Insieme a me interverranno anche il cantautore Graziano Romani, che eseguirà dal vivo quella che potrebbe essere adottata come colonna sonora ideale del mio racconto, e cioè alcuni brani del suo disco "Zagor king of Darkwood", e poi anche due autori zagoriani, Marcello Mangiantini e Jacopo Rauch.


A proposito del saggio su Gallieno Ferri, io e Romani andremo in giugno a presentare l'edizione in lingua croata sia a Lubiana (capitale della Slovenia) che a Zagabria (capitale della Croazia), mentre vi ricorderete che siamo stati pochi mesi fa a Istanbul a presentare l'edizione turca (ne vedete qui accanto la copertina). Le altre opere di cui conto di parlare a Lucca sono il primo Zagorone "Il castello nel cielo" (disegnato da Marco Torricelli), che mostrerò in anteprima, e l'albo speciale a colori "Lo scrigno di Manito" (disegnato da Ferri), con cui festeggeremo in giugno il cinquantennale zagoriano.Dal canto suo, Marcello Mangiantini presenterà il suo prossimo Maxi Zagor "Nelle terre dei Dakota", scritto per lui da Luigi Mignacco, mostrando ai presenti alcune tavole originali. Marcello è anche l'autore della locandina che vedete qui sotto: il miniposter sarà distribuito in omaggio (fino a esaurimento) ai presenti e, ovviamente, l'autore sarà lieto di autografarlo. Se avete degli albi di Rauch, portateveli dietro così anche Jacopo si sentirà considerato e li firmerà.
Che dire de "Le mura di Jericho - il romanzo di Zagor"? Conta 96 pagine, benché sia in prosa è accompagnato da dieci belle illustrazioni inedite realizzate da altrettanti autori e racchiuse da un'altrettanto inedita copertina di Gallieno Ferri, costa dodici euro. La prefazione è di Giuseppe Pollicelli, che ha voluto (bontà sua) accostare il mio racconto alle "dime novel" della tradizione americana. Non è un caso che proprio Giuseppe sia stato chiamato a scrivere una introduzione: era lui, infatti, il direttore della rivista "Darkwood Monitor" su cui la prima versione del romanzo uscì a puntate nella seconda metà degli anni Novanta. Dico "prima versione" perché quel testo è stato rivisto e corretto per la pubblicazione in volume. Dato che la stesura della storia risale a oltre un decennio fa, e che si è pensato di dargli una nuova edizione in occasione del cinquantennale di Zagor, è soltanto un caso se il romanzo di Zagor esce a poche settimane di distanza da quello di Tex. Non si è voluto copiare nessuno, dunque, anzi, a voler essere pignoli sono venuto prima io. Inoltre, "Le mura di Jericho" non è la novelization di una storia a fumetti, ma un racconto inedito mai uscito nella serie dello Spirito con la Scure.
Sono previste comunque molte altre presentazioni de "Le mura di Jericho", nei prossimi tre mesi. La prima a Reggio Emilia sabato 21 maggio, presso la tradizionale mostra ANAFI, dove sarò presente con Gallieno Ferri. La seconda il 4 giugno a Godega (Treviso), dove NON sarò presente ma parleranno del libro tre dei dieci disegnatori presenti all'interno con le loro illustrazioni, e più precisamente Mauro Laurenti e Gianni Sedioli (che, per la cronaca, stanno realizzando una sfiziosa sorpresa per chi parteciperà allo Zagor Day veneto) ed Emanuele Barison. La terza presentazione avverrà il 14 giugno a Parma Fantasy, presenti Ferri, Torricelli e Bisi. Quindi sarà la volta di Pavia, il 28 giugno, quando avrò accanto a me Marco Verni. A luglio, dopo una capatina in Serbia (là dove andrò con Joevito Nuccio), ci saranno gli appuntamenti di Raiano (Aquila) e Rimini. Ovviamente, maggiori dettagli su queste pagine a tempo debito.
