fumetto nella narrativa popolare · Il fumetto come sostituto della "narrativa di genere" nella letteratura italiana · Il lavoro dello sceneggiatore · Il lavoro del "curatore di testata". Introduce e modera il dibattito Pierangelo Adduci.

3 commenti:

erus1988 ha detto...

Caro Moreno,
La Stampa ne ha parlato ma ha commesso un grossolano errore, che speriamo venga corretto al più presto: non hanno messo l'indirizzo dell'incontro, bensì quello di via Galliari 30, dove, contemporaneamente al nostro, si terrà un incontro a tema medico.
L'ufficio attività culturali provvederà quanto prima a sollecitare un "errata corrige"!
A presto,
Pierangelo

Anonimo ha detto...

Ciao Moreno, seguo sempre con molta attenzione il tuo ben blog, costantemente aggiornato e molto ben curato. Ho letto che su un forum dedicato a Zagor hai detto che è probabile che esca una nuova ristampa ben curata dello Spirito con la Scure e che ne sapremo qualcosa entro la fine dell'anno. Non potresti aggiungere qualcos'altro? Sono troppo curioso a riguardo, visto che sarei molto interessato ad una eventuale ristampa. Si sa già chi se ne occuperà? La SBE direttamente? Oppure le edizioni If? O invece Repubblica in un formato a colori come quello di Tex? O è ancora top secret?

Un saluto, a presto.

Kimmuccio

Moreno Burattini ha detto...

Per Kimmuccio: finché continuerà la Collezione Storica di Repubblica non si può, per motivi contrattuali, far uscire nessuna altra ristampa dello stesso tipo (per un logico principio di non concorrenza). Poiché il Tex di Repubblica durerà ancora a lungo (credo fin dopo l'estate), ancora non è stato deciso niente ma, ovviamente, si fanno delle ipotesi, valutando i pro e i contro, conti alla mano. Di sicuro Zagor è oggetto di attenzione da più parti, perciò mi meraviglierei se in un modo o nell'altro, una delle proposte non andasse in porto. Però, finché non verranno prese delle decisioni, tutto può essere. Diciamo che ci sono le premesse perché qualcosa si faccia.