giovedì 30 giugno 2011

IL MIO NOME E' NESSUNO

Ho un aneddoto da raccontare, che mi è tornato in mente dopo che a Parma Fantasy abbiamo festeggiato i venti anni di Nathan Never insieme ai cinquanta di Zagor. Forse vi ricorderete, perchè l'ho scritto su questo blog un po' di tempo fa, che i miei primi passi in Bonelli furono fatti insieme a Dante Bastianoni, con il quale mi proposi alla Casa editrice, io come autore di testi, lui come disegnatore: presentammo alcune tavole di una storia dello Spirito con la Scure che ci consentirono, sia pure in modi e tempi diversi, di ottenere effettivamente del lavoro. Lui entrò nello staff di Martin Mystére, io, due anni dopo, in quello di Zagor.
Ma, successivamente, Dante passò (al seguito di Medda, Serra e Vigna con cui aveva realizzato due storie del Detective dell'Impossibile) nella scuderia di Nathan Never. Poiché eravamo grandi amici e ci tenevamo in contatto, Bastianoni mi passò, per soddisfare la mia curiosità, il "progetto" della serie che i Tre Sardi avevano fornito a tutti i disegnatori.

Così, ebbi la fortuna di poter conoscere in anteprima quali sarebbero stare le caratteristiche della nuova serie. E, quando fu pronto, Antonio Serra mi consentì anche di leggere in anteprima il numero uno una volta che passai in redazione e lo trovai fremente ed emozionato in attesa che fosse consegnato allo stampatore. Sono andato a frugare nei cassetti e ho tirato fuori il vecchio documento: lo vedete nella foto qui accanto. La cosa che pochi ricordano è che il nome originale del personaggio, ben leggibile nell'intestazione, era Nathan Nemo, e non Nathan Never. E' proprio a lui, comunque, e ai suoi vent'anni, che Saverio Ceri ha dedicato la nuova puntata della sua rubrica "Diamo i numeri".







Diamo i numeri 11
Nathan Never:
20 anni nel futuro

di Saverio Ceri


Curiosamente Zagor è destinato a dividere i festeggiamenti con altre serie: fino a prima che Martin Mystère divenisse bimestrale, le serie create da Nolitta e Castelli erano divise da esattamente 200 albi, quindi con Zagor 300, uscì Martin Mystère 100 e in contemporanea con Zagor 400, Martin Mystère 200. Con la bimestralità della collana dedicata al Detective dell’Impossibile si è poi persa questa sincronia; ma lasciato un compagno di viaggio, ne arriva un altro: Nathan Never. Stavolta a dividere i due eroi sono esattamente 30 anni (30 anni e 3 giorni a voler essere pignoli). Appena festeggiati i 50 anni di Zagor ecco quindi i 20 anni dell’Agente Alfa creato dal trio Medda/Serra/Vigna. Come per lo Spirito con la Scure, quindi colgo l’occasione per dare un’occhiata alle curiosità numeriche legate alla serie fantascientifica.

Gli albi

Sono 338 gli albi partoriti dalla redazione di Via Buonarroti per l’universo di Nathan Never, senza contare quelli di Legs Weaver che per un decennio ha vissuto di vita propria parallelamente alla serie del collega. Per la cronaca sarebbero altri 134 gli albi di Legs, il che porterebbe il conto a 472 volumetti dedicati in 20 anni al “mondo Alfa”, praticamente uno ogni 15 giorni. Ma torniamo alle serie Neveriane, queste in ordine di quantità le collane che hanno ospitato le avventure degli eroi del futuro.

Nathan Never 241
Agenzia Alfa 22
Nathan Never Speciale 21
Almanacco Fantascienza 18
Nathan Never Gigante 14
Universo Alfa 8
Maxi Nathan Never 7
Asteroide Argo 4
Martin Mystere/Nathan Never 2
Klonz 1

Le avventure

Curiosamente su 338 albi sono state ospitate quasi lo stesso numero di storie: sono 339 le avventure fin oggi pubblicate; la più lunga, in attesa della fine delle guerra dei mondi, è “Le strade di New York” di Vietti e Di Clemente/Olivares di 564 pagine (Nathan Never 194/199). Vietti è sicuramente il “re delle storie lunghe”, visto che 6 delle 8 che superano le 300 pagine finora uscite portano la sua firma, le altre due sono di Piani.
Le storie più corte sono i due albetti usciti come allegati ai numeri “natalizi” dei primi due anni di vita della testata. “Il numero zero” e “Giochi di guerra” entrambe di 14 pagine, entrambe disegnate da De Angelis, la seconda su testi del solo Serra, la prima su sceneggiatura del trio al completo, visto che in realtà si trattava della ristampa, il titolo non è un caso, della vera prima storia del personaggio uscita precedentemente all’esordio in edicola e “regalata” da un noto libraio bolognese a chi acquistava nel suo negozio nel giorno della presentazione della serie. Esiste, per completezza, una 340a storia di Nathan Never pubblicata su albi della Bonelli; si tratta di “Colonie” 24 tavole di Medda e Mari, pubblicata sul numero 25 del Ken Parker Magazine.

Fuori dai confini bonelliani esistono almeno altre 8 avventure di Nathan a partire da “Guerra alla Yakuza” albetto allegato al videogioco di Nathan fino al recente “Ritorno alla Luna” realizzato per il 40°anniversario del primo allunaggio, passando per tre storie su Comic Art, due su volumi cartonati della Mondadori e una su Amico Treno.

Gli sceneggiatori

42.113 a oggi le tavole neveriane (se aggiungessimo quelle di Legs saremmo a 55.799), apparse sui 338 albi fin qui censiti. Poco più della metà, 22.777, quelle pubblicate sulla serie regolare, il resto suddivise sui vari fuoriserie.
23 gli sceneggiatori impegnati finora nella serie, questa la graduatoria completa:

1° Vietti 9492
2° Vigna 8170,66
3° Piani 6734

4° Medda 5086,67
5° Serra 4730,17
6° Ostini 2807
7° Perniola 725
8° Lisiero/Cordone 659
9° Secchi 658
10° Ruju 564

11° Rigamonti 469
12° Sammartino 461,5
13° Tintori 378
14° Beretta 247
15° Marzorati 188
15° Simeoni G. 188
17° Brusasca 141
18° Fattori 126
19° Mattioli 99
20° Memola 94
21° Albini 64
22° Udina 31

Sul podio sale solo uno dei creatori della serie Bepi Vigna e sul secondo gradino, scavalcato da Stefano Vietti che ormai da tempo ha preso le redini della serie e delle varie saghe che si dipanano sulle sue pagine.
Nel corso degli anni comunque quattro sono stati i leader della classifica degli sceneggiatori: Dopo un periodo iniziale dove Michele Medda era il più prolifico tra i tre creatori della serie, Antonio Serra ha preso il comando per quasi un decennio (dal 1993 al 2002), sostituito poi dal terzo papà di Nathan, Bepi Vigna che ha resistito in testa per 4 anni (dal 2002 al 2006), prima di essere a sua volta scavalcato dall’attuale leader.
Ai 23 sceneggiatori andrebbero aggiunti per completezza i nomi di Pilli, Venturini, Castelli e dei disegnatori prestati alla macchina da scrivere Bonazzi e Di Clemente, autori solamente di soggetti e che quindi non compaiono in graduatoria.



I disegnatori

Sono invece ben 56 i disegnatori coinvolti nella realizzazione delle oltre quarantamila pagine neveriane. Qui li trovate in ordine di tavole realizzate:

1° Bonazzi 3512
2° Di Clemente 3296
3° Casini 3126

4° De Angelis 2850
5° Cascioli 2444
6° Toffanetti 1803
7° Olivares 1530
8° Bertolini 1517
9° Vercelli 1499
10° Jacomelli 1415

11° Bormida 1370
12° Simeoni G. 1268
13° Bastianoni F. 1208
14° Bastianoni D. 1168
15° Mari 1040
16° Resinanti 1027
16° Mandanici 1027
18° Mutti 1006
19° Michelazzo 966
20° Calcaterra 911
21° Gradin 804
22° Rizzato 788
23° Platano 750,5
24° Catacchio 643
25° Alberti 546
26° Pianta 477
27° Esposito Bros. 410
28° Fara 406
29° Atzori 290,5
30° Rossi M. 290
31° Artusi 278,5
32° Martino 269
33° Perconti 226,5
34° Masala 220
35° Corbetta 210,5
36° Vicari 188,5
37° De Biase 187,75
38° Arduini 127
39° Oskar (Scalco) 119,75
40° Cimpellin 95
41° Castellini 94
41° Rinaldi P. 94
41° Giez 94
41° Zaghi 94
45° Gallo 93
46° Cozzi 65,5
47° Denna 62,5
48° Busticchi/Paesani 54
49° Palomba 47,5
50° Giardo 47
51° Masperi 18
52° Romeo 15
52° Jannì 15
54° Barbati 9

Germano Bonazzi grazie a un 2011, per ora straordinario, si riprende il primo posto in classifica ai danni di Di Clemente che per qualche mese lo aveva spodestato guadagnando tre posizioni, dalla quarta alla prima, in un anno e mezzo. La stessa leadership di Bonazzi è comunque molto recente, risale al 2008, quando ha superato Casini, dopo averlo solamente insidiato tra il 2003 e il 2005, capofila fin dall’inizio della collana.

Anno dopo anno

Come per Zagor, sfogliamo l’albo d’oro degli autori (sceneggiatori e disegnatori) più pubblicati anno per anno:
1991 Vigna/Serra 255,33 Casini/Bonazzi 188
1992 Medda 689,33 De Angelis 330
1993 Serra 912 Casini 410
1994 Medda 668 Casini 282
1995 Serra 687 De Angelis 318
1996 Serra 468 Casini 316
1997 Vigna 504 Cascioli 222
1998 Vietti 702 Bonazzi 378
1999 Piani 528 Casini 328
2000 Vigna 566 Bastianoni D. 316
2001 Vietti 684 Mutti 274
2002 Vietti 657 Bonazzi 282
2003 Vietti 942 Cascioli 504
2004 Piani 504 Di Clemente 254
2005 Ostini 407 Vercelli 437
2006 Vietti 1228 Jacomelli 316
2007 Vietti 752 Di Clemente 376
2008 Piani 973 Cascioli 598
2009 Vietti 862 Bertolini 318
2010 Vietti 712 Di Clemente 501
(2011 Vietti 578 Bonazzi 354)

Il record come tavole realizzate, o meglio: pubblicate, in un solo anno va tra gli sceneggiatori a Vietti con 1228 pagine nel 2006, e tra i disegnatori a Cascioli, 598 tavole nel solo 2008.
I più presenti nell’albo d’oro sono, rispettivamente, lo stesso Vietti con 8 affermazioni e Casini con 5 successi. Ovviamente il dato del 2011 è aggiornato a metà anno e quindi non ancora “omologabile”.

I copertinisti

Folto il gruppo dei copertinisti delle varie collane neveriane: ben 12 disegnatori hanno avuto l’onore, e l’onere, di realizzare l’illustrazione più importante dell’albo. Questi i loro nomi in ordine di cover realizzate:

De Angelis 236
Castellini 69
Bertolini 22
Villa 16
Bonazzi 4
Vercelli 3
Alberti 2
Di Clemente 2
Platano 2
Atzori 1
Casini 1
Simeoni G. 1

Se qualcuno si è prendesse la briga di sommare le varie cover, scoprirebbe che sono 359. Ai 338 albi infatti vanno sommate anche le copertine dei 9 albetti allegati alle serie regolare o agli speciali e le 12 illustrazioni neveriane inedite realizzate da Bertolini per le copertine di Nathan Never Granderistampa

Un’ultima curiosità prima di chiudere: la coppia che più frequentemente ha lavorato assieme è quella formata da Vigna e Toffanetti, che hanno in comune 1411 tavole, seguiti da Vietti/Di Clemente con 1340 pagine e Medda/Casini con 1272.
Appuntamento ai prossimi “numeri”.

Saverio Ceri

11 commenti:

erus1988 ha detto...

Moreno alla luce della tua passione per Asimov (e per la fantascienza in genere, suppongo) hai mai pensato di scrivere una storia per Nathan Never?

Moreno Burattini ha detto...

Caro Erus, la mia passione per SF è, purtroppo, ferma a vent'anni fa (come se fosse finita con la morte di Asimov, in effetti), non per un motivo particolare ma perché progressivamente sono passato a leggere altro, mentre prima compravo tutti gli Urania e non mi perdevo i nuovi Clarke o Benford che uscivano cartonati. Così, so poco o niente delle nuove tendenze (ma so che la SF si è fatta complicata). Comunque no, non ho mai pensato di scrivere Nathan Never. Però ho scritto diversi racconti in prosa, di fantascienza. Uno è stato pure pubblicato. Gli altri giacciono nei miei cassetti. Chissà, potrei pubblicarli sul blog? Per la cronaca e per curiosità, personaggi bonelliani per cui ho scritto dei soggetti e li ho presentati sono stati Mister No, Dampyr e Nick Raider. Personaggi per cui ho scritto soggetti e non li ho presentati sono stati Zona X, Martin Mystere, Tex e Dylan Dog. Ma mai Nathan.

CREPASCOLO ha detto...

I tre Sardi solevano discutere del loro work in progress in un bar a tema - Le Tre Leggi della Dietetica - che alla fine degli eighties era frequentatissimo. Io ci lavoravo come cameriere. Il rumore dei robots cuochi che affettavano le verze in dolby surround disturbava la vicina Casa di Riposo per Musicisti ( frastornò a tal punto Vasco Rossi che da allora ci appioppa ballate ) e una petizione dei resindenti in via Buonarroti ( SBE esclusa ) ci constrinse a chiudere bottega. Io ricordo, però, che il personaggio all'inizio doveva chiamarsi Nato Nemo ed era una combo di Stati di Allucinazione e dei lavori di McCay. Poi è diventato Nat Emo ( nessun riferimento alla recente moda teen ndr ), un vampiro spaziale e buono come il ns pane di soia innamorato di una terrestre con un chilometro di gambe e la grinta di un soldato: Twilight ante litteram incontra Nikita. In seguito i tres amigos hanno ipotizzato un Bat Never che prevedeva un comprimario di Zag ibernato e risvegliatosi in un futuro dove la detection è roba di wetware da interrogatorio coercitivo e sonde psioniche, come un Mike Danger ( Collins/Spillane/Barreto x Tekno Comics da noi Play Press ndr ) in b/n e formato quaderno.
Io ero tanto affascinato da quei brainstorming che non ritiravo nemmeno le mance - i giovani autori hanno sempre il braccino conto e con quello che elargivano non sarei riuscito a comperarmi un Diabolik usato near mint - ma ci sono rimasto malissimo quando il locale è stato trasformato in una tatuaggeria della SBE ( veicolo pubblicitario subliminale: sotto le strobo delle disco, i disegni scelti dal cliente, quali che siano, mutano nei loghi e simboli dei personaggi della casa editrice ). Qualche tempo dopo mi sono riciclato come lap dancer in una bettola dello hinterland ed una sera, molto dopo il crepuscolo, sono stato mesmerizzato da un Nathan Never che mi chiamava dalla spalla di una sciammanata che si frullava Wiener Blut di Falco come fosse il ballo di san Vito. Il giorno dopo ho preso il numero uno che ho letto in un baleno mentre sorbivo un frullato di melanzana e tapioca ( comporta dipendenza ). Bellissimo, ma mi mancavano un po' le altre versioni. Paz.

DevilMax ha detto...

>> personaggi bonelliani per cui ho scritto dei soggetti e li ho presentati sono stati Mister No, Dampyr e Nick Raider. Personaggi per cui ho scritto soggetti e non li ho presentati sono stati Zona X, Martin Mystere, Tex e Dylan Dog.

Sarei curioso di leggere tali soggetti(soprattutto quelli per MNO, Tex, DYD, MM e NR): perchè non li pubblichi sul blog?

Alessandro ha detto...

Io sono curioso soprattutto dei soggetti di Martin Mystere e di Tex. Perche' non li hai mai presentati a Bonelli?

Moreno Burattini ha detto...

Per Devilmax: preferisco tendere da parte i soggetti nel caso possano essere sfruttati in qualche modo. Comunque, il soggetto per MNO prevedeva le Amazzoni, uno per Nick Raider parlava di una coppia di italiani in viaggio di nozze a New York (esperienza che io ho davvero fatto e che mi ha ispirato), quello per MM partiva dal fatto di cronaca (dell'epoca) di una partita a scacchi di uno scacchista contro Deep Blue, un computer imbattibile, e quello per Dylan Dog aveva a che fare con gli alieni.

DevilMax ha detto...

E il soggetto per Tex di cosa parlava? Grazie.

Stanze ha detto...

Caro Burattini

Sono io, Fernanda, l’amica de Zeca che ho te conosciuto in Milano. Mi italiano no é perfetto, escusi. Congratulazioni por il blog. Io no sono una fan de Zagor ma sono una fan de los disegnos de Burattini !! Io ho ancora il CD che ho ricevuto de te.

Abrazzi
Fernanda

Moreno Burattini ha detto...

Cara Fernanda, mi ricordo benissimo di te e della tua visita in redazione. Il tuo italiano è senza dubbio migliore del mio portoghese. :-)
Un caro saluto, sperando di rivederci un giorno, magari nel tuo paese.

Moreno Burattini ha detto...

Per Devilmax: il soggetto per Tex prevedeva il ritorno di Aquila della Notte in uno dei luoghi del suo passato più remoto, diciamo nei primi trenta albi.

Moreno Burattini ha detto...

Per Alessandro: il soggetto di Martin Mystere mi è rimasto nel cassetto perché per perfezionarlo serve del tempo che non ho, quelli per Tex non li ho mai presentati perché so che a Tex non ci presenta ma si viene precettati.