giovedì 6 ottobre 2011

IL BOSCO DI DARKWOOD

Oggi ho salutato per telefono Mauro Laurenti, che era in partenza per Tirana. All’aeroporto albanese, qualcuno, mi ha detto, sarebbe andato a prenderlo per portarlo, con poco più di un’ora di macchina, fino a Pristina, in Kosovo. Lo hanno invitato per festeggiare, anche lì, i cinquant’anni di Zagor. Il fatto di trovarsi altrove impedirà a Mauro di partecipare a un altro evento, questo in territorio italiano, che si verificherà nel pomeriggio di sabato 8 ottobre, là dove, invece, interverrò io, e non da solo ma con alcuni straordinari personaggi, di cui adesso vi dirò, e, immagino, con tanta altra gente dato che mi auguro di veder radunate quante più persone sia possibile per ricordare Sergio Bonelli in un modo molto particolare e in un luogo molto particolare.

Ma procediamo con ordine e parliamo del Kosovo. Mi è capitato più volte di dire come in tutti i Paesi della ex-Yugoslavia lo Spirito con la Scure goda di una straordinaria popolarità, e del resto durante la scorsa estate io e Joevito Nuccio abbiamo visitato la Croazia (Zagabria) e la Serbia (Kraguievac), accompagnati nel primo dei due casi anche dalla chitarra di Graziano Romani (e da lui in persona, ovviamente). Adesso, disponibile come al solito a mettersi in viaggio e incontrarsi con i lettori, Laurenti prende il volo per i Balcani e sarà l’ospite d’onore della settima edizione del “Comic book & Cartoon Fest”, in calendario a Pristina dall’8 al 13 ottobre. Per l’occasione ha realizzato la locandina che vedete sotto il titolo. A Mauro e a Zagor è stata dedicata una mostra di tavole originali e di riproduzioni, patrocinata dal Ministero dello Spettacolo kosovaro. Su YouTube è visibile un servizio giornalistico sulla manifestazione.

Durante l’incontro con il pubblico, Laurenti ricorderà sicuramente ai lettori locali la figura di Sergio Bonelli. Proprio in memoria dell’editore da poco scomparso, sabato 8 ottobre, durante la manifestazione “Tiferno Comics – Sergio Bonelli, Un Uomo Un’Avventura”, in corso di svolgimento a Città di Castello (PG), si terrà una cerimonia pubblica all’organizzazione della quale ho lavorato negli ultimi giorni. L’evento avrò luogo alle ore 17 presso la Sala Consiliare cittadina, con ingresso libero. A ricordare Sergio saranno alcuni grandi disegnatori che hanno lavorato per lui: Gallieno Ferri (creatore grafico di Zagor), Roberto Diso (il principale artefice di Mister No), Fernando Fusco, Giovanni Ticci e Fabio Civitelli (autori di Tex). Nell’occasione, verrà proiettato un documentario (ancora non distribuito) su Sergio Bonelli realizzato da Andrea Bosco per conto della Provincia di Milano nell’ambito del progetto “Gente di Milano”. Si tratta di un video di una ventina di minuti, proiettato in anteprima nel capoluogo meneghino alcuni mesi fa, ma non ancora distribuito, in cui Sergio ripercorre le tappe principali della sua carriera e racconta aneddoti della sua vita, con particolare riferimento alla sua infanzia e alla sua gioventù. Andrea Bosco, che dato il cognome possiamo dichiarare cittadino onorario di Darkwood, la foresta di cui tutti noi zagoriani siamo abitanti, è un giornalista amico personale di Bonelli. Verranno inoltre mostrate foto e illustrazioni d’archivio.

L’occasione della cerimonia si è creata perché io e Gallieno Ferri avevano da tempo in agenda fino a Città di Castello per inaugurare una mostra dedicata allo stesso Ferri parallelamente alla grande esposizione delle tavole della collana “Un Uomo, un’Avventura”. L’appuntamento era stato scelto anche come sede per il raduno dei forumisti di uno dei due forum italiani dedicati a Zagor, SCLS. A questo punto, radunare attorno a Ferri alcuni dei più grandi collaboratori di Sergio, come Diso, Fusco, Ticci e Civitelli è parso, a me e agli organizzatori di “Tiferno Comics”, la migliore delle cose possibili. Nella foto qui accanto vedete il sottoscritto con Bonelli, Ferri e Diso durante l'ultima edizione di Oltrecomics, a Stradella (PV). So già che a Città di Castello si uniranno a noi anche altri autori, come gli zagoriani Chiarolla e Rubini, ma anche altri di altre testate: ovviamente, l’invito è aperto a tutti. Aggiungo che è entrato in lavorazione un altro documentario, che il regista Riccardo Jacopino intende realizzare sullo Spirito con la Scure: il documentarista e la sua troupe interverranno proprio a Città di Castello per cominciare le loro riprese e intervistare i presenti. Anche di questa iniziativa vi saprò dire di più in un prossimo futuro.

Un'ultima cosa: Sergio Bonelli avrebbe dovuto andare a "Tiferno Comics" il sabato precedente a quello che sarebbe stato il giorno della sua morte, lunedì 26 settembre 2011. Poiché era ricoverato in ospedale (per quelli che sembravano essere soltanto degli accertamenti), è stato Mauro Marcheselli ad andare a ritirare il premio che gli organizzatori avevano assegnato all'editore. Marcheselli lo ha ricevuto ma poi lo ha lasciato lì dicendo: Sergio verrà a inaugurare la mostra dedicata a Ferri, e lo porterà a Milano di persona. Valga questo a testimonianza di come la scomparsa di Bonelli sia giunta inaspettata. A questo punto, sarà Gallieno Ferri a prendere il consegna il riconoscimento e a portarlo in redazione, là dove Guido Nolitta ha lasciato un grande vuoto.


4 commenti:

P. Alexis ha detto...

Per caso il problema di Bonelli riguardava l'anca? Forse l'operazione è andata male? Scusa la domanda molto privata ma vorremmo sapere tutti cosa è successo a Sergio Bonelli. Ancora non mi pare possibile... Sinceramente pensavo raggiungesse l'età del padre (90 e passa anni)... magari ritirandosi fra 3-4 anni, ma almeno godendosi altri 8 anni di meritato riposo...

Moreno Burattini ha detto...

Per P.Alexis: no, il problema all'anca era stato superato con un intervento, e a Rimini si era detto felice di aver potuto fare la sua prima uscita dopo alcuni mesi di cure riabilitative che gli avevano permesso di riprendere a camminare normalmente. Si è trattato, per quel che so, di un problema sorto all'improvviso riguardante il fegato.

Martin ha detto...

Perdona l’off-topic Moreno, la colpa di quel che segue è una settimana passata a casa con l’influenza.
Da tuo affezionato lettore ero convinto da tempo che come anagramma si potesse fare molto meglio e dopo qualche prova ne ho trovato uno che mi soddisfaceva: MORENO BURATTINI = NETTURBINO MAORI.
Ma poi mi sono reso conto di aver scoperchiato un pentolone pieno di possibilità.
Ora, sono convinto di non dire nulla a cui tu non abbia già pensato, ma il tempo era tanto e visto lo sforzo tanto vale snocciolare la lista.
Ci sono quelli a tema “geografico”:
Torino umbertina
urti tra non boemi
nutriamo bretoni
e quelli a tema “storico”:
menti, Buonarroti!
imiteranno Bruto
Ci sono le “confessioni”:
rubai tormentoni
e gli “imperativi” (che a volte sembrano titoli di romanzi sci-fi):
ruotino entrambi
orbiteranno muti
turberai montoni
C’è anche la sezione “piccante”:
troiume britanno
montai nerboruti
turbarono intime
e c’è spazio per l’ ”invidia” letteraria:
torturiamo benni
E per finire le varie ed eventuali, quasi delle autodefinizioni:
manutentori orbi
timbrarono unite
tremito inurbano
rubinetto marino
neuroni trombati
mentitori rubano
tireranno imbuto
terminarono tubi
tamburino intero
rombanti routine
Tralascio il resto, di minore qualità.
Perdona ancora la divagazione, spero almeno un pochino divertente.

Moreno Burattini ha detto...

Caro Martin,
grazie per lo sforzo profuso e per gli ottimi risultati raggiunti. Se non mi avessi detto di esserti cimentato nell'impresa durante una convalescenza,avrei scommesso che ti ci fossi applicato viaggiando in tram, come talvolta faccio io. Del resto, "in tram" è l'anagramma di Martin.