giovedì 17 febbraio 2011

RITORNO A DARKWOOD

Da almeno un anno sulla mailing list "Ayaaak", che seguo regolarmente, si discute (a più riprese) di una eventuale ristampa di Zagor in occasione del cinquantennale. Nello scorso febbraio sono persino intervenuto con un paio di messaggi. Ancora oggi, sul sito di riferimento del gruppo si possono leggere i risultati di un sondaggio che chiede: "quale ristampa bonelliana vi piacerebbe trovare in edicola?". In testa nelle risposte, con il 76% dei voti (1147 per l'esattezza) c'è proprio la serie dello Spirito con la Scure. Al secondo posto, giusto per far capire il distacco, con l'8% (120 preferenze), il Piccolo Ranger. Terzo, Martin Mystère (5% dei consensi). Poche ore fa, ho trovato altri commenti sull'argomento: "Perché non un Zagor Collezione Book per i suoi 50 anni?", chiede Stefano.
Anche in alcuni commenti su questo blog la questione è stata più volte sollevata, e addirittura è stato fatto cenno a una petizione che sta girando in tutta Italia e anche all'estero, con centinaia di firme che già sarebbero state raccolte (se l'iniziativa verrà confermata e giungerà qualcosa in redazione non mancherò di dare notizie più precise). Per finire, una delle domande più frequenti che vengono fatte nelle lettere che arrivano in Bonelli, nelle mail che mi giungono sul computer, nelle telefonate che ricevo dai lettori, e più in generale in tutti gli incontri con gli zagoriani è sempre la stessa: a quando la ristampa? Oppure: dopo il Tex di Repubblica, ci sarà una Collezione Storica anche di Zagor?

Che un certo interesse ci sia, mi pare innegabile. Peraltro, è l'interesse per il cinquantennale in generale che è abbastanza palpabile: continuano ad arrivare in redazione richieste per manifestazioni e festeggiamenti da tutta Italia e anche dall'estero, al punto che se tutte le iniziative andranno in porto avrei qualche difficoltà a essere presente dappertutto (cercherò di fare miracoli). Una testimonianza di questo clima di attesa è anche un recente articolo del bravo Cristian Di Clemente su uBC che addirittura fantastica su quali potrebbero essere i possibili sviluppi della trasferta in Sud America, che noi abbiamo progettato proprio per far vedere come, nonostante le cinquanta primavere, Zagor abbia ancora entusiasmo e idee da vendere.

Dunque, la ristampa del cinquantennale si fa o non si fa? Troverete, se non proprio una precisa risposta, almeno un paio di certezze, in fondo a questo pezzo. Prima, lasciatemi fare qualche considerazione e alcune proposte. Innanzitutto, al di là delle celebrazioni dei cinque lustri, chiediamoci: perché si sente il bisogno di questa ristampa? Secondo me, una ristampa oltre che necessaria è doverosa. E' facile constare, semplicemente visitando il sito della Sergio Bonelli Editore o scorrendo l'elenco arretrati pubblicato sulla collana Zenith, come la maggior parte dei titoli di Zagor non sia più disponibile da parecchio tempo.

La collana di ristampe "TuttoZagor" (che ha ripubblicato gli albi dal n° 1 al n° 235, e si è interrotta nel 1998) non è più disponibile. Gli originali sono tutti sold out fino al n° 318 (1992) ma anche in seguito sono decine e decine i numeri esauriti che non si possono richiedere. Per esempio: non sono disponibili più neppure le prime mie storie disegnate da Ferri ("Pericolo Mortale", "L'abbazia del mistero", "Il sangue dei Cheyenne", "L'indiana bianca" e perfino "Il diabolico Mortimer" e "La vendetta di Mortimer"). Ma anche i classici boselliani con Hellingen, il kraken, Capitan Midnight, il ritorno del vampiro, solo per citare alcuni episodi, sono ormai fuori catalogo, benché non più vecchi di una quindicina di anni. Insomma, tutte le storie più importanti di Zagor, che ne hanno creato la leggenda, quelle di Nolitta, e le principali del cosiddetto "rinascimento zagoriano" (per usare una espressione coniata dal critico Daniele Bevilacqua), sono irraggiungibili.


Ora, Zagor non è un personaggio qualsiasi, ma un eroe che sta per festeggiare (accadrà nel giugno 2011) i cinquanta anni di ininterrotta permanenza in edicola, ancora estremamente popolare nell'immaginario collettivo (tutti sanno chi è, anche coloro che di solito non lo leggono) e che gode di un invidiabile successo, in Italia e in vari Paesi del mondo. Non solo: è anche stato creato, nel 1961, dallo stesso editore Sergio Bonelli (con lo pseudonimo di Guido Nolitta): dunque è il portabandiera della bonellianità. Gallieno Ferri, che è ininterrottamente da cinquanta anni il copertinista ufficiale e il principale illustratore della testata, è anche il disegnatore con più tavole all'attivo in assoluto nella storia della Casa editrice bonelliana. Sembra strano, perciò che i classici di Nolitta & Ferri si possano in pratica cercare solo sulle bancarelle o nei polverosi negozi di fumetti usati. E' quasi uno scandalo che dei loro capolavori non esista una edizione "definitiva" che resti a futura memoria come patrimonio della storia del fumetto.

Esiste anche il problema del deterioramento delle fonti di riproduzione. Le tavole originali non esistono più: sono state restituite agli autori e molte si sono disperse sul mercato del collezionismo. Da dove attingere, dunque, per recuperare le pagine di cinquant'anni fa? Non esistono copie digitali dei primi albi. Molte delle pellicole delle collana Zenith sono, mi si dice, ormai pericolosamente sciupate (gli acetati si sono incollati fra loro e sono ingialliti). In ogni caso, non esistono quasi più le attrezzature per stampare dalle pellicole. Probabilmente sopravvivono soltanto le copie su carta, le cosiddette "patinate", tenute da parte in qualche deposito segreto: sarebbero tutte da scansionare di nuovo. Approntare una ristampa permetterebbe il restauro (la ripulitura) dei disegni e metterebbe al sicuro le storie digitalizzandole per l'eternità. Se non si fa, tutto ciò che è affidato alla sola carta si sfalderà: è soltanto questione di tempo.

Di recente, è sotto gli occhi di tutto il successo della "collezione storica" di Tex realizzata settimanalmente da Repubblica e L'Espresso. Si tratta di una ristampa cronologica e brossurata delle avventure di Tex, colorate, di grande formato, a numero di pagine fisso. Certo, potrebbe essere un buon modello per realizzare anche per Zagor qualcosa di simile. Ma anche no: ci sono almeno una decina di ottime idee alternative e, nei dibattiti su Internet, ci si è sbizzarriti a proporne di cotte e di crude. C'è chi vorrebbe una riedizione in bianco e nero (dato che i disegni di Ferri del primo periodo, molto densi di nero, mal si prestano alla policromia), chi esige dei cartonati, chi pretende delle anastatiche, chi sogna il colore, chi vagheggia volumi autoconclusivi, chi auspica una selezione delle sole storie migliori. Dato che ognuno dice la sua, anch'io dirò la mia (a titolo puramente personale).

Quel che mi pare davvero fondamentale è che la ristampa abbia un apparato critico. Oltre a ripubblicare le storie (comunque restaurate) bisognerebbe commentarle, con il supporto di un corredo iconografico che metta in risalto per esempio le fonti di ispirazione e la tecnica di lavoro degli autori. Su Zagor c'è da scrivere fin che si vuole, e lo dimostrano i corposi "Zagor Index" dell'editore Paolo Ferriani (dove ogni storia è commentata punto per punto), lo dimostrano i tanti saggi usciti sul personaggio (almeno una decina), lo dimostrano le discussioni sui forum. Ma oltre a commentare le storie del volume si possono presentare le copertine delle strisce, le copertine degli albi giganti, le copertine scartate, le illustrazioni varie realizzate per le rubriche di Tutto Zagor o per le firme alle mostre.

Non mi pare il caso di fare edizioni anastatiche: già ci sono, e interessano soltanto pochi puristi. Mi pare preferibile, poi, un formato più grande di quello dei tradizionali albi Bonelli, che valorizzi la bellezza dei disegni. Colore o non colore? Secondo me, sì: se ha funzionato per Tex, funzionerebbe anche per Zagor. Inoltre, potrebbero aprirsi le porte per mercati nuovi, sia fra i lettori più giovani, sia per edizioni estere in Paesi dove il bianco e nero non ha successo. A me piacerebbero volumi cartonati, come quelli del Dylan Dog Book, però anche qualcosa del tipo "cartonatura flessibile" come certi volumi Mondadori (vedi per esempio la recente riedizione di Kriminal) potrebbe andare più che bene.

Poi, la serie non dovrebbe avere "ristampa" scritto in copertina (secondo me, questa è una parola da evitare), ma, senza che la definizione sia meno onesta, "edizione definitiva", o "collezione storica". Non dovrebbe essere mensile, ma settimanale, se no per arrivare al numero cento ci metteremmo otto anni.Inoltre i volumi di una ristampa di Zagor dovrebbero raccogliere storie complete e soddisfare così anche i lettori occasionali: ogni volume si potrebbe leggere separatamente dagli altri.

Come fare per raggiungere questo risultato se è vero, com'è vero, che le storie dello Spirito con la Scure non hanno una lunghezza fissa ma una lunghezza variabile? Si stabilisce una foliazione standard, che può essere di 250 o 300 o 350 pagine o quello che si vuole (anche 400: un Oscar Mondadori dedicato a Zagor superava le 500 pagine). Poi, si riempie ogni volume con le storie in ordine cronologico. Le prime storie di Zagor sono tutte abbastanza brevi, tra le 50 e le 150 tavole (ce ne sono anche di venti, trenta, settanta, ottanta eccetera). Con tre o quattro storie, ammettiamo, si riempie il primo volume (la prima storia "La foresta degli agguati", conta 152 tavole, le successive sono molto più brevi). Diciamo che siamo arrivati a pagina 320 del primo volume: trenta pagine di redazionali lo riempiono fino alla lunghezza prevista di 350 (se 350 è la lunghezza prevista). Insomma: stabilita una lunghezza, si mettono le storie che ci stanno e poi si fa pari con i redazionali. Oppure, si fanno volumi di lunghezza diversa. Se poi si vuol fare una riedizione con le storie a puntate come per il Tex di Repubblica, ovviamente va bene lo stesso.

C'è un'idea per differenziare le copertine e attirare nuovi lettori senza riproporre quelle classiche, ed è un'idea di Graziano Romani. Va detto che i lettori di Zagor sono estremamente tradizionalisti e molto legati alle cover di Gallieno Ferri. Ferri è il disegnatore più amato, quasi venerato, e se le copertine fossero fatte ex-novo con disegni altrui la cosa potrebbe essere vissuta come un "tradimento". Del resto, le classiche copertine di Zagor sono viste e riviste. Come se ne esce? Zagor in origine usciva nel formato "a striscia" tipico delle pubblicazioni degli anni Cinquanta e dei primi anni Sessanta. Ferri ha disegnato ben 239 copertine "a striscia", prima di passare alle quasi seicento della serie regolare attualmente in edicola. Le copertine a striscia sono molto belle ma sono state viste pochissimo e sono note solo ai collezionisti più accaniti. Sarebbe molto semplice "verticalizzare" alcune di quelle copertine "orizzontali" e ottenere copertine inedite nel classico stile di Ferri dell'epoca (il miglior Ferri). Vedete un esempio artigianale del possibile risultato, con un montaggio fatto in casa, per diletto, da me e da Graziano Romani (la cui passione zagoriana è senza limiti e sarebbe un perfetto curatore dell'eventuale ristampa).

Tutto questo è solo un sogno? Non capisco perché. Si sono viste ristampe di tutti i tipi, da Mister No al Comandante Mark, da Alan Ford alla Collana Eroica, perché non potrebbe essercene una di Zagor? Uno dei motivi addotti per raffreddare gli entusiasmi è quello delle vendite. Ricordo di aver letto su Internet questa obiezione: "Non credo che sarà possibile una ristampa a colori di Zagor. Il motivo è semplice, Zagor non ha i numeri di Tex. Il Tex di Repubblica vende sulle centomila copie. Ho paura che Zagor non arriverebbe a tanto, non per la qualità ovvio, ma per mancanza di acquirenti". Rispondo così: non ho la sfera di cristallo e non ho la minima idea di quanto potrebbe vendere una ristampa a colori di Zagor, tuttavia, non seguo il ragionamento. Perché mai dovrebbe essere considerato il venduto del Tex di Repubblica il break even per un'altra ristampa? Ciò che serve per fare una ristampa non è una previsione di vendita di centomila copie, ma una previsione di vendita di tante copie quanto bastano a pareggiare i conti. Non bisogna affatto pensare a raggiungere Tex, ma a raggiungere il punto di pareggio. Magari diecimila bastano a non rimetterci.
In realtà si può sperare che una "edizione definitiva" di un personaggio molto popolare e ben presente come icona nell'immaginario collettivo, qual è Zagor, potrebbe incuriosire anche qualcun altro oltre ai quarantamila acquirenti della collana mensile. In particolare, potrebbe interessare qualcuno dei duecentoventimila dei tempi di Nolitta, che si ritroverebbero riproposte le mitiche storie della loro giovinezza. Se poi, faccio solo per dire, Zagor "collezione storica" si collegasse direttamente alla riedizione di Tex fatta da Repubblica, potrebbe esserci un effetto traino, per cui qualcuno degli acquirenti texiani potrebbe proseguire senza soluzione di continuità, trasformandosi anche in acquirente zagoriano. Non basta: se ci fosse un minimo battage pubblicitario che promuovesse l'operazione come il ritorno delle storie più importanti di Sergio Bonelli in persona, e di caposaldi della storia del fumetto italiano, ecco che anche gente che non legge né Zagor né Tex ma anche i vecchi lettori di Mister No o chi è interessato al fumetto bonelliano o agli eroi di carta in generale o ai fenomeni di costume o alla fiction in senso lato potrebbe essere coinvolto.

In ogni caso, quelle che sono andato facendo sono soltanto riflessioni a ruota libera scritte da uno che di mestiere non fa (per fortuna) né l'editore né l'esperto di marketing. Mi sono semplicemente messo nei panni del semplice lettore e ho fatto i conti della serva. Soprattutto, non c'è nessuna ristampa di Zagor in cantiere, per quel che ne so io, allo stato attuale delle cose. Posso dire soltanto che, fino a oggi, quelli di Repubblica non hanno ancora fatto precise richieste riguardo a un'eventuale "collezione storica" dello Spirito con la Scure, dato che ancora per alcuni mesi il Tex a colori proseguirà la sua marcia trionfale. E' evidente che non verranno messe in cantiere iniziative concorrenti (e una ristampa di Zagor lo sarebbe) finché continuerà la collana di Aquila della Notte. Tuttavia, non è escluso che proprio l'eroe di Darkwood venga preso in considerazione per proseguire la collaborazione con la Bonelli.


Perciò, si tratta di restare in attesa degli eventi. Pare comunque che ci siano anche altre offerte e, in ogni caso, potrebbe essere la Bonelli stessa, alla fine, a realizzare una ristampa. Insomma: i giochi sono aperti. Se può consolare, però, ci sono delle chance che qualcosa venga fatto. Incrociamo le dita e speriamo.

47 commenti:

P. Alexis ha detto...

una mailing list che si chiama Ayaaaak e che vorrebbe la ristampa di Zagor... uhmmm... Non è un pò troppo di parte? O_o

BARRYALLEN ha detto...

Grazie Moreno! Gia' questo articolo direttamente da te, la 'cosa reale', basta ed avanza, se non proprio a colmare l'assenza della ristampa, almeno ad attendere con rinnovata fiducia. In attesa della 'ristampa definitiva', ecco almeno 'l'articolo definitivo' sull'argomento, che fissa come si deve tutti i punti inerenti. Detto questo, io sarei strafelice di una edizione IF o simil-IF, ossia formato Bonelli, un numero con due albi al mese in b/n e con un apparato redazionale tipo quello del Mister No Riedizione (riedizione appunto che adoro). Questo di base, poi tutto quello che venisse in piu' andrebbe benone, spero solo che non venga saltata nessuna storia, e cmq il perche' non vi sia ancora una ristampa 'moderna' di Zagor con tutto quello che e' uscito (Kinowa persino) non so se sia piu' un mistero o uno scandalo: sempre la IF ti fa cento numeri di Blek o di Mark e per Zagor sussitono dubbi (non della IF stessa, parlo dell'"opinione pubblica"): dico, MA STIAMO SCHERZANDO?

Paolo ha detto...

Bel post su uno dei miei più grandi "desideri fumettistici" di sempre (l'amico Gianni Bono ne sa qualcosa :D).

Ovviamente incrocio le dita affinchè una ristampa si faccia e, visto che siamo tuttora nell'ambito del "come vorrei la ristampa di Zagor", personalmente preferisco un formato bonelliano e in b/n (fermo restando l'apporto di redazionali).

Per la cartonatura non so (ok, rende più resistente il prodotto ma ne risente un pò la facilità di lettura) però ciò che ritengo fondamentale è il non limitarsi alla sola riproposizione della serie regolare (unica pecca, secondo me, di un'edizione come la bonelliana "Granderistampa") ma anche a tutte le storie speciali e fuori serie inserite in rigoroso ordine cronologico.
Solo così si potrebbe parlare di riproposta "definitiva" dando ad ogni volume quel fondamentale valore aggiunto.

Per la periodicità mi piacerebbe un mensile o un quindicinale: nella stesura del progetto gradirei fosse pensata come una "ongoing" (non un progetto "a termine" dunque) e quindi tenendo presente che, al momento opportuno (vedi troppo avvicinamento alla serie originale), si dilati la periodicità.
Ma certo questo non è un problema imminente!! ^__^

Quindi spero che il fautore di tale opera possa essere un editore come IF o la stessa Bonelli che, secondo me, già editano prodotti di modello applicabile per una possibile Riedizione di Zagor.

Moreno Burattini ha detto...

Per Alexis: una delle cose di cui mi sono sempre lamentato (perfino in pubblico, come testimoniano alcuni mie messaggi sulla ml ma anche su SCLS) è invece il fatto che su "ayaaaak" si parla pochissimo di Zagor (forse perché gli zagoriani sono sui forum). Gli argomenti principali sono John Doe e L'Insonne. Dunque qualsiasi commento zagoriano in quella sede vale almeno il doppio.

belarakosi ha detto...

Personalmente non gradirei troppo una ristampa affidata alla IF.
In linea di massima mi piacerebbe che fosse lo stesso Sergio Bonelli a pubblicarla ma non disdegnerei affatto un seguito sulla collana di Repuubblica per Tex, soprattutto per il formato più grande.
Sul colore ho dei dubbi, ma magari una ristampa seppure colorata.
Sul numero di pagine anche a me piacerebbero storie che si concludessero nello stesso volume, la soluzione Burattiniana mi pare ottima anche se, ammettendo un numero di pagine di 3 o 400 e poi un formato grande, verrebbero fuori dei volumoni pazzeschi.
Ho altri dubbi sulla pubblicazione integrale delle storie.
Detto tutto ciò qualsiasi cosa vada in porto io la comprerò ;-)

Anonimo ha detto...

Condivido il proposito di Paolo: un'edizione definitiva può essere tale solo se se sono inserite anche gli episodi fuoriserie, e in ordine cronologico.
Altrimenti un lettore che legge, poniamo, "Ombre su Darkwood" e trova i personaggi di Heyoka e Wendigo potrebbe legittimamente chiedersi: e questi chi diavolo sono (erano apparsi in un precedente albo speciale)?
Sulle ipotesi: lunghezza standard, episodi completi e ricco apparato redazionale sono d'accordo al 100%.
Sull'uso del colore sono poco entusiasta, ma non contrario a priori... se giova alla causa di allargare il mercato, ben venga.

One Eyed Jack

Anonimo ha detto...

i sogni son desideri...

Kramer76

Simone ha detto...

Possedendo già i numeri nell'edizione tutto zagor od originale, preferirei una versione a colori, sarei più invogliato ad acquistarla. Se fossero copie di fumetti che ho già, non ne sentirei il bisogno,

Ramath ha detto...

Colgo l'occasione di questo esauriente post di Moreno,per dare qualche informazione in piu' sulla petizione promossa dal forum ZTN in giro per l'Italia e per il mondo.Sono già partite le 4 buste contenenti la petizione che sono dislocate per aree geografiche.Tre delle quali sono già in giro per l'Italia,secondo la classica suddivisione NORD,CENTRO,SUD ed una è attualmente in Francia (o forse in Ungheria,non ne sono certo!!) che raccoglierà le firme degli zagoriani non residenti in Italia.
La petizione verte su 3 richieste:
- RISTAMPA ZAGOR moderna ed innovativa
- RIPRESA delle pubblicazioni degli Speciale CICO
- ZAGORONE annuale e non "una tantum".
Mi concentro sul primo punto che è poi al centro del post di Moreno.
Fatto salvo che una ristampa anastatica sarebbe oggi anacronistica e fuorviante,la nostra idea parte dal concetto che SOLO una moderna ed innovativa impostazione di una ristampa (qualora ne sussista la voglia e la possibilità di farla) sia in grado di soddisfare la richiesta dei vecchi e nuovi lettori zagoriani.Mi sembra che le idee di Moreno siano abbastanza in linea con quanto da noi desiderato.
L'unica discrepanza che noto è che noi andiamo OLTRE,nel senso che la nostra proposta era indirizzata ad una ristampa STORICA delle MIGLIORI storie di Zagor raccolte in volumi autoconclusivi con ampia documentazione e curiosità varie.
Ma ci sentiamo di allinearci anche alla pubblicazione ad una ristampa cronologica,purchè con le suddette modalità.
Ovviamente la nostra petizione persegue l'obiettivo non solo di dimostrare quanto interesse c'è in giro per un progetto editoriale del genere,ma vuole essere anche la VOCE della base dei lettori che consiglia o meglio si permette di suggerire un'idea.Sarà poi la Casa Editrice a vagliare quali siano le proposte editoriali piu' consone.
Forza,ragazzi...crediamoci !!!

Anonimo ha detto...

mi chiedo...ma la serie regolare di Tex ha avuto un beneficio in termini di vendite grazie all'edizione a colori di repubblica? se così fosse l'operazione Zagor potrebbe fare al caso nostro.
Simon di SCLS

erus1988 ha detto...

Come mi è già capitato di affermare, sono d'accordo per una ristampa antologica... discorso più delicato è quello della colorazione: per me non è essenziale e sono un po' scettico... certo, non sarebbe questo a condizionare la mia scelta di acquistare o meno la ristampa (non avrei dubbi in nessun caso!)
Pierangelo

Moreno Burattini ha detto...

Ho appena ricevuto questa lettera da parte di Giorgio Giusfredi, cuoco free lance di alto livello e grande appassionato di Zagor:

==

Ho letto il post recente sul tuo blog al riguardo di un'eventuale ristampa..
Ti volevo raccontare una situazione che mi ha fatto piacere: l'altro giorno ero in edicola a comprare Cassidy, mentre tre operai mi guardavano e discutevano animosamente. Uno di loro si fa avanti e mi dice: "Devi comprare Zagor, se ti piacciono i fumetti Bonelli!"
Allora scopro che gli uomini stavano dibattendo su Zagor e sul come mai non ci fosse una ristampa.
Quando hanno capito che anch'io ero un lettore di Zagor mi hanno tempestato di domande. Allora io gli ho detto dello Zagorone, del numero a colori di Ferri e dell'inizio di una trasferta che porterà Zagor in Sud America.
Pendevano dalle mie labbra e uno mi ha detto: "Tutti i giorni lavorativi passiamo di qui a pranzo, se sai qualcosa sulla ristampa passa a dircelo!"
Io gli ho consigliato di consultare il tuo blog, ma quelli hanno insistito: nel caso avrei dovuto avvertirli personalmente!

In conclusione c'è fermento!

A presto,
Giorgio

john ha detto...

salve Moreno

ho letto con interesse la tua disamina per un'auspicata ristampa zagoriana.
Sono tra coloro che ha giá firmato la petizione in proposito ( sezione estero, Ungheria ) e come tanti mi aspetto un positivo riscontro dalla Bonelli.
Avrei solo un personalissimo appunto riguardo il formato da scegliere, penso che una selezione delle storie migliori mí a colori, possa avere il miglior favore del pubblico. Naturalmente daró il mio apporto di zagoriano "cliente" anche nel caso di un formato diverso.

valycip ha detto...

Carissimo Moreno,
Io incrocio le dita e attendo speranzoso: non mi importa se la ristampa possa essere un "collezione storica a colori" (che comunque avrebbe una mia preferenza), anastatica, definitiva o altro... a me basterebbe che fosse ristampa :-DD
Un abbraccio ayaaaakkoso

Daniele "tarlo" Tarlazzi

Stefano ha detto...

Innanzi tutto io sono iscritto alla mailing list di ayaaaak e come tanti non sono un lettore di Zagor e non credo che ayaaaak sia solo fatta per Zagor ma la discussione riguarda il mondo dei fumetti quindi non è di parte.Il sondaggio è veritiero e anche più, se fosse fatta come Collezione Storica a Colori.Di duecentoventimila ex lettori di Zagor di Nolitta vogliamo che almeno il 10% lo compri ? Più i nuovi lettori,lettori occasionali forse arriviamo a 50000 ma io credo che siano più di 50000 anche perchè Repubblica ha tantissimi lettori giornalieri.Inoltre a tanti Tex non piace invece Zagor è amato da tutti,lettori e non.Io sono uno di questi e non solo io.
E a colori Darkwood sarebbe un'altro mondo. Come per Tex che a colori ho apprezzato le prime 40 storie che in bianco e nero proprio non mi piacevano.Io lo comprerei ad occhi chiusi,anche per i redazionali.

Miki ha detto...

E' chiaro che il naturale seguito al Tex di G.L.Bonelli sia Zagor di Sergio Bonelli.

Capitan Golia ha detto...

Caro Moreno, mi sembra buona la tua disamina e sottoscrivo anche ciò che viene detto in alcuni commenti. Io di Tutto Zagor ne ho parecchi (i primi 200 più altri). Se lo ristampassero a colori e come Tex non avrei esitazione a comprare l'intera serie. Se fosse in B&N... non so. Se fosse la ristampa di una selezione di storie decisamente no.
L'apparato critico per me è fondamentale, ma non c'è bisogno che sia molto esteso, perchè appesantirebbe la lettura. La periodicità è bene che sia tale da non richiedere un numero eccessivo di anni. Mi preoccupa un po' il discorso della qualità dei disegni: se questa dovesse essere bassa (ma Bonelli è una certezza!) sarebbe un grosso problema. L'omogeneità della proposta col Tex a colori già pubblicato ha anch'essa una piccola importanza. Ciao!

Anonimo ha detto...

In sostanza sono d'accordo con la proposta di Burattini.
Un formato poco più grande non mi dispiacerebbe e neppure il colore a nche se il meraviglioso tratteggio del Maestro Ferri si fa benissimo apprezzare anche senza , però mi metto nell'ottica di un eventuale nuovo acquirente o anche di un vecchio ex lettore attirato da questa novità. Il problema principale come dice Moreno dovrebbe essere il restauro: anche ne i "tutto" si nota in certi caso la non perfetta riproduzione dei disegni di Ferri, ovvero, alcuni tratti del suo magico pennello sembrano "mangiati” dalla non perfetta riproduzione di stampa.
Fosse per me comunque eviterei ristampare storie non disegnate dal Maestro Ferri tranne alcune eccezzioni. Mi dispiace dirlo, ma il pur bravo Donatelli non aveva l'appeal del disegnatore principale anche se ritengo, in questo caso, il colore valorizzerebbe quel tipo di grafica. Non parliamo poi di Bignotti. Quello prima maniera possiamo anche lasciarlo nel dimenticatoio.
No al cartonato.

DevilMax ha detto...

>> E' chiaro che il naturale seguito al Tex di G.L.Bonelli sia Zagor di Sergio Bonelli.

Secondo me, è più probabile che dopo Tex tocchi a Dylan Dog, vista la sua maggiore popolarità rispetto a Zagor.
Ovviamente, sarei molto felice se pubblicassero quest'ultimo, ma vorrei che fosse un "Best of", non una mera riedizione cronologica. Inoltre, pur essendo un estimatore di Ferri, non mi dispiacerebbe vedere delle cover zagoriane disegnate da un altro autore.

Anonimo ha detto...

Le risposte a questo bel post di Moreno mi pare siano diventate un plebiscito, perciò voglio esserci anch'io anche se sono un semplice lettore,,, talmente "lettore" da non saper come iniziare a scrivere quanto io sogni - come tutti voi - che esca una ristampa integrale di Zagor!!!

Tonino

Anonimo ha detto...

Puro Vangelo, Moreno!
Fra l'altro la settimana scorsa ho scritto qualcosa di simile.

Ciaoissimo e a presto
Steve Sheovan Priarone

Anonimo ha detto...

Moreno, ti racconto un aneddoto. Da ragazzino mi trovavo in una colonia estiva nelle montagne trentine. Per un tal giorno era in programma un'escursione, e gli organizzatori posero sul piatto due alternative: "Volete andare a Riva del Garda oppure a Bolzano?". Una maggioranza risicatissima votò per Riva; la corposa minoranza, non accettando l'esito della votazione, scelse di accodarsi ad un altro gruppo diretto invece a Bolzano, spaccando il nostro a metà. Sentii uno degli organizzatori dire al collega: "Vedi, l'errore è stato proporre più alternative; se avessimo detto soltanto: 'Domani andiamo in gita a Riva del Garda', sarebbero stati tutti contenti e nessuno si sarebbe disaggregato".

Ecco, allo stesso modo terrei d'occhio il rischio insito nel mettere sul tavolo tante idee diverse sulla ristampa di Zagor. Il rischio è che, una volta presa una decisione, molti non comprino la ristampa perchè 'non è la scelta che avrei fatto io'.

One Eyed Jack

Massimo Buzzegoli ha detto...

Sono abbastanza d'accordo con One Eyed Jack, ma visto che sono anche pessimista sulla reale possibilità di vedere una ristampa, dico lo stesso la mia su come la sognerei io.
Integrale, cronologica albo per albo (non raggruppando cioè gli albi o le storie cambiando i titoli perché è l'unica cosa che non mi è piaciuta del Tex di Repubblica). Io manterrei le cover originali, magari con ritocchi alla colorazione. Cartonato gradito ma non fondamentale. Pagine aggiuntive per articoli di critica su storie e autori. Il punto cruciale è il colore: personalmente su Zagor sarei legato al b/n, ma penso sarebbe l'unica "molla" in grado di far scattare l'interesse al grande pubblico degli affezionati.
Periodicità settimanale.

Per curiosità ho fatto un sondaggio tra gli 8-9 acquirenti di Zagor nella mia edicola. Più o meno la metà sarebbero dispostissimi all'acquisto (quasi tutti preferirebbero il colore).

Miki ha detto...

A Devil/Max vorrei rispondere che non credo che venga presa in considerazione un Dylan Dog Collezione Storica perchè 1° è una serie recente che di storico non ha nulla e 2° perchè i Color Fest non è che siano un granchè a colori.E poi dopo l'esperienza Color Fest l'Horror lo vedo solo in bianco e nero.Invece Zagor,Mark,ecc.essendo serie avventurose le vedo benissimo a colori.Tex insegna.E chi parla è un lettore di Dylan dal n°1.

Daniele Mocci ha detto...

Ciao Moreno e ciao a tutti!

Un bel ribollire di news, pareri e ipotesi, non c'è che dire!

Tra Edizione Definitiva e Collezione Storia preferisco Collezione Storica.
"Definitivo" è un termine che si addice davvero poco alle cose umane, anche ai fumetti!

Personalmente, i "best of" non mi sono mai piaciuti, in nessun ambito. Ognuno, se vuole, si "costruisce" i suoi!
Quindi direi che sarebbe meglio un'integrale che comprenda anche tutte le storie "fuori serie", inserite in ordine cronologico di pubblicazione, come ha già detto qualcuno.

Redazionali, approfondimenti e curiosità varie... assolutamente sì!

Formato... con la presenza dei redazionali direi che è meglio un formato po' più grande del "quaderno" Bonelli, ma non troppo più grande!

Colore... direi che ci sta.

Cartonato... sì, ma l'importante è che non sia troppo massiccio!

Numero di pagine e periodicità... beh... qui proprio non saprei. Sarebbe una cosa da studiare un po' negli uffici marketing,
insieme all'apparato comunicativo e pubblicitario che necessariamente dovrebbe accompagnare questa iniziativa.

Infatti, sono convinto che il successo di questa ristampa (qualsiasi sia la formula che poi sarà decisa!) sarà determinato anche (se non soprattutto!) da una comunicazione pubblicitria degna di questo nome.

Altrimenti non si esce dalla cerchia delle persone che, anche senza pubblicità, acquisterebbero comunque la ristampa! E questa cerchia, si sa, si restringerebbe sempre più con l'andare avanti delle pubblicazioni, fino a decretare l'inevitabile chiusura prematura della ristampa.

Quindi, tra tutti i discorsi (giusti!) da fare su formato, periodicità, colore, cartonato, numero di pagine, ecc... c'è da inserire la fondamentale voce PUBBLICITA'.

In bocca al Kraken!

Ciao

Anonimo ha detto...

Vabbe' che il mondo è vario....ma suggerire copertine alternative alle originali, quelle epiche, fantastiche , magiche del nostro grande Maestro?...questo no eh! ACC...DANNAZ...MALEDIZ!...

P. Alexis ha detto...

Alternative a Ferri non ce ne sono! ... solo Castellini può rivaleggiare con il Maestro! Remember!

DevilMax ha detto...

Moreno ha scritto: "C'è un'idea per differenziare le copertine e attirare nuovi lettori senza riproporre quelle classiche, ed è un'idea di Graziano Romani. Sarebbe molto semplice "verticalizzare" alcune di quelle copertine "orizzontali" e ottenere copertine inedite nel classico stile di Ferri dell'epoca"

Questa soluzione andrebbe bene solo per le storie zagoriane originariamente pubblicate nel formato a striscia, ossia quelle che vanno fino a 'Il re delle aquile'.
Ma per le successive come si fa?
O si ripropongono le vecchie cover (soluzione che però non piace nemmeno a me) o se ne fanno disegnare delle nuove a Ferri. Non vedo altra possibilità.

Stefano ha detto...

Anche Ticci non sarebbe male per disegnare le copertine della collezione storica di Zagor.

ale93 ha detto...

Caro Moreno, fare una ristampa di Zagor come dici tu va benissimo, però secondo me dovrebbe essere come minimo a colori... un aristampa in B e N non avrebbe senso, perchè non aggiunge quasi niente alla collana, non penso che verrebbero comprati dagli zagoriani solo per le rubriche (perchè si presume che quasi tutti i lettori dello SCLS abbiano quasi tutti i numeri)

Miki ha detto...

Nell'ombra esistono molti potenziali acquirenti di Zagor Collezione Storica,
ex lettori del periodo Nolitta-Ferri + lettori di Repubblica.
N'è conosco tanti e tutti sopra i 45 anni.E attualmente non comprano fumetti in edicola.
Repubblica inoltre ha una grande tiratura (1° in Italia se non erro)
e su 1 milione di lettori (ma sono di più) vuoi che non c'è nè siano
un 5% (quanto fà ?) che possa piacere Zagor Collezione Storica e che continui a comprarlo ?
O tutti i lettori di Repubblica sono solo lettori di Tex ?
Comunque un grazie a Repubblica,Gazzetta e altri per far conoscere il mondo dei fumetti.
Quindi ben venga Zagor Collezione Storica.
Questo vale anche per il mercato estero dove una collezione Storica di Zagor sarebbe forse più apprezzata di Tex.
Nei Balcani ad esempio.
Credo che il tutto dipenda da come si presenta.
In bianco e nero avrebbe vita breve perchè il mercato dell'usato è troppo competitivo e un albo lo puoi pagare anche meno di 1 euro contro i 2,70 attuali.
Poi vogliamo anche salvare tutte le storie di Zagor digitalizzandole,sarebbe un enorme perdita se un domani sarebbero tutte da buttare.

Stefano ha detto...

Il formato della Collezione Storica, perchè mi sembra che quello
Moreno intenda, deve aver colpito parecchio gli autori per anche
Giancarlo Berardi, rispondendo qualche mese fa su Julia alla ennesima
richiesta di una conclusione delle storie di Ken Parker, diceva di
vederle alla conclusione di una ristampa a colori in formato più
grande.

Il pregio di questo formato credo sia quello di dare l'idea di
definitività a cui si aggiunge una maggiore vendibilità sul mercato
estero (cosa da non trascurare). Alcune edizioni estere di Tex stanno
infatti uscendo direttamente adattando i volumi usciti con Repubblica.

Anonimo ha detto...

Credo che il colore (in qualunque formato venga realizzata la ristampa)sia d'obbligo. La renderebbe unica ed appetibile ai 175.000 zagoriani persi strada facendo negli anni '80 e '90. Devo dire però che l'esperimento cromatico realizzato sulla collana Serie Oro (Odissea Americana) di qualche anno fa non mi è piaciuto. Non sono un esperto ma temo che il tratto di Ferri mal si adegui al colore. I disegni risultavano troppo carichi di ombre e non rendevano come nel bianco e nero. Chiaramente è una mia impressione e spero di sbagliarmi.
In ogni caso sono assolutamente a favore di una simile iniziativa e le parole finali di Moreno lasciano ben sperare. Ciao a tutti.

Simone De Gaspari

mister-mister ha detto...

Argomento che riscuote sempre entusiasmi la riproposta delle antiche avventure Zagoriane. Faccio anche io una lista di come mi piacerebbe.
Formato: sicuramente più grande del tradizionale albo (tipo Tex Repubblica andrebbe bene).
Copertina: cartonata rigida come i DD book. Per la cover da inserire vedrei bene quelle originali oppure altre purchè di Ferri o di chi riesce ad avvicinarsi al suo tratto (Verni?).
Foliazione: non più di 300 pagine ma con storie complete (le storie con più di 300 pagine potrebbero essere divise in due parti).
Redazionali: sicuramente si può scrivere molto di Zagor. Sarebbero interessanti anche foto di autori vecchi e nuovi.
Colore: CLARO QUE' SI'
Periodicità: Quindicinale

Mister-Mister

paco ordonez ha detto...

Ritengo anch'io che se ristampa dev'essere,dev'essere a colori,integrale,e simile a quella del Tex di Repubblica. Tra l'altro credo che il tratto di Ferri coi colori si sposi bene:almeno questa è l'impressione che ho avuto leggendo alcuni numeri centenari di Zagor e un edizione a colori di "Odissea americana".
...comunque credo anch'io che l'idea di una "collezione storica" zagoriana sia un bel pò utopica...

Stefano ha detto...

Spero che Sergio Bonelli legga tutti questi commenti e si convinca che il suo Zagor ha ancora tanto da dire in Italia e all'estero.
Zagor Collezione Storica è una realtà ormai.

Stefano ha detto...

Spero che Sergio Bonelli legga tutti questi commenti e si convinca che il suo Zagor ha ancora tanto da dire in Italia e all'estero.
Zagor Collezione Storica è una realtà ormai.

ninaccio ha detto...

questo articolo su ristampe e numeri introvabili di Zagor mi ha di nuovo fatto tornare in mente una curiosità che non ha mai trovato una risposta ufficiale (nemmeno da parte dell'ufficio arretrati Bonelli stesso che non ha mai risposto alle mie numerose mail...) che in sostanza è questa:
vorrei capire il motivo per esempio (ma è solo un esempio), del fatto che il numero 322 di ZAGOR intitolato LA CONFESSIONE non sia disponibile come arretrato se lo si volesse richiedere alla casa editrice, cioè è esaurito da tempo mentre i numeri appena prima e subito dopo sono disponibilissimi! come mai?!
che nel lontano maggio del 1992 (data di uscita dell'albo in questione) la collana abbia avuto una impennata di vendite?!
che furono stampate poche copie dello stesso albo?!
e se sì, perchè?!
questo ripeto è un esempio applicabile a tutti i personaggi di lungo corso di casa Bonelli!
salutissimi, e grazie per la disponibilità che dimostri rispondendo sempre!

Anonimo ha detto...

E' fuori di ogni dubbio che manca una ristampa di Zagor poi se questa fosse a colori, cartonata, con delle belle introduzioni corredate da immagini ecc, sarebbe favoloso,
così come se venissero riproposte molte delle copertine di Ferri utilizzate per le strisce.
(zenith52)

Maxi ha detto...

Ho postato un articolo riguardante i 50 anni dello spirito con la scure sul mio blog, questo è il link

http://www.sullanotizia.com/articoli/arte_e_cultura/compleanni_2011_in_casa_bonelli_zagor_compie_50_anni_dylan_dog_25_e_nathan_never_20.asp

L'Audace ha detto...

Nella Collezione Storica di Zagor ci voglio anche i Maxi,Speciali,almanacchi e i Cico Story e successivi.
E che sia settimanale by Repubblica o Gazzetta dello Sport.

Moreno Burattini ha detto...

Per ninaccio: non so che dire riguardo alle stranezze degli albi esauriti, potrebbe anche essere che un pancale di arretrati sia stato danneggiato da qualcosa e sia stato gettato via dai magazzinieri causando l'esaurimento prematuro di un albo invece che di un altro. Chissà.

Moreno Burattini ha detto...

Per Maxi: ho letto, grazie dell'articolo, ma il link giusto dovrebbe essere questo:

http://www.sullanotizia.com/articoli/arte_e_cultura/compleanni_2011_in_casa_bonelli_zagor_compie_50_anni_dylan_dog_25_e_nathan_never_20.asp

L'Audace ha detto...

Su ayaaaak.net c'è un sondaggio su cosa pensate dei fumetti a colori.
Partecipate numerosi.
Le copertine di Zagor Storica le potrebbe fare Castellini.

Anonimo ha detto...

Con piacere noto il grande fermento di richieste e di idee relative a una ristampa di Zagor. Personalmente ho scritto alcuni mesi orsono a Sergio Bonelli, una lettera in cui provavo ad esporre quelle che sono a mio avviso le opportunità di una ristampa in stile TEX di Repubblica. E' evidente che lettere con questo argomento ne avrà ricevute molte. Il fatto di non averne mai accennato nella rubrica della posta non fa che confermare la mia idea che il riserbo sia dovuto al fatto che qualcosa stia effettivamente bollendo in pentola.
Personalmente sono favorevole oltre al formato a colori di Repubblica anche alla ristampa in volumi contenenti storie complete. Sono gli unici formati che potrebbero avere un interesse per uno come me che ha già praticamente tutti gli albi. Tuttavia credo che il formato di Repubblica costituisca una migliore opportunità commerciale e di risveglio dei vecchi zagoriani "dormienti", sia per la novità del colore, sia per l'effetto di trascinamento, anche verso la serie regolare, offerto dall'essere allegato al giornale. E naturalmente la cadenza deve essere settimanale. Non è una serie che deve durare nel tempo. Lo scopo è quello di fornire rapidamente accesso alle vecchie storie e contribuire, nell'anno del cinquantenario, al rilancio della serie.

Charles Verzeletti ha detto...

Un simile interessamento non può che fare piacere a ogni appassionato di fumetto italiano!
Personalmente sono texiano da sempre e misternoiano dell'ultim'ora, ma ritengo che anche una Collezione Storica di Zagor sarebbe una fantastica iniziativa. Fosse solo per i miei desideri l'acquisterei, ma le dimensioni della casa sono quelle che sono, è già una spesa comprare tutti i mesi Tex e Mister No, dunque sarei costretto a rinunciarvi, così come tempo addietro rinunciai con dolore a Cassidy...

Pietro Guarriello ha detto...

Plaudo al post e mi aggiungo ai sostenitori di una ristampa di zagor a colori con articoli e note di approfondimento... From Darkwood to the Stars!

Pietro Guarriello
(Studi Lovecraftiani)