venerdì 23 luglio 2010

MI DISPIACE, DEVO ANDARE

Sto lavorando al cinquantesimo articolo di introduzione e commento alla collana Alan Ford Story, edita da Mondadori e in edicola ogni settimana allegata, a richiesta, a TV Sorrisi e Canzoni e a Panorama. Si tratta di quasi 15.000 battute a pezzo, cioè 8 cartelle settimanali. In tutto, finora, di cartelle ne ho dunque composte più o meno 400. Un vero e proprio libro di discrete dimensioni. E non è finita. Per il momento, i volumi previsti sono sessanta: devo lavorare, perciò, ancora ad altri dieci. In edicola, in questo momento (dal 21 luglio), c’è il numero 38: un punto cruciale, per la collana. Infatti, dato che ogni cartonato contiene due episodi di Alan Ford, vengono presentati gli albi originali n° 75 e n° 76, ovvero quelli in cui avviene il traumatico passaggio di consegne fra Magnus e Paolo Piffarerio. « “Chiunque abbia amato, porta una cicatrice”, scriveva nel 1850 Alfred de Musset, nelle sue Poesie nuove. E chiunque abbia amato Alan Ford, ha nel cuore la cicatrice dell’abbandono di Magnus»: così comincio il mio pezzo introduttivo, intitolato “Mi dispiace, devo andare”. Quando, un anno fa, fui contattato da Pasquale Ruggiero della Magic Press, che cura per Mondadori quella che è non tanto una ristampa quanto una edizione definitiva, i volumi previsti erano trenta: cioè, si intendevano ristampare soltanto i primi sessanta episodi di Magnus & Bunker. Il successo dell’iniziativa editoriale ha portato, già a metà del programma, al raddoppio. Da più parti mi chiedono se di nuovo ci sarà una proroga. Per il momento, non lo so. Tutto dipende, ovviamente, da come il pubblico accoglierà le storie disegnate da Piffarerio. Quando Magnus ruppe il sodalizio con Bunker, nel 1975, io avevo tredici anni. Per me, fu un trauma (qui sotto, il Gruppo TNT in un poster di Magnus, copyright MBP).
Oggi riesco a capire che il bravo Paolo (un signore che conosco e a cui, bontà sua, posso dare del tu) fu chiamato a un’impresa che avrebbe fatto capitolare chiunque, perché era impossibile uscire vincitori da un confronto con un disegnatore così amato come Roberto Raviola. Soltanto con il tempo il trauma si è riassorbito. In seguito, grazie alla trasmissione “SuperGulp” (dunque nel 1977 e nel 1978), Alan Ford acquistò una grande platea di nuovo pubblico, arrivato quando la gestione piffareriana era già cominciata, e dunque in grado di apprezzare il disegnatore di per sé e non sulla base della sua vicinanza allo stile magnusiano. Da quel momento in poi Piffarerio fu accettato, anche se lo scotto da pagare fu un abbassamento del target. Concludendo la mia introduzione ad Alan Ford Story n° 38, scrivo: «Il tempo passato permetterà anche ai più critici di rileggere con occhi diversi, alla luce dei fatti, le storie troppo frettolosamente giudicate all’epoca della loro prima uscita, riuscendo a valutarle con maggior ponderazione e magari a riscoprirle. I volumi di Alan Ford Story che seguiranno quello che avete in mano potrebbero riservare molte sorprese, perché se le storie disegnate da Magnus sono state lette e commentate un’infinità di volte, e su di loro sono scorsi i tradizionali fiumi di inchiostro, molto meno analizzati sono gli episodi successivi, su cui tante e interessanti sono ancora le cose da dire. Perciò, continuate a seguirci: il viaggio sarà ancora lungo e, credeteci, molto divertente».
In attesa di sapere se le riedizioni alanfordiane continueranno, so che sono state prorogate quelle di Kriminal: la collana Mondadori che ha ristampato sedici episodi in otto volumi, raddoppia visto il buon esito (qui accanto, la prima copertina originale di Luigi Corteggi, copyright MBP). Devo dire che curare Alan Ford Story, per quanto sia estremamente faticoso (dovendo sommare questo impegno a tutti gli altri da cui sono oberato e soprattutto dovendolo fare senza soluzione di continuità, a scadenze settimanali, da quasi un anno), mi sta dando molte soddisfazioni. Chi legge le mie note resta soddisfatto, e da più parti ho ricevuto apprezzamenti. Per quanto abbia tanto scritto, non mi scopro mai a corto di argomenti e, anzi, ogni volta devo tagliare del testo scritto in più. Ho fatto anche molte scoperte interessanti, come quella dell’insospettabile identità bonelliana di uno degli inchiostratori di Alan Ford che si nascondeva sotto lo pseudonimo di Enrico Fanti. A proposito di Bonelli, quando sono andato a riferirgli della proposta della Mondadori per una mia collaborazione come chiosatore alanfordiano, Sergio mi ha detto che non c'erano problemi e ha aggiunto: "Se diventerai famoso, ne saremo tutti contenti". Inutile il dire che mi piacerebbe fare lo stesso lavoro commentando una riedizioni definitiva e cartonata di Zagor. In mancanza di una iniziativa del genere in Italia, lo faccio per quella serba.
A titolo gratuito, per passione, non avendo altro da fare.

19 commenti:

Baltorr ha detto...

Caro Moreno, hai scritto: "Inutile il dire che mi piacerebbe fare lo stesso lavoro commentando una riedizioni definitiva e cartonata di Zagor".
Da parte mia scrivo: "Inutile dire che questo farebbe felice tutti gli zagoriani d'Italia!".
Ciao!

Lukas Luke ha detto...

Hai ragione quando scrivi che gli albi immediatamente successivi all'abbandono del grande Magnus sono un pò sottovalutati.
Piffarerio fece un ottimo lavoro e la vena creativa di Max Bunker era ancora su ottimi livelli.
A memoria ricordo ottime storie come Giallissimo, Il Pugno Proibito, Luna chiama Skylab, la prima saga d Gommaflex e altre ancora.
Sono contento che la ristampa della Mondadori abbia avuto successo e mi fà piacere che la collana dedicata a Kriminal prosegua.
A differenza di Alan Ford, di cui ho letto tutte le storie, Kriminal è un personaggio che stò scoprendo solamente ora, e devo dire che le storie che ho letto mi sono piaciute molto, peccato solo che questa ristampa non sia cronologica.

Moreno Burattini ha detto...

La ristampa mondadoriana di Kriminal, imperdibile anche per la veste grafica davvero elegante, non è cronologica perchè erano previsti solo otto volumi e dunque sono stati scelti solo sedici episodi. Adesso i volumi diventano sedici e gli episodi trentadue. Se la collana proseguisse così, alla fine ristamperebbe tutta la serie :-)
Va detto però che, con tutto il rispetto per gli altri, solo gli episodi di Magnus & Bunker valgono la pena di essere rilegati.

Lukas Luke ha detto...

Ma anche i prossimi episodi che ristamperanno sono tutti disegnati da Magnus?
Secondo tè esiste la possibilità di una ristampa dei migliori episodi di Satanik in futuro?

Moreno Burattini ha detto...

Sì, anche i prossimi saranno tutti di Magnus.
Va detto che sono apprezzabili anche gli albi disegnati da Romanini e da Frank Verola, se sceneggiati da Bunker, ma arrivano in un periodo molto più tardo rispetto a quello di queste prime selezioni.
Riguardo a Satanik, la probabilità c'è. Dipende, ovviamente, dai risultati di Kriminal.
Intanto, è appena uscita l'edizione in DVD del film.

Anonimo ha detto...

E noi pregeremo perchè un giorno ci sia l'edizione italiana "almeno" delle tue schede!!!
Marco Frosali

Quiller ha detto...

Sono molto contento per la proroga di Kriminal, però rimane il rammarico per le storie M&B ormai lasciate indietro...
Riguardo gli impegni extrabonelliani, non so quanto Bonelli fosse sincero: ricordo un incontro in cui raccontava che quando Villa gli mostrò orgoglioso le tavole del suo "Devil & Capitan America" lui (cito) "gliele avrebbe stracciate sul muso"...lo distoglievano dal disegnare le preziose copertine di Tex! Scherzava ovviamente, ma non so fino a che punto. :-)

Moreno Burattini ha detto...

Per fortuna io lavorando come saggista per la Mondadori non invado il campo delle sceneggiature (è una attività da "critico" e non da autore) e rispetto gli impegni zagoriani :-) Ma soprattutto, non sono, agli occhi di Sergio, prezioso come Villa!

Ramath ha detto...

Di Alan Ford ho preso solo il numero UNO,in quanto ho dismesso la collezione già da tempo.
Per Kriminal,ho invece tutti i volumi..e la riscoperta è davvero fantastica.
La veste editoriale non si aggrada a Zagor in quanto le vignette di Alan Ford e Kriminal,essendo due per pagina,prendono lo spazio in maniera ottimale.
Per Zagor allora solo grandi formati,magari con una riproposizione di una ristampa delle storie piu' significative,magari didascalizzate con commenti ed aneddoti del Sergione,Moreno e perchè no...di Gallieno Ferri.
E' lecito sperare???

Moreno Burattini ha detto...

E' chiaro che se ci fosse una edizione definitiva di Zagor non potrebbe essere nel formato di Alan Ford Story, ma in uno più grande (almemo secondo me).
La speranza è l'ultima a morire e, se dipendesse da me, potremmo cominciare a lavorarci domani.

Steve on the storm ha detto...

Moreno, se scrivessi un saggio in forma di libro rielaborando tutte le introduzioni per Alan Ford Story mi faresti felicissimo!

Diduz ha detto...

Alan Ford era un'idea che ha retto per moltissimo tempo, anche parecchio oltre. Secondo me il fumetto si è mantenuto almeno piacevole sino al 350-360, poi... vabbe', diciamo che noi alanfordisti ce l'abbiamo messa proprio TUTTA per andare avanti.
Per la cronaca, l'altro uomo al quale bisognerebbe fare un monumento è Dario Perucca. Io Alan l'ho conosciuto contemporaneamente con i suoi disegni e con quelli di Piffarerio nel Super Alan Ford. Magnus l'ho scoperto a posteriori.

Moreno Burattini ha detto...

A Steve: chissà che non si possa fare, a serie AFS finita, sempre che ci sia un editore disposto.
Diduz: d'accordissimo con te su Perucca, anzi, se il bravo Dario avesse preso le redini fin dal n° 76, il trauma dell'abbandono di Magnus si sarebbe sentito meno.

Anonimo ha detto...

moreno, ti chiedo se è corretto questo continuo prolungarsi delle serie oltre il limite originariamente stabilito.
Dovrebbero essere collezioni storiche, con un piano dell'opera già stabilito e non da variare a seconda i risultati di vendita.
A mio avviso, è un venir meno ai patti stabiliti con i lettori al momento del varo della collezione.
Io ero indeciso se collezionare i 30 numeri di alan ford, poi ho soppressato i pro e i contro e ho deciso di fare questo acquisto per 30 nn. Ora la serie passa a 60 e io sono costretto ad interromperla e a tenermi una serie incompleta! (Come sai non esiste nulla di peggio per un appassionato che avere una serie a metà).
Se avessi saputo non l'avrei mai iniziata.
Sono talmente deluso che venderò su ebay i 30 nn che avevo già acquistato e non seguirà mai più queste iniziative... e infatti con kriminal è stata bissata la stessa scorrettezza!
ciao

Moreno Burattini ha detto...

Fermo restando che non sono ad aver stabilito nè la durata iniziale della serie nè il suo prolungamento, sinceramente non vedo dove sia la scorrettezza. Se un lettore è interessato a un progetto che prevede la ristampa dei primi 60 episodi di Alan Ford in trenta volumi, compra quei primi trenta e si ferma lì. Erano quelli che voleva, e li ha. Nessuno lo ha obbligato a iniziare, nessuno lo obbliga a proseguire. Del resto, si sa che Alan Ford sta arrivando al n° 500 e dunque, volendo, le ristampe potrebbero andare avanti a lungo (come nel caso del Tex di Repubblica). Diverso è il caso, invece, di una miniserie che si allunga o di una che chiude improvvisamente a metà serie (questo sì che è un colpo gobbo, ed è successo con Trigger, per esempio). Se Alan Ford Story ha proseguito è perché i lettori erano soddisfatti e si sono rivelati contenti della prosecuzione. Forse sarebbe stato più ingiusto deludere le aspettative di chi voleva che continuasse. Personalmente, io spero sempre che tutto abbia grande fortuna e riscontro di pubblico e continui ad libitum. Sono le chiusure a preoccuparmi. Quelle sì che fanno male al fumetto. Mi angoscio per gli insuccessi, non per i successi. E dato che la ristampa di Kriminal (tanto per citare qualcosa di cui non mi occupo io) è molto bella, sarei felicissimo se proseguisse all'infinito perfino con nuove storie! :-)

Anonimo ha detto...

moreno, forse gli editori fanno finta di non capire.
Se io acquisto una proposta editoriale, con un piano dell'opera di 30 numeri, quel piano dell'opera chiede di essere rispettato.
Il lettore-cliente valuta in base al piano dell'opera proposto se fare l'investimento o meno.
E non mi si dica: "nessuno ti obbliga a continuare".
Vero, ma io rimango con una collezione incompleta. Un'opera consta di un certo numero di volumi, se sono 60 e invece io mi blocco a 30 vuol dire che avrò una collezione monca, incompleta e priva di valore.
Che te ne fai di una treccani che copre solo le lettere dalla A alla T e non arriva fino alla Z?
State perdendo la fiducia dei lettori con questa tecnica, vedrai che sarà un boomerang
ciao
rob

Moreno Burattini ha detto...

Se scrivi "state perdendo la fiducia dei lettori con questa tecnica" sembra quasi che la tecnica l'abbia inventata o messa in atto io, cosa che non è. Posso soltanto dire che personalmente reputo più incompleta una ristampa che ripubblichi solo 60 numeri di una serie su 500, piuttosto che una che ne ripubblichi 120, o magari 180. Le collezioni, poi, va bene che è sempre meglio averle complete, ma devono valere per quel contengono agli occhi dei loro proprietari, e se gli AFS 1-30 contengono belle storie (come contengono), il loro valore è immenso, perché mai qualcuno dovrebbe sentirsi menomato se non possiede i successivi trenta, se neppure li voleva? Come lettore alanfordiano che da sempre desiderava una edizione definitiva cartonata e con tutti i crismi di tutta la serie (e non dei soli primi numeri), sono stato ben felice di federe AFS proseguire oltre il trentesimo volume, dato che mi dispiaceva che si fosse dato quel limite. Dunque, per un lettore infastidito del proseguimento (tu) ce n'è almeno un altro che ne è contento (io). Ciascuno di noi con le proprie ragioni, ovviamente, entrambi legittime. Dopodiché, il mio compito è soltanto scrivere delle prefazioni commissionate da un editore: perderò la fiducia dei miei lettori solo quando non le farò con cura e professionalità.

Moreno Burattini ha detto...

Se volete scrivere per incoraggiare la prosecuzione di questa o quella una collana o suggerire l'apertura di una ristampa integrale e cronologica di qualcosa che vi è a cuore, è attivo un
sito riguardante tutti i collaterali: www.mondadoriperte.it, e per gli arretrati esiste un call center 199.162.171.

Annunziato ha detto...

... e noi ti tributiamo un complimento, caro Moreno, per tutti i tuoi editoriali!