lunedì 21 marzo 2011

IL DIZIONARIO DEL DIAVOLO

Nel lungo e interessante dibattito seguito nei commenti al mio post "Nudo di donna" mi è capitato di accennare al "Dizionario del diavolo"di Ambrose Bierce, e di citarne a memoria un paio di definizioni. Sono perciò andato, per sommo scrupolo, al controllarne l'esattezza direttamente alla fonte, e cioè sull'edizione integrale (oltre trecento pagine) dell'opera, che io ho nei tipi de La Spiga (1995) tradotta da Giuliano Acunzoli, e che fa parte della mia collezione di libri di aforismi.

Mi sono divertito moltissimo nel rileggere le definizioni folgoranti di Bierce e ho deciso di sceglierne un po' da condividere con voi. Non prima però di avervi ricordato come lo scrittore americano (nato nell'Ohio nel 1842) sia il protagonista assoluto (più dello stesso titolare di testata) di un memorabile albo di Ken Parker, il cinquantesimo, intitolato "Storie di Soldati", in cui Lungo Fucile incontra proprio lo stesso Bierce che gli narra un po' dei suoi racconti.

E' l'espediente con cui Giancarlo Berardi riesce, meritoriamente, a sceneggiare a fumetti dei folgoranti classici della narrativa americana, capolavori nell'ambito delle short stories e della letteratura western ma anche della letteratura tout court. Bierce visse in prima persona gli orrori della guerra di Secessione, e da questa sua esperienza nacquero i suoi Tales of soldiers and civilians, cioè i "Racconti di soldati e civili". Lo scrittore fu anche un maestro nel campo del fantastico, del soprannaturale, del macabro e dell'orrore. Lasciato l'esercito, si trasferì a San Francisco dove cominciò a fare il giornalista: diventato celebre per i suoi attacchi a uomini politici e di malaffare, era costretto a girare per le strade con una fondina e una pistola dato che in parecchi avrebbero voluto fargli la pelle.

Probabilmente lo scrittore è davvero morto prematuramente, forse nel 1914 in Messico dove si era recato come reporter per seguire la guerra civile di Pancho Villa ed Emiliano Zapata, ma nessuno ha mai potuto darne conferma: la sua scomparsa durante la battaglia di Ojinaga resta un mistero.

Non a caso se ne è occupato anche Martin Mystére, con l'episodio "La cosa da un altro mondo", del 1988, sceneggiato da quel grande scrittore di fantascienza che è Pier Francesco Prosperi. Lì si ipotizza che Bierce si sia stato attaccato da una creatura extraterrestre protagonista di uno dei suo racconti, "La cosa maledetta". E' singolare comunque che Bierce avesse affermato, un giorno, che nessuno sarebbe stato in grado di ritrovare le sue ossa dopo la sua morte.

Riguardo il "Dizionario del Diavolo", che è un vero e proprio compendio di folgoranti definizioni di singole parole, dalla A alla Z, lo stesso scrittore così scrive nella sua prefazione all'opera "Il Dizionario del Diavolo vide la luce nel 1881 sulle pagine di un settimanale, per poi venire continuato in modo saltuario fino al 1906".



DAL DIZIONARIO DEL DIAVOLO
di Ambrose Bierce (1842-1914)

Aborigeni: individui di scarso valore che ingombrano le terre appena scoperte dall'uomo civile.

Adorare: venerare aspettandosi qualcosa in cambio.

Aiutare: il modo più sicuro per creare un ingrato.

Ambidestro: persona in grado di rubare con entrambe le mani.

Amicizia: una barca capace di portare due persone con mare calmo, ma una sola con il mare grosso.

Amnistia: magnanimità dello stato verso quei criminali che sarebbe troppo costoso punire.

Anno: periodo composto da 365 delusioni.

Aria: sostanza dispensata a piene mani dalla Provvidenza per sfamare i poveri.

Assurdità: un'opinione manifestamente in contrasto con le nostre idee.

Barometro: ingegnoso strumento che serve a confermare che tempo sta facendo.

Bellezza: il potere grazie al quale una donna affascina l'amante e terrorizza il marito.

Buffone: individuo che sporge querela.

Cannone: strumento impiegato per rettificare i confini di una nazione.

Capitale: sede del malgoverno.

Chiaroveggente: chi ha il potere di vedere quel che sfugge al suo cliente, cioè il fatto che sia un gonzo.

Confidente: uno che racconta ad A i segreti di B dopo averli sentiti da C.

Conoscente: persona che conosciamo abbastanza per chiedergli un prestito, ma non a sufficienza per prestargli alcunché.

Consultare: chiedere il parere di qualcuno su una cosa già decisa.

Davvero: apparentemente.

Destino: circostanza invocata per spiegare gli insuccessi.

Discussione: sistema per confermare agli altri che hanno torto.

Egocentrico: uomo dai gusti volgari che si interessa più a sé che a me.

Elettore: colui che gode del privilegio di votare un candidato scelto da qualcun altro.

Empietà: indifferenza altrui per le nostre divinità.

Farmacista: il complice del dottore.

Gentilezza: breve prefazione a dieci volumi di arroganza.
Giorno: periodo di ventiquattr'ore sprecate.

Giustizia: bene di consumo falso e adulterato che lo Stato vende ai cittadini in cambio di buone e autentiche tasse.

Governo monarchico: qualsiasi governo.

Idiota: membro di una vasta e potentissina casta la cui grande influenza da sempre domina e controlla le umane faccende.

Imbrattacarte: scrittore le cui idee sono in antagonismo con le nostre.

Imparziale: incapace di vedere i vantaggi personali che potrebbe ottenere abbracciando una delle parti.

Indifeso: impossibilitato ad attaccare.

Infedele: a New York, uno che non è cristiano; a Costantinopoli, uno che lo è.

Insurrezione: rivoluzione non coronata da successo.

Legale: compatibile con la volontà di un giudice.

Libertà: esenzione dai vincoli dell'autorità in una miserabile mezza dozzina di casi.

Longevità: prolungamento della paura di morire.

Magia: miracolosa capacità di trasformare la superstizione in denaro.

Matrimonio: piccola comunità consistente in un padrone, una padrona e due schiavi. In tutto, comunque due persone.

Mendicante: uno che ha confidato nell'aiuto degli amici.

Mulatto: bambino nato da due razze, che si vergogna di entrambe.

Opportunità: occasione favorevole per ricevere una delusione.

Pace: periodo di imbrogli tra due guerre.

Patriota: uno per cui gli interessi di una parte contano più degli interessi dell'insieme.

Pedone: per un'automobile, la parte variabile di una carreggiata.

Pianificare: scervellarsi sul modo migliore per conseguire un risultato accidentale.

Pignolo: critico del nostro lavoro.

Presente: quella parte d'eternità che divide il regno della delusione da quello della speranza.

Presidente: figura dominante di un piccolo gruppo di uomini che sanno, senza ombra di dubbio, che un numero immenso di cittadini non voleva nessuno di loro alla Presidenza.

Prezzo: il valore di una cosa, più una ragionevole somma per il dispiacere di doverla vendere.

Rabdomante: uno che grazie a un bastone divinatorio riesce a scoprire metalli preziosi nelle tasche dei gonzi.

Recluta: persona che si distingue da un civile per la sua uniforme e da un soldato per il suo passo.

Residente: impossibilitato a partire.

Ribelle: fautore di un diverso malgoverno, che non è riuscito a instaurare.

Riforma: cambiamento studiato per soddisfare chi si oppone ai cambiamenti.

R.I.P. : Ridotto in Polvere.

Riposare: smettere di disturbare.

Rivoluzione: brusco cambiamento nella forma di malgoverno.

Schiena: parte del corpo degli amici che ammiriamo nei momenti di sfortuna.

Scimmia: animale arboreo che vive sul nostro albero genealogico.

Sciocchezze: obiezioni sollevate contro di noi.

Scusarsi: gettare le basi per una futura offesa.

Seccatore: persona che parla invece di ascoltarci.

Senzatetto: uno che ha pagato tutte le imposte sulla casa.

Signorina: donna ancora sul mercato.

Tollerare: sopportare, mentre si cova un piano segreto di tremenda vendetta.

Tregua: amicizia.

Tumulto: divertimento popolare offerto ai poliziotti da molti passanti innocenti.

Ultimatum: ultima richiesta prima di fare concessioni.

Vino: il secondo dono di Dio all'uomo.

Vita: salamoia spirituale che impedisce al corpo di decomporsi.

Volgarità: il linguaggio di chi ci critica.

Zelo: disturbo nervoso che colpisce i giovani e gli inesperti.

3 commenti:

erus1988 ha detto...

Queste definizioni, caro Moreno, sono al tempo stesso divertenti e taglienti come lame: a tratti c'è da sbellicarsi, a tratti ne emerge una visione talmente amara della vita che mi fa pensare che anche dietro quelle definizioni che sembrano più leggere ci sia un ulteriore significato, ancora più amaro rispetto a quello delle precedenti

Alessandro ha detto...

Moreno, hai citato uno degli albi di Lungo Fucile che amo di più: uno dei tanti in cui il nostro si mette ad ascoltare chi ha incontrato lungo la sua strada. Dare ascolto all'altro è una virtù che, se praticata più spesso, risolverebbe, o meglo prevenirebbe, tanti conflitti, piccoli e grandi.
Anche l'albo di Martin Mystere lo lessi tanto tempo fa...
Invece non sapevo del Dizionario dl Diavolo: certo che in queste definizioni che stimolano un sorrsio, traspare anche molta amarezza e disillusione. Pierce deve averne viste proprio tante....

Ramath ha detto...

Ammetto di non conoscere Bierce,nè il libro citato.Ma gli aforismi citati sono deliziosi ed innaffiati da una notevole dose di sarcasmo.Ho letto il post,con grande attenzione e ringrazio Moreno per avermi ulteriormente stupito,contribuendo a colmare le mie manchevolezze "librarie".
A buon rendere...