lunedì 12 settembre 2011

IL BOSS

"Il Boss". E' così che in redazione tutti chiamano il mio compagno di stanza, Mauro Boselli. Il mio primo contatto con lui risale a quando io ero ancora un semplice lettore e lui un semplice redattore. Tanto semplice, che non lavorava neppure in via Buonarroti, la sede centrale della Bonelli, ma in quella che un tempo era la sezione distaccata di via Ferruccio 15, là dove, fra le altre cose, si allestivano Pilot, Orient Express e i rispettivi albi monografici.

Mauro, all'epoca, curava anche la rimpianta testata "Tutto West", sulla quale teneva una rubrica di corrispondenza con il pubblico. E io gli scrissi, ponendo una domanda. La questione era la seguente: come mai, se uno guarda le foto d'epoca del West vede che tutti gli uomini portano i baffi, mentre nei fumetti western predominano gli eroi glabri? La risposta di Boselli, pubblicata su un qualche numero, fu più o meno questa: è vero, nella realtà gli abitanti del West erano quasi tutti baffuti e barbuti, ma gli eroi dei fumetti degli anni Cinquanta e Sessanta si rifacevano, quanto a look, non tanto alla documentazione storica ma ai modelli cinematografici che andavano per la maggiore ai quei tempi, e gli attori del periodo erano tutti ben rasati.

Stabilito il contatto, non mollai la presa: continuai a scrivere al redattore di Via Ferruccio. Lo sventurato rispose, ogni volta. E appena fummo entrati in confidenza, gli chiesi un articolo per la fanzine "Collezionare", da me fondata. Si trattava di raccontare chi erano, com'erano e che facevano i redattori di Casa Bonelli. Mauro accondiscese e l'articolo fu pubblicato. Ve lo farò leggere nei prossimi giorni. Da quel momento in poi, io e il Boss siamo diventati inseparabili, come i pappagallini nella gabbia. E' proprio a lui che Saverio Ceri dedica la nuova puntata della sua rubrica "Diamo i numeri".



Diamo i numeri 13

Mauro Boselli
nei fantastici quattro!

di Saverio Ceri

Settimane di ricorrenze e storici traguardi queste per Mauro Boselli. Un paio di mesi fa il curatore di Dampyr e attuale sceneggiatore principale di Tex, ha festeggiato 25 anni dall’esordio come sceneggiatore in casa Bonelli. Era infatti l’inizio di luglio del 1986 quando uscì Tex 309, all’interno dell’albo prese il via l’episodio “La tragedia della 'Shangai-Lady'” firmato come accadeva sempre più raramente in quel periodo da Gianluigi Bonelli, creatore del personaggio. I disegni erano del decano Guglielmo Letteri.

E… Boselli? Boselli di quella storia, come si scoprì poi grazie anche alle attribuzioni ufficiali riportate nelle ristampe e nel sito della casa editrice, era il soggettista e il parziale sceneggiatore. Quanto parziale si è scoperto ancora più recentemente grazie ai vari forum legati al personaggio (cliccando qui, troverete un’esauriente ricostruzione dei credits di quell’episodio dalla tormentata genesi). Non solo 25 anni di sceneggiature, ma anche un quarto di secolo al servizio di Aquila della Notte, di conseguenza.

Dopo quella fugace apparizione come sceneggiatore si devono aspettare quattro anni per rivedere all’opera Mauro, dopodiché non si è mai fermato, sceneggiando, parallelamente al suo lavoro redazionale, tavole su tavole, e scalando la classifica degli scrittori bonelliani più prolifici fino ad entrare, con lo Zagor appena pubblicato,… nei “fantastici quattro”! Ovvero: scavalcando Alfredo Castelli, Boselli è diventato il quarto sceneggiatore bonelliano di tutti i tempi per quantità di tavole realizzate. Davanti a lui ci sono solo Gianluigi Bonelli, Claudio Nizzi e Guido Nolitta. Non male in poco più di 25 anni di carriera.

Mauro ha scritto avventure per otto personaggi bonelliani; li trovate qui di seguito in ordine di tavole realizzate:

Tex 10477 tavole
Dampyr 9040
Zagor 6950
River Bill 697,5
P. Ranger 144
Mister No 94
Dylan Dog 94
Mark 64

In totale 27560,5 tavole, una media di oltre 1100 tavole annuali, con un picco di 2260 pagine nel 2001.

Mauro è stato il più prolifico sceneggiatore dell’anno in 7 occasioni e si avvia ad’esserlo per l’ottava volta quest’anno (per ora ha esattamente 300 tavole di vantaggio su Ruju secondo, ma mancano ancora 3 mesi abbondanti). Con questi numeri, oltre al quarto posto complessivo, Mauro risulta primo sceneggiatore di Dampyr (era scontato) e River Bill, terzo di Tex e quarto di Zagor; è inoltre l’ottavo sceneggiatore di albi fuori serie con 3891 tavole e il quinto realizzatore di albi celebrativi a colori con le sue 298 pagine scritte per Zagor 400, Dampyr 100 e Tex 600. In questa categoria ha il record di essere l’unico sceneggiatore ad aver realizzato albi centenari per tre diverse collane.

Le storie pubblicate di Boselli sono state fino a oggi 160 (di cui 8 in tandem con altri autori): 74 per Dampyr, 47 per Tex, 31 per Zagor, 3 per River Bill, 2 per Mark 1 per Dylan Dog, Mister No e Piccolo Ranger. L’avventura più lunga congegnata da Mauro è per Zagor: “Il ritorno di Kandrax”, 470 pagine disegnate da 3 illustratori e pubblicate sulla collana Zenith nei numeri dal 482 al 486. Le più corte sono le due di Mark: le 32 pagine dall’albetto di Mister Bluff allegato al 4° speciale dalla serie e le altrettante pagine conclusive dell’ultimo numero della serie regolare.

Per illustrare così tante tavole sono stati necessari 50 disegnatori. Qui di seguito li trovate elencati in ordine di tavole disegnate su testi di Mauro Boselli:

1° Marcello 3024
2° Andreucci 2020
3° Font 1966
4° Letteri 1827
5° Dotti 1698
6° Laurenti 1332
7° Della Monica 1128
8° Genzianella 1034
8° Majo 1034
10° Ferri 972
11° Rossi L. 846
12° Bocci 658
13° Ticci 643
14° Gamba F. 607,5
15° Piccinelli 596
16° Torricelli 556
17° Ortiz 550
18° Mastantuno440
19° Cropera 376
19° Lozzi 376
19° Russo F. 376
22° Freghieri 336
23° Ginostatis 330
24° Capitanio 322
25° Buffolente 298
26° Rubini 282
27° Seijas 269
28° Chiarolla 262
29° Bartolini 254
30° Frisenda 224
30° Suarez 224
32° Repetto 220
32° Sommer 220
32° Spada 220
35° Pesce 188
35° Piccininno 188
37° Baggi 171
38° Bianchini 165
38° Santucci 165
40° Brindisi 160
41° Cassaro Gs. 141
41° Cassaro Ga. 141
43° Danubio 110
44° Ambu 94
44° Casertano 94
44° Casini 94
44° Civitelli 94
44° Fortunato 94
44° Roi 94
50°Gattia 47

Per chiudere, un paio di curiosità sui suoi compagni di viaggio: tre di loro, Andreucci, Dotti e Torricelli, hanno illustrato storie boselliane per tre personaggi Tex, Zagor e Dampyr. Civitelli, uno dei pilastri di Tex ha disegnato un’avventura sola di Boselli, altro pilastro di Aquila della Notte, ma non per Tex! I due hanno collaborato infatti sul primo almanacco dell’avventura dedicato a Mister No. Auguri per tutti questi traguardi Mauro, e… buon compleanno, anche se in ritardo di qualche giorno.

Saverio Ceri

5 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Quello sventurato rispose di manzoniana memoria mi riporta alle ''origini segrete '' e vagamente romanzesche del ns caro Zag. Roba che è nota a pochi iniziati - Boss Boselli e il Burattinaio Moro per esempio - e che getta una luce nuova e weird sul personaggio scuremunito.
In breve ( lo so, è tardi per premetterlo e prometterlo ): inizia il decennio del boom economico e SBE, che ha sempre amato le ''novelle di anticipazione '' a la Verne, sta pensando di raccontare una storia steampunk ante litteram su una donna barbuta che scappa da un circo gestito da un Barnum-Mangiafuoco e si rifugia nella foresta di Darkwood dove gli indigeni prendono ad adorarla. Qualcosa come Phantom incontra Priscilla la regina del deserto.
Zagara aveva qualcosa di Moira Orfei, ma era ipertricotica come Lucio Dalla. Bonelli sr divorò il soggetto ed alla fine si sganasciò come un cavallo di Jacovitti, ma consigliò al figliolo di smussare qualche asperità, perchè il pubblico non era ancora pronto
( la donna scimmia di Ferreri non era ancora arrivata nelle sale ndr ).
SBE la prese bene, ma il motivo delle barbe folte ha continuata a ronzare tra i suoi neuroni iperconnessi: io sono incappato nei bozzetti originali per Esse-Esse e ammetto che vedere Jerry Drake al fianco di Big Foot sarebbe stato troppo per quel lontano 1975.
Non vorrei dare l'impressione di cercare il pelo nell'uovo, ma noto che i ragazzi di via Buonarroti viaggiano nella direzione della ''coccia lustra '' : il primo Alan Webb di Julia doveva essere il George Michael pettinato come la Lady D degli eighties.
Cercando di sfruttare questa onda, ho proposto, qualche tempo fa, un soggetto per l'albo di Draka in cui un Maestro della Notte gestiva una bottega di barbiere e mesmerizzava le sue vittime con dei calendarietti profumati. Boss Boselli mi ha risposto immediatamente - adoro la sua carta da lettere con l'icona di Sor Pampurio - ringraziandomi per lo spunto, ma obiettando che il pubblico non è ancora pronto per un Harlan cappellone che scioglie le sue trecce per permettere ai pards di raggiungerlo nella Torre Nera delle Salviette Aromatizzate. Pazienza.

Leonardo Ancilli ha detto...

Per me è un genio, ha scritto storie "irripetibili" di Tex cito una per tutte "Il passato di Carson", ha letteralmente rilanciato Zagor con l'epopea del Passaggio a Nord Ovest, e ovviamente è quello che "sta dietro" alla saga attuale che si riallaccia a quelle passate con Cain Ritcher etc etc.

Però ha un difetto ... pare che non ne voglia sapere di aprire un Blog come questo di Moreno, e avre un canalie diretto anche con Mauro sarebbe il massimo.

Tommaso ha detto...

Concordo con Leonardo: invece di perdere tempo dietro a noi zucconi dei forum Boselli dovrebbe aprire un blog.

Ricordo con affetto la posta di "TuttoWest" (che a volte aspettavo quasi con più ansia dei fumetti - a volte troppo "datati" per un ragazzino e di cui ho compreso il valore anni più tardi) e ricordo benissimo anche la lettera e la risposta sui baffi e le barbe rimosse dal cinema.

In fondo sono passati solo poco più di vent'anni, ma sembrano passate ere geologiche se penso che all'epoca per leggere quelle poche cose su film e fumetti western esisteva solo la posta di TuttoWest e quella di Storia del West tenuta da Gino D'Antonio (ma più virata sulla realtà storica).

Franco Lana ha detto...

A me il Boss è sempre piaciuto, sin dai tempi di Born in the Usa. Mi piace anche Claudio Villa e sarebbe il massimo una storia/canzone di questi due famosi autori/cantanti. Questo, non per dare i numeri, ma per sollecitare l'uscita della tanto agognata storia di Tex! Un salutone.

Paolo C. ha detto...

Completa e interessante come sempre l'analisi di Saverio Ceri! Mi permetto però di segnalare una piccola svista: Boselli detiene il record di sceneggiature di albi centenari per tre diverse collane in coabitazione con Tiziano Sclavi autore di Zagor 200, Mister No 100 e Dylan Dog 100. ;-)