sabato 24 novembre 2012

CINGUETTII - 1





Nel mio continuo sforzo di comunicare, per far sì che dei fumetti si parli il più possibile, ma anche perché, in fondo, scrivere per me non è soltanto un mestiere ma un modo di essere, da qualche tempo ho cominciato a postare anche su Twitter. Qualcuno (anzi, qualcuna: Francesca Spinelli, la webmaster del sito Bonelli) mi ha aiutato a crearmi un account, dopo avermi convinto a varcare anche la nuova frontiera. 

Ci ho messo un po' a capire come funziona, e non credo di essere ancora padrone del mezzo, dato che i followers latitano (seguo il doppio di persone rispetto a quelle che seguono me: credo di essere un caso raro, e vedo gente che ha migliaia di contatti mentre io non arrivo, per ora, a trecento). Non so quali siano i trucchi per farsi conoscere e incrementare l'audience, mi pare di capire che in giro ci sia una sorta di caccia al follower spietata e con forte coinvolgimento emotivo (disperazione per i seguaci che si perdono, esaltazione per quelli che si conquistano), ci si vanta di avere nel carniere personaggi famosi. 


C'è in generale una certa cattiveria nei commenti, come se ci fosse una gara a chi è più perfido, e si tende a esercitare più lo spirito polemico che il senso poetico. Mi pare anche di percepire una sorta di monopolio a senso unico del pensiero dominante che va per la maggiore, per cui si attaccano certi personaggi politici molto più di altri, si tende a etichettare, si dice peste e corna di qualunque pensiero divergente, si sposano tesi preconcette e si è poco disposti ad accettarne di contrarie. La politicizzazione è imperante. Invece, se c'è qualcuno lontano dalle logiche di appartenenza sono proprio io, per cui lungi da me ogni desiderio di imbracciare uno stendardo e fare il portabandiera di una ideologia, fosse anche quella di un ipotetico "morenismo" ispirato al mio stesso pensiero. Io non mi morirei mai per le mie idee: potrebbe essere sbagliate. Mi viene sempre da ridere nel vedere gli invasati che si inalberano per qualche battaglia ideologica: perciò, mi godo lo spettacolo di quelli che sputano veleno, si indignano, si fanno venire i travasi di bile e, personalmente, continuo a tenermi fuori dalle risse, che sembrano tanto quelle dei capponi di Renzo. Forse è proprio la mia incapacità di venire coinvolto nelle diatribe che è fuori luogo su Twitter, dove la gente sembra invece appartenere, nella maggior parte dei casi, alla razza dei metropolitani tecnologicamente evoluti e sempre incazzati neri, stressati, competitivi, caustici, apocalittici, modaioli, esibizionisti, saccenti. A me piacerebbe comunicare, invece, con gente sorridente, serena, semplice, amichevole, romantica e disincantata al tempo stesso, appassionata di libri e di natura, ed è difficile trovarne (qualcuno c'è). 


Esaurita la pars destruens ecco la pars construens. Su Twitter esiste una regola inderogabile, quella dei 140 caratteri come limite massimo nell'ambito del quale si può esprimere il proprio messaggio. Un limite molto basso, in cui è difficile, almeno all'inizio, riuscire a stare. Poi ci si abitua. Sforzarsi di essere concisi è un ottimo esercizio, e crea degli straordinari forgiatori di aforismi. In taluni casi si assiste alla creazione di vere e proprie opere d'arte forgiare con le parole. Ci sono persone molto abili, che io ho individuato e che seguo con piacere. Spesso la capacità di sinresi si mette al servizio dello spiccato senso dell'umorismo di qualcuno, e dunque si può trovare di che ridere, o sorridere. Inoltre, si possono seguire i messaggi di personaggi a noi cari del mondo della cultura e dello spettacolo, e anche avere aggiornamenti in tempo reale sulle notizie che ci interessano. Qui di seguito, ho elencato tutti i miei "tweet" dei mesi di settembre e di ottobre. A giudicare dagli scarsi "retweet" non si direbbe che abbiano ottenuto molto successo, ma probabilmente sono io che non mi so promuovere. Imparerò.

Un'avvertenza: ho selezionato solo i "cinguettii" che possono essere letti anche a distanza di tempo, togliendo dal novero quelli legati a comunicazioni di servizio ("oggi esce il mio nuovo Zagor") o linkati a post più lunghi pubblicati sul "coso" (la mia pagina su Facebook) o sul blog. Si tratta dunque di un florilegio e non di un'opera omnia. Chi mi segue su Twitter ha letto molto di più.

TWEET
di Moreno Burattini
@morenozagor

11 settembre. Mia figlia Alice oggi comincia il primo anno del classico, la mia stessa scuola. Le auguro compagni in gamba, prima che buoni insegnanti.

22 settembre. La cosa più seccante nello scrivere qualcosa di ironico sul web è che dopo devi precisare che era appunto qualcosa di ironico.

22 settembre.  Non sono una pecora smarrita: sono fuggito dal gregge.

24 settembre. Ho consigliato a mia figlia "L'eleganza del riccio". Lo ha letto e ha detto che è diventato il suo romanzo preferito. Sono soddisfazioni.

24 settembre. In treno davanti a me una giornalista parla con la redazione al cellulare. Si occupa di vini, e se ne intende. Che bel mestiere.

24 settembre. Certo che se i giornali che recensiscono vini recensissero anche i fumetti...

25 settembre. Qualunque cosa tu stia facendo, il resto del mondo tromba.

30 settembre.  Non mi vanto dei libri che ho letto. Mi vergogno di quelli che non ho letto.

1 ottobre. Non ci sono posti tristi per le persone allegre.

2 ottobre. La maggior parte dei matrimoni finisce perché non sono mai cominciati.

3 ottobre. Il tribunale di Foggia: il tradimento è un effetto e non la causa della crisi matrimoniale. E ci volevano dei giudici per dirlo?

3 ottobre. Chiedersi se qualcosa è di destra o di sinistra, è di sinistra.

4 ottobre. Compro vecchi fumetti on line. Superando i 100 euro, spedizione gratis. Ciò che mi serve costa 18. Ovviamente aggiungo al carrello 82 euro.

4 ottobre.  Com'è inquieto il quieto vivere!

5 ottobre. La vita è una condanna all’ergastolo: ci si risveglia tutte le mattine nella stessa cella.

6 ottobre. Ho comprato in un remainder il voluminoso The Big Book of Pussy, della Taschen. In pratica, un sacco di patate.

6 ottobre. Ho speso 160 euro in libreria, senza comprare quello per cui ero entrato.

8 ottobre. Aspettare, prendere tempo. Le risposte maturano da sole, e improvvisamente si rendono evidenti, come se ci fossero sempre state.

9 ottobre. Ci si accorge di essere esclusi solo quando ci importa di essere inclusi

10 ottobre. "Giuda" é l'anagramma di "guida": non ci si può più fidare di nessuno.

10 ottobre. Ho trovato un anagramma di Luca Toni che è la fine del mondo, ma non si può riferire. Però finisce per "ato".

12 ottobre. Che il sesso sia uno degli interessi primari non l'abbiamo deciso noi, ma il buon dio. E chi siamo noi per opporci al volere del creatore?

15 ottobre. Faccio colazione al bar davanti a una scuola elementare. Sento un bambino chiedere alla mamma: "Ma Adamo ed Eva come facevano di cognome?".

15 ottobre. Oggi ho fatto più volte il numero verde di Publiacqua, indicato in bolletta, e mi rispondeva Fastweb.

15 ottobre. A giudicare dalle cicche gettate sui binari nelle stazioni, non sembra che la scritta "Il fumo uccide" serva granché come deterrente.

15 ottobre. Il cognome di Adamo ed Eva? Cé. Sono figli di Dio e tutti sanno che il cognome di Dio è Cé. Dio Cé.

15 ottobre. Precisione dei ritardi ferroviari. La scorsa volta annunciati 30 minuti, effettivi 50. Oggi annunciati 15, effettivi 25. Tutto torna

16 ottobre. Oggi, pranzo con pizza e birra con il cantautore Graziano Romani e lo scrittore Antonio Zamberletti. Bello fare la pausa con amici speciali.

16 ottobre. E se la prova che Dio non esiste, o non è buono, fosse nel fatto che permette che tanti uccidano, e molti muoiano, nel suo nome?

16 ottobre. Chissà che ora farei a cazzeggiare, se non sapessi che domani mattina alle sette e mezzo mi suona la sveglia.

16 ottobre. Contento di rimettermi al lavoro, perché ho bene chiaro il finale della storia che devo scrivere.

16 ottobre. L'app dello scanner del codice ISBN di Anobii dà dipendenza.

17 ottobre. Il mondo è piccolo. Nel senso di ristretto di vedute.

19 ottobre. In aereo verso il Brasile ho visto "Prometheus" e mi è piaciuto parecchio. Chissà se ai tempi davano quelli della saga di Airport.

21 ottobre. Allagata Lourdes. Irripetibili gli epiteti alla Madonna lanciati dai venditori di rosari e di immagini sacre.

26 ottobre. La verginità andrebbe abolita per legge.

27 ottobre. Curitiba, Brasile. Vedo un negozio che vende articoli magici e religiosi insieme. Non pare esserci molta differenza. 

29 ottobre. Se le città fossero davvero come sembrano dai casamenti che si vedono arrivandoci in treno, mamma mia.

29 ottobre. Costo del biglietto del trenino tra Fiumicino e Roma Termini: 14 euro. Non saranno un po' troppi?

29 ottobre. Una New York deserta attende l'arrivo della tempesta perfetta. Se non sarà perfetta come deve, processeranno e condanneranno i meteorologi?

29 ottobre. Annullate le elezioni regionali del Molise. Non si poteva annullare direttamente il Molise, per cominciare a eliminare un po' di regioni?

29 ottobre. Per quanto possa piacerti girare il mondo, devi avere una casa dove ritornare.

29 ottobre. Dopo due settimane in Brasile non mi ricordavo più com'è spiacevole avere freddo ai piedi stando a letto.

30 ottobre.  Lo scopo della vita è vivere.

30 ottobre. Il governo Monti toglie dalle farmacie il vaccino antinfluenzale mentre iniziano i freddi. Non è che vogliono risparmiare sulle pensioni?

30 ottobre. Esce un nuovo Crichton a 4 anni dalla morte. Si chiamerà "Micro". Anagramma di "C. morì".

30 ottobre. Il miglior modo per scaldarsi a letto i piedi freddi è strofinarli a dei piedi caldi vicini.

30 ottobre. Ma le cameriere cinesi dei ristoranti cinesi sono sempre così sorridenti perché indossano le palline cinesi?

31 ottobre. Governatore grazie all'UDC e con il 30% sul 40% dei votanti, ereditando i debiti siciliani: passerebbe anche a me la voglia di fare sesso.

31 ottobre. Ho letto tutto il Corriere on line, ma ora esco e faccio una camminata fino a un'edicola sul mare per comprare un altro quotidiano di carta.

31 ottobre. Dopo averne sentito parlare per mesi, mi sono deciso e ho chiesto a Yahoo Answer che accidenti è WhatsApp.

31 ottobre. Halloween. Uno che è a dieta deve optare per forza per lo scherzetto.

31 ottobre. Le palline cinesi sono il più grande contributo dato dalla Cina all'umanità.

31 ottobre. Che tristezza mettere via le magliette estive per fare il cambio di stagione negli armadi.

31 ottobre. Lamentarsi per l'abolizione delle province è da provinciali.

31 ottobre. Difficile twittare se si scrive con un dito solo e si ha un gatto di nove chili addormentato sul braccio destro.

4 commenti:

Giampiero Belardinelli ha detto...

Caro Moreno,
e chi l'ha detto che dobbiamo essere seguiti da chissà quante persone?
Quelli che sono sempre incazzati, nevrotici e stressati sono dei poveracci ed io, in tutti luoghi(internettiani e reali), mi tengo lontano da costoro.
La vita è fatta per essere valorizzata esprimendo il meglio delle proprie potenzialità. Ma per esprimere il meglio di sé occorre imparare ad ascoltare, ma molti altri pretendono di ottenere visibilità urlando la propria pochezza. Comunque, stanne certo, il tempo è galantuomo: io sono ottimista e la leggerezza e l'intelligenza avrà il sopravvento.
Il cambiamento della nostra società porterà più avanti quelli capaci di cavalcarlo con lungimiranza: è una legge darwiniana! ;-)

Alberto Camerra ha detto...

Ciao Moreno.
Twitter mi è particolarmente simpatico (più del suo famoso e maggiormente quotato, in Italia, gemello Facebook). Comprenderlo però è altro paio di maniche. Condivido le tue impressioni sulla capacità, di alcuni, di farne un ottimo strumento di comunicazione. Per quanto riguarda il tipo di luogo, invece, ho una mia personale teoria; in rete le persone si muovono come fuori dalla rete. Chi grida, chi attacca, chi pesta i piedi è ben più in evidenza di chi non lo fa. A prescindere dal fatto che abbia più o meno qualcosa da dire. Sarebbe bello individuare subito le persone più simpatiche, quelle con gli interessi in comune, quelle con cui dialogare si, ma in maniera costruttiva. Tuttavia questo non è mai facile. Neppure nella vita là fuori. Quella più importante.
Un caro saluto.

Giac_72 ha detto...

Se ci pensi, nel fumetto i personaggi comunicano con brevi twitter, hanno sempre bisogno di qualcuno che spezzi la battuta troppo lunga.

Martin ha detto...

Un altro strumento di pura promozione personale piuttosto fine a se stesso.
La famosa "libertà digitale" ha instillato in tutti la convinzione di avere qualcosa da dire e di essere obbligati a dirla a tutti i costi.

Ma è veramente così?

Martin