venerdì 19 novembre 2010

L'ANNO CHE VERRA'

Più o meno sempre in questo periodo, da quando ho assunto qualche responsabilità nella faccenda, ho fornito puntuali anticipazioni sul programma di Zagor dei seguenti dodici mesi. Mi facevo anzi un vanto di essere l'unico curatore di testata in casa Bonelli a far approvare tutti i titoli dell'anno successivo già prima che finisse quello precedente. Ma, come ho già detto in un post di qualche settimana fa, ho cominciato a riflettere se sia il caso di di continuare a farlo.
Scrivevo, infatti: "Nel corso del 2009 e del 2010 si è verificata la necessità di cambiare la programmazione, sostituendo titoli e storie, per cause di opportunità o di forza maggiore. Se si stabilisce un titolo dieci mesi prima che esca un racconto, non si ha sottomano già la copertina di quell'albo e può essere che il disegno scelto evochi un titolo diverso e più adatto (è il caso di 'Ombre gialle'). Può essere anche che idee migliori vengano avendoci pensato più a lungo. A volte si sono cambiati i programmi perché una storia messa in calendario non era pronta. E se si danno troppe anticipazioni poi si devono smentire e correggere. Per non parlare poi della mancanza di attesa e di una diminuzione dell' effetto sorpresa in un pubblico che sa già tutto quello che sta per uscire: titoli, autori, durata delle storie. Mi chiedo perciò se non sia meglio, almeno per un anno (per fare un esperimento) non rivelare nulla. Voi che ne dite?". Sull'argomento si è scatenato un interessante dibattito, per esempio in questo topic.


In questi giorni mi sono giunte varie richieste di anticipazioni sul programma 2011 da parte di siti e riviste, anche perché il prossimo anno è piuttosto importante nella saga zagoriana: addirittura, quello del cinquantennale dello Spirito con la Scure, apparso per la prima volta in edicola il 15 giugno 1961! Dunque, un interesse già alto che ancora di più crescerà (almeno spero) nel corso dei prossimi mesi, dato che davvero tante sono le iniziative che bollono in pentola. Se anche soltanto la metà dei progetti messi in cantiere andasse in porto, ci sarà da festeggiare e divertirsi in abbondanza. Perciò, non dire nulla vorrebbe dire deludere i più, come dire troppo potrebbe essere ugualmente controproducente. Mi sono perciò risolto nel dire qualcosa e nel dare degli indizi su cui i più scaltri potranno almanaccare e provare a trarne dei pronostici. Chi non vuole sapere niente in anteprima, ovviamente, è meglio se rinuncia a leggere.


Innanzitutto, nessuna anticipazioni sui titoli, tranne che sui due di gennaio. Tutti gli altri, li scoprirete mese per mese. Almeno su questo, ci sarà curiosità e attesa volta per volta (e chi venisse in redazione a sbirciare il tabellone delle uscite, è pregato di mantenere il riserbo). Dunque, i primi due titoli dell'anno saranno questi: "Il villaggio della follia", per la seconda parte della bella storia di Jacopo Rauch e Raffaele Della Monica, e "La banda aerea" per il Maxi Zagor invernale. So che questo ultimo titolo farà scattare più di un campanello di allarme, dato che è insolito per lo Spirito con la Scure, ma si tratta della citazione di una delle più classiche avventure dell'Uomo Mascherato (un personaggio che sicuramente ha influenzato Nolitta & Ferri nella creazione dell'eroe di Darkwood). Sarà proprio questa la storia d'esordio di Domenico e Stefano Di Vitto sulle pagine di Zagor: i due fratelli abruzzesi, veri veterani del fumetto italiano con quarant'anni di attività sulle spalle, sono giunti nella squadra dello Spirito con la Scure dopo una lunga militanza nello staff di Mister No (è stato disegnato da loro il classico nolittiano "Sfida al Pantanal"). Sono assolutamente soddisfatto della loro opera e sono contento che debuttino proprio con una mia storia, di cui ci sarà modo di parlare a lungo in seguito, dato che sono parecchie le cose da dire in proposito.

C'è un punto fermo nella programmazione zagoriana del 2011: a giugno, il cinquantennale sarà festeggiato con un albo speciale, autoconclusivo e a colori, realizzato da Gallieno Ferri su testi del sottoscritto. Stiamo per cominciare la colorazione proprio in questi giorni. Subito dopo, a luglio, comincerà una lunga storia di Mauro Boselli e Michele Rubini (nella foto qui accanto) che vedrà il ritorno di numerosi importanti personaggi della saga e l'inizio di un avventuroso viaggio in Sudamerica dello Spirito con la Scure. Gran parte della storia boselliana si svolgerà però ancora a Darkwood, e soltanto in autunno vedremo partire Zagor e Cico. La trasferta sarà estremamente articolata e, secondo me, molto avvincente. Attraverseremo l'intero continente, da Panama alla Terra del Fuoco. Ma anche di questo torneremo a parlare.

Che cosa accadrà prima dell'albo a colori? Darò degli indizi: dopo "Il villaggio della follia" ci saranno altre due storie. Una sarà mia, e getterà delle importanti premesse proprio per il viaggio in Sudamerica, facendo tornare alcuni personaggi probabilmente inaspettati e soprattutto risolvendo un mistero rimasto insoluto per molto tempo. Io e Massimo Pesce ne stavamo parlando proprio mentre qualcuno del forum ZTN, a Roma, ci scattava la foto qua sotto.
L'altra storia, non scritta da me, riporterà sulle scene il mai dimenticato pugile Rocky Thorpe, apparso in due avventure del passato e richiesto da molti lettori. Per il momento, concedetemi di non dire nulla sul Maxi Zagor estivo, sullo Speciale Zagor e sull'Almanacco dell'Avventura, mentre posso anticipare qualcosa su un altro evento molto atteso dai lettori, vale a dire il tanto agognato "zagorone", l'albo speciale delle dimensioni dei "texoni", oggetto del desiderio per tutti gli appassionati. Il volume uscirà nel mese di maggio, appunto per festeggiare il cinquantennale dell'eroe di Darkwood. Sarà disegnato da Marco Torricelli, l'autore con più anzianità di servizio nello staff dopo Ferri, e scritto da me. Non posso dire nulla sui testi, essendo opera mia, ma i disegni sono davvero molto belli e verranno valorizzati dal formato gigante. Ci sarà tempo per approfondire l'argomento.

Molte iniziative riguarderanno Zagor e i suoi autori anche fuori dalla Bonelli. Ci saranno numerose pubblicazioni in Italia e all'estero, e alcune fra quelle estere sono così interessanti che sicuramente venderanno anche qui da noi. In patria, ci sarà un volume Mondadori (probabilmente un Oscar di grande formato) ma usciranno anche tre o quattro libri. Io personalmente dovrei risultare autore di tre volumi, due saggi e (udite udite) un romanzo. Non è escluso che i libri a mia firma siano, però, ancora di più (per non parlare di articoli e/o presentazioni, introduzioni o interventi di vario genere). Di sicuro sarò presente in almeno sei feste-celebrazioni del cinquantennale in altrettante piazze d'Italia e credo che ci saranno due o tre trasferte all'estero, una delle quali insieme a Gallieno Ferri (nella foto qua accanto con me a Recco, dove il Maestro vive). Insomma, ci sarà da lavorare. Ma sarà un piacere farlo e spero di incontrare il maggior numero possibile di voi, in un posto o nell'altro.

mercoledì 17 novembre 2010

SPECIALE SPECIALI



Dopo il grande interesse suscitato con i suoi tre precedenti interventi, dedicati alla produzione del sottoscritto, alla classifica degli autori bonelliani più pubblicati di tutti i tempi e ai seicento numeri di Tex, Saverio Ceri torna a dare i numeri riguardo alla categoria degli "speciali", che con l'uscita dell'ultimo "extra" dedicato a Brad Barron ha raggiunto la ragguardevole cifra di ben cinquecento titoli. C'è sempre stato, in Bonelli e tra i lettori, un dibattito su che cosa si debba intendere per "speciale", soprattutto riguardo al tipo di storie da destinare a questi contenitori fuori serie. C'è chi, come il sottoscritto, pensa che se una cosa reca scritto "speciale" in copertina debba contenere una storia del tutto particolare, fuori dai canoni per tematiche, importanza e implicazioni. C'è invece chi, secondo il parere prevalente in redazione, ritiene invece che lo "speciale" debba considerarsi tale soltanto per la diversa foliazione che consente storie più lunghe, o più brevi, mentre quanto a caratteristiche delle storie ci si debba attenere alla tipicità, in modo che il lettore occasionale, attirato da un racconto autoconclusivo avulso dalla serie regolare, possa ritrovarsi fra le mani un racconto assolutamente canonico e ortodosso rispetto agli standard del personaggio. Qualunque sia la vostra opinione a riguardo, Saverio Ceri vi darà i dati statistici su cui dibattere.

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NUMERI SPECIALI

di Saverio Ceri

Come molti sapranno, nel giugno del 1979 uscì il primo albo speciale della Bonelli. Si trattava di Cico Story. Un’avventura talmente lontana e diversa da tutto quello che l’editore aveva fino a quel momento pubblicato, che non poteva che uscire come fuori serie. Quell’esperimento, accolto con favore dal pubblico, ebbe quattro bis nelle estati successive, prima di cedere il testimone, nell’84, a Martin Mystère, e poi a Mister No, Dylan Dog e via via molti altri personaggi dell’editore.

Nel novembre dell’87, poi, la vulcanica mente di Alfredo Castelli, inventò per il suo personaggio, un nuovo tipo di speciale, un po’rivista, un po’ fumetto: nacquero gli almanacchi. Tex invece è stato l’apripista per altre due tipologie di speciali: i giganti (nel giugno’88) e i maxi (nel dicembre ’91). Nel dicembre’94 col nathanneveriano “Klonz”, si rinverdiscono i fasti di un altro genere di fuori serie, in gergo televisivo potrebbero essere chiamati “spin-off”: serie o albi singoli di personaggi nati sulle pagine di altre pubblicazioni, che si guadagnano un albo tutto proprio.

Il capostipite di questa categoria era stato quindici anni prima, proprio Cico con i suoi speciali. In tempi più recenti, infine, è Dylan Dog a tenere a battesimo una nuovo “modello” di extra: i color fest. Aggiungendo a questi anche i 4 team-up tra personaggi, i 2 one-shot (“Il mystero delle nuvole parlanti” e “Generazioni”) e i 7 bis di Martin Mystère scopriamo che dopo 31 anni, col quarto speciale di Brad Barron, uscito a fine ottobre, i fuori serie bonelliani toccano quota 500!

Dei cinquecento fuori serie, un terzo, 167, è composto da speciali “classici”; seguono poi gli almanacchi con 114 uscite (105 della collana omonima più i 9 pre-collana usciti tra il 1987 e il 1993); i maxi (compresi i balenotteri Agenzia Alfa) con 79 albi;i Giganti con 68; gli spin-off con 54; chiudono i 7 bis, i 5 color-fest, i 4 team-up e i 2 one-shot.

Il personaggio che vanta il maggior numero di fuori serie è Dylan Dog con 81, che ad aprile 2010 ha scavalcato Martin Mystère (leader della classifica dal 1988, quando sorpassò Cico), che è a quota 78, sul terzo gradino del podio Nathan Never con 57 albi.

Questa la classifica completa:

Dylan Dog 81 albi

Martin Mystère 78

Nathan Never 57

Tex 55

Zagor 49

Mister No 27

Cico 27

Agenzia Alfa 22

Nick Raider 22

Storie da Altrove 13

Legs Weaver 11

Comandante Mark 11

Dampyr 8

Brendon 8

Universo Alfa 6

Julia 6

Brad Barron 4

Ken Parker 4

Legs e le paladine 4

Asteroide Argo 3

Gregory Hunter 1

Demian 1

Il Piccolo Ranger 1

Klonz 1

In questi 500 albi sono state pubblicate, compresi gli albetti allegati, 86.431 tavole, per una media di quasi 173 pagine a albo.




La graduatoria per tavole è la seguente:

Dylan Dog 13818 tavole

Tex 11680

Martin Mystère 11349

Nathan Never 9481

Zagor 8726

Agenzia Alfa 6775

Mister No 3960

Cico 3448

Nick Raider 2440

Storie da Altrove 1978

Legs Weaver 1882

Dampyr 1528

Comandante Mark 1504

Brendon 1280

Universo Alfa 1020

Brad Barron 952

Ken Parker 720

Legs e le paladine 570

Julia 564

Asteroide Argo 462

Gregory Hunter 334

M. Mystère Presenta 282

Groucho 256

Demian 222

Il Piccolo Ranger 144

May 128

Esse-Esse 96

Klonz 96

Betty 64

Janine 64

Jerry Drake Detective 64

Sigmund 64

Alfie 32

Bat Batterton 32

Digging Bill 32

El Gancho 32

Flok 32

Gufo Triste 32

Guitar Jim 32

Icaro la Plume 32

Jim 32

Marvin 32

Mister Bluff 32

Ramath 32

Tenente Art 32

Trampy 32

Violet 32

La prima cosa che balza agli occhi è che Tex dal quarto posto come albi si ritrova secondo per numero di pagine. Questo perché mediamente un albo speciale del ranger è di 212,36 pagine, contro le 182 di Zagor, le 173,75 di Dylan Dog, le 169,7 di Nathan Never e le 149,12 di Martin Mystère. Questo solo per citare i primi cinque di entrambe le classifiche.

La serie che vanta la media più alta è… Gregory Hunter con le 334 pagine dell’unico fuoriserie pubblicato, seguita da Agenzia Alfa con 307,98 pagine: non a caso il balenottero dedicato a Nathan Never e compagni, passa dalla nona piazza come albi alla sesta per numero di pagine. Nella classifica appaiono anche tutti i personaggi protagonisti degli allegati agli speciali; se suddividessimo le oltre ottantamila tavole accorpando le pagine dei vari spin-off e degli albetti, con la “testata madre” (Cico con Zagor, Agenzia Alfa con Nathan Never e così via), noteremmo un’altra rivoluzione tra le prime cinque posizioni:

Nathan Never 17962

Dylan Dog 14074

Martin Mystère 13609

Zagor 12366

Tex 11680

Mister No 4120

Nick Raider 2600

Legs Weaver 2580

Comandante Mark 1696

Dampyr 1528

Brendon 1280

Brad Barron 952

Ken Parker 720

Julia 564

Gregory Hunter 334

Demian 222

Il Piccolo Ranger 144

Nathan Never balza in testa in virtù dei numerosissimi spin-off, addirittura quasi metà delle 17962 tavole degli speciali facenti capo al mondo neveriano sono state pubblicate su albi che recavano un altro logo in copertina. Completamente opposta la storia per Tex, le cui 11680 tavole sono al 100% uscite su albi intitolati al ranger.

L’anno dei record per i fuori serie è stato il 2009 con 31 albi e 6058 tavole pubblicate, mai nei 30 anni precedenti erano stati raggiunti numeri simili. Quest’anno la cifra degli albi sarà eguagliata, la quantità di tavole, molto probabilmente, no. Praticamente oggi la Bonelli sforna ogni mese 2 albi e mezzo, o oltre 500 tavole se preferite, fuori serie. Questa quantità è andata crescendo dal 1979 a oggi, sotto tutti gli aspetti. Se allora, e per i primi anni ottanta, si pubblicavano fuori serie mediamente sotto le 130 tavole, oggi la media tavole per ogni fuori serie si attesta poco sotto le 200 tavole.

Sulle oltre ottantaseimila tavole degli speciali hanno trovato ospitalità 78 sceneggiatori e ben 198 disegnatori, per una questione di spazio mi limiterei a citare i primi 20 realizzatori di entrambe le categorie.

Per gli sceneggiatori questa la graduatoria:

Nizzi 8310

Burattini 6942

Castelli 6578,5

Piani 5301

Vietti 4919

Vigna 4240,67

Boselli 3621

Mignacco 3500

Recagno 3263

Ruju 3112

Faraci 2830

Serra 2693,17

Chiaverotti 2290

Sclavi 2048

Nolitta 1704

Segura 1603

Barbato 1486

Medda 1300,67

Berardi 1250

Ostini 1181


Questi invece i 20 disegnatori più “speciali”:

Montanari & Grassani 3760

Gamba F. 2960

Freghieri 2920

Alessandrini 2520

Diso 2322

Ferri 2136

Torti 1606

Ortiz 1592

Vercelli 1581

Chiarolla 1532

Piccatto 1447

Roi 1444

Buffolente 1376

Di Clemente 1348

Bonazzi 1207

Repetto 1190

Jacomelli 1133

Filippucci 1132

Esposito Bros. 1109

Brindisi 1079

Concludiamo con uno sguardo ai copertinisti: sono stati 65 quelli impegnati per le 543 cover realizzate per i fuoriserie. Il numero di copertine realizzate differisce dal numero dei fuori serie a causa degli albetti a fumetti allegati ad alcuni di essi.


Citiamo, sempre per brevità, solo coloro che hanno realizzato almeno 5 cover :

Ferri 86

Alessandrini 83,5

Stano 82

De Angelis 52

Villa 49

Diso 32

Atzori 17

Mastantuono 15

Ramella 11

Guzzon 9

Castellini 8

Riboldi 8

Bertolini 7

Zuccheri 6

Filippucci 5,5

Milazzo 5

La gara per il primo posto in questa categoria è sempre stata apertissima: entro fine anno Alessandrini e Stano ridurranno lo svantaggio da Ferri, mentre per il quarto posto De Angelis, che viaggia al ritmo di 5 cover l’anno, ha da poco scavalcato Villa (2 sole cover annuali per i fuoriserie). Alessandrini e Filippucci compaiono con mezza cover perché hanno condiviso quella dello speciale “Generazioni” di Martin Mystère.

Chiudiamo con qualche curiosità in pillole: la storia più lunga pubblicata su un fuori serie è “Rio Hondo” di Nizzi e Repetto, 350 tavole pubblicate sul sesto Maxi Tex; la più corta, di sole 6 pagine, è “I canali del tempo” di Castelli e Filippucci, riproposta sull’ultimo Martin Mystère Presenta.

Nizzi è colui che per il maggior numero di volte è risultato essere il più pubblicato sui fuoriserie nel corso di un singolo anno solare: 7 volte primo; Burattini invece, con 892 tavole, detiene il record di pagine speciali realizzate in un solo anno, il 2007. Sul fronte disegnatori Ferri appare 5 volte nell’albo d’oro dei vincitori annuali, mentre il miglior score nell’arco dei dodici mesi lo ha ottenuto nel 2009 Walter Venturi con 476 tavole. Curiosamente Montanari e Grassani, maggiori realizzatori di fuori-serie non hanno mai vinto un’annata, ma in virtù di una continuità fatta di 282 tavole l’anno, si ritrovano in testa. E’ un po’ come vincere il mondiale di formula uno senza mai vincere una gara, ma arrivando sempre secondi o terzi.

Anche per stavolta è tutto, nel prossimo appuntamento scopriremo tutti i numeri del 2010.

Saverio Ceri


martedì 16 novembre 2010

ALTRE FOTO DA ISTANBUL

Devo ringraziare l'amico turco Ozgur Ates (il cui nome significa, in italiano, Libero Fuoco) per avermi inviato alcune delle foto scattate durante la recente trasferta di un nutrito gruppo di autori italiani a Istanbul, di cui vi ho già parlato in due precedenti occasioni. Le foto di Ozgur, sicuramente più belle delle mie anche perché scattate con minor concitazione rispetto a quelle del sottoscritto (costretto com'ero a essere sempre sotto pressione e al centro delle strette di mano), raccontano l'evento meglio di mille parole.

Tuttavia, ricapitolo in breve l'accaduto, a futura memoria. Il gruppo che si è recato in Turchia tra il 3 e il 7 novembre 2010 era composto da (in ordine alfabetico) Riccardo Burchielli, Diego Cajelli, Gianfranco Manfredi, Laura Scarpa, Marco Schiavone, Angelo Stano, Marcello Toninelli. Ognuno di loro aveva un'uscita turca da presentare. Ma al centro dell'attenzione c'era soprattutto Gallieno Ferri, il creatore grafico di Zagor. Lo Spirito con la Scure è il personaggio a fumetti più popolare nella repubblica turca, dove viene stampato fin dal 1962. Dunque, l’attesa per l’arrivo di Ferri, accompagnato dal sottoscritto e da Marco Verni, era notevole. L’evento è stato reso possibile dall’invito della Casa editrice 1001 Roman, che pubblica alcune serie bonelliane e che ha di recente curato la traduzione in turco del saggio dedicato a Ferri, uscito lo scorso anno in Italia. Infatti, è giunto a Istanbul insieme a noi anche il cantautore Graziano Romani, co-autore con me di quel libro, il quale si è esibito in concerto. Gallieno è stato invitato come ospite in due importanti talk show televisivi trasmessi nel prime time serale (di uno vedete un video in fondo), e intervistato da decine di emittenti e di giornali, oltre che assediato in ogni occasione da una gran folla di ammiratori suoi e di Guido Nolitta, creatori di un personaggio davvero molto amato.

L’ammiratore numero uno di entrambi è sicuramente Levent Çakir, l’attore turco che negli anni Settanta ha vestito i panni di Zagor in alcuni film. A distanza di tempo, due di quelle pellicole sono state recuperate come un documento d’epoca e pubblicate in una coppia di DVD dotati anche di sottotitoli in italiano. L’attore li ha presentati davanti a un folto pubblico assieme a Gallieno Ferri. Si tratta di film (in un efficace bianco e nero) molto divertenti in cui Çakir rivela doti di acrobata non indifferenti. E’ possibile procurarseli anche in Italia, scrivendo a questo indirizzo e-mail: giancarlo.orazi@yahoo.it


Grande attenzione per l'arrivo di Ferri sulla stampa turca


La sede della 1001 Roman, la casa editrice di Fuat Atkure


Mister Fuat e alcuni suoi collaboratori con Gallieno Ferri



L'amico Ozgur Ates con Gallieno Ferri




Una bellissima tavola di Omer Muz (pittore e fumettista turco) con Zagor e Cico a Istanbul, messa all'asta a scopi benefici




Graziano Romani prepara il suo concerto



Gallieno Ferri preso d'assalto da telecamere e giornalisti



Un disegno per Libero Fuoco fatto dal sottoscritto: Zagor e Cico cantano "Gente di Mare" navigando sotto il ponte sul Bosforo: ho trovato anche a Istanbul un fan di Umberto Tozzi come me!


Ferri con Ersin Burak (disegnatore turco di Volto Nascosto) circondato da fan di Zagor.


Libero Fuoco con noi sul pulmino, accanto a Diego Cajelli.


Al nostro gruppo di è unito Levent Çakir, l'attore dei film di Zagor degli anni Settanta

L'incontro fra Levent Çakir e Gallieno Ferri












Gallieno Ferri con Aslan Sukur, il copertinista degli albi turchi di Zagor negli anni passati. Aslan significa "Leone".






Sotto la Torre di Galata, sul Corno d'Oro, avamposto genovese prima della conquista ottomana. Ferri, genovese, era molto emozionato.


Prova di forza tra Levent Çakir e Gallieno Ferri



La bella Isilay in una foto del compagno Guven, un amico appassionato zagoriano sempre presente a ogni incontro




Gallieno Ferri con Eren M. Paykal, un grande esperto di fumetti che sta per pubblicare un librosu Zagor in Turchia


Festa per i cinquanta anni di Zagor. Fra me e Ferri, il nostro organizzatore e interprete Emre Senses.




Il disegno realizzato da Marco Verni per Levent Çakir