lunedì 27 giugno 2011

SON TRE CITTA’ DI LOMBARDIA



Quando ero piccolo, il mio indimenticabile nonno Bruno (mi piace a volte pensare che il nome Moreno significa, in fondo, proprio la stessa cosa, il colore bruno) mi faceva gli indovinelli. Ne aveva una scorta inesauribile, per lo più in rima.
“Te lo dico, te lo suono
te lo torno a dir di nuovo
e se tu non capirai
testa d’asino sarai”.
Soluzione: il telo (telo dico, telo suono).

“Pianino, adagino andavano a scuola
chi erano, quanti erano?”.
Soluzione: erano in quattro, Pia e Nino, Ada e Gino.

Ma il mio preferito era questo: “Son tre città di Lombardia / una è Milano, l’altra è Pavia / como si chiama l’altra città?”. Soluzione: Como. Ovviamente il trucco sta nel dire “Como” in modo un po’ biascicato, così che si possa confondere con “come”.

Comunque, l’indovinello è perfetto per memorizzare un importante appuntamento: quello di martedì 28 giugno, alle ore 21, nella sala delle conferenze del Castello Visconteo di Pavia. Ne vedete la locandina (opera di Joevito Nuccio) poco sopra, accanto al titolo. Il promemoria potrebbe suonare così: “Ci son due incontri in Lombardia / due martedì di fila a Pavia”. Il primo incontro si è già svolto martedì 21 giugno, ed era dedicato alla presentazione del romanzo di Tex scritto da Mauro Boselli e illustrato da Fabio Civitelli. L’evento, inserito nel programma del Festival del Ticino, è stato un successo ogni oltre previsione. Oltre ai due autori erano presenti, davanti a un folto pubblico che ha riempito ogni angolo della sala, anche Sergio Bonelli e Graziano Romani. Quest’ultimo ha eseguito per la prima volta dal vivo il brano “My name is Tex” che darà il titolo al suo prossimo album, tutto dedicato ad Aquila della Notte (uscirà, con ogni probabilità, in occasione della prossima Lucca).

Adesso, il 28 giugno, tocca a Zagor, e speriamo di replicare il pienone. Del resto, di motivi per non mancare ce ne sono eccome! Il primo: festeggiare il cinquantennale di Zagor con Guido Nolitta. Il secondo: visitare una mostra approntata per l’occasione dall’Associazione Proteus, organizzatrice della manifestazione, con tavole originali, sceneggiature, albi e gadget rari provenienti in gran parte dalla collezione di Vittorio Simonini. Il terzo: approfittare degli omaggi offerti ai visitatori (tra cui l’opuscolo a mia firma “Quando i fumetti erano a striscia”) e del ricco mercatino. Infine incontrare il sottoscritto, Marco Verni, uno fra i più apprezzati disegnatori dello staff zagoriano, e Graziano Romani, saggista e cantautore, il quale avrà con sé la sua chitarra. Verni firmerà cinquanta copie di un suo disegno riprodotte su cartoncino con il timbro Bonelli. Verranno presentati il romanzo "Le mura di Jericho" (edito da Cartoon Club), il saggio "Guido Nolitta: Sergio Bonelli sono io" (pubblicato da Coniglio Editore) e il primo Zagorone intitolato "Il castello nel cielo", in edicola dal 27 maggio. Il tutto, con l’ausilio di immagini e foto proiettate su un maxi schermo e in una location suggestiva quanto può esserlo uno fa i più bei castelli d’Italia. Indovina indovinello, direbbe mio nonno, scappa via e va’ al castello. Calcando la voce sul nome di città celato nel distico, ovviamente.

3 commenti:

Franco Lana ha detto...

Bellissimi gli indovinelli di tuo nonno!! Questo è tutto mio: "ti si para davanti con arguzia, ma anche con ironia, ti sollecita e ti stuzzica ma non ti dà garanzia. Di cosa si tratta?

Moreno Burattini ha detto...

Caro Franco, la risposta al tuo indovinello potrebbe essere il nome di qualche fanciulla che ho conosciuto, una di quelle a cui piace flirtare (e soltanto quello). :-)

Franco Lana ha detto...

Ciao Moreno, apprezzo molto la tua ipotesi!! Ma in realtà la soluzione è..."l'indovinello!"