martedì 3 agosto 2010

OMBRE GIALLE







E' in edicola "Ombre gialle", il numero di Zagor di agosto, seconda parte della mia storia dal gusto retrò, disegnata da Marco Verni, cominciata in luglio con "Il ritorno di Digging Bill", di cui vi ho già parlato qui (cliccate) con tanto di trailer della Zagor TV .


Purtroppo per gli amanti delle storie brevi e di quelle autoconclusive, l'avventura si concluderà soltanto il mese prossimo, con la terza e ultima puntata, dal titolo "Lo specchio nero". In tutto, 282 pagine. Questa lunghezza, del resto, su Zagor è la norma e anzi i lettori (io per primo) apprezzano di più le storie di ampio respiro piuttosto che quelle corte. Il ritmo zagoriano è quello epico e avventuroso e necessita di tempi lunghi. Il mio record è una storia in cinque albi, di ben 470 tavole disegnate da Ferri, intitolata (un titolo per tutti) "Piramide di sangue". Il record della serie invece appartiene a Tiziano Sclavi, con le 512 tavole del racconto "Incubi", sempre illustrato da Ferri.


Riguardo a "Ombre gialle", c'è una curiosità da segnalare. Alla fine dello scorso anno ho fornito agli appassionati l'elenco dei titoli che sarebbero usciti nel corso del 2010, specificando che i programmi avrebbero comunque potuto cambiare in corso d'opera. Come albo agostano ne ho indicato uno intitolato "Snake Canyon". Questo perché, come si vede nella storia, ci sono alcuni avvenimenti che avvengono nella tortuosa gola di un fiume, il cui corso è arrotolato come le spire di un serpente. Il luogo era già stato usato come set nella serie dello Spirito con la Scure.

Però, una volta che Ferri ha disegnato la copertina (secondo me, anche piuttosto bene), mi sono accorto che non vi si vede nessun canyon mentre compaiono due guerrieri dai tratti orientaleggianti. Dunque ho pensato che forse un altro titolo sarebbe stato più adatto. In più, un albo precedente, uscito in maggio, era intitolato "Il morso del serpente".


Va bene che "snake" e "serpente" hanno grafia e suono del tutto diversi, e non c'è neppure nessun collegamento fra la metafora del tradimento evocato dal primo albo in uscita rispetto al toponimo indicato dal secondo, ma un cambio avrebbe evitato qualunque critica da parte dei lettori più pignoli. Ho dunque presentato a Decio Canzio una lista di possibilità per la sostituzione. Perché a Canzio? Perchè, come dice il nome, Decio decide. Da sempre (almeno a mia memoria), infatti, i titoli di Zagor vengono in prima istanza scelti da lui. Poi, ovviamente, Sergio Bonelli dice la parola definitiva. Di solito, sottopongo a Canzio una serie di alternative per ogni albo. Decio dà i voti a ciascun titolo sulla base della sua esperienza editoriale e, immagino, sulla scorta dei propri gusti, tenendo conto anche di quelli di Sergio da lui, ormai, ben noti. Oggi, dopo una vita passata in redazione, Canzio segue meno da vicino tutte le dinamiche del processo creativo e produttivo degli albi bonelliani, ma continua a prestare la sua preziosa consulenza su vari fronti. Mi è subito balzato alla mente in titolo "Ombre gialle" da suggerire come il mio preferito, giocando sul titolo "Ombre rosse" del film di John Ford. Però non potevo presentarmi con un'unica candidatura, serviva una rosa tra cui scegliere, anche perché magari il gioco di parole secondo me tanto efficace, poteva sembrare insulso al mio esaminatore. Dovevo avere altri assi nella manica. Così, per la vostra curiosità, ecco i restanti titoli della lista:



Uno strano archeologo

I guerrieri venuti dal nulla

L’oscura minaccia

Uomini come belve

L’orda gialla

L’orda venuta dal nulla

I barbari

I barbari venuti dal nulla

Foresta insanguinata

Minaccia su Darkwood

Barbari a Darkwood

A filo di spada.



Decio ha dato subito "dieci" a "Ombre gialle" e voti meno brillanti ai restanti titoli, e visto che non c'erano controindicazioni l'albo è stato ribattezzato così.


"Il ritorno di Digging Bill", invece, ha vinto su quest'altra lista:


Morte a teatro

Palcoscenico insanguinato

Il rapimento di Digging Bill

Il messaggio cifrato

Un amico in pericolo

Il sotterraneo sotto il teatro.


Secondo me, hanno vinto in effetti i due titoli migliori.


C'è ancora molto da raccontare riguardo alle tre copertine di Ferri di queste storia, su cui, come al solito, si sono sbizzarriti gli utenti dei forum SCLS e ZTN. Se volete, ne parleremo nei prossimo giorni.

20 commenti:

Anonimo ha detto...

a me piaceva
i guerrieri venuti dal nulla
per quello precedente concordo con te.
VittorioS

Moreno Burattini ha detto...

Caro Vittorio,
pare però che "I guerrieri venuti dal nulla" sia il titolo di MM115.

http://www.sergiobonellieditore.it/auto/alborist?collana=13&numero=115

Per questo è stato subito accantonato.
Mi chiederai: e perché l'avevi proposto?
Perché non me lo ricordavo!
Del resto, i titoli Bonelli sono ormai migliaia, e quelli di Zagor già seicento.

Anonimo ha detto...

Ciao Moreno sono Pierfrancesco (Tobia Sullivan). Bella questa cosa che si propongono un sacco di titoli tra i quali scegliere quello buono.
Mi sarebbe piaciuto "Un amico in pericolo" e poi "I barbari" o "Foresta insaingunata". Comunque a parte qualcuno erano tutti molto evocativi e significativi.
Un saluto

Moreno Burattini ha detto...

Caro Tobia, credo di essere in debito con te di una risposta a una mail e ho un paio di cosette da dirti. Come facciamo? Mi riscrivi di nuovo entro venerdì o rimandiamo alla fine di agosto? :-)

Ramath ha detto...

Scegliere un titolo è una responsabilità pari al disegno di una cover.Sono il primo impatto visivo con l'albo e quindi,vanno scelti e realizzati con cura,stando attenti alle ripetizioni e/o assonanze.A questo punto,il gioco di squadra con supervisione di ben due persone (Canzio e Bonelli),sembra la maniera ottimale di evitare qualche svista,sempre possibile.

Warzak ha detto...

Ho appena terminato la lettura di "Ombre gialle" e ne sono soddisfatto del tutto. Le premesse di racconto "classico" in stile anni Settanta mi paiono mantenute e questo dimostra come si possa raccontare l'avventura senza ripetere stancamente dei cliché già visti.
I misteri sono ancora tanti e questo rende intrigante l'attesa della terza parte.
La figura di mister Pierce, inoltre, ha il cognome del "genio del crimine" da cui è nata la figura di Mortimer. Leggendo la rubrica della posta mi è tornato in mente questo importante particolare su questa figura storica, tratteggiata da Micheal Chricton in un romanzo e nel successivo film da lui stesso diretto.
In bel gioco di specchi: non a caso, nel prossimo albo, gli specchi la faranno da padrone. Uno strumento "magico" per eccellenza, compresi quelli che abbiamo nelle nostre case! ;-)
Chiudo con un plauso al lavoro grafico di Marco Verni, autore di una prova da incorniciare.

Giampiero Belardinelli

Moreno Burattini ha detto...

Sono le 23.50 del 3 agosto 2010 e ho appena finito di leggere le cianografiche de "Lo specchio nero", vale a dire le bozze di stampa. Domani mi confronterò con Mauro Boselli, che a sua volta, indipendentemente, avrà fatto la sua lettura: l'esame incrociato consente al primo lettore di scoprire errori sfuggiti al secondo e viceversa. Come al solito, nonso prevedere se il mio finale piacerà. Le poche correzioni che ho fatto sono tutte volte a semplificare e a rendere più chiara la narrazione. Ma a questo punto, i giochi sono fatti, si va in stampa. Per me, non è mai diventato una routine, questo passaggio. Alcuni lettori potranno anche criticare e contestare, ma è certo che io ce la metto tutta e non smetto mai di pensare al modo migliore di portare avanti e concludere le mie storie e, anche, quelle degli altri (che vanno consigliati, guidati,incoraggiati).

Leonardo Ancilli ha detto...

Ciao Moreno, e complimenti per la storia che sta decollando veramente bene, ma d'altronde Zagor ormai da un decennio abbondante e ritornata a livelli qualitativi eccelsi. Mi incuriosice molto la storia dello specchio.

Leonardo Ancilli

patrick ha detto...

Oltre a "Ombre Gialle" mi piace anche "I Guerrieri venuti dal nulla" ma visto che è già stato usato su MM avrei scelto anche io Ombre Gialle... che pur mi ricorda qualche altra storia. Comunque è inevitabile che qualche titolo venga riciclato da altre serie oppure da quella serie meravigliosa di Zagor che è la "Collana Lampo". Se non erro ad inizio anno è stato utilizzato un titolo già apparso nel formato striscia..., ho trovato l'idea molto bella e molto evocativa!!
(zenith52)

Moreno Burattini ha detto...

Nel controllare che i titoli non si ripetano tra le varie serie, vengono ovviamente prese in considerazione soltanto le collane in produzione o ancora in catalogo.

P. Alexis ha detto...

A pag. 94 vign.3 c'é un errore...
Pierce dice "non lo riverete".
A parte ciò devo dire che Digging è perfetto... la migliore interpretazione di Burattini. E Verni? Forse la sua migliore prova... bellissima l'ultima vignetta di pag. 60. Non capisco però perché Cico dice a Zagor "vaya con dios" se poi si rivedono poche pagine dopo.

Alessandro ha detto...

Ciao Moreno, grazie al tuo bel blog, mi è tornata la voglia di acquistare Zagor, dopo tanti anni. Son contento della tua storia spalmata su 3 albi, alla vecchia maniera... non mi hanno mai spaventato le storie lunghe bonelliane, anzi tenevano viva la suspence per mesi, e ti facevano pensare continuamente ai possibili sviluppi.... In effetti è un ritorno al passato, di quando ero ragazzo... Purtroppo non ho ancora reperito il numero di luglio, per iniziare per bene la lettura....

Moreno Burattini ha detto...

Ad Alesandro, se davvero non è spaventato dalle storie lunghe, consiglio il Maxi "L'uomo nel mirino", in edicola da metà luglio, che mi sembra ben riusciuto. Ad Alex dico che se il refuso è soltanto uno, ci possiamo stare, è andata bene. Cico dice "vaya con Dios" per augurare buona fortuna.

Anonimo ha detto...

riguardo questo discorso mi ha incuriosito il fatto che la storia di Takeda abbia lo stesso titolo (non dell'albo) della prima storia dei samurai, cioè: L'uomo venuto dall'Oriente.
in questo caso ho ravvisato una specifica volontà confermata anche dalla similitudine dei due titoli: il cuore e la spada e la scure e la sciabola.
Nel primo un dilemma interiore tutto di Takeda nel secondo invece la descrizione dello scontro fisico e culturale tra Zagor e Minamoto, la guerra per la giustizia e per la pace e la guerra per la guerra.
Mi sbaglio?
VittorioS

Alessandro ha detto...

Le storie lunghe non mi spaventano per niente: anzi! "L'uomo nel mirino" ben riuscito, soprattutto per alcuni dettagli importanti di cui parlo qui: http://chemako-comics.blogspot.com/2010/08/zagor-e-alexis-de-tocqueville.html

Massimo Buzzegoli ha detto...

Effettivamente hanno vinto i migliori.
Sarei curioso di sapere il voto di Canzio a "Il sotterraneo sotto il teatro"....)))))

Moreno, delle tue storie c'è qualche titolo che ti hanno cambiato e del quale ti è dispiaciuto o non hai condiviso la scelta (se si può dire)?

Moreno Burattini ha detto...

Caro Massimo,
nel novantacinque per cento dei casi il titolo scelto appartiene alla lista di quelli da me proposti, per cui si tratta sempre di vedere approvata una mia idea e non di subirne una imposta dall'alto. Certo, nel trenta per cento dei casi il titolo scelto non è il mio preferito in assoluto, ma va bene lo stesso. Solo un paio di volte, che io ricordi, mi è stato chiesto di tornare con una seconda lista o di cambiare un titolo già approvato. Fa parte, comunque, della normale dialettica redazionale.

Alberto Camerra ha detto...

Ciao Moreno,
leggere questo tuo blog ha contribuito a farmi tornare la voglia di rituffarmi in Zagor, fumetto che colleziono da diversi lustri, a singhiozzo.
Mi complimento con te e con Verni per la storia ancora in fase di pubblicazione che vede il ritorno di Digging Bill: questa volta Zagor non lo mollo più. Ne sei responsabile.
Un caro saluto.

Moreno Burattini ha detto...

Caro Alberto,
grazie per il ri-tuffo.
Se puoi, se vuoi, se ti va, prova a leggere anche il Maxi Zagor "L'uomo nel mirino", cheha il vantaggio di essere una storia autoconclusiva che dà, meglio de "Il ritorno di Digging Bill", del taglio delle storie degli ultimi anni.
Accetto di essere responsabile del tuo ritorno alla lettura, a patto di non doverti poi rimborsare in caso di insoddisfazione sopraggiunta successivamente :-)

Alberto Camerra ha detto...

Ahahah... :)
No, non temere; non avrai nessuna richiesta di rimborso, da parte del sottoscritto.
Sono abbastanza folle da ricoprire la mia soffitta di fumetti di ogni genere.
Naturalmente Zagor, anche se lo ho acquistato con regolarità mensile negli anni, ma con periodi medio-lunghi di vuoto in mezzo, ha da sempre un posto d'onore!

Rompendo il salvadanaio, spero a breve, dovrei rivolgermi all'ufficio arretrati per recuperare almeno l'ultima annata saltata (l'ultimo "distacco" infatti è solo di dodici mesi).

Non mancherò di acquistare "L'uomo nel mirino" e di scriverti, con pazienza e se ti interessa, la mia modestissima opinione in merito.

Un caro saluto.