mercoledì 18 aprile 2012

TRENT'ANNI DOPO


Qualche giorno fa, ho scritto su Facebook: "Non fatevelo sfuggire, il n° 320 di Martin Mystère. E' l'albo del trentennale e contiene 66 pagine in più, quelle di una versione inedita del primo numero. Impossibile, per me, non tornare indietro con la memoria all'aprile del 1982 quando comprai 'Gli uomini in nero' e cominciai subito il conto alla rovescia dell'attesa dell'episodio successivo. 'Nel corso di trent'anni il BVZM è divenuto così riconoscibile da potersi trasferire in altre epoche o in altri mondi senza bisogno di dare spiegazioni e senza tema di perdere la propria identità', scrive Castelli a pagina 4. E in effetti ecco Martin Mystère protagonista di una avventura ambientata in un magico calderone di citazioni e suggestioni degli anni Trenta, in cui Java diventa King Kong, Travis è Dick Tracy e in Washington Mews sorge un grattacielo invisibile costruito dal professor Enigm di 'Topolino e il mistero dell'Uomo Nuvola'. Giancarlo Alessandrini è superlativo come e forse più di sempre, a partire dalla copertina. Buon compleanno, Martin!". La frase chiave, in questo commento, è "Impossibile non tornare indietro con la memoria". Martin Mystére è stato un fumetto importante nella mia vita. Mi ha regalato emozioni e divertimento, insegnato cose, fatto crescere professionalmente. Gli ho dedicato due libri e decine di articoli. Quello che vi apprestate a leggere, però, non è opera mia, ma di Saverio Ceri: è la nuova puntata della sua rubrica "Diamo i numeri", e si occupa non soltanto di Martin Mystère ma anche di Alfredo Castelli, ovvero il Buon Vecchio Zio Alfy, creatore del Buon Vecchio Zio Marty.

Diamo i numeri 18

BVZA/BVZM: 40-30
di Saverio Ceri

Nell'ottobre del 1971 prese il via, sul 127° albo della collana Zenith, l'avventura "Il dio del ghiaccio", meglio identificabile con il titolo "Molok!". Questo episodio è, a tutt'oggi, l'episodio di Zagor scritto dallo sceneggiatore più giovane. Il narratore in questione aveva all'epoca appena ventiquattro anni e nei quarant'anni successivi sarebbe diventato uno dei pilastri della casa editrice, tanto da raggiungere la Top 5 degli sceneggiatori bonelliani di ogni tempo. E' terzo nella classifica degli scrittori degli albi fuoriserie, nonché il "creatore" per eccellenza di extra bonelliani: si deve a lui, per esempio, l'ideazione degli speciali con albetti allegati e gli almanacchi. Stiamo parlando, ovviamente, del vulcanico Alfredo Castelli. In questi 40 anni, tavola dopo tavola il BVZA è arrivato ad accumulare ben 27.842,5 pagine, firmando (da solo o in compagnia) ben 217 sceneggiature.

I personaggi o le serie di casa Bonelli su cui Castelli ha lavorato li trovate qui elencati in ordine di tavole realizzate:

Martin Mystère 20264,5 tavole
Mister No 4274
Zagor 1991
Storie da Altrove 385
Zona X 372
Ken Parker 192
Dylan Dog 174
Pedrito el Drito 94
L'uomo di Chicago 48
L'uomo delle nevi 48

Alfredo Giuseppe Castelli (quante cose si scoprono con Internet) ha pubblicato su 22 testate della Casa editrice di via Buonarroti, 10 delle quali ha tenuto a battesimo. Nella lista qui sotto ne troverete però soltanto 21: la ventiduesima serie risulterebbe essere "I fumetti del Dottor Beruscus", ma non possedendo i due rarissimi numeri che la compongono, usciti nella primavera del 1986, non saprei quantificare in tavole l'apporto del poliedrico sceneggiatore. Ovviamente se qualcuno che possiede i due albi potesse colmare la lacuna, fornendomi i dati delle storie che vi sono contenute, sarei ben lieto di aggiornare la contabilità castelliana.

Martin Mystère 13855 tavole
Mister No 4238
Martin Mystère Speciale 2320
Zenith Gigante 1991
Collana Almanacchi 1250
Martin Mystère Gigante 1187,5
Martin Mystère Bis 502
Storie da Altrove 385
Zona X 372
Almanacco del Mistero 358
Martin Mystère Presenta 273
Maxi Martin Mystère 234
Ken Parker 192
Dylan Dog & Martin Mystére 160
Dylan Dog 94
Un uomo un'avventura 96
Grandi Comici del fumetto 94
Ken Parker Magazine 84
Il mystero delle nuvole parlanti73
Mister No Speciale 72
Orient Express 12

L'anno più prolifico dei quaranta trascorsi alla corte Bonelli è stato il 1982, quando furono date alle stampe 1865 tavole a firma Alfredo Castelli, record quasi bissato nell'anno successivo, quando il BVZA si è attestato sulle 1806 tavole. Nel 1984 ottiene il suo terzo miglior risultato con 1660 tavole. Anche nei due anni successivi seppur con risultati minori risulta essere il più prolifico scrittore bonelliano. Inevitabilmente con ben 5 vittorie consecutive Castelli si ritrova a essere anche il più pubblicato sceneggiatore del decennio bonelliano, tra l'80 e l'89 colleziona ben 12.538 tavole. Nel suo palmares del figurano anche due secondi posti e 4 terzi posti.

Per raggiungere questi risultati Castelli si é avvalso dell'apporto di 65 disegnatori, qui di seguito, per brevità, citiamo solo la top ten dei suoi collaboratori alle matite:

1° Alessandrini 4034 tavole
2° Bignotti 3080
3° Ricci 1543
4° Esposito Bros. 1178
5° Torti 1150
6° Cassaro Bros. 1143
7° Donatelli 1091
8° Filippucci 1024
9° Devescovi 9 35
10° Chiarolla 778,5

Da segnalare che il sodalizio con Giancarlo Alessandrini, il suo più assiduo compagno díavventura parte ben prima di Martin Mystère. Nel 1977 infatti firmano insieme "L'uomo di Chicago" per la prestigiosa collana "Un uomo un'avventura", si ritrovano poi su Ken Parker e infine danno vita al Detective dell' Impossibile.

Detective dell'Impossibile che guarda caso è il secondo protagonista di questa puntata di Diamo i numeri. Proprio in questi giorni infatti si festeggia il 30° anniversario del personaggio. In questi sei lustri della serie creata da Castelli e dei suoi spin-off sono state pubblicate 46.865 tavole, alle quali andrebbero aggiunte solo per rimanere in ambito bonelliano le 96 pagine apparse su Ken Parker Magazine e Orient Express, senza parlare delle centinaia di pagine realizzate per le decine di storie brevi realizzate per le più disparate occasioni. Se proprio si volesse essere pignoli le tavole di Storie di Altrove non sarebbero da accreditare al biondo eroe bonelliano; in questo caso il contatore si fermerebbe a "solo" 44.829 tavole più gli episodi extra-bonelli, insomma oltre 45.000 tavole nette per Martin Mystère.

Gli albi recanti in copertina il logo di Mystère sono stati a oggi 424, compresi gli albetti di Martin Mystère Presenta; in essi hanno trovato posto 344 storie, senza dimenticare le 4 storie brevi apparse su altre collane dell'editore. L'avventura più lunga è apparsa abbastanza di recente, si tratta di "Java addio", 308 tavole ad opera di Morales e De Cubellis apparse sui numeri 296-297 delle serie bimestale. Ancora più recente è la storia più breve: "I canali del tempo", solo 6 tavole, di Castelli e Filippucci, apparse sul Martin Mystère Presenta allegato al 27° speciale del BVZM. Fuori dai confini bonelliani però possiamo incontrare anche avventure di una sola tavola.

Le quasi quarantasettemila tavole di cui parlavamo poc'anzi sono state pubblicate su 11 collane. Queste:

Martin Mystère 32.738 tavole
Martin Mystère Speciale 3.536
Martin Mystère Gigante 2.924
Storie da Altrove 2.132
Almanacco del Mistero 2.112
Martin Mystère Bis 1.332
Maxi Martin Mystère 1.078
Martin Mystère Presenta 330
Martin Mystère One-Shot 309
Martin Mystère & Nathan Never 214
Dylan Dog & Martin Mystère 160

Per one-shot si intendono i due speciali "Il mystero delle nuvole parlanti" e "Generazioni" che non rientrano in nessuna delle collane fuoriserie del personaggio. Nel caso dei team-up con Nathan Never e Dylan Dog, il numero delle tavole è stato diviso in parti uguali tra i due protagonisti. Da non dimenticare anche l'incontro con Mister No uscito come ottavo speciale del personaggio di Nolitta e non contemplato in queste graduatorie. Senza tralasciare, anche se difficilmente quantificabili, le apparizioni del Martin Mystère del futuro sulle pagine di Nathan Never.

Il BVZM è senza dubbio il re dei team-up bonelliani, oltre a quelli già citati va ricordato infatti un quarto incontro, quello con Zagor, narrato ne "La scure incantata". episodio apparso sui numeri 242 e 243 della serie principale.

Altri 46, oltre a Castelli, gli sceneggiatori che si sono cimentati con il Detective dell'Impossibile, tra cui due donne. Questo l'elenco completo:

1° Castelli 20517,5 tavole
2° Recagno 5774,5
3° Morales 4111
4° Prosperi 1466
5° Vietti 1388
6° Santarelli 1384
7° Beretta 1382,5
8° Pasini 1133
9° Chiaverotti 955
10° La Neve 926

11° Mignacco 870
12° Russo A. 809
13° Bagnoli-Pfeiffer 600
14° Deplano 564
15° Pennacchioli 426
16° Ferrandino 376
17° Lotti 299
18° Pederiali 282
19° Palombi 245
20° Memola 235
20° Pagliara-Minutolo 235
22° Bonetti 216,5
23° Serra 199,67
24° Capone 188
24° Verrengia 188
26° Sclavi 178
27° Ongaro P. 172
28° Ruju 154
29° Berrini 141
29° Galoppo 141
31° Udina 138
32° Bertoli 120
33° Medda 104,67
33° Vigna 104,67
35° Abate 94
35° Bilotta 94
35° Cappi 94
35° Carpi 94
35° Gandolfi 94
35° Malagutti 94
41° Borgogno 92
42° Artibani 47
42° Faraci 47
42° Donato 47
45° Strufaldi 44

Dieci in più, quindi 57, i disegnatori che hanno messo le loro matite al servizio dell'eroe castelliano, tra cui quattro donne; eccoli in ordine di tavole:

1° Alessandrini 4902
2° Torti 4074
3° Esposito Bros. 3412
4° Devescovi 2368
5° Bagnoli (Henry) 2295
6° Ongaro P. 2007
7° Cassaro Bros. 1928
8° Romanini 1840
9° Coppola L. 1726
10° Ricci 1679

11° Grimaldi 1670,33
12° Filippucci 1364
13° Chiarolla 1336
14° Bignotti 1219
15° Morales 1214,33
16° Giardo 1172
17° Vercelli 1008
18° Orlandi 758
19° Arduini 751
20° Zancanella 672
21° Freghieri 642
22° Casertano 636
23° Villa 587
24° Tuis 524
25° Spada 523
26° Cardinale 513
27° Russo F. 480
28° Caracuzzo 440
29° De Cubellis 379,33
30° Cimpellin 376
31° Caluri 350
32° Deidda 331
33° Palumbo 324
34° Roi 316
35° Bastianoni D. 314
36° Gradin 308
37° Cesar 288
38° Coppola G. 235
39° Sicomoro 224
40° Colombi 219
41° Cedroni 188
41° Rinaldi P. 188
43° Siniscalchi 166
44° Camagni 154
45° Crivello 150
46° Piccoli 114,5
47° Montanari 97,5
48° Leoni 94
48° Pepe 94
50° Della Monica 80
51° Nisi 54
52° Palomba 27
52° Zanella 27
54° Brindisi 18
55° Sforza 8

Molta meno varietà tra i copertinisti. Quasi tutte le cover sono di Giancarlo Alessandrini, che in un caso, più unico che raro in casa Bonelli, ha realizzato una cover a quattro mani, quella dello speciale "Generazioni" condivisa con Lucio Filippucci: è così che si spiegano i curiosi "virgola cinque" che troverete qui sotto:

Alessandrini 406,5 copertine
Filippucci 5,5
Stano 2
Vercelli 2
Esposito Bros. 1
Cardinale 1

Da ricordare che i primi sei almanacchi, quelli precedenti al varo della Collana Almanacchi, non avevano una copertina originale, vera e propria, ma erano dei montaggi grafici realizzati da Castelli stesso, in un caso con la partecipazione straordinaria del "kappa boy" Andrea Baricordi. Sempre Castelli, da qualche anno é ritornato in qualche modo, co-autore delle cover curandone la grafica e la colorazione.

L'anno più ricco di tavole per Martin Mystère e derivati è stato il 2004, con 2002 pagine pubblicate. Lo sceneggiatore che più volte ha "vinto" la classifica annuale è ovviamente Alfredo Castelli con 24 successi, seguito da Carlo Recagno e Paolo Morales, rispettivamente con 4 e con 2 vittorie. Castelli ha anche il primato del maggior numero di tavole del BVZM pubblicate in un solo anno: 1167 pagine nel 1985. Tra i disegnatori il più "scudettato" è Rodolfo Torti, con sei successi annuali, 4 volte hanno vinto Giancarlo Alessandrini e gli Esposito Bros, 3 volte ciascuno invece si sono imposti i fratellli Cassaro, Paolo Ongaro e Giovanni Romanini. Il miglior score annuale è stato realizzato nel 1991 da Alessandrini con 349 tavole.

Termina qui questa doppia razione di cifre bonelliane. Alla prossima.

Saverio Ceri


7 commenti:

Anonimo ha detto...

Moreno, mi piacerebbe che fosse dedicato un articolo al fantomatico Saverio Ceri, che scrive queste dettagliatissime classifiche e che tu citi spesso anche in altri articoli... per chi bazzica il mondo del fumetto è (suppongo) un nome molto noto, ma per un comune cittadino come il sottoscritto è una figura davvero misteriosa, anzi mysteriosa! Giuseppe

Moreno Burattini ha detto...

Per Giuseppe: è da tempo che ho addirittura proposto una intervista a Saverio Ceri, credo proprio che presto me la concederà :-)

Cesare Milella ha detto...

Il grande Alfredo Castelli, mio mito fumettistico da sempre!
Lo seguo dai tempi del Corriere dei Ragazzi di cui era redattore e sceneggiatore di una marea di serie a fumetti sia realistici che umoristici, a conferma della grande poliedricità di quel genio.
Fra i fumetti che scriveva Castelli per quella splendida rivista c'erano fra gli altri Gli Aristocratici, L'Ombra, Zio Boris, Otto Kruntz, Tilt e il mitico Omino Bufo.
E fu proprio sul Corriere dei Ragazzi che c'è stata la prima storia della coppia Castelli/Alessandrini: si tratta della storia di tre pagine "Andate via, brutti cattivi" della serie Fumetto verità, apparsa sul numero 24 del 11 giugno 1972, poco dopo l'esordio di Giancarlo Alessandrini sul CdR e nel mondo del fumetto, avvenuto sul n.18 del Corriere dei Ragazzi del 30 aprile 1972 con la storia "Il cifrario del Maggiore Martin", con i testi di un'altra colonna di quella rivista, l'inviato nel tempo Mino Milani.
Volevo ringraziare Saverio Ceri per questo ennesimo ottimo lavoro e dato che possiedo il n.1 dei fumetti del Doctor Beruscus (ma purtroppo non il secondo) fornisco i dati che ha richiesto nel suo articolo.
C'è la storia L"orrenda invasione" di 28 tavole di cui vengono forniti questi credits:
Doctor Beruscus, Edizione a fumetti a cura di Alfredo Castelli, Testi scritti in collaborazione con Aldo Rami, Ideazione grafica e disegni di Daniele Fagarazzi.
Poi, dopo due pagine di redazionali c'e un'altra tavola del Doctor Beruscus che presenta Zio Boris; e poi seguono 28 tavole con 56 strisce di Zio Boris (ogni tavola contiene due strisce)con i testi di Castelli e con i disegni di Carlo Peroni (si tratta delle strisce già apparse anni prima su Horror).
Da notare che in quarta di copertina c'è la pubblicità di Martin Mystère con quattro disegni (un villaggio di uomini lupo,la sfinge a New York, il ritorno di Frankestein, il risveglio del dinosauro).
Un caro saluto
Cesare

CREPASCOLO ha detto...

Le cose per cui vale la pena di vivere ?
Un panino con mousse di tonno e Pringles alle due del mattino dopo aver passato ore al telefono chiedendo a Man Power di selezionare un tesoriere che non spenda soldi non suoi.
Un Karaoke Club in cui ex frati trappisti cantano a squarciagola le hits dei Rammstein.
Entrare da hacker nel pc del BVZA e leggere dei suoi prossimi progetti. Io non sono un pirata
( e nemmeno un signore , parafrasando Julio ), ma ne conosco uno nato signore ( signori si nasce ) e diventato pirata.
Gira per la rete se il prezzo è giusto ed il rischio basso. L'ho pagato con gli originali di un paio di tavole dell'Omino Bufo. Contraffatte, sia chiaro, da Vincino che mi doveva un favore.
Ecco una sintesi di quello che riposa nel computer di Fred Castelli:
1) Mrs Robinson: nel 1981 l'eroina era rara. Il riflusso, forse. Negli anni settanta tanti l'assumevano. Nel decennio successivo la cosa + moderna era Ken Parker, un cappellone. No donne come titolari di testata.
BVZA propose una archeologa bionda e sui quarant'anni, bionda e coriacea come una colona del vecchio west, ma in grado di padroneggiare le tecnologie e di combattere le Suore in Nero dell'Ordine per il Mantenimento dell'Ordine. Alessandrini è bravissimo nel disegnare signore mature e sexy ( si veda qualche corto di MM e l'episodio di Anastasia Brown in cui il detective finisce in ospedale ndr ). SBE non era tanto per la quale - il modello delle girls allora era tanta aerobica e tanta lacca nei capelli -e MM si è beccato il muso di James Franciscus
2) Ava : la storia di una cavernicola rapita dagli alieni che sperimentano su di lei x millenni fino a che riesce a fuggire e si ritrova nella NY del 20mo secolo. Diventa una star con un gruppo simile ai Village People quando non combatte il crimine come avatar di un misterioso monolite in orbita intorno al pianeta. Da noi il gruppo cool era quello dei Ricchi e Poveri e SBE temeva un buco nell'acqua
3)Kappa Toy: Bari e Kordi sono due archeologi e gemelli giappo che hanno una teoria secondo la quale i robottoni di tanti anime e manga sono un sogno ben radicato nell'immaginario collettivo del Sol Levante perchè, prima della caduta di Atlantide e Mu, nella terra di Mazinga vivevano i + bravi artigiani specializzati nella creazione di balocchi in legno. La solita Apocalisse aveva cancellato il loro lavoro e ci aveva consegnato un esercito di fabbricatori di micro radio a transistor. SBE lesse il soggetto e consigliò al suo collaboratore di passare al decaffeinato.
Peccato ?

Saverio Ceri ha detto...

Grazie per l'informazione Cesare.
Quindi di inedito sul primo numero del Dottor Beruscus ci sono solo 58 strisce di Castelli/Rami e Fagarazzi?
Sul volume Tutto Bonelli della Glamour (l'aggiornamento del 1998) nella scheda dedicata alla serie, si cita anche in apertura del primo numero "Benvenuti alla clinica quasi sana" come se fosse un episodio a fumetti. Di cosa si tratta?
Grazie ancora,
Saverio

Cesare Milella ha detto...

Grazie a te, Saverio, per le tue sempre interessanti informazioni e statistiche sui fumetti bonelliani.
Le leggo sempre con grande piacere.
Per quanto riguarda i fumetti del Doctor Beruscus sono in totale 28 tavole (non 58) non suddivise in strisce autoconclusive come le successive dedicate a Zio Boris, ma sono vere e proprie storie.
Le 28 tavole sono suddivise in due storie; la prima storia di sei pagine (Benvenuti alla clinica Quasi Sana) l'avevo presa per un prologo alla successiva in quanto di presentazione dei personaggi della serie e con il titolo in piccolo al centro della prima vignetta.
A seguire c'è la storia successiva di 22 pagine dal titolo "L'orrenda invasione".
Quindi riepilogando delle 64 pagine (più le quattro di copertina) di cui è composta la rivista ci sono:
pag.1 indice
pag.2 titoli di testa con i credits
pag.3-4 la cassetta delle lettere
pag.5-10 Storia a fumetti "Benvenuti alla clinica Quasi Sana
pag.11-32 Storia a fumetti "L'orrenda invasione"
pag.33-34 articolo
"Dietro le quinte di Drive in"
pag.35 tavola a fumetti di quattro vignette disegnata da Daniele Fagarazzi di presentazione delle strisce di Zio Boris (c'è Beruscus al telefono con Zio Boris)
pag.36-63 le prime 56 strisce di Zio Boris (Castelli/Peroni)
pag.64 I giochi di Margherita (quiz sugli illustri ospiti del Doctor Beruscus a Drive in).
Le storie a fumetti del Doctor Beruscus sono siglate Dani+Castelli 86 a pag.5,10,11,32 e ciò mi fa supporre che siano state scritte soprattutto da Alfredo Castelli e l'apporto di Aldo Rami (che scriveva i testi per il Doctor Beruscus televisivo a Drive in) sia marginale.
Un caro saluto
Cesare

Saverio Ceri ha detto...

Per Cesare
In realtà io parlavo di 58 strisce non tavole; le tavole inedite prodotte per la testata sono 29 (28+1 di presentazione di Zio Boris). Essendo impostata la rivista sulla doppia striscia si potrebbe parlare, forse impropriamente, di 58 strisce.
Grazie nuovamente per il dettagliato resoconto.
Saverio