venerdì 11 febbraio 2011

FANZINE STORY

E' uscito da qualche giorno il nuovo Fumo di China, datato gennaio 2011: è il numero 189, costa 3,80 euro per trentadue pagine di grande formato a colori, e ha un Pippo e un Topolino di Massimo De Vita in copertina (che dunque da soli valgono il prezzo della rivista). All'interno, fra molte cose interessanti (come per esempio un articolo di Paolo Guiducci su Lino Landolfi, un autore da me molto amato quando ero bambino e lo leggevo sul Messaggero dei Ragazzi), figurano due pagine con molte foto a colori, firmate dal sottoscritto.


Si tratta di un reportage sulla trasferta a Istanbul di un gruppo di autori italiani, tra cui Gallieno Ferri e me medesimo, avvenuta in novembre: ve ne ho abbondantemente parlato a suo tempo da questo blog con ben quattro post. Nell'articolo su Fumo di China, però, ho arricchito la cronaca con qualche particolare in più, ho accennato al cinema di genere turco degli anni Settanta e soprattutto, grazie alla collaborazione con l'esperto locale Eren M. Paykal di cui sono buon amico, ho tracciato un quadro essenziale del fumetto sulle sponde del Bosforo dal 1930 a oggi.




Tuttavia, guardando il mio articolo così ben impaginato nelle facciate 20 e 21 della rivista, non ho potuto fare a meno di pensare a quando Fumo di China era una fanzine stampata in offset che io faticavo a procurarmi ma di cui cercavo sempre di entrare in possesso. La rivista è nata nel 1978 come bollettino del Club Giovani Amici del Fumetto, arrivando attraversi varie incarnazioni all'attuale distribuzione in edicola. Siamo già agli anni di Cristo, dunque. Ricordo il numero speciale su Tex curato da Franco Spiritelli, poi il passaggio a una veste grafica accattivante che a un certo punto si fregiò di una controcopertina di Magnus che mi lasciò di stucco, l'epoca brossurata della Alessandro Distribuzioni, infine il periodo Ned 50 fino al traghettamento verso l'attuale gestione della Cartoon Club.



Rammento l'emozione del momento in cui su Fumo di China vecchia maniera comparve la prima recensione della mia "Collezionare": accadde sul n° 27 del novembre 1986. Mi sembra ieri quando leggevo gli articoli di personaggi misteriosi come Franco Bus, che mai avrei immaginato si chiamasse in realtà Busatta e che sarebbe poi diventato mio collega di redazione in Bonelli. E lo stesso vale per Mauro Marcheselli e Michele Masiero. Insomma, per me giovane fanzinaro (un periodo di cui vi ho già raccontato con dovizia di foto), Fumo di China era Hollywood e i suoi redattori dei divi del cinema. Ovviamente, in quel periodo le fanzine erano tante: Fumo di China era però la prima della classe (ma non si dava arie da regina del Celebrità, bisogna dire).


A un certo punto, noi di "Collezionare" avemmo l'idea di organizzare, nei pressi di Firenze, il primo raduno dei fanziners italiani, cioè di coloro che realizzavano le riviste amatoriali dedicate al fumetto. Fu un piccolo successo, vennero in tanti. C'erano persino personaggi destinati a diventare famosi, come Paolo Accolti Gil. E c'era, ovviamente, Franco Spiritelli. Ho diverse foto di quel raduno e un giorno le tirerò fuori dal cassetto.




In ogni caso, a un certo punto ho cominciato anch'io a collaborare con la rivista bolognese (oggi romagnola). Non so quanti articoli ho pubblicato, forse una ventina nel corso di vent'anni, sempre su gentile richiesta del direttore di turno. A un certo punto ho persino rischiato di diventarne io, il direttore di turno. Ma è una storia che vi ho già raccontato.



In un'altra occasione, quando ero entrato (appunto grazie ai meriti acquisiti con "Collezionare") tra i collaboratori della Mostra del Fumetto di Prato (nata nel 1978 pure lei e oggi rimpianta) e già facevo parte della giuria del benemerito Premio Pier Lambicchi dedicato ai giovani autori (da cui sono passati un po' tutti) , proposi all'organizzatore Stefano Bartrolomei di istituire anche dei riconoscimenti votati dai fanziners, e nacque il Premio Comics Word. Quattordici testate diverse raccolsero i voti di settanta attenti critici del loro vivaio, alieni da giochi di scuderia e dinamiche di potere, e furono scelti dei premiati in diverse categorie. Era il 1991.


Il premio, credo, ebbe soltanto una o due edizioni perché poi la stessa Mostra di Prato cominciò ad attraversare dei grossi problemi. Il nome "Comic Word" fu preso dal titolo della seconda fanzine italiana, creata nel 1967 da Gianni Bono e Nino Bernazzali. La prima, anteriore di pochi mesi, si deve al solito Alfredo Castelli che mel 1966 diede vita con Nino Sala alla rivistina Comics Club 104, durata soltanto quattro numeri ma apripista per tutte le successive pubblicazioni. Nel 1967 come supplemento di Comics Club 104 Castelli e Sala realizzarono la mitica "Guida a Topolino", in cui per la prima volta si citavano nomi come quello di Romano Scarpa, ignoti a tutti coloro che credevano che facesse tutto Walt Disney.


Il fatto di ricordare il periodo eroico delle fanzine (oggi sostituite da blog e siti Internet, salvo poche eccezioni, tra cui alcune che riguardano Zagor) mi ha fatto tornare in mente che, agli inizi degli anni Novanta, mi sobbarcai l'ingrato compito di tracciare una storia del fanzinismo italiano, che pubblicai su "Collezionare".

La mia disamina partiva dal 1983 perché, fino al 1982, esisteva una specie di cronistoria precedente già stilata da Claudio Dell'Orso e apparsa sul numero unico ciclostilato di "Treviso Comics Fan Magazine". Claudio dell'Orso era un critico dalla bella penna, di cui leggevo sempre tutti i libri e gli interventi, un signore molto simpatico che scriveva spesso e volentieri di fumetto erotico, che incontravo spesso in giro per le mostre, che mi aveva (bontà sua) in simpatia e che a un certo punto scrisse anche su Collezionare, dato che non aveva preclusione nel concedere i suoi bei testi a riviste prestigiose e a fanzine che gli piacevano. Non so che fine abbia fatto (ma mi piacerebbe avere sue notizie). Insomma, questo Dell'Orso aveva scritto un compendio del fenomeno del fanzinismo fumettistico dalle origini fino agli inizi degli anni Ottanta, che io avevo letto e diligentemente studiato. Gli chiesi di poterlo ripubblicare su "Collezionare" n° 16 (maggio 1990) e lui acconsentì alla ristampa del pezzo. Dato che agli inizi degli anni Novanta non c'erano stati aggiornamenti, pensai di proseguirne l'opera e scrissi la mia "Fanzine Story" che apparve sul successivo, il 17.

Per gli eventuali curiosi dei bei tempi che furono, ecco quell'articolo qui di seguito. Prima, però, segnalo che su "Collezionare" n°15 (ottobre 1989) apparve anche un dossier sulla storia sia di "Fumo di China" che di "Fox Trot", la rivista di Marcello Toninelli con cui in quel periodo si era fusa. Infine, esistono spazi in rete appositamente dedicati al fenomeno fanzine, come la Fanzinoteca di Forlì (l'unica struttura del genere in tutta Italia - via Curiel 51 - 47121 Forlì FC).

FANZINES STORY 1983 - 1990
di Moreno Burattini


da COLLEZIONARE n° 17 (novembre 1990)

Sono due le accezioni del termine fanzine che vanno per la maggiore. La prima, più riduttiva, tende a limitare il campo alle pubblicazioni realizzate con mezzi di fortuna da pochi appassionati,animati da tanta voglia di fare ma sprovvisti di una vera e propria professionalità, che stampano la loro rivista in una tiratura assai limitata e la distribuiscono in ambiti piuttosto ristretti senza ricercarne lucro alcuno. La seconda allarga invece i confini del fanzinismo fino a comprendere riviste ben scritte e meglio stampate, curate da redattori realmente capaci, diffuse in tutta Italia attraverso le librerie specializzate in un congruo numero di copie; in ogni caso i collaboratori non percepiscono compensi e il profitto non è il fine ultimo perseguito. Personalmente propendo per questa seconda interpretazione del termine: secondo me, prodotti di ottima fattura come Linea Chiara ed Exploit Comics possono rientrare nel novero delle fanzine proprio perchè, sia pure realizzate a livello professionale, sono allestite da appassionati e ad appassionati si rivolgono; mentre invece Fumo di China è ormai approdata sulla riva delle riviste a più larga diffusione ed è distribuita in edicola a cura di una casa editrice vera e propria che giustamente cerca di ricavarne anche degli utili per la propria sussistenza. Il target verso cui si mira e dell'imprenditorialità che anima le scelte dei curatori mi sembrano insomma gli elementi di discrimine che servono a individuare le fanzine, distinguendole da pubblicazioni di genere diverso.

L'evoluzione della specie

Cercando di inventariare secondo questi criteri le fan magazine che hanno animato il comicdom tra il 1983 e il 1990 (per integrare così la precedente disamina di Claudio dell'Orso che si fermava al 1982), il numero di testate che ne è venuto fuori è veramente impressionante: quasi 80. E si tratta delle sole riviste che hanno in qualche modo "lasciato il segno" grazie a una diffusione a livello quantomeno interregionale e che pertanto sono state recensite da altre pubblicazioni del settore. Di stampati distribuiti solo localmente, o peggio fatti girare dai curatori esclusivamente fra amici e parenti, è impossibile render conto. Il mare del fanzinismo è una sorta di ribollente brodo primordiale dove le forme di vita continuamente si creano e si distruggono, e dove la dura legge della selezione naturale consente soltanto a pochi eletti il passaggio a categorie superiori. Alcune caratteristiche peculiari distinguono comunque le riviste amatoriali di venti, dieci o addirittura soltanto cinque anni fa da quelle più recenti. Innanzitutto, mentre una volta ciò che soprattutto interessava i fanzinari erano i contenuti, oggi risulta di fondamentale importanza la veste grafica. Ecco dunque che si studiano accuratamente il logo e l'impostazione, si cerca di evitare i refusi, si bilanciano sapientemente testi e illustrazioni, si bada alla rilegatura e alla rifilatura perchè siano fatte a regola d'arte e, se possibile, si tenta di avere una copertina plastificata ad almeno due colori.

Questo fenomeno è facilitato dalla diffusione dei computer grafici che permettono di creare sul video quelle pagine che un tempo si dovevano faticosamente dattiloscrivere e montare con forbici, colla e righello; le stampanti laser approntano poi originali praticamente perfetti e comunque modificabili con estrema semplicità. Il ciclostile è stato definitivamente soppiantato in favore delle fotocopie, della stampa anastatica o dalla riproduzione tipografica e, sinceramente, è meglio così. Le nuove fanzine nascono insomma, molto spesso, già adulte: con una loro impostazione grafica e con una linea editoriale ben definita. E non di rado, godono di sponsor (case editrici e librerie). L'epoca dei pochi fogli dattiloscritti tenuti insieme da una spilletta è tramontata.Un altro elemento che solo da poco è entrato a far parte del gioco è il fiorire delle librerie specializzate, una volta presenti soltanto nelle grandi città, oggi diffuse invece un po' dappertutto. Le principali fanzine possono così essere rintracciate con facilità, mentre un tempo bisognava conquistarsele con grande fatica scrivendo a destra e a manca o frequentando assiduamente le Mostre-Mercato.
Negli ultimi tempi sembrano inoltre in difficoltà le pubblicazioni che presentano opere di autori dilettanti: probabilmente perchè è sempre un problema quello di trovare acquirenti per un contenitore specializzato soltanto in questo tipo di proposta. Infine, da segnalare è il proliferare di riviste amatoriali legate ai generi editoriali che catalizzano intere schiere di fans: i super eroi USA, i fumetti giapponesi, i giochi di ruolo. Comunque sia, le fanzine continuano a svolgere il loro compito specifico, che è quello di fare critica e informazione seguendo le ragioni del cuore, al di fuori delle logiche del marketing e degli interessi di scuderia, o promuovere giovani autori offrendo spazi alternativi altrove negati, sempre e comunque lavorando per la stessa identica ragione: l' amore per il fumetto.

Piccolo dizionario delle fanzines 1983 - 1990


ANSEL E GRETEL Fanzine bolognese nata nel 1987. Musica, fumetti e umorismo demenziale confezionatiin modo alquanto spartano.

BIANCO E NERO Nata a Treviso agli inizi degli Anni Ottanta presentando articoli e interviste, ha chiuso la sua prima serie nel 1985 con il n° 6. E' immediatamente risorta come B/N COMICS, iniziando a presentare soprattutto lavori di giovani dilettanti, anche se una piccola parte critico/informativa è rimasta pur sempre presente. Nel 1988 la pubblicazione chiude definitivamente i battenti a causa dell'impossibilità dei redattori, ridotti da tempo al solo Carlo Rossi, di far fronte all'impegno richiesto.

CACAO Rivista umoristica legata al gruppo Black Comix, a cui si deve anche la più celebre Lobotomia, della quale CACAO risulta comunque più sofisticata. Un piccolo spazio viene dedicato anche all'informazione.


CADUTANOIA Il numero zero esce a cavallo tra il 1984 e il 1985. Si tratta di un prodotto molto sofisticato, graficamente addirittura geniale, realizzato da redattori... neo-futuristi.


CASABLANCA Nata a Modena nel 1984 propone fumetti, in genere umoristici, di vario livello pubblicando accanto alle tavole di professionisti già affermati (Bonfatti, Clod, Ghiro) lavori di puro dilettantismo. La veste grafica è comunque di buon livello, il formato simile a quello di COLLEZIONARE.

CASBA Fanzine siciliana nata nel 1988 che, come il nome lascia intendere, propone al lettore di tutto un po': fumetti, articoli sui fumetti, musica, e altro ancora.

COLLEZIONARE Dopo un inizio in sordina in cui la fanzine veniva diffusa soltanto in ambito locale e si occupava di tutti i generi del collezionismo, con il n° 10 del settembre 1987 COLLEZIONARE iniziava a rinnovarsi migliorando di volta in volta e soprattutto specializzandosi sul fumetto e la letteratura fantastica, che vengono affrontati con approccio critico divulgativo. Realizzata a Firenze, ha festeggiato nel marzo 1990 i cinque anni di vita. Da segnalare i suoi numeri speciali monografici.


COMIC BOOK Realizzata in Sicilia a cura di Dario Gulli, COMIC BOOK esordisce nel 1989 con il suo numero zero realizzato a stampa con una notevole tiratura. Nata con l'intento, dichiarato fin dal titolo, di sfruttare il rinnovato successo dei super-eroi americani la fanzine non è riuscita ad andare oltre il secondo numero.


COMIC CULT Di piccolo formato, sorta a Roma nei cantieri della libreria Metropolis, che poi i redattori hanno abbandonato mettendosi in proprio, COMIC CULT è tutta dedicata al fumetto statunitense. Il numero zero è datato 1988.

COMIX L'esordio avviene nel novembre 1988 con un numero zero dattiloscritto e fotocopiato che lascia ben presagire per il futuro. Ed infatti Alberto Bonanni, che di COMIX è l'anima, arriva ben presto a dotare la sua rivista di tutti i carismi della vera prozine: grafica ineccepibile, stampa tipografica, testi (articoli, interviste, recensioni, news) intelligenti, addirittura scoop giornalistici.


CROM Nata a Grosseto nel 1989, è una fanzine completamente dedicata ai giochi di ruolo. Il suo sottotilo infatti ben spiega: "Fantasy e Simulazione". Al suo interno c'è però anche una sezione a fumetti.

DENEB Fanzine romana di fantascienza, presenta fumetti di sf realizzati da autori dilettanti.

DIMENSIONE ALFA Allestita a Roma dagli stessi di DENEB, e fatta esordire con un n° 1 datato gennaio 1988, è dedicata al fumetto, al giallo e alla fantascienza.

L'ECO DELLA PALUDE Realizzata a Genova fin dal 1986, presenta pagine di grande formato con testi molto ben scritti e in genere privi di illustrazioni. La rivista si occupa soprattutto di fumetti francesi, presentando dettagliati dossier e schede su autori e personaggi della bedè, spesso da noi del tutto sconosciuti. Non mancano tuttavia articoli di altro genere.


EGLI Ecco quella che si dice una personalzine, vale a dire una fanzine realizzata da una sola persona. In questo caso si tratta di testi e disegni firmati esclusivamnente da Giancarlo Tonna, che realizza la rivista in fotocopia.

EXPLOIT COMIX Rivista "storica" del comicdom italiano, EXPLOIT COMIX nasce a Firenze nel 1977 come una pubblicazione piccola ed agile per trasformarsi in un prestigioso trimestrale monografico di grande formato che ha ospitato le firme più illustri del criticism di casa nostra, da Antonio Faeti a Franco Fossati, chiamati a dire la loro su argomenti sempre interessanti (ricordiano i numeri sulla "ligne claire", il fumetto umoristico, il comic book). Diretto da Gaetano Strazzulla e curato soprattutto da Leonardo Gori, dopo aver superato negli tempi una crisi di assestamento, rilancia con il Salone di Lucca 1990 la propria iniziativa con nuove idee e nuovi collaboratori.


IL FULMICOTONE Fanzine lucchese che presenta, fotocopiati su fogli A4, fumetti brevi, in genere satirici e umoristici.


IL FUMETTO Prestigiosa rivista dell'ANAF (Associazione Nazionale Amici del Fumetto) che la distribuisce ai propri soci, è di grande formato, ottimamente stampata, e propone contenuti vari e sempre interessanti: saggi critici, articoli, cronologie, interviste, dossier, recensioni. Fino a qualche anno fa sembrava privilegiare il fumetto degli Anni 30 - 40 - 50, oggi propone ottimi interventi anche su quelli più recenti.



IL FUMETTO Fanzine omonima alla rivista dell'ANAF, con la quale non ha niente a che vedere, viene realizzata a Bari a cura di Alessandro Lattanzio. Dopo un numero zero di prova e di assestamento, nel settembre 1989 esce, fotocopiato, il n° 1. Piacevoli i testi, tra cui spiccano interessanti interviste.


FUMO DI CHINA L'avventura di FdC come capoclasse delle fanzine è terminata con il n° 35 del secondo semestre 1989. Subito dopo la testata è risorta, insieme a FOX TROT, nella dimensione completamente diversa delle riviste distribuite in edicola. Negli anni che hanno preceduto il grande salto, FdC era cresciuta in qualità, quantità e diffusione, passando con il 1987 al formato libretto che ha caratterizzato la gestione AD. Sempre coordinata da Franco Spiritelli, decano dei fanziners italiani, la rivista non ha mai perso quelle inimitabili caratteristiche che le hanno conquistato un posto nel cuore dei fumettomani di tutta Italia.


FUNNIES Nel maggio 1989 a Firenze risorge FUNNIES, che aveva interrotto anni prima la sua avventura con il sedicesimo numero. E risorge con la veste di una rivista di gran classe, recuperando l'eredità della precedente gestione con le cronologie e le accuratissime disamine, e aggiungendo fumetti d'autore. L'unico numero uscito della nuova serie è per ora l' uno/diciassette. Speriamo che presto arrivi il due/diciotto.

FROM BEYOND Fanzine di cinema e fumetto SF. Si tratta di fotocopie spillate nel formato 21 centimetri per 29.

FUMETTOMANIA Il n° 0 è datato febbraio 1990. Si tratta di una fanzine fotocomposta realizzata a Messina che accanto a recensioni e interviste pubblica fumetti di giovani esordienti.

GLAMAZONIA E' veramente incredibile come gli agguerriti redattori di GLAMAZONIA nonostante la copertina tutto sommato poco accattivante del loro n° 1 (maggio 1990) e la veste grafica alquanto povera abbiano riempito l'interno di articoli, recensioni, commenti, cronologie e schede davvero oltremodo interessanti e senz'altro consigliabili. Complimenti e auguri.

GRAFFITI Fanzine di piccolo formato, realizzata a Milano. Tra i collaboratori spicca il nome di Paolo Accolti-Gil, ben noto ai marvel fan del nostro paese. E la rivista, del resto, è dedicata quasi esclusivamente al fumetto americano.


GROUCHO & HARPA Fatta a Savona grazie soprattutto alla cura di Nat Russo, presenta il 96 pagine di formato 21 per 29 articoli, fumetti, racconti di carattere multimediale.

GULP Realizzata a Carpi (Modena), di formato simile a quello di COLLEZIONARE, dattiloscritta e duplicata in offset con una ottima grafica e una cura certosina, la rivista è caratterizzata dal carattere pressochè monografico dei suoi fascicoli, corredati da schede e utili cronologie. Da tempo non dà notizie di sè.


HARNO Rivista fiorentina morta e risorta più volte subendo trasformazioni e matamorfosi ma mai distaccandosi dal carattere umoristico-demenziale che l'ha contraddistinta fin dall'inizio. Non presenta solo fumetti, ma si occupa anche di musica, politica e cronaca di costume.


HELZAPOPPIN Nata nel 1987 a Casale Monferrato, risulta essere un contenitore di articoli e fumetti di tipo variegato.


IPERBOREA E' la prima fanzine abruzzese. Esordisce nel 1984, presentando interviste, articoli e soprattutto fumetti di giovani esordienti.


KIOSKO Nata nel Veneto nel 1979 grazie all'impegno di Claudio dell'Orso, questa bella fanzine (che aveva come unico difetto la povertà della stampa) ha chiuso i battenti nel 1985.

LETTERA VENETA Fanzine realizzata a Treviso. Raccoglie l'eredità di BIANCO E NERO e de I SIGNORI DELLE STELLE. Il grosso è dedicato a fumetti di autori dilettanti, ma sono presenti anche interviste e articoli. Il formato è cm 16,5 per 24.


LINEA CHIARA L'esordio avviene nel gennaio 1989 con il numero zero, ma alle spalle ci sono le trascorse esperienze di STRIP e di altre pubblicazioni: tra i promotori spiccano infatti i nomi di Daniele Bigliardo, Antonio Florio, Giuseppe di Genua. Con il n° 1 dell'aprile successivo si vede subito che fanno sul serio: copertina plastificata a due colori, impostazione professionale, articoli, interviste, dossier di buon livello.Con il n° 6 l'impostazione della rivista napoletana si allarga fino a abbracciare tutti i media della comunicazione visiva.


LOBOTOMIA Nata nel 1983, presenta fumetti umoristico-demenziali spesso esilaranti. Da segnalare il calendario 1985 con i 365 giorni dell'anno commentati da vignette di circa 40 disegnatori italiani tra cui Staino, Vincino, Bonvi e Cavezzali. Dopo una lunga pausa di silenzio, le uscite sono riprese nel 1988, con lo stesso stile dissacratorio. 60 pagine a stampa, di fomato 17 per 24.


MACCHIA Realizzata a Milano, presenta opere di aspiranti autori di fumetti dagli stili molto diversi fra loro.


MADE IN USA Fanzine fotocomposta realizzata a Pisa. Dopo un numero zero di prova, hanno diffuso il loro n° 1 nel maggio 1990, presentando una prodotto dalla grafica dignitosa. Si tratta di una rivista quasi completamente dedicata ai supereroi Marvel e DC, non priva di graffiante verve toscana.

MAGAZZINO Non si occupa solo di fumetti ma anche di musica, pittura, fotografia. E' realizzata a Bergamo.


MAGNUS MAGAZINE Una fanzine di cui tutti i cultori del grande Magnus rimpiangono la prematura scomparsa. Realizzata a Sassuolo da Lorenzo Altariva, era dedicata alla disamina meticolosa e certosina dell'intera produzione del grande Raviola, privilegiando comunque le cronologie ai commenti.

MANGAZINE Di MANGAZINE sono usciti soltanto 5 numeri. L'ultimo, del settembre 1990, annuncia la chiusura della fanzine e la sua resurrezione in edicola come rivista edita dalla Granata Press. Le copertine a colori racchiudevano contenuti tutti incentrati sui fumetti giapponesi.


MARVEL SERIES In realtà MARVEL SERIES non è mai uscita. Abbiamo infatti visto soltanto degli agguerritissimi "Notiziari" che, nelle intenzioni dei curatori, dovevano preludere alla pubblicazione vera e propria, nella quale sarebbero state presentate dettagliatissime cronologie sulle serie Marvel. In attesa che le promesse vengano mantenute, anche i notiziari (peraltro fotocomposti e ben stampati) sono gustosi e, soprattutto, molto pungenti.


MARVEL STORY Fanzine tutta dedicata agli eroi Marvel, allestita a Sassuolo da Lorenzo Altariva, MARVEL STORY è andata progressivamente migliorando la qualità della propria grafica, un tempo alquanto povera, oggi estremamente dignitosa. La qualità dei contenuti è sempre stata, invece, eccellente - anche se all'abbondanza e alla cura delle cronologie e delle schede tecniche non ha fatto sempre riscontro un'altrettanto sviluppata parte saggistica, inconveniente a cui a partire dal recente n° 10 dedicato a Conan si è cercato di porre rimedio. Si tratta comunque di un indispensabile strumento di consultazione e ricerca per tutti gli appassionati del genere supereroistico.

MUSTAFA' ILLUSTRATO Insolita fanzine costituita da un foglio/manifesto piegato a forma di rivista, curato dai superstiti del gruppo di TRUMOON con l'intento di proporre umorismo nonsense. Il n°1 è del 1986.


NOTIZIARIO Fondata a Catania nel 1984 dal Club Nostalgia Anni Quaranta, la fanzine si presenta con una veste molto povera (fogli fotocopiati legati da una spilla) ma proponendo contenuti sempre interessanti, legati comunque ai fumetti dell' ante e del dopoguerra - anche se non sono mancate le eccezioni, come un bel numero speciale dedicato a Raffaele Della Monica. Recentemente ne è stata annunciata la chiusura.


NUVOLA BIANCA Curata a Ferrara da Stefano Trentini, contiene fumetti di disegnatori esordienti, alcuni anche di buon livello. Il primo numero è del 1983.


OSSO Personalzine del bolognese Oddone Ricci, che pubblica fumetti di buona fattura firmati dal curatore.



PAPYRO Nata nel 1989 sotto il marchio della libreria Metropolis di Roma, è una fanzine di piccolo formato il cui n° 0 presentava un dossier sul fumetto francese.


POPULAR PRESS Realizzata a Belluno da Alessandro Pollazzon, si propone senza dubbio come una delle fanzine più interessanti del comicdom italiano. Si tratta di agili fascicoli monografici contenenti cronologie, schede e saggi davvero molto esaustivi. Peccato però che la stampa lasci a desiderare (si tratta di fotocopie) e che la periodicità non sia più frequente: dal 1984, anno dell'esordio, sono usciti solo quattro numeri (dedicati a Ken Parker, Mister No, Lo Sconosciuto e Martin Mystere).



PUS Fanzine stampata a San Remo, contenente articoli e interviste, scomparsa nel 1986 per dar vita a L'URLO DELLA MANDRAGORA.


QUERELLE Pubblicazione siciliana nata raccogliendo l'eredità di numerose altre iniziative amatoriali dell'isola. Presenta fumetti di satira e umorismo.


RADAR Il numero 1, fatto uscire dopo un numero zero di prova e di presentazione, è datato 1984. Realizzata a Napoli in formato tascabile, pubblica saggi, articoli, interviste.


LA RIVISTERIA La "rivista delle riviste" nasce a Milano a cura dell'omonima libreria/biblioteca. Segnala su ogni numero più di cento pubblicazioni periodiche italiane, oltre a articoli e interviste.


THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW Nata dalle ceneri dei 5 numeri di OLTREMONDO usciti prima del 1986, anno del suo esordio, pubblica fumetti e articoli in linea con lo spirito dell'ominimo spettacolo. Ma non solo: i contenuti sono più vari di quanto il nome potrebbe far sospettare. Il formato è il 15 centimetri per 21.


SBADIGLIO SCHIFATO Goliardia, satira, umorismo a firma di nomi illustri (Vincino, Cavezzali, Cavallo) e giovani esordienti. Veniva fatta a Arma di Taggia (Imperia). Il primo numero è del 1984.


SCHIZZO Dopo un numero zero di prova, nell'edizione 1986 del Salone di Lucca veniva presentato il n° 1. Si tratta di una rivista realizzata a Cremona a cura dell'ARCIComics che ha poi messo in piedi il Centro Andrea Pazienza. I primi due numeri nascono, per esplicita ammissione dei curatori, come un collage del materiale a disposizione, dato che la rivista veniva considerata uno spazio libero a disposizione degli autori esordienti. Ma già nel n°3 di transizione si dichiarava: "Ora è giunto il momento di lavorare anche per i lettori, che altrimenti perchè dovrebbero acquistare Schizzo?".Il rinnovamento infatti ha molto giovato alla testata, che pubblica adesso anche articoli, interviste, recensioni e dossier oltremodo interessanti in una eccellente veste grafica.


LO SFORZO Il primo numero è datato aprile 1990. Autore ne è il viterbese gruppo "Carta Viva", che propone fumetti e parodie di disegnatori dilettanti (peraltro anche gradevoli), accanto a brevi articoli. Il formato è tascabile, la grafica povera ma dignitosa.


SEQUENZE OTTANTA Fanzine dai contenuti vari, fatta a Savona a cura di Nat Russo. Propone pezzi umoristico-demenziali, vignette, articoli di scienza, informazione e spettacolo. I SIGNORI DELLE STELLEFanzine fatta a Treviso, dedicata ai fumetti e alla fantascienza, i cui curatori sono poi confluiti nella redazione de LA LETTERA VENETA.


SIRIUS Di piccolo formato, realizzata a Milano, esordisce nel 1986. Presenta interviste e articoli oltre che racconti e fumetti di giovani autori.


STOCASTIKA Il n° 1 esce in occasione di Inovafumetto 1987, raccogliendo l'eredità di SIRIUS e di THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW. I contenuti sono tutti incentrati sul fumetto: oltre a interessanti articoli e dossier, vengono proposte anche strisce di produzione propria.


STRIP Dopo 15 gloriosi numeri, con il 16° fascicolo presentato a Lucca nel 1984 la rivista napoletana si rinnova nella grafica uscendo finalmente in fotocomposizione. Un' altra uscita ancora e poi nel 1986 la numerazione riparte da 1 con una nuova revisione del look. Interviste, articoli, fumetti sono ben confezionati dal principale artefice della rivista che è Giuseppe Di Genua. Nel 1988, STRIP inaugura un ulteriore nuovo corso: il formato diventa quasi tascabile, gli interessi si allontanano un po' dal fumetto fino a comprendere la scienza e la letteratura, si tenta addirittura la distribuzione in edicola. Il tentativo fallisce. Nel 1989 dalle ceneri di STRIP nasce LINEA CHIARA.

STRIP TEASE Il numero zero è presentato a Lucca nel 1984. Poco dopo ecco il n° 1. Realizzata a Firenze, pubblica vignette e fumetti satirico/demenziali molti dei quali davvero gustosi, anche grazie ai contributi di Staino e Cavezzali.


LA STRISCIA Si tratta senz'altro di una delle migliori iniziative dell' editoria amatoriale. La dobbiamo principalmente a Stefano Mercuri che la ha allestita per anni a Reggio Calabria, proponendo in formato tascabile saggi, schede e dossier soprattutto sui personaggi degli anni Quaranta/Cinquanta, ma non solo. Fondamentale per i collezionisti grazie alle dettagliate cronologie non facilmente reperibili altrove, LA STRISCIA è recentemente divenuta una casa editrice che ha pubblicato fra l'altro una monumentale enciclopedia bonelliana.


TAMARINDO n°1, datato ottobre 1989, è un esaurientissimo "speciale Dylan Dog", dattiloscritto e fotocopiato con cura in quel di Verona. E' da poco uscito il n° 2. Attendiamo con piacere sviluppi futuri.


TECNO BODY WAY Fanzine siciliana uscita per la prima volta nel 1988. Pubblica fumetti sperimentali. La filosofia che la anima è discutibile se non delirante: "TBW se ne sbatte della comunicazione, TBW è avanguardia operativa del fumetto". Mah!

TRAFALGAR Esce un numero unico sperimentale nel 1988, presentando storie a fumetti autoprodotte, rubriche e recensioni. Si ignora se l'esperimento abbia avuto un seguito.


TRATTO Fatta a Perugia, debutta nel 1983. Raccoglie vignette umoristiche e illustrazioni, ma anche articoli e interviste a disegnatori del settore. Nel 1985 inaugura una nuova serie facendo ripartire da 1 la numerazione. Fra i collaboratori spicca il nome di Luca Boschi.


TRENTOTTESIMO PARALLELO Fanzine siciliana di umorismo nonsense, fumetto e altri addentellati. Debutta con due numeri presentati a Lucca nel 1986.


TRUMOON Nata a Salerno nel 1983, ottimamente curata nella grafica e nei contenuti, presentava soprattutto fumetti di giovani autori tutti o quasi destinati a passare di lì a poco nel professionismo: Piccininno, Della Monica, Coppola, De Angelis.


L'URLO DELLA MANDRAGORA Nata dall'esperienza di PUS, di cui comunque migliora la grafica e la stampa, si occupa di fumetti, teatro e musica. Viene realizzata a San Remo.


VISIONI Fatta a Reggio Emilia dal gruppo della locale ARCIComics, esordisce con un numero zero datato 1984. Indaga sull'intero panorama delle arti grafiche, passando poi da questo macrocosmo al microcosmo della realtà emiliana. Interessanti comunque i suoi appunti sul mondo del fumetto.

WOW Edito da Luigi F. Bona con la complicità di Nessim Vaturi WOW ha inaugurato una nuova serie nel 1989 presentandosi con una veste grafica davvero piacevole e interessanti servizi sul mondo del fumetto, del cinema e della televisione. Ne sono usciti cinque numeri, gli ultimi dei quali distribuiti anche in edicola in alcune città italiane.

10 commenti:

illustrAutori ha detto...

complimenti, sempre impeccabile! E il bello è che son sicuro di avere anche la versione cartacea, da qualche parte... ahimè, forse ci vurrebbe un e-book con tutte le fanzine ;-)

Fabio di Campli ha detto...

a proposito di fanzine, Le segnalo questa: http://cartastracciaweb.blogspot.com/
se vuole, mi faccia sapere che ne pensa.

Fanzinoteca ha detto...

Salve,
complimenti per il pezzo, già ben conosciuto...
Un appunto, la Fanzinoteca di Forlì (l'unica struttura del genere in tutta Italia - via Curiel 51 - 47121 Forlì FC) non è relativa al Centro Fumetto Andrea Pazienza, con il quale abbiamo ottimi rapporti, ma con l'associazione Fanzine Italiane (abbiamo avuto modo di incontrarci una volta a Paganine "i mestieri del fumetto"!), precisazione doverosa.
Per quanto riguarda la domanda in relazione all'uscita della storia fanzinara a firma di Claudio Dell'Orso, si trova sul numero unico ciclostilato di "Treviso Comics Fan Magazine" (che si può visionare tra gli oltre 5.000 pezzi di testate fanzinare all'Archivio Nazionale Fanzine Italiane).
La storia dell'editoria fanzinara italiana è in fase di realizzazione (ovviamente a 360°, quindi relativa a tutti gli ambiti della passione fanzinara); questo è uno dei tanti progetti che la Fanzinoteca sta portando avanti!
Se me lo permette, colgo l'occasione per rendere noto che la Fanzinoteca sta raccogliendo tutte le fanzine che desiderano essere parte del progetto, Fanzinoteca e/o archivio, per questo motivo le domando se, per caso, lei abbia delle copie doppie di Collezionare o altre testate fanzinare che ritenga idoneo inviare in donazione alla Fanzinoteca.
Grazie per l'attnzione,
GianLuca Umiliacchi il fanzinotecario

Moreno Burattini ha detto...

Per Gianluca Umiliacchi: grazie dell'intervento e della precisazione, ho già provveduto a correggere il testo del post. Ho una ricchissima collezione di fanzine che intendo prima o poi riordinare: prima dell'estate farò avere alla fanzinoteca i pezzi doppi o quelli di cui mi vorrò privare. E' una promessa pubblica!

Fanzinoteca ha detto...

Per Moreno Burattini: di nulla, è uno dei servizi che tra i tanti altri rilascia la Fanzinoteca...
anzi, se servono dati, informazioni, chiarimenti, per quello che possiamo, siamo qui!
Grazie per la promessa pubblica, restiamo in attesa, per il momento possiamo affermare che solo nei due mesi si attiviatà del 2010 abbiamo ricevuto la donazione oltre 300 fanzine...
Saluti dal fanzinotecario

fanzinoteca@fanzineitaliane.it

illustrAutori ha detto...

ciao Gianluca... riusciamo a sapere una data di uscita per il volume su cinquant'anni di fanze italiche?

Fanzinoteca ha detto...

ciao illustrAutori,
per ciò che domandi, bella cosa sarebbe poterlo dire...
tanti gli impegni e non pochi gli imprevisti, comunque, sempre per dovere di cronaca, i 50 anni dell'editoria fanzinara italiana sono trascorsi già da un bel po'... infatti, la nascita di tale editoria è ricollegabile agli inizi degli anni '50, pertanto, a conti fatti!
però se tu, illustrAutori, intendevi i 50 delle fanzine fumettistiche, questo è un altro discorso, al quale non sono ancora in grado di risponderti. Di certo la volontà e il desiderio non mancano ma, purtroppo, non bastano per fare tutto quello che si vorrebbe...
Per ora, sul sito della Fanzinoteca tutti gli aggiornamenti di ciò che si fa e si disfa... ;-)
GianLuca il fanzinotecario

MicGin ha detto...

forte rileggere le descrizioni delle fanzine di quel periodo! giusta precisazione dell'ottimo gianluca.
un salutone a tutti!

Fabio ha detto...

Salve. Non so se è il posto giusto, ma avrei una domanda da porvi su una particolare FANZINE: Popular Press.

Pensavo fosse la classica fanzine "povera" ottenuta attraverso l’uso delle fotocopie.
Adesso, sul forum VINTAGE COMICS scopro che esiste l'originale, e poi le
ristampe fotocopiate.

http://vintagecomics.forumcommunity.net/?t=42340626&st=30

Qualcuno in grado di chiarire questo mistero?.....
Se è una rivista formata già in partenza da fotocopie, che significa che esistono “esemplari originali”?.... Al massimo dovrebbe esistere UN ORIGINALE, dal quale vengono ricavate le varie
ristampe.
Poi non riesco a capire come viene prodotta. Nel senso...ammettiamo che ne
stampi una certa quantità in una prima produzione...ma perchè poi dovresti
realizzare delle copie ottenute fotocopiando l'originale? Per darle a chi?

Adesso che ho letto il forum, sono praticamente sicuro di aver comprato una
fotocopia. Come faccio a saperlo?

http://www.flickr.com/photos/24815729@N05/5554046414/


Grazie dell’eventuale chiarimento.

Saluti
Fabio

Moreno Burattini ha detto...

Per Fabio: non sapevo dell'esistenza di "ristampe" di Popular Press, però non mi sembra che il caso sia un mistero. Mi spiego: Popular Press era una fanzine davvero interessante, piena di interviste e articoli che riempivano di entusiasmo (per come me la ricordo io) gli appassionati di fumetti dell'epoca, quando non c'era ancora Internet e ci sembrava un mezzo miracolo poter leggere dichiarazioni degli autori, retroscena e appofondimenti come quelli. Pollazzon, il curatore dei pochi numeri usciti, avrà fatto una prima tiratura di tot esemplari, presto andati esauriti. Se poi c'è stata una richiesta di altre copie, lui o altri avranno semplicemente fotocopiato qualcuna delle precedenti copie in modo da accontentare chi voleva avere quei numeri, per interesse personale o per completezza di collezione (ci sono quelli che vogliono avere "tutto" a proposito di un certo personaggio o di un certo autore). Se io non avessi già gli originali di Popular Press su Ken Parker o Martin Mystere cercherei di procurarmeli anche in fotocopia. Il problema è che,se non si tratta della tiratura originale, chi vende le nuove copie dovrebbe dichiararlo. Come fare per distinguere originale e ristampa? Magari dal tipo di carta o dall'ossidazione delle graffette, chissà, a meno che non ci sia scritto sopra.