giovedì 3 marzo 2011

QUASI LA STESSA COSA

"Dire quasi la stessa cosa" è il titolo di un libro di Umberto Eco pubblicato da Bompiani nel 2003. Si tratta di un saggio che raccoglie conferenze e lezioni del semiologo bolognese sui problemi della traduzione di un testo da una lingua in un'altra, con una casistica di complicazioni davvero impressionante.

L'ho letto a suo tempo con un certo interesse, dato che sono sempre stato affascinato dal lavoro del traduttore, io che quando a scuola venivo interrogato dal professore di inglese, lo facevo ridere fino alle lacrime per la mia pronuncia (non era colpa sua: lui cercava in tutti i modi di trattenersi per non offendermi o umiliarmi di fronte ai miei compagni di classe, ma a un certo punto era più forte di lui: esplodeva e si piegava in due sganasciandosi dalle risate).

Però, da vent'anni mi capita di avere fra le mani testi da me scritti in italiano e tradotti in varie lingue, come ungherese, portoghese, turco, serbo, francese, croato e anche inglese (due racconti disegnati da Andreucci apparsi su "Mostri" sono stati pubblicati negli Stati Uniti).

Mi chiedo sempre: saranno stati tradotti bene? Ai lettori stranieri giungerà correttamente e, soprattutto, con efficacia, il senso di ciò che ho scritto? Mi preoccupano in modo particolare le canzoncine di Cico: come saranno resi gli ottonari a rime alterne della maggior parte delle mie composizioni poetiche? Risulteranno spiritose anche in un'altra lingua, ammesso che lo siano in italiano? Tradurre, si dice, è un po' tradire. O "dire quasi la stessa cosa", nella migliore delle ipotesi. Quasi, appunto. Il mio traduttore brasiliano è Julio Schneider e su di lui posso mettere la mano sul fuoco. Sono sicuro che non potrei avere interprete migliore.

Sono certo anche della traduzione di un altro amico: il dalmata Damir Zovko. Il quale non si occupa dei miei fumetti pubblicati in Croazia, ma ha appena curato l'edizione in lingua croata del libro "Gallieno Ferri, una vita con Zagor", scritto da me e da Graziano Romani e pubblicato in Italia nel 2009 da Coniglio Editore. Si tratta della seconda edizione straniera (dopo quella turca) del fortunato saggio (che ha anche avuto una ristampa italiana).

Nelle librerie di Zagabria, il volume si intitola "Gallieno Ferri, zivot sa Zagorom", conta 200 pagine brossurate in bianco e nero, stampate in formato A4 (210x297) dalla Ludens, la Casa editrice che da molti anni ormai pubblica le avventure dello Spirito con la Scure al di là dell'Adriatico. Il volume è completamente diverso dall'edizione della Coniglio Editore, e non solo per il formato gigante. Anche l'impaginazione è del tutto nuova e la copertina è quella dello disco "Zagor king of Darkwood" di Graziano Romani. Ma quello che lo rende davvero particolare è la ricchissima galleria delle illustrazioni, nella quale sono raccolti tutti i disegni di Ferri riguardanti Zagor e che non sono copertine pubblicate sulla collana Zenith.

Scrive Damir (con me in redazione a Milano nella foto qui accanto), presentando il volume: "Con questo libro volevo fare qualcosa di unico, cioé pubblicare tutte le illustrazioni inedite zagoriane di Ferri in un unico volume. Quindi con l'aiuto dello stesso Gallieno, di Moreno Burattini e di Mauro Zampolini (ai quali ringrazio pubblicamente, e i ringraziamenti vanno anche alla Sergio Bonelli Editore) penso di aver riuscito a raccoglierle tutte o quasi - nel libro sono pubblicate tutte quelle che esistono nell'archivio personale di Ferri (alcune mai viste prima), nell'archivio tavole della Sergio Bonelli Editore e nella mia collezione personale (copertine inedite, illustrazioni per varie occasioni, illustrazioni fatte per le mostre e copertine dei vari volumi non pubblicati dalla SBE). Si tratta di ben 135 illustrazioni inedite, pubblicate ognuna sulla propria pagina (tranne quelle orizzontali, che sono pubblicate due per pagina), e in più ci sono altre illustrazioni rare ed inedite messe dentro la parte testuale del libro. Il libro e' pubblicato dalla casa editrice Ludens, alla quale ringrazio di aver sostenuto questo mio progetto, ed è disponibile presso tutte le edicole in Croazia".

Aggiungo che il libro costa 6,60 euro (più le spese di spedizione) e che si può ordinare on line su questo sito dove è possibile pagare anche con carta di credito. A giugno io e Graziano Romani andremo a Zagabria a presentare ufficialmente il volume, insieme alla ristampa di Zagor cartonata in edizione definitiva basata sui disegni di Ferri della prima edizione (e non su TuttoZagor), che sarà sempre curata da Zovko. Se voi sentiste parlare Damir in italiano, vi accorgereste che parla la nostra lingua molto meglio della maggior parte dei nostri concittadini (probabilmente meglio anche di me, che come tutti sanno non parlo in italiano ma in vernacolo fiorentino). Eppure, l'ha imparata leggendo gli albi di Zagor. Lo conosco dal 2004, quando sono stato la prima volta a Zagabria insieme a Gallieno Ferri, ospiti di una manifestazione fumettistica di cui Damir era uno degli organizzatori.

Fu un evento memorabile, dato che Zagor è il leader del mercato in Croazia e Ferri l'autore indubbiamente più popolare e più amato. Dovunque siamo andati, c'era la folla ad attenderci; per non parlare delle interviste su tutti i giornali, radio e televisioni. Le foto più sotto rendono soltanto parzialmente ragione della realtà. Del resto, vi ho già mostrato foto simili al ritorno dalla visita di Ferri a Istanbul lo scorso novembre.

In seguito, sono tornato nella capitale croata una seconda occasione, per festeggiare i quararant'anni di Zagor in quel paese sempre con Ferri ma anche con Mauro Laurenti, Marco Verni, Gianni Sedioli e Joevito Nuccio. Anche in questo caso, c'era Damir fra gli organizzatori. Di nuovo, l'entusiasmo e l'affetto del pubblico croato è stato indimenticabile: ricordo un teatro pieno dove abbiamo fatto una conferenza, l'affollamento di giornaliasti e TV in una sala stampa, un bellissimo libro con foto e interviste che ci riguardavano e le mille firme e disegni autografi richiesti dovunque e volentieri concessi.

Oltre a queste occasioni pubbliche, sono tornato altre due volte come privato cittadino, visitando l'Istria e la Dalmazia. Nella foto qui accanto mi vedete sopra lo Zlatni Rat, una delle spiagge più belle della Croazia, sull'isola di Brac.

Mi sono incontrato tante volte con Danmr Zovko anche in Italia: l'ho avuto ospite persino a casa mia sulle montagne pistoiesi (foto sopra) . Ho altri amici, di là dall'Adriatico, come Marko Sunic, l'editore di Ken Parker (e di molte altre cose) in terra croata, anche lui venuto a trovarmi in Toscana. Ricordo che, come editore, si meravigliava che certe idee per storie che gli raccontavo per fare a fumetti la storia dell'Assedio di Firenze non trovassero in Italia chi le pubblicava, "tu sei un grande autore - mi diceva - qualunque editore del mondo ti pubblicherebbe". Beh, non è proprio così, evidentemente, caro Marko, ma sono contento che tu lo pensi.




Moreno Burattini e Damir Zovko nella piazza principale di Zagabria (2004)




Moreno Burattini e Gallieno Ferri firmano autografi in Croazia (Zagabria 2004)




Moreno Burattini durante l'icontro con il pubblico a Zagabria (2004)




La sala gremita in occasione dell'incontro con Gallieno Ferri (Zagabria, 2004)






La vetrina dell'Istituto di Cultura Italiana a Zagabria (2204)





Il grande Goran Parlov con Damir Zovko (Zagabria, 2004)





Buffet croato (2004)





Una mia vignetta in lingua croata. La battuta dice qualcosa circa la cravatta di Cico che, come tutte le cravatte (il nome lo dice) è di origine croata. Zagabria, 2004




Moreno Burattini e Gallieno Ferri davanti alle vetrine dell'Istituto di Cultura Italiana a Zagabria allestite con materiale zagoriano in occasione della mostra del 2004.




Inaugurazione della mostra su Zagor a Zagabria (2007)






Albi di Zagor in vendita in Croazia






Il manifesto realizzato da Ferri per i quarant'anni di Zagor in Croazia e il libro-catalogo curato da Damir Zovko sull'avvenimento (2007).






Moreno Burattini firma autografi a Zagabria (2007)





Manifesti zagoriani per le strade croate (2007)



Gallieno Ferri a Zagabria (2007)






Joevito Nuccio accabto al manifesto da lui disegnato affisso per le strade di Zagabria (2007)






Joevito Nuccio di fronte alle tavole originali di Gallieno Ferri esposte a Zagabria (2007)





Gianni Sedioli e Marco Verni con un piatto da loro disegnato a quattro mani per il titolare di un ristorante di Zagabria (2007)






La squadra zagoriana nella piazza principale di Zagabria (2007): da sinistra Laurenti, Burattini, Sedioli, Nuccio, Verni.






Gianni Sedioli e Marco Verni per le vie di Zagabria (2007)




Zagabria, 2007. Autori zagoriani sul palco di un teatro pieno. A tradurre i nostri interventi, Damir Zovko (in questa foto con il microfono in mano).




Zagabria, 2007: La fila per i nostri autografi




Zagabria, 2007: il tavolo degli autografi

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