venerdì 12 agosto 2011

IL NOSTRO CARO ANGELO

Ho ancora un messaggio sul cellulare, che non ho cancellato per tenerlo come promemoria, risalente agli inizi dello scorso luglio. Dice: "Ciao Moreno, allora che dici: c'è una speranzina di vederci domenica? Non per ripetermi ma se non puoi, te lo dico con tutto il cuore, non ti preoccupare che ti capisco. L'importante è che Zagor va alla grande e che tu dedichi tutte le tue energie a lui e ai tuoi. Un abbraccio, Angelo".
E' l'ultimo SMS che ho ricevuto da Angelo De Marco, un amico che non ho mai avuto la fortuna di incontrare di persona, ma con cui sono in contatto da più di venticinque anni. Il nostro mancato incontro era diventato un tormentone su cui un po' scherzavamo, un po' mi faceva sentire in colpa, visto che il fatto di vederci dipendeva soltanto da me. Lui, non avrebbe mai potuto raggiungermi: una grave e incurabile malattia lo immobilizzava da molti anni.

Quando lessi il suo nome per la prima volta, mi colpì subito la località da cui mi scriveva: la cittadina del mittente sulla lettera era un piccolo borgo del Sud, nel Cilento, al confine tra la Campania e la Basilicata. Angelo non scriveva a me, ma al Club del Collezionista che io, con alcuni amici, avevo fondato a Campi Bisenzio, vicino a Firenze, e che da poco aveva iniziato a pubblicare una scalcinata fanzine dal nome "Collezionare". Avevamo pochissimi lettori, e tutti della zona: che ci scrivesse qualcuno da così lontano era davvero entusiasmante. De Marco fu uno dei primissimi ad abbonarsi alla nostra rivistina, nonostante i numeri degli esordi fossero davvero miseri. Iniziammo a scriverci: all'epoca non sapevo della sua malattia, oppure non aveva ancora raggiunto la gravità degli anni successivi. Angelo mi riempiva di complimenti per "Battista il Collezionista", il primo personaggio che provai a sceneggiare, e ha seguito sempre tutto ciò che ho fatto non mancando mai di farmi giungere i suoi commenti, di solito molto affettuosi. Il che mi faceva particolarmente piacere perché i suoi giudizi erano acuti, informati e competenti: sembrava conoscere alla perfezione non solo la storia del fumetto italiano (era ferratissimo, per esempio, su quello degli anni Cinquanta) ma anche i retroscena del lavoro degli autori contemporanei. Ho scoperto poi che era in corrispondenza con molti grandi nomi, e poteva vantare una incredibile collezione di disegni fatti apposta per lui da fumettisti di tutte le scuole, in particolare quella bonelliana.

Quando, negli ultimi anni, sono nati in rete i forum di Zagor, De Marco è divenuto uno dei più attivi forumisti di ZTN con il nickname di Trampy: lo Spirito con la Scure, infatti, era il suo eroe preferito. Dato che la malattia lo costringeva a passare le giornate disteso sul letto o sul divano, Angelo trovava una via di fuga dalla realtà trasferendosi a Darkwood ogni volta che gli era possibile, e lì poteva camminare come tutti gli altri. Non che vivesse in un mondo onirico senza contatti con il resto del mondo: al contrario, grazie a Internet poteva scrivere a tantissimi amici, e con Skype intavolava conversazioni e discussioni dimostrando, oltre alla sua cultura fumettistica, la sua carica di umanità e la sua simpatia. Gli zagoriani, poi, sono particolarmente portati a socializzare e solidarizzare: così, dato che Trampy non poteva muoversi per partecipare ai raduni, gli utenti di ZTN si sono dati da fare per organizzare degli incontri a casa sua. La quale, ribadisco, non era esattamente dietro l'angolo. Tuttavia, il partire per andare a trovare Angelo è diventata una sorta di bella abitudine che si ripeteva non meno di un paio di volte l'anno. E, praticamente fin da subito, agli amici del forum hanno cominciato a unirsi alcuni autori di Zagor: il primo è stato Mauro Laurenti, a cui sono aggiunti successivamente, in più occasioni, anche altri, come Marcello Mangiantini e Jacopo Rauch. Ho sempre letto con commozione e ammirazione la cronaca di questi incontri, e ne ho parlato ogni volta con Sergio Bonelli per fargli vedere come lo Spirito con la Scure fosse in grado di creare comunanza di buoni sentimenti e di amicizia fra i lettori. In una Posta di Zagor, addirittura, Sergio ha citato il nome di Angelo come un amico in gravi difficoltà di salute a cui la lettura dei nostri albi riusciva a dare un po' di sollievo, e questo serviva anche a noi autori per sentirci motivati a offrire sempre il meglio di noi stessi. Ricordo lo scrupolo di Bonelli nel non voler indicare il cognome e la località di residenza di Trampy, a tutela della sua privacy: tuttavia, il messaggio era per lui, e Angelo ne fu contentissimo. Del resto, quando potevo non mancavo mai di fargli avere qualcosa dalla redazione: disegni autografati, albetti difficili da reperire e, nello scorso novembre, gli ho spedito persino una cartolina da Istanbul con le firme di tutti gli autori presenti in quella occasione. In più, continuavamo a scriverci mail, mandarci SMS e sentirci per telefono.

Ricordo la fremente attesa di Angelo per lo Zagorone, da lui particolarmente agognato: era in contatto anche con Marco Torricelli e riusciva a farsi mandare in anteprima alcune tavole via via che venivano disegnate. Restava il cruccio, per me, di non essere mai riuscito ad andarlo a trovare. Tutti mi dicevano che lui ne sarebbe stato felicissimo. Gli promettevo sempre che lo avrei fatto, ed ero convintissimo che prima o poi ci sarei riuscito. Mi informavo da chi c'era già stato su qual era la strada da seguire e quanto tempo ci voleva: molte ore di viaggio, sicuramente, ma le avrei fatte. Ogni volta facevo un progetto: ci andrò in occasione della mostra di Napoli, mi dicevo. Poi a Napoli non ci andavo, e quando ci sono andato ero in treno in compagnia di Ferri, impossibile arrivare fino da Trampy. Mi riproponevo di aggregarmi alla prima spedizione di Rauch e Mangiantini, che in fondo partivano in macchina dalla Toscana per andare fin laggiù. Ma poi capitava che c'erano dei problemi con i figli e mi era decisamente impossibile approfittare del passaggio: rimandavo convinto che di lì a poco ci sarebbe stata un'altra occasione. E ogni volta spiegavo ad Angelo il perché e il percome non avevo potuto raggiungerlo: faccio una vita complicata (certo, mai come la sua), sono sempre in viaggio fra Milano e la Toscana, ho dei figli sparsi per il mondo, mille cose da scrivere, scadenze di lavoro improrogabili eppure già prorogate oltre ogni ragionevole limite, eccetera eccetera. Trampy mi rispondeva con una comprensione così affettuosa che ogni volta mi commoveva: ecco uno che avrebbe tutte le ragioni per avercela con il destino, la sorte, la vita e il resto del mondo, e invece è sempre sorridente, e soprattutto in grado di infondere coraggio e serenità agli altri. Eppure la sua situazione era drammatica: una sorella colpita da una malattia simile alla sua, una madre anziana, poca assistenza, difficili condizioni economiche. Dove trovava la forza per sorridere?


L'ultima volta che ho creduto di poter andare, finalmente, a trovarlo, è stato in occasione dei Comics Days di Raiano, in Abruzzo. Partendo dalla provincia dell'Aquila, mi sono detto, allungherò in tragitto fino a quella di Salerno. Mi sono illuso fino all'ultimo di poterlo fare, trattenendomi in viaggio un giorno in più. Poi, la disillusione: sia io che la mia compagna avremmo dovuto essere al lavoro già il lunedì mattina, senza possibilità di assentarci. Ho dovuto di nuovo dire ad Angelo che non ci saremmo visti fino a dopo l'estate, quando sicuramente, cascasse il mondo, sarei partito in auto anche da solo, pur di mantenere una promessa tradita fin da troppo tempo.


Ieri ho scoperto che il mondo è davvero cascato. Un altro SMS, quello di un amico, peraltro letto in ritardo, mi ha gelato il sangue. Diceva soltanto: "E' morto Angelo Trampy". Le prime notizie dicono soltanto che Angelo se ne è andato il 10 agosto dopo quattro giorni di ricovero in ospedale. Prima di partire aveva portato con sè l'albetto di Zagor "Anubi Voudou", uscito a Rimini, per cercare di leggerlo. Vorrei tanto che ci fosse riuscito, e avesse visto la mia ultima storia, di una sola pagina, realizzata con Marco Verni e Gianni Sedioli, così come tanti anni fa leggeva le mie prime prove di "Battista il Collezionista". So che al funerale ci sono andati alcuni forumisti e anche Mauro Laurenti. Come al solito, mancavo io.











14 commenti:

Ramath ha detto...

E' un post del tuo blog che non avrei mai voluto leggere,ma è talmente bello e sincero che non posso che ringraziarti per averlo scritto.
Non aggiungo altro...il mio stato d'animo è comprensibilmente scosso!!

Roberto ha detto...

non conoscevo questo lettore, ma leggendo il tuo post ho capito che si trattava di una persona colpita da una grave malattiva debilitante, che cercava nella lettura di Zagor qualche raggio di sole e di spenseriatezza e serenità fra mille sofferenze.
A me piacerebbe se uno dei prossimi numeri di Zagor fosse dedicato ad Angelo, non nella pagina della posta, ma proprio scritto nella prima tavola della storia.
Questo non per un fatto personale su Angelo, ma perchè egli rappresenta simbolicamente tanti tantissimi lettori che soffrono, che si aggrappano ad una storia a fumetti per alleviare il loro dolore. Mi sembra doveroso ringraziarli e dargli coraggio e speranza.
Angelo, non ti conoscevo ma ti abbraccio e ti voglio bene.

Silver Surfer More ha detto...

Cosimo (cico25) scrive: Non volertene troppo Moreno! Come te e me sono in tanti che avremmo voluto visitare Angelo ancora e ancora. Il fatto è che mai avrei immaginato che ci lasciasse in modo cosi' repentino, percio' possiamo solo sperare di poterlo incontrare nell'aldilà, quando sarà il momento. Nel frattempo il suo coraggio ci sprona a continuare: è il suo più bel regalo...

Anonimo ha detto...

Dispiace molto quando persone così pure d'animo ci lasciano.
Ho seguito le sue vicessitudini sui forum di Zagor cercando con discrezione di capire meglio la sua situazione e giorno dopo giorno cresceva in me una ammirazione sconfinata per una persona veramente speciale.
Una grande tristezza mi attanaglia pur non avendo condiviso con lui molto, se non la sana passione per la lettura di fumetti a 360°.
E' una questione di rabbia la mia, di ingiustizia per un mondo così asimmetrico ed ingiusto nel suo dispensare a caso gioie e dolori...
Un caro saluto e pensiero va alla famiglia e a lui, Angelo, ovunque si trovi in questo momento.

AAAYAAAKKKK!

Claudio (Kolok)

Marco Frosali ha detto...

Sono commosso. Sinceramente commosso, come non mi aspettavo. Grazie per averci reso partecipi di questo gioiello di umanità.

PAIPOL ha detto...

Sono appena rientrato dal funerale di Angelo. Era l'Ottobre del 2008 quando per la prima volta lo andai a trovare con MZ911, ieri 11.08.2011 l'ho visto per l'ultima volta. Troppo poco è durato questo periodo di questa "nuova vita" che Lui aveva intrapreso con noi, soli questi pochissimi 3 anni, per cooscerci personalmente!
L'albetto di Zagor "Anubi Voudou" è giunto via posta a casa sua il giorno della sua morte ho pensato bene di metterlo accanto a Lui, sperando che possa leggerlo!
Fa davvero freddo...ora in questa palude!!!! PAIPOL

Leonardo Ancilli ha detto...

Non conoscevo la vicenda umana di Trampy, da anni leggevo i suoi post sui Forum di Zagor, un mix di saggezza e ironia che lo ponevano sempre tra quelli che mi strappavno un "sorriso a prescindere".

Adesso corre libero nelle "celesti praterie" ... davvero un notizia triste. Ma lo spirito con la scure lo proteggerà in eterno come è stato il suo bastone in questi anni tribolati.

Moreno con questo toccante blog ha dimostrato che oltre ad essere un grande sceneggiatore è soprattutto un grande uomo.

adry ha detto...

Ciao Moreno, ho letto la tua bellissima lettera. Sono una delle poche persone direi fortunate ad aver conosciuto Angelo e la sua famiglia, persone tanto semplici, umili ma così disponibili e affettuose...hanno aperto la loro porta a persone del tutto estranee alla loro vita, al loro mondo...persone che pensavano di "portare" qualcosa a loro senza rendersi conto del contrario...perchè Angelo, come la sorella Barbara, hanno invece "dato" tanto di se stessi a chi li andava a trovare...e chi usciva da quella casa, in verità una casa modesta, è sempre uscito con il cuore ricolmo di gioia, serenità...la prima volta che andai a trovare Angelo era il tardo autunno del 2009, mi aggregai quasi all'ultimo momento, ci sentivamo già da diversi mesi e non solo sul forum, desideravo proprio conoscerlo...quella prima visita non è stata l'unica, ne sono seguite altre nel tempo, l'ultima quella del 7 maggio di quest'anno...mai avrei pensato di rivederlo per l'ultima volta...ci si sentiva frequentemente, anche solo con un sms...mi mancherà tanto Angelo...la sua ironia, si divertiva a stuzzicarmi e mi chiamava "gufo triste"...a volte ci scontravamo...sarà che per via dello stesso segno, due capricorno tosti tosti...però non riuscivo a tenergli il muso...decisamente no...perchè non potevo fare a meno del mio Angelo...lui che con tutti i problemi che aveva trovava sempre il modo di confortarmi...ha fatto parte per poco tempo della mia vita...ma quanto mi HAI DATO ANGELO...all'ultimo saluto non potevo mancare, quando l'ho saputo non potevo crederci, lo avevo sentito solo qualche giorno prima, lasciandoci con "ci sentiamo nei prossimi giorni", un arrivederci...invece...non pensavo di rivederlo addormentato per sempre...ma anche quel giorno l'ho salutato con un CIAO ANGELO...a lui piaceva tanto sermi pronunciare il suo nome, come glielo dicevo...ANGELO...sarai sempre con me...e mi ricorderò di te...stanno certo...

Adry

Zeca ha detto...

Angelo Trampyi: Un nottambulo del forum... tale come io... e un AMICO davvero SPECIALE che ho conosciuto ed imparato ad apprezzare!

AAAYAAAKKKK!

Anonimo ha detto...

Sarebbe bello che venisse realizzata una storia con un Trapper o un altro personaggio che rappresenti il mitico Angelo.
Non so se la cosa sia fattibile, ma sarebbe uno splendido omaggio ad Angelo che amava moltissimo questo fumetto
e un grandissimo regalo (per chi lo conosceva) poterlo ritrovare a Darkwood insieme a Zagor e Cico.

Felix c.

Ramath ha detto...

Da quando Angelo è via,sembra spenta la mia febbre verso ZTN.Ho quasi un senso di rifiuto ad entrare sul forum e non ho voglia di far nulla.Talvolta il pensiero mi assale e mi sale un po' di angoscia,pensando alle nostre kmetriche chiaccherate telefoniche.Il tempo sarà,come al solito,la cura per tutti i mali.Mi rendo conto che Angelo era l'anima del forum e,senza di lui,si spegne quel mio "moto perpetuo" che mi animava.Mi sento SOLO.

Franco Lana ha detto...

Non lo conoscevo..ma mi dispiace tanto. Sono contento che i fumetti gli abbiano fatto compagnia nei momenti difficili. Mando un grande abbraccio ai suoi famigliari. Ciao Angelo..

Anonimo ha detto...

Ciao Caro Amico mio, resterai sempre nel mio cuore, eravamo così vicini eppure così lontani.Ci sentivamo quasi ogni giorno telefonicamente, spesso mi ritrovo a fare quel numero e ...Dio come ti manca il tuo vocione affannato.
Il telefono squilla a vuoto e così riattacco, a volte trovo il caro amico Giovanni che per anni si è occupato di te e continua nella suo lavoro oscuro e importante,questo mi consola, la sua risposta era un tempo il preludio allla tua entrata in scena, così modesta eppur così maestosa...quante volte abbiamo discusso, litigato e fatto grandi risate, quante volte mi hai fatto coraggio nei miei momenti neri, tu davi forza agli altri era questa la tua grandezza, tu volevi la pace e non conoscevi il male..come siamo piccoli a volte, solo grazie a persone come te possiamo capirlo. L'ultima volta che ci siamo sentiti mi hai detto:"ma quando vieni, mica aspetti che me ne vado prima"..non avevi mai detto una cosa del genere e ti ho anche mandato scherzando a quel paese...mi rimane il rammarico di non essere mai venuto da te, ma ne conosci ogni più piccola ragione...ti chiedo scusa....Cià Guagliò
Lello

Giuseppe Pollicelli ha detto...

Addio ad Angelo, tessera n.57 dello Zagor Club.