giovedì 11 novembre 2010

NOTIZIE DAL BUNKER

In un post dello scorso 23 luglio intitolato "Mi dispiace, devo andare", dicevo di non sapere ancora se la collana Alan Ford Story avrebbe continuato dopo il numero 60 (quello a cui si riferisce la copertina qui accanto), cosa di cui in parecchi mi domandavano. Molto sarebbe dipeso, rispondevo, da come i lettori avrebbero reagito al traumatico abbandono di Magnus avvenuto con il n°75 della serie originale, "Cala la tela per Superciuk", del settembre 1975, ristampato nel volume 38 della serie mondadoriana, a cui collaboro come curatore delle chiose (o delle introduzioni e dei commenti critici, per parlare così come si mangia). A distanza di qualche tempo sono in grado di dare delle notizie in proposito.
Dunque, è ormai ufficiale che Alan Ford Story continuerà a uscire settimanalmente in edicola, allegata a Panorama e TV Sorrisi e Canzoni, per almeno altri trenta numeri dopo il sessantesimo, raggiungendo così di sicuro il n°90, corrispondente all'episodio n° 180 della saga (ogni volume di AFS ristampa infatti, in formato un po' più grande e con un ricco corredo critico, due albi della collana originale). Non è escluso che ci possa essere un ulteriore allungamento, tutto dipenderà (ovviamente) dalla tenuta delle vendite che, a quanto pare, sono ancora buone o almeno soddisfacenti.

Dato che inizialmente i volumi previsti, così come si annunciò a Lucca 2009, erano soltanto trenta (cioè, non si esauriva neppure lo strepitoso periodo magnusiano), e visto che già tutti ritenevamo un successo essere arrivati a sessanta, la proroga fino al novanta riempie di legittima soddisfazione. Non so se i miei testi possano essere stati d'aiuto, di sicuro, finora, non sono stati d'ostacolo. Il che mi rincuora.
A titolo di curiosità, a Lucca 2009 fui io a presentare l'iniziativa mondadoriana, moderando, su incarico degli organizzatori, un paio di incontri fra Max Bunker e il suo pubblico. Vedete qui sopra una foto (mia la mano che porge a Bunker il prino volume) e in fondo troverete un filmato registrato in una di quelle occasioni. Farò più sotto altre considerazioni, adesso mi preme passare a dare altre due notizie.

Non soltanto Alan Ford Story prosegue ma, in qualche modo, raddoppia.Infatti, già a partire dall'otto dicembre (così mi hanno detto) sarà in edicola il primo speciale a colori, una sorta di spin-off aperiodico della collana, 160 pagine cartonate con una storia di 120 pagine colorata per l'occasione, più altre 30 a fumetti ma in bianco e nero, e i soliti redazionali a me affidati. Dato il periodo natalizio si comincia lo "Lo spirito di Natale", disegnato da Paolo Piffarerio, la rivisitazione alanfordiana del "Canto di Natale" dickensiano. Se l'iniziativa avrà successo, ci saranno altri volumi a colori con i classici della letteratura secondo Max Bunker. Si tratta, naturalmente, degli Speciali "teatrali" di Alan Ford.
Voci abbastanza fondate (ma non certe) danno per molto probabile la ripresa della collana gemella dedicata a Kriminal, con altri sedici volumi (trentadue episodi), più l'inizio di una ristampa di Satanik, sempre con una prima serie di sedici volumi. In questo caso, però, non sarò io a curare la parte saggistica, data l'eccessiva mole di lavoro che l'impegno comporterebbe.

Scrivere ogni settimana sette/otto cartelle in aggiunta al mio lavoro nella redazione bonelliana e alla sceneggiatura delle mie storie di Zagor, è più che sufficiente a farmi rincorrere le scadenze. Da questo punto di vista, il prolungamento della collana ha triplicato ormai la fatica che avevo previsto limitata a trenta articoli. Però, mi rendo conto che una volta a bordo non posso più scendere se non gettandomi fuori e poi a questo punto mi dispiacerebbe abbandonare Pasquale Ruggiero e Alessio Danesi, i miei compagni di viaggio che contano su di me. Così, tengo duro e vado avanti. Mi rendo conto di avere ormai scritto moltissimo su Alan Ford: sarebbe bello, alla fine, se dalle mie disamine potesse nascere un libro.

Cosa ci aspetta negli episodi della "terza serie" di AFS? Innanzitutto, ci sarà un nuovo cambio della guardia nella gestione delle matite: dopo l'abbandono di Magnus, anche Piffarerio lascerà (accadrà attorno al n°170 della serie originale), venendo sostituito da parecchie mani prima di finire in quelle del bravissimo Dario Perucca (ancora oggi titolare della testata). Tra i sostituti, due sono, a mio avviso, piuttosto bravi: Raffaele Della Monica e Giuliano Piccininno. Entrambi, adesso, lavorano per la Bonelli e sono spesso in contatto con me, perché il primo disegna Zagor e il secondo Dampyr e tutti e due i personaggi si realizzano nell'ufficio che io condivido con Mauro Boselli. Per Della Monica ho scritto anche due sceneggiature zagoriane (è lui quello nella foto qui a sinistra, immortalato mentre firma appunto disegni dello Spirito con la Scure a un raduno di appassionati) .
Per curiosità, ci sono altri due autori di Zagor che hanno messo le mani su Alan Ford: Franco Bignotti (che inchiostrò alcuni episodi di Magnus con lo pseudonimo di Enrico Fanti) e Domenico Di Vitto.

Della Monica fu anche chiamato a ridisegnare per la collana di ristampe "Gruppo TNT" il n°130, "Ostix", realizzato inizialmente dallo Staff di If, con risultati che non piacquero ai lettori dell'epoca (me compreso). Saranno proprio i disegni di Raffaele che verranno ripubblicati su AFS n° 65. Quando arriveremo ad AFS n° 75, e cioè al centocinquantesimo Alan, la Mondadori valuterà se proseguire o meno dopo il volume n° 90. Per ora questo è tutto, ragazzi.


16 commenti:

Gianni ha detto...

Caro Moreno,
ormai questa storia del prolungamento delle serie è diventata una barzelletta, basta pensare ai continui rinvii di sergio bonelli per il tex a colori, che ad ogni editoriale smentisce se stesso e quanto aveva affermato in precedenza.
Io come lettore chiedo un piccolissimo diritto.
Aprite una serie di collezione storica?
Bene, ditemi di quanti numeri sarà e rispettate la promessa. Ad esempio se promettete 1 miliardo di volumi, non continuate poi con il n. 1.000.000.001
Io ho diritto all'inizio dell'iniziativa di sapere quanti volumi consta l'opera e regolarmi se prenderla o meno. Se continua oltre i numeri stabiliti, nessuno mi obbliga a continuare, ma avrò un'opera monca!
Pertanto un editore serio, a mio avviso ha solo due opzioni:

1 DIRE FIN DALL'INIZIO CHE CI SONO TOT NUMERI (ESEMPIO: 100 VOLUMI) E RISPETTARE RIGOROSAMENTE QUELLA SCADENZA.
Il lettore così si regola se far l'investimento o meno.

2 DIRE FIN DALL'INIZIO CHE LA SERIE E' SENZA SCADENZA E FINIRA' QUANDO LE VENDITE NON SARANNO PIU' SODDISFACENTI.
Il lettore anche in questo caso si regola, sa che non è una enciclopedia con un numero fisso di volumi, ma che la serie non ha scadenza precisa e potrebbe andare avanti sine die.

Lealtà fra editore e lettore.
DIRITTO DEL LETTORE ad avere notizie precise ed affidabili e non promesse rimangiate a intervalli regolari.

Moreno Burattini ha detto...

Caro Gianni,
fermo restando che io non sono nè l'editore nè il consigliere dell'editore, ma soltanto uno scribacchino a cui vengono commissionati dei pezzi da pubblicare negli spazi predisposti dagli altri (e dunque non ho nessun merito e nessuna responsabilità nelle scelte editoriali quali formato, prezzo, immagini di copertuna, scelta delle storie da pubblicare ed aventuale chiusura della serie), direi che sono proprio i lettori (cioè quella schiera di cui anche tu fai parte) a convincere i responsabili (in questo caso la Mondadori) a proseguire le collane.
Infatti, le collane proseguono perché c'è un evidente interesse da parte del pubblico, che si tramuta in numero di copie vendute. Pur essendo legittimo e comprensibile il tuo punto di vista, si può però perfino ritenere che, diversamente da te, molti lettori sarebbe rattristati dalla chiusura della serie, come (per esempio) molti spettatori, me compreso, sarebbero delusi dalla chiusura del Dottor House. Del resto, nessuno obbliga nessuno ad acquistare alcunché. Capisco che ci possano essere opinioni diverse in proposito, ma personalmente se a me una serie piace vorrei che durasse il più a lungo possibile. Se invece non piace, smetto di comprarla. C'est tres facile. Mi potrai obiettare che tu acquisti non perchè ti piace ma per la completezza collezionistica della collana e per il valore della stessa una volta finita e integra. Dato che ho fondato una fanzine chiamata "Collezionare" nessuno più di me può capirti, ma allora, da buon collezionista saprai che è impossibile preventivare i costi di una collezione, che oscilla a seconda del periodo e dei venditori (gli stessi Zagor Zenith originali costavano, vent'anni fa, un quarto rispetto ad adesso e vent'anni possono non bastare a finire la serie, ma qualcuno trova a volte degli stock a prezzi da bancarella dell'usato). in ogni caso, esistono appunto le mostre mercato o i negozi di antiquariato o e-bay dove anche gli AFS si trovano a metà prezzo poco dopo l'uscita in edicola e in futuro potrebbero trovarsi ancora a meno. Ma, alla fine, ti dico come la vedo io, a titolo personale: io sono stato rattristato dalla chiusura della ristampa cartonata di Kriminal e benché si fosse parlato prima di otto volumi, poi di sedici, per me avrebbero potuto continuare fino a cento, perchè erano molto belli. Come semplice lettore di Alan Ford, ho sempre desiderato una collana cartonata di ristampe ben curate e con commento critico come AFS (contesto solo la grafica di copertina). E' il coronamento di un mio sogno di ragazzo, indipendentemente dal fatto che io collabori all'iniziativa, e da acquirente soddisfatto vorrei che si ristampassero tutti gli albi. Meno da saggista costretto a scrivere a ritmi forsennati, rubando tempo alla vita privata e anche a Zagor. Ma il cuore ha ragioni che la mente non conosce.

Anonimo ha detto...

Tanto per essere più completi:
Ma il cuore ha ragioni che la mente, la moglie e lo spazio fisico della biblioteca non conoscono!!!
Comunque complimenti!!!
Tanti cari saluti
George Brown

Michele ha detto...

Caro Moreno,
ormai devo prendere atto che si è rotto il rapporto fiduciaro fra editori e lettori.
Cito il caso di tex con le continue promesse rimangiate, ma anche Kriminal non scherza. E' ovvio che l'editore procedeva alla cieca e non sapeva fino a quando la serie sarebbe proseguita.
A me andavano benissimo 8 volumi, anche 16, o 32. Possiamo però deciderlo in anticipo e regolarci? E' così complicato?
Kriminal si è interrotto con una storia a metà (mister ypsilon). Se sapevano che i volumi erano 16, dovevano organizzare l'antologia in modo da far concludere la saga di mister ypsilon con il 16mo volume.
Gli editori hanno fra le mani un bel giocattolo, quello degli albi allegati alle riviste. E' una buona risorsa, specie in tempi di vacche magre come questi.
Cercate però di rispettare un minimo i poveri lettori.
Detto questo è ovvio che tu non hai nessun ruolo in questo, visto che sei un autore e storico del fumetto e non un editore. Ma almeno tramite di te c'è il tentativo di far arrivare la nostra voce anche agli editori.

Moreno Burattini ha detto...

Caro Michele,
spero che già discuterne qui serva a far giungere la vox populi a chi decide, e se mi verrà richiesto un parere (o se un giorno avrò in sorte di dover decidere io) non mancherò di segnalare anche il parere di quella parte dei lettori di cui ti sei farto portavoce. Tuttavia, sempre di "parte" dei lettori si tratta, a mio avviso, perché evidentemente ce n'è un'altra che la pensa diversamente. Come ho già detto, se mi metto nei panni del semplice lettore (e nel caso di Kriminal, per fortuna, lo sono) io faccio parte di coloro che sono contenti di vedere prolungare le collane a cui sono affezionati, come come i serial TV che mi piacciono o gli incontri con gli amici di cui apprezzo la compagnia. Nel caso di Alan Ford Story, mi è dispiaciuto sapere che si sarebbe trattato di una serie a termine, e ho sperato con tutto il cuore che dopo il trentesimo volume la collana continuasse perché da lettore ho sempre sognato di poter avere in edizione cartonata e di maggior formato gli albi che mi hanno tanto divertito da ragazzo. Potrei dire lo stesso per Zagor o per le strisce di BC o del Mago Wiz. Insomma, accanto a chi si lamenta per la prosecuzione ci sarebbero coloro pronti a lamentarsi per l'interruzione. I primi, però, possono smettere di comprare quando vogliono ciò che non gradiscono, i secondi non avrebbero alcun rimedio a loro disposizione. Il caso del Tex di Repubblica è analogo: gli editori pianificano serie a termine e dichiarano quali sono i loro progetti, poi sono le richieste dei lettori (quelli contenti) a far modificare i propositi iniziali. Non vedo come si possa accusare di alcunché un editore che, pressato dal pubblico, soddisfa le richieste dei propri lettori, adeguando le proprie strategie e non fossilizzandosi su quelle stabilite in illo tempore.
In altre parole: troverei più giusto dipiacersi delle chiusure, dei fallimenti, degli insuccessi, dei crack e delle rovine piuttosto che dei risultati soddisfacenti.

Martin ha detto...

Giusto per dare voce anche all'altra "parte", tra l'altro proprio quella che con la propria fedeltà alla collana ne permette il prolungamento, posso solo essere d'accordo con Moreno.
Personalmente io farei andare avanti AFS fino al 250 così facciamo cifra tonda e scopriamo se ce la fai a tirare così a lungo con la qualità di informazioni e aneddoti che hai tenuto finora...
Per il discorso dei diritti del lettori faccio questa domanda ai polemici e scontenti: pretendere di non proseguire una collana che leggo e seguo con passione non lede forse i miei di diritti?
In fondo visto che nessuno obbliga l'acquisto ciascuno potrà scegliere di interrompere quando vuole. Mentre nel caso contrario "obbligare" l'editore a mantenere un patto molto presunto impedirebbe a me in maniera irrimediabile di poter fruire del mio fumetto preferito nell'edizione migliore che ci sia mai stata.

Martin ha detto...

Posso anche aggiungere che, trattandosi di una ristampa, un prolungamento era piuttosto ovviamente una delle opzioni da prendere in considerazione e quindi non qualcosa di così sorprendente. Non capirlo mi pare piuttosto ingenuo e scandalizzarsi ora un po' fine a se stesso.
Questa collana è davvero un sogno e spero di svegliarmi il più tardi possibile!
Concludo con un ringraziamento a te Moreno che non solo non hai "danneggiato" la collana ma hai condiviso con noi fan di vecchia data la tua simpatia e la vastità del tuo affetto per il personaggio.
Ma senz'altro il risultato più grande è stato quello di farmi venire la curiosità di leggere Zagor, una delle poche collane che in 35 di passione per i fumetti non avevo mai letto.
Direi davvero un evento da festeggiare!

ROB ha detto...

Felicissimo per la collana di Kriminal. Spero davvero possa proseguire con altri 16 volumi. Effettivamente ero rimasto un po' seccato per la saga di mrY interrotta a metà. Ormai ogni settimana era diventata una bella abitudine leggermi le mie due storielle di Kriminal. Quindi, teoricamente, se dovesse riprendere sarebbe entro il 2010? E Satanik? Alla M.Bunker Press parlavano di primavera...o sarà anticipata?
Grazie davvero per queste succose anticipazioni che ci regala tramite il suo blog. Ah, un'ultima cosa, visto che si parlava anche della lunghissima ristampa di Tex a colori, non sarebbe male un'iniziativa simile per Dylan Dog...

Moreno Burattini ha detto...

Caro Rob, per la ripresa (eventuale) di Kriminal e la nuova ristampa di Saranik si parla della primavera 2011. Finché non si interromperò il Tex di Repubblica non si parla di ristampe a colori di Dylan Dog. Anche se io preferirei Zagor :-)

ROB ha detto...

Grazie mille per la risposta. Vedrò allora di attendere la primavera...continuando a sperare che il tutto vada in porto.
Per quanto riguarda Tex a questo punto spero egoisticamente che si interrompa (uhauhahahah) in modo da far valutare eventualmente Dylan Dog :p
Si scherza ovviamente.

de suicidis ha detto...

Carissimo Moreno,
sono felicissimo che Alan Ford Story prosegua.
Questo dimostra che il personaggio non è Magnus-dipendente,ma che viene amato per come ce lo fa "vivere" il BigMax!!
Devo però dirti,che appena acquisto i volumi,la prima cosa che vade a leggere è la parte che ti riguarda!
Quindi si avince che oltre la passione Alanfordiana,quello che attrae molti lettori,sono i tuoi interventi,che trasudano altrettanto amore verso il personaggio e il suo creatore!
Questa non vuol essere una sviolinata,ma una realtà!
Con affetto de suicidis!

P.S.Spero che si ripeta quella pizzata estiva...

Moreno Burattini ha detto...

Per De Suicidis: possiamo fare anche una pizzata invernale, eh :-)

de suicidis ha detto...

Sarebbe meraviglioso!!Sono sicuro che anche il mio omonimo (R.M.)sarebbe felicissimo!!Poi bisogna aggiungere mio figlio,che se ancora tredicenne,è un collezionista e un amante di Alan Ford!
Beh,cosa c'è di strano?..non legge fumetti giapponesi!
Ovviamente la stranezza non è tanto per quello che "non legge",ma per quello che legge,dato che è interessato e attratto comunque da produzioni italiane!!Merce rara insomma..
Devo però dire,che nell'ultima mostra di LuccaComics,ho visto più di un adolescente che comprerava dei vecchi Alan Ford per completare la sua serie!
Due di loro mi hanno detto che continuavano la serie del padre che avevano avuto in regalo(dal padre),altri invece grazie ad Alan Ford Story!!
GRAN BELLA COSA!!che ne pensi?
Ciao de suicidis

Moreno Burattini ha detto...

Per De Suicidis: penso che effettivamente, qualche giorno fa, sono andato alla rivendita di fumetti usati che c'è in passeggiata al Lido di Camaiore, e dove ho sempre visto un bel po' di vecchi Alan Ford, cercando un numero che mi seriviva per i miei testi di Alan Ford Story e che, misteriosamente, a casa non trovavo. Ebbene, di albi ce n'erano soltanto due (nessuno era quello che mi serviva, "El Rapador") e lo stesso gestore si è detto stupito di come, negli ultimi tempi, tutta la sua scorta sia stata esaurita. Forse c'è davvero un ritorno di fiamma, chissà. Per la pizzata, il nostro comune amico RM ha tutti i miei recapiti, basta mettersi d'accordo :-)

Paolo ha detto...

Sul sito della MBP non si vede ancora niente, le pubblicazioni di dicembre terminano con il numero 60 in uscita il 22 dicembre. Nessuna traccia del numero 61 che dovrebbe uscire il 28???

Moreno Burattini ha detto...

Per Paolo: non so che cosa dica (o non dica) il sito della MBP ma ieri ho consegnato alla Mondadori il mio testo per Alan Ford Story n° 64.