mercoledì 31 ottobre 2012

SOTTO IL CIELO DEL BRASILE




Giovedì 18 ottobre 2012 sono partito per  il Brasile, dove sono rimasto fino al 29 ottobre in compagnia di Fabio Civitelli e Roberto Diso, terzo dopo cotanto senno. Siamo stati  invitati Oltreoceano per partecipare a due diverse kermesse fumettistiche, una a San Paolo, una fra le città più grandi e più popolose del mondo, e una a Curitiba, capitale dello stato del Paranà, uno dei ventisei che compongono la grande confederazione brasiana.
Dopo una prima tornata di foto, raccolte nei post precedenti, in cui ho mostrato la partenza, il viaggio e l'arrivo a San Paolo, ma soprattutto la visita alla sede della Mythos , che stampa Zagor e Tex in Brasile (oltre che molte altre cose), ho fatto il resoconto del Fest Comix. Poi è toccata a una serie di foto scattate in giro per la città, la più popolosa del Brasile e una delle più grandi del mondo (venti milioni di abitanti). Per finire ecco la fotocronaca del soggiorno a Curitiba, dove siamo stati ospiti del GiBiCon (GiBi sta per "fumetto" nel senso di "giornalino", inteso come pubblicazione popolare).
A noi, nei giorni del Paranà, si è affiancato Tanino Liberatore, il disegnatore di Ranxerox, una leggenda vivente, che però si è dimostrato il quarto della banda unendosi a noi in tutte le scorribande. Un mito, ma di una simpatia unica! Ciao, Tanino: mi sei rimasto nel cuore come grande amico, dopo esserci entrato come grande autore.




Sotto il cielo del Paranà.



Roberto Diso, Fabio Civitelli e Julio Schneider (il nostro interprete e traduttore degli albi Bonelli in Brasile) arrivano con me all'aeroporto di Curitiba, circa 500 chilometri più a sud di San Paolo, "soltanto" due milioni di abitanti, contro i venti della metropoli paulista. Un volo tranquillo di circa 45 minuti.



Il pulmino dell'organizzazione viene a prenderci.


In viaggio alla scoperta della città!




L'hotel Bourbon, in pieno centro, dove siamo alloggiati, è davvero molto bello.






Davanti alla finestra della mia stanza c'è la Biblioteca Nazionale del Paranà. La vista ideale per un bibliofilo come il sottoscritto.




Vista a sinistra...


...e vista a destra.


Il primo brindisi di ben arrivati!




Queirolo... questo nome mi ricorda qualcosa.



E finalmente ci incontriamo con il grande Tanino Liberatore, che ha qui una sua mostra personale.


Io con Tanino Liberatore.


Gli altri con Tanino Liberatore.


Tutti insieme in una edicola di Curitiba, con il giornalaio che, ci ha detto, farà ingrandire e incorniciare questa foto per metterla nella sua rivendita, nel centro della città.



Fabio Civitelli, che fa mostre di fotografia oltre che di illustrazioni, al lavoro con la sua Laica. Siamo sul ponte di accesso al Teatro dell'Opera di Curitiba.





Incredibile città, Curitiba. Non sembra neppure in Brasile, ma pare un pezzo d'Europa trapiantato quaggiù. Pulita, ben organizzata, trasporti eccellenti, servizi efficienti, eventi culturali, sport, natura...



Il lago attorno al Teatro, però, offre scorci amazzonici.



Il 23 settembre, nell'emisfero australe è iniziata la primavera... e si vede!


Siamo su un altopiano molto verde e boscoso, a 900 metri sul livello del mare.



Questo è un parco cittadino.







Roberto Diso




Quattro moschettieri italiani più un irmão brasiliano.
Da sinistra: Julio, Moreno, Roberto, Tanino e Fabio. 


Che risate con Liberatore che gioca a fare Ranxerox!



Altri scenari amazzonici, anche se siamo migliaia di chilometri più a sud.





Fabio Civitelli


Roberto Diso





 Il centro di Curitiba


Il cuore della parte coloniale. Qui Curitiba fu fondata 320 anni fa. I curitibani sanno perfettamente cosa è accaduto in ogni giorno della storia della loro città. Non risalgono agli etruschi.






Incredibile l'intreccio di cavi aerei in gran parte delle vie della città.







Due toscani dall'altra parte del mondo!




Tanino Liberatore accanto al manifesto del GiBiCon da lui realizzato.



Come trovare compagnia femminile a Curitiba.


Il bellissimo museo di arte contemporanea Oscar Niemeyer di Curitiba.
Niemeyer è un grandissimo architetto, a cui si devono anche il palazzo Mondadori di Segrate e la maggior parte degli edifici pubblici di Brasilia. Ancora vivo a 105 anni!







Non vi distraete, continuate a guardare il museo.



Roberto Diso nel museo di arte contemporanea. La prospettiva crea una strana illusione ottica: sembra che con la testa tocchi il soffitto. Non è così, ovviamente.



Certo che in Brasile spuntano serpenti dappertutto...




Le funzionali fermate dell'autobus di Curitiba.



Il quartiere italiano di Curitiba, Santa Felicida.


Negozio di specialità italiane.




Il secondo più grande ristorante del Brasile è a Curitiba ed è italiano.



L'itinerario che ha compiuto il titolare, signor Madalosso, dalla Calabria al Paranà.


Le sale hanno tutti nomi di città italiane.


Noi però preferiamo mangiare qui...


...sotto questi alberi.


In ogni caso a Curitiba la crisi non c'è, e i ristoranti assumono!
Fateci un pensierino.


A Curitiba, i taxi sono così. Moltissimi sono FIAT! In Brasile, le FIAT godono di grande popolarità e reputazione, hanno fama di automobili robuste e ben fatte e ci sono modelli che da noi non si vedono, costruiti laggiù.


Qualche volta si scatenano piogge torrenziali, però,


I cartelli che avvisano che la zona è videosorvegliata, però, sono un po' più simpatici dei nostri.


Un'altra parte del centro storico.



Il vecchio palazzo comunale, ora adibito a sede di mostre e di convegni. Gli striscioni avvertono che è in corso un congresso sulla filosofia.


Un bazar che vende oggetti magici.


Un altro negozio di articoli, come dice l'insegna "religiosi ed esoterici". Non sembra esserci molta distinzione fra religione e magia.


Ah, già... ma la mostra dei fumetti?


Del GiBiCon, come di vino, donne e canto, parleremo in una prossima puntata...
















1 commento:

Julio Schneider ha detto...

Caro Moreno, una precisazione riguardo al Madalosso: non è il secondo più grande ristorante del Brasile, bensì... del mondo! Ed è, sì, italiano.
Julio Schneider