mercoledì 11 maggio 2011

LE MURA DI JERICHO

Come dimostra la foto qui accanto, il mio primo romanzo (che è, guarda caso, anche il primo romanzo con Zagor protagonista) è stato stampato dalla Cartoon Club ed è in distribuzione. A questo punto non resta che cominciare a presentarlo, e quale migliore sede per mostrare al pubblico per la prima volta "Le mura di Jericho", che farlo all'interno delle mura di Lucca? L'appuntamento, organizzato da Giorgio Giusfredi, è per domenica 15 maggio alle ore 16 presso la libreria "Il Collezionista" in piazza San Giusto, 1\2 (tel. 0583/491212).
Insieme a me interverranno anche il cantautore Graziano Romani, che eseguirà dal vivo quella che potrebbe essere adottata come colonna sonora ideale del mio racconto, e cioè alcuni brani del suo disco "Zagor king of Darkwood", e poi anche due autori zagoriani, Marcello Mangiantini e Jacopo Rauch.

Non si tratterà soltanto di parlare del romanzo, ma anche di altre tre pubblicazioni a mia firma che sono uscite o stanno per uscire in questi giorni. Si tratta, in primo luogo, di un lungo e illustratissimo saggio sul creatore di Zagor e di Mister No, intitolato "Guido Nolitta: Sergio Bonelli sono io", che ho scritto insieme a Graziano Romani, già autore con me di altri due saggi su Gallieno Ferri e Giovanni Ticci, usciti rispettivamente nel 2009 e nel 2010. Il libro su Nolitta, di cui vi parlerò più diffusamente appena avrò le prime copie stampate, è inserito nella stessa collana della Coniglio Editore che ha ospitato gli altri due, "Lezioni di Fumetto", che per la prima volta dedica un titolo agli sceneggiatori. Sempre per la prima volta, vengono superate le 140 pagine: si tratta insomma di un discreto volume, quanto a dimensioni, come del resto merita l'importanza del personaggio. Del saggio parla, per il momento assai più diffusamente di me, Graziano nel suo sito.





















A proposito del saggio su Gallieno Ferri, io e Romani andremo in giugno a presentare l'edizione in lingua croata sia a Lubiana (capitale della Slovenia) che a Zagabria (capitale della Croazia), mentre vi ricorderete che siamo stati pochi mesi fa a Istanbul a presentare l'edizione turca (ne vedete qui accanto la copertina). Le altre opere di cui conto di parlare a Lucca sono il primo Zagorone "Il castello nel cielo" (disegnato da Marco Torricelli), che mostrerò in anteprima, e l'albo speciale a colori "Lo scrigno di Manito" (disegnato da Ferri), con cui festeggeremo in giugno il cinquantennale zagoriano.Dal canto suo, Marcello Mangiantini presenterà il suo prossimo Maxi Zagor "Nelle terre dei Dakota", scritto per lui da Luigi Mignacco, mostrando ai presenti alcune tavole originali. Marcello è anche l'autore della locandina che vedete qui sotto: il miniposter sarà distribuito in omaggio (fino a esaurimento) ai presenti e, ovviamente, l'autore sarà lieto di autografarlo. Se avete degli albi di Rauch, portateveli dietro così anche Jacopo si sentirà considerato e li firmerà.

Che dire de "Le mura di Jericho - il romanzo di Zagor"? Conta 96 pagine, benché sia in prosa è accompagnato da dieci belle illustrazioni inedite realizzate da altrettanti autori e racchiuse da un'altrettanto inedita copertina di Gallieno Ferri, costa dodici euro. La prefazione è di Giuseppe Pollicelli, che ha voluto (bontà sua) accostare il mio racconto alle "dime novel" della tradizione americana. Non è un caso che proprio Giuseppe sia stato chiamato a scrivere una introduzione: era lui, infatti, il direttore della rivista "Darkwood Monitor" su cui la prima versione del romanzo uscì a puntate nella seconda metà degli anni Novanta. Dico "prima versione" perché quel testo è stato rivisto e corretto per la pubblicazione in volume. Dato che la stesura della storia risale a oltre un decennio fa, e che si è pensato di dargli una nuova edizione in occasione del cinquantennale di Zagor, è soltanto un caso se il romanzo di Zagor esce a poche settimane di distanza da quello di Tex. Non si è voluto copiare nessuno, dunque, anzi, a voler essere pignoli sono venuto prima io. Inoltre, "Le mura di Jericho" non è la novelization di una storia a fumetti, ma un racconto inedito mai uscito nella serie dello Spirito con la Scure.

Sono previste comunque molte altre presentazioni de "Le mura di Jericho", nei prossimi tre mesi. La prima a Reggio Emilia sabato 21 maggio, presso la tradizionale mostra ANAFI, dove sarò presente con Gallieno Ferri. La seconda il 4 giugno a Godega (Treviso), dove NON sarò presente ma parleranno del libro tre dei dieci disegnatori presenti all'interno con le loro illustrazioni, e più precisamente Mauro Laurenti e Gianni Sedioli (che, per la cronaca, stanno realizzando una sfiziosa sorpresa per chi parteciperà allo Zagor Day veneto) ed Emanuele Barison. La terza presentazione avverrà il 14 giugno a Parma Fantasy, presenti Ferri, Torricelli e Bisi. Quindi sarà la volta di Pavia, il 28 giugno, quando avrò accanto a me Marco Verni. A luglio, dopo una capatina in Serbia (là dove andrò con Joevito Nuccio), ci saranno gli appuntamenti di Raiano (Aquila) e Rimini. Ovviamente, maggiori dettagli su queste pagine a tempo debito.

5 commenti:

Leonardo Ancilli ha detto...

Moreno ci dai un link per ordinare questo romanzo ? E' giù uscito ?

Io sul sito di Fumo di China non trovo nulla per ordinarlo.

Giorgio ha detto...

Qui sotto il link per accedere all'intervista rilasciata da Moreno per l'occasione:

http://www.loschermo.it/articoli/view/34499

Giorgio

Leonardo Ancilli ha detto...

Dove posso ordinare inline questo libro ? E' già uscito ?

Moreno Burattini ha detto...

Per Leonardo: il libro è già uscito, ed è in distribuzine. Lo hanno in carico i distributori da fumetterie, Panini e tutti gli altri. Credo si possa acquiatare on line presso di loro ma anche ordinare in fumetteria. Poi ovviamente ci sono le mostre mercato e le presentazioni ufficiali. Resta infine la possibilità di scrivere o telefonare alla Casa editrice, Cartoon Club, la stessa di Fumo di China.

Federico-Thunderman ha detto...

Questo romanzo di Zagor è stata una piacevole sorpresa sotto vari punti di vista, intanto la storia pur essendo piuttosto breve è ricca di avvenimenti e come si suol dire le chiacchere stanno a zero. La narrazione è asciutta e dinamica come si conviene alle vere Dime Novel, la lettura scorre quindi benissimo e permette una lettura assolutamente piacevole e mai faticosa. Trovo molto interessante come lo stile di Moreno si sia adattato a questo diverso genere di storia, differendo molto dallo stile che siamo soliti conoscere, quindi il romanzo è indicato sia a chi vuole vedere Burattini sotto un'ottica diversa sia a chi magari non lo ama e che con questo romanzo potrebbe trovare un autore molto diverso. La parte migliore è certamente il sorprendente finale, che era tutt'altro che telefonato e dire che io mi immaginavo una conclusione ben diversa, davvero spiazzante l'idea di Burattini. Ad impreziosire l'opera ci sono anche delle splendide illustrazioni di valenti disegnatori zagoriani, fra le quali mi è piaciuta molto quella di prisco, che raramente sbaglia nelle illustrazioni.