giovedì 15 marzo 2012

GUARDA ANCORA CHI C'E'


Immediatamente dopo il varo della tanto attesa Collezione Storica a colori di Zagor, in uscita ogni giovedì con La Repubblica e L’Espresso, sul mio “coso” su Facebook sono cominciate a comparire foto in cui illustri testimonial raccomandano la lettura dei volumi dello Spirito con la Scure. I primi scatti sono già stati raccolti in un apposito post qui sul blog, di cui questo è l’ideale seguito. Perché mi sembra interessante, oltre che divertente, questa galleria di ritratti? In primo luogo, perché permette di vedere anche autori o addetti ai lavori di cui non circolano molte foto, e di cui dunque fa piacere scoprire le sembianze. Di poi, perché ogni personaggio sceglie da sé la posa e l' atteggiamento di fronte all’obiettivo, e dunque è possibile, dall’esame delle espressione e dalla mimica corporea, capire qualcosa del carattere, dell’indole e dello spirito del soggetto immortalato. Infine, perché tutti si sono prestati al gioco non solo per simpatia verso il sottoscritto ma anche e soprattutto per omaggiare da Zagor, un eroe che lungi dall’essere la mummia di se stesso si dimostra in grado di entusiasmare il suo pubblico anche dopo oltre cinquant’anni di storie. Del resto, al timone del reparto grafico c'è sempre lui, l'inossidabile Gallieno Ferri (che vedete nella foto sotto il titolo).

Quali sono i risultati di vendita della Collezione Storica a un mese dall’esordio? Non ci sono ancora cifre ufficiali definitive, perché i dati sono in assestamento e l’editore romano preferisce avere conferme e certezze prima di comunicarli, ma l’impressione è che si possa essere molto soddisfatti. Il primo numero è andato esaurito nel giro di poche ore ed è stato ristampato. I successivi, sembra essere andati davvero bene. Tutto lascia pensare che si possa iniziare in tranquillità un lungo percorso destinato a durare molti mesi e forse, si spera, anni. Intanto, la collana è arrivata all’inizio del periodo nolittiano, superando i cinque volumi di “rodaggio” in cui, all’inizio della serie, Zagor fu affidato a principalmente a Giovanni Luigi Bonelli prima che il figlio Sergio lo riprendesse in mano e iniziasse la lunga ed entusiasmante cavalcata durata da “Sulle orme di Titan” fino a “Magia senza tempo”. Qualunque volume vi procurerete dal n° 6 della Collezione Storica in poi fino a che Nolitta resterà al timone della serie, non resterete delusi.

Fabiano Ambu
(Dampyr)

Marina Sanfelice
(letterista storica della Bonelli)


Moreno Burattini
(Zagor)

Stefano Priarone
(scrittore, giornalista, critico e saggista)


Stefano Piani
(sceneggiatore cinematografico e di Nathan Never, Nick Raider e Dampyr)


Claudio Villa
(Tex, Martin Mystère, Dylan Dog)

Giancarlo Alessandrini
(Martin Mystère, Dylan Dog, Tex)

Ade Capone
(autore televisivo, Zagor, Martin Mystère, Mister No)

Maurizio Dotti
(Dampyr, Zagor, Tex)


Luca Rossi
(Dampyr, Dylan Dog)

Andrea Artusi e Ivo Lombardo
(Nathan Never, Dampyr, Martin Mystère)

Alessandro Bilotta
(Dylan Dog)

Angelo Stano
(Dylan Dog)

Gaetano Cassaro
(Zagor, Martin Mystère, Bella & Bronco)


Andrea Cavaletto
(Dylan Dog)


Giovanni Gualdoni
(Dylan Dog)

Julio Schneider
(il traduttore di Zagor in Brasile)

Antonio Zamberletti
(giallista, sceneggiatore TV, Zagor, Dampyr)

14 commenti:

Ramath ha detto...

Tutte le foto del repertorio sono fantastiche.Bella iniziativa,Moreno!!
Spero che i dati della Ristampa diano ragione a CHI l'ha fortemente voluta e le permettano di arrivare il piu' lontano possibile!!

Una critica: non mi piacciono i redazionali,soprattutto quelli di Luca Raffaelli.Senza voler offendere nessuno,mi sembrano insulsi,banali e per nulla interessanti!!Ecco,lì forse si potrebbe operare per dare al "popolo zagoriano" quantomai attento alle sfumature,una piu' degna rappresentazione.La tiritera del succede questo a pag.206 e quest'altro alla vignetta 3 di pag.115,risulta noiosa ed "offensiva" per chi legge,sia per l'esperto conoscitore di Zagor che per il neofita.Non si commetta il grossolano errore di sottovalutare il lettore,dandogli in pasto,ciò che passa il convento.La qualità dell'opera passa anche per la qualità dei testi che ne illustrano il percorso editoriale.Sergio Bonelli era MOLTO attento a questi particolari e la sua POSTA era sempre opportuna e molto curata.Invito i curatori della testata ad un globale ripensamento degli editoriali,prima che le "voci di dissenso" che leggo per forum e blog (condivisibili!!) NON diventino un abbandono dell'acquisto!!!

CREPASCOLO ha detto...

Fergal ha qualcosa dell'attore - non torno sul suo esser un clone di Robert Loggia, tranqui - e ha scelto di reinterpretare una foto che ritrae un Gates 17enne arrestato per eccesso di velocità ( la cifra stilistica della vita di Bill , ora che ci penso ).
Mi sono chiesto perchè e ho deciso di chiederlo a lui. L'ho chiamato sulla linea rossa - un numero di cellulare che hanno in pochi - e l'ho raggiunto mentre collaudava un Humvee che NON vedremo mai nei servizi dei tg perchè il mio buon amico Mario Monti ha deciso che non è il caso di continuare a spendere dindi in wartoys.
La SBE sta valutando come e quando infilarne una upgraded version in un Nat Never, ma questa è un'altra storia e non è mia abitudine divagare.
Dicevo di Gallieno che stava sfrecciando su di un terreno tanto infelice che stavano saltando le otturazioni a Cruise che era seduto di fianco a me nello Starbucks di Milano ( si veda il post di Diegozilla sulla inauguraz ndr ). Tom è mio ospite in questi gg. Sta valutando la possibilità di produrre una pellicola in cui si ipotizza che un gangster spietato muoia, precipiti all'inferno e ne divenga il re. Un fantasy con una sua morale cinica. Il problema consiste nel fatto che vuole intitolarlo Al '' Ade'' Capone e sta cercando di trattare per i diritti del nome con un geologo prestato alla fiction, ma sto divagando di nuovo.
Maestro Ferri, tra una buca e l'altra, ha ribadito il suo entusiasmo per Pat ( '' Non vedo l'ora di disegnare la cover dello Zagorone numero tre: una storia di Burattini/Alessandrini in cui si ipotizza che Cico sia un uomo in nero dormiente ed atlantideo - l'idea è venuta a Moreno quando è andato a mangiare messicano e i suoi tacos erano umidi ! '' ) e mi ha spiegato che in realtà voleva comunicare l'impressione di reggere un tesoro ( '' Non ci sono abituato ! Non ho mai visto Colazione da Tiffany e, una volta, mentre stavo mangiando un panino a Pamplona, qualcosa mi ha punzonato le scapole: mi sono girato e ho piazzato un manrovescio su quello che credevo fosse un SUV in retro. Era un toro. Non l'ho ammazzato, ma ha fatto una faccia che nemmeno quello di Guernica! '')
Generaz di fenomeni.

LUIGI BICCO ha detto...

Che forte. E' davvero curioso venire a conoscenza dei volti di persone che magari conosci da anni solo di nome. Molti volti li conoscevo già, ma Gaetano Cassaro, Luca Rossi e la Sanfelice mi mancavano proprio :)

Anonimo ha detto...

Dah dah! Moreno, niente foto al rovescio questa volta...o hai in mano l unica e preziosa (per i fanatici) copia di Zagor stampata al rovescio? Un caro saluto, Max.

Anonimo ha detto...

Spero di essere smentito dai numeri ma parlando con i due/tre edicolanti che frequento e altri due clienti (sempre edicolanti) mi dicono che, purtroppo per noi, la collana ha parecchio meno successo di quella analoga dedicata a Tex. Delle 7/8 copie arrivate di media per il numero uno, gli acquirenti abituali si sono ridotti a 2/3 per edicola.
Mi auguro di essere smentito, ripeto, e che le vendite ci portino fino al Zagor Collezione storica numero 150!
Attendo con interesse i numeri ufficiali del venduto.
Ciao a tutti

Fisemot

Anonimo ha detto...

Bella anche la foto con il maestro Ferri, in pratica Zagor presenta Zagor..eh..eh..., mi ricorda i vecchi albi in cui il personaggio presentava il numero successivo.

zenith52

Moreno Burattini ha detto...

Per Ramath: gli editorialisti di Zagor Collezione Storica sono gli stessi del Tex Collezione Storica, tranne il sottoscritto (spero di non essere io l'elemento di disturbo). Mi meraviglierebbe però che qualcuno non acquistasse più la serie solo per un editoriale non gradito, che si può saltare a piè pari. La serie si compra per i testi e i disegni delle storie, forse per i colori. Ma le prefazioni, da che mondo è mondo, vengono lette soltanto da un dieci per cento dei lettori. Perciò, che danno possono fare?

Moreno Burattini ha detto...

Per Fisemot (non sarà Fiesmot, il falso nome di Mefisto? Comunque anche Fisemot ne è l'anagramma): nessuno, come ho scritto più volte, ha mai pensato neppure lontanamente che Zagor Collezione Storica potesse vendere QUANTO il Tex di Repubblica. L'intento è solo quello di superare il punto di pareggio che ripaghi il lavoro fatto per mandare in edicola i volumi. 2/3 copie di venduto per edicola sarebbero un risultato straordinario, significando tra le 70.000 e le 80.000 copie! E' ovvio che il primo numero (molto oltre le centomila copie, tiratura esaurita) vendesse di più, è altrettanto ovvio che la quota calasse. Non posso immaginare che qualcuno si illudesse del contrario. Qualunque dato sopra le ventimila copie sarà considerato un successo (e tutti gli editori del mondo ci metterebbero la firma, a qualcosa che vendesse ventimila copie a settimana a quel prezzo).

Ramath ha detto...

X Moreno: è ovvio che non mi riferisco a te,quando parlo di redazionali "scarsi".La tua parte la fai ed anche egregiamente per il compito che ti è stato assegnato.
Mah...non direi che non li legge nessuno,anzi essendo di primo impatto con l'albo,è la prima cosa che ti capita sotto gli occhi.Ritengo che non SOLO siano letti,ma anche giudicati.Certo,il contenuto rimane sempre essenzialmente il fumetto,ma mi chiedo perchè MAI accanto ad un'ottimo prodotto editoriale,non si possa innalzare il "livello" qualitativo" dei redazionali,magari apportando qualcosa di piu' stimolante per il lettore,anzichè le solite ed ormai stancanti tiritere su quello che succede a pag.TOT oppure sugli arcitrifolanti paralleli TEX-ZAGOR?Suvvia,si inventi qualcosa di nuovo...Oh, ragazzi! Ma siamo pazzi? Siam mica qui a smacchiare i giaguari?:::))))

Anonimo ha detto...

Grazie della risposta Moreno e complimenti per aver "beccato" la citazione dell'anagramma di Mefisto(fiesmot era gia'occupato in un altro forum)
Comunque: la mia segnalazione era di sincera preoccupazione, spero che i numeri arridano all'inziativa, certo mi piacerebbe avere nei redazionali un po' di "grinta" in piu'...magari un "dietro le quinte" con il Maestro Ferri.

Complimenti di tutto e grazie Moreno

Anonimo ha detto...

Non vorrei fare i conti in tasca a nessuno ma credo che farlo possa tranquillizare qualche lettore. Provo a confrontare il bilancio ipotetico di uno Zagor collezione storica nell'ipotesi di 16.254 copie vendute a fronte di una tiratura di 20.000 con quello dell'inedito di TEX nell'ipotesi di 180.000 copie vendute a fronte di una tiratura di 210.000:
Fatturato annuale:
Zagor = 16.254 x 52 x €6.9 = €5.831.935
Tex = 180.000 x 12 x €2.7 = €5.832.000
Costi materiali (carta, numero pagine):
Zagor = 16.254 x 52 x 270 = 280.000.000
Tex = 180.000 x 12 x 114 = 287.280.000
Costi artistici:
Zagor colorare 13.000 pagine e ricolorare 52 copertine
Tex disegnare 1.368 pagine e realizzare completamente 12 copertine.
Ora io non so se costi di più il lavoro di un atrigiano che aiutato dal computer deve colorare 10 pagine o quello di un artista che deve disegnare a mano una pagina. Per quanto riguarda le copertine non ho dubbi che una copertina inedita di Villa costi più della ricoloratura di 4 copertine di Zagor.
Può anche darsi che trascuri qualcosa relativamente ai costi di trasporto distribuzione e incidenza del ricarico dell'edicolante, ma mi sembra che questa formula editoriale dia molto margine per il sostenimento di una collana.

Franco Lana ha detto...

Anche il mio edicolante Davide (ormai una star in questo blog!), mi conferma l'acquisto di Zagor Colore da parte di tre persone. Quindi, non male direi. Mi auguro che la serie continui il più a lungo possibile e che anche tanti nuovi lettori possano beneficiare delle meravigliose storie di Nolitta/Ferri e company.

Anonimo ha detto...

LORENZO

Mi scuso per l'OT - "I ponti di Madison County" o "Il dizionario degli insulti" mi sembravano ancora più fuori tema :D - ma avrei una banale curiosità:
Su spiritoconlascure.it/forum ho visto quali saranno le prossime storie di Zagor fino alla fine del 2013 prima dell'epilogo in antartide. Ho notato che nessuna di queste è ambientata in grandi città come Rio, San Paolo o Buenos Aires. Se è così (ammesso che sia davvero così) mi chiedo se è una scelta in favore di contesti più avventurosi, oppure nessuno ha trovato un soggetto valido.

Grazie mille

Moreno Burattini ha detto...

Per Lorenzo: comincio premettendo che presto farò un articolo sul blog tutto dedicato alla trasferta sudamericana. Poi, venendo alla tua domanda, c'è da dire che alcune grandi città ci sono, in realtà: Lima e Cuzco (in Perù), Bahia (in Brasile) e Conception (in Cile). Poi, si sa che Zagor vive le sue avventure più belle in luoghi selvaggi ed è a queste location che abbiamo dato la preferenza. Ma dovunque andrà ci sarà una certa documentazione alla base di ogni storia.