martedì 11 ottobre 2011

QUALCOSA QUALCUNO

In attesa di ulteriori approfondimenti e di maggiori particolari, ho qualcosa di (abbastanza) importante da annunciare e qualcuno di cui dare notizie. Cominciamo con un paio di anticipazioni piuttosto attese. La prima news è che il secondo Zagor Gigante uscirà (salvo un anticipo della fine del mondo) nel maggio del prossimo anno. Ci sarà dunque lo Zagorone numero due. Come avevo promesso, niente temi fantastici, niente mostri, niente che possa infastidire il signor Jacopo anche se, magari, ci sarà un po’ di sangue e questo potrebbe turbare il signor Emilio, ma nel frattempo il pargolo che aveva sette anni nel 2005 sarà cresciuto e chissà con quali videogiochi truculenti starà giocando.

La storia messa in programmazione sta venendo disegnata da Marco Verni su testi miei e il suo titolo provvisorio è “La sconfitta”. Marco dice che è il racconto più bello che abbia mai fatto disegnato, e gli sta piacendo molto. Se lo dice lui, che è uno zagoriano DOC (il suo giudizio è quello che temo di più, dato che dice pane al pane e vino al vino), ho buone speranze che quando uscirà l’albo riesca a colpire nel segno.

La seconda notizia è che con il numero di novembre la rubrica della Posta di Zagor, intitolata “Postaaa!”, come grida sempre Drunky Duck, cambierà nome, logo e impostazione. Poiché si trattava di una rubrica firmata da Sergio Bonelli, è stato deciso di mantenere una firma in calce al testo e sarò io a farmene carico, mettendoci il nome. Però, dato che nessuno potrà mai sostituire davvero Sergio, la vecchia intestazione verrà cambiata, sia nel titolo che nel disegno posto a fianco. E io, ovviamente, affronterò in modo diverso gli argomenti del mese rispetto a come faceva Bonelli, anche se continuerò a segnalare eventi e pubblicazioni riguardanti lo Spirito con la Scure e a rispondere alle lettere di coloro che vorranno scrivere. Presto inserirò un indirizzo e-mail anche qui sul blog in modo da poter ricevere missive per via telematica. Da una lista di dieci proposte che ho presentato, è stato scelto il primo nome dell’elenco: “I tamburi di Darkwood” (a me però ne piaceva di più un altro, “Pleasant Point”). Anche le rubriche firmate da Sergio sulle ristampe di Tex cambieranno titolo e gestore avranno in calce la firma di Graziano Frediani.

Posso inoltre farvi vedere le immagini della moneta di Zagor che sarà distribuita a Lucca Comics & Games a fine ottobre. Ne saranno coniate due versioni. Il prezzo di vendita sarà di € 5,00 per l'esemplare comune bronzato e di € 10,00 per l'esemplare argentato in tiratura limitata. La si può già prenotare e richiedere scrivendo o telefonando a questo indirizzo:

Fondazione Antica Zecca di Lucca

Casermetta S. Donato - Mura Urbane

55100 Lucca

Tel. e Fax: 0583582320

mail: ordini@zeccadilucca.it

Altri aggiornamenti lucchesi: Marcello Mangiantini e Marco Torricelli hanno realizzato due cartoline zagoriane che Cartoon Club distribuirà gratuitamentre a chi farà acquisti al suo stand (un acquisto possibile è, naturalmente, il romanzo di Zagor “Le mura di Jericho”, ma c’è anche l’albetto “Anubi Voodoo”). Vedete il disegno di Torricelli in alto sotto il titolo.

A proposito di Marco Torricelli, sarà lui uno degli ospiti della manifestazione lucchese, e firmerà un suo disegno allo stand Bonelli (diverso da quello della cartolina, ma altrettanto bello - se non di più). Un altro zagoriano sarà Massimo Pesce, mentre ai due incontri che riguardano da vicino lo Spirito con la Scure, quello in ricordo di Sergio Bonelli e quello per i cinquanta anni di Zagor sarà presente Gallieno Ferri (non mancheranno comunque altri autori di cui vi darò un elenco appena ne sapremo di più).

Ferri ha partecipato con me alla commemorazione di Sergio che si è svolta sabato 8 ottobre a Città di Castello, nella Sala Consiliare in Palazzo Comunale, una manifestazione che sono riuscito a organizzare, con Gianfranco Bellini di “Tiferno Comics” nel giro di pochi giorni ma che ha visto intervenire, oltre a Ferri, anche Ticci, Fusco, Diso, Civitelli, Chiarolla e molti altri (in tutto, quattordici autori) che hanno ricordato Bonelli davanti a un pubblico numeroso e commosso.

Mancava Mauro Laurenti perchè, come vi avevo anticipato, era in Kosovo per le locali celebrazioni del cinquantennale zagoriano. Mauro è appena tornato, ed ecco che cosa mi ha scritto: “E’ stata un' esperienza bella e interessante. Abbiamo conosciuto persone eccezionali che ci hanno accolto con calore. Zagor è molto amato anche qui anche se, purtroppo, per loro trovare i fumetti Bonelli è molto difficoltoso. Li comprano in Serbia e in Albania. Amano anche Dylan Dog e Dampyr. Ho promesso che cercherò di spedirgli qualche albo, non so se mi potrai aiutare in questo. Mi hanno dato anche il catalogo e la locandina per te. L' organizzatore ha spiegato che io, in Italia, sono nei fumetti importante quanto i Metallica nella musica... Comunque appena ci sentiamo ti racconterò i particolari e presto ti invierò anche le foto”. Se sarà il caso, vi mostrerò ciò che Mauro vorrà mandarmi.

Per restare in tema di Zagor all’estero, sappiate che in restare in tema di Zagor all’estero, sappiate che in Brasile è da poco uscita una copertina dello Spirito con la Scure inedita in Italia. Questo perché il Maxi Zagor “La montagna di fuoco” è stato pubblicato dalla Mythos in due puntate anziché in una e, come già era accaduto in altri casi analoghi, è stato necessario approntare una cover solo per i brasiliani. Ve la mostro qui accanto.

23 commenti:

MicGin ha detto...

bella questa moneta. potremmo avviare un'economia di mercato parallela, con valuta bonelliana... ;-)

Roberto ha detto...

Ciao Moreno,
sono contento che ti sia stata affidata la posta... Un giusto riconoscimento ai tuoi vent'anni Zagor:)
Peccato per il nome, "Plesant Point" suonava decisamente meglio. :-/

ciao,
Roberto

Ramath ha detto...

caro Moreno,
complimenti per le succosissime anticipazioni!!
Sono veramente lieto che firmerai l'ormai ex Posta di Zagor,così come sono lieto del fatto che Zagor sia in mani assolutamente degne di uno zagoriano con la Z maiuscola come te.
Sono assolutamente certo che,nel segno di Sergio,riuscirai a portare avanti quelle "piccole" innovazioni tecnologiche di cui ormai non si puo' fare a meno.Sono anche certo che la Casa editrice ripone in Te la massima fiducia possibile e quindi Ti esorto a creare un parco-disegnatori ancora piu' qualitativo e sensazionale di quello attualmente esistente.Puntare sulla qualità delle storie e sulla qualità dei disegni,sono il mio "modestissimo" suggerimento.Ma tu sai bene quali sono i pregi ed i difetti della testata e quindi opererai con assoluta serenità d'animo per dare il meglio del meglio al nostro irripetibile ed intramontabile Spirito con la Scure.

Ramath ha detto...

acc...dimenticavo.Il titolo del post è una citazione di una canzone di Umberto Tozzi??

Moreno Burattini ha detto...

Per Ramath: "Qualcosa qualcuno", ovviamente, è un titolo tozziano. La seconda canzone dell'album "Gloria", il primo LP che ho comprato in vita mia con i miei soldini. Era il 1979. Degli album precedenti, avevo le cassette.

DevilMax ha detto...

In effetti, 'Pleasant Point' era un nome molto più adatto alla Posta rispetto all'asettico 'I tamburi di Darkwood'. Mah!

Moreno Burattini ha detto...

Per DevilMax: si è preferito un titolo più facilmente comprensibile da tutti, e che non crea particolari problemi di pronuncia :-) il disegno che comparirà nell'intestazione, opera di Roberto Piere, è molto carino e renderà gradevole l'approccio.

ninaccio ha detto...

Ciao, caro Moreno!
grazie per le bellissime anticipazioni che ci hai regalato!
Specialmente sullo Zagorone ci hai anticipato praticamente tutto: data di uscita, sceneggiatore, disegnatore!
a questo punto per farla completa per noi, appassionati lettori, insaziabili di anteprime, mancherebbe solo un dettaglio, e cioè di chi sarà la cover del suddetto albo gigante...
salutissimi!

Stefanobest64 ha detto...

Ciao Moreno,sono contento che la posta la curerai tu.Spero che ti occuperai anche di altro,te lo meriti.Ma un pensierino anche per Mister No non lo puoi fare visto che la ristampa If va benone.
Credo che sia stato sbagliato chiudere Mister No,
un personaggio come lui..............non può chiudere.
Il suo Piper,con i suoi turisti devono tornare a volare,in fondo Jerry è un scanzonato-simpatico-dongiovanni-perdigiorno-vagabondo e l'ultimo era irriconoscibile.Potresti curarlo anche in questo blog.

Matteo ha detto...

Concordo sul fatto che te lo meriti Moreno, è giusto sia tu a succedere a Sergio anche in questo.
Riguardo lo Zagorone, secondo me sarà ottimo come il primo, con buona pace del signor Jacopo e seguito.
Riguardo le immagini "truculente" se così le vogliamo definire, citerei un piccolo esempio: nelle cronache di narnia, il leone la strega e l'armadio, sul finale, il leone Arslan, praticamente sbrana la strega dei ghiacci, e non si vede una sola goccia di sangue! Ma ragazzi, è normale stà cosa?
Non credo, dunque, siccome nè in battaglia, nè a Darkwood, Zagor e i suoi nemici si sfidano a colpi di Mortadelle ( cosa che irriterebbe non poco Cico, tra l'altro!), il sangue, è normale ci sia, e guardiamo un pò avanti, per quanto realistiche o fantasiose siano le storie di Zagor, lui è l'eroe e incarna dei valori che spesso si perdono nella vita di tutti i giorni, basterebbe guardare un pò oltre e vedere che il significato ultimo delle sue storie e dello spirito che le anima, è sempre e comunque un messaggio positivo.
In gamba Moreno, e ancora complimenti, come sempre ho detto, te li meriti tutti

DevilMax ha detto...

Per Moreno: vista la tua grande passione per Umberto Tozzi, non mi stupirei se, in futuro, vedremo comparire in una tua storia zagoriana un personaggio con le sue fattezze (o c'è gia stato?), chiamato magari Humbert Tozz o Tozzy(ma entrambi i nomi suonano un po' buffi). ;-)

Thobia ha detto...

Beh, Marco Verni è uno zagoriano DOC come tanti...
Anche noi altri, ti assicuro, diciamo pane al pane e vino al vino!
:-)
Il titolo La Sconfitta lascia presagire una storia drammatica in cui Zagor sarà (forse?) finalmente in difficoltà...
Bravo Moreno, era da tanto che non si leggevano storie simili!
Sono fiducioso...
Buon lavoro e... IN BOCCA AL LUPO per il futuro!
;-)

P. Alexis ha detto...

Ma non si poteva chiamare semplicemente "La posta di Zagor"? Per uno che prende per la prima volta Zagor, Darkwood non significa nulla. No? Sullo zagorone chi ha deciso? Immagino che Bonelli non avesse ancora deciso nulla, altrimenti l'avresti già detto prima della sua "dipartita" (ma è vero? è veramente successo?io ancora non ci credo...).

CREPASCOLO ha detto...

Mi sembra ci sia un precedente - la sconfitta di Zagor - un vecchio albo a striscia in cui lo Spirito con la Scure perdeva ai supplementari con un urlatore sospeso tra la Banshee e Tony Dallara. Fergal ha ammesso che lo spunto è una citaz di una storia dei 3P in cui la signora Carlomagno rimandava a casa un alieno usando come propellente x la sua navicella ormai spompata uno juke box ( che aveva pagato al proprietario 50 lire perchè tale importo era scritto di fianco ad una fessura sul marchingegno ndr ).
Lungi da me dare consigli, ma termini che evocano la disfatta possono funzioneare con testate come Napoleone - che è arrivato alla sua Waterloo in 54 tappe, purtroppo per noi lettori affezionati - e sono meno indicati per Pat che indossa un logo da super eroe e vive da dieci lustri in una palude senza un reuma e con la chioma sempre in ordine come solo Bobby Solo.
So che sei un lettore compulsivo - non posso darti torto: stamane ho studiato i bugiardini delle gocce per la tosse del mio cucciolo e le istruzioni in asgardiano di un appendino IKEA perchè non ricordavo dove avevo infilato quella storia di Perniola e Sedioli con Zag sulla slitta - e forse ti sarà capitato come a me
( classe 1968 ) di leggere nella posta degli albi Marvel Corno i reclami di lettori che non gradivano di vedere l'Uomo Ragno ai piedi di Kraven il Cacciatore o del Folletto Verde.
Facci caso: oggi nelle covers USA si usa la foto di gruppo - in piano americano appunto, chè sotto il ginocchio implica qualcuno in ginocchio - di tizi che guardano il lettore, come in tante locandine cinematografiche. Credo che abbia cominciato Kevin Maguire con la sua JLA nella seconda metà anni ottanta ( da noi x i tipi della Play Press ndr ).
Mi rendo anche conto che
'' vittoria '' sia un po' scontato, ma si potrebbe ripiegare su qualcosa come '' esito incerto '' ( l'ho detto che leggevo gli albetti Marvel Corno ).
Mi pare di vedere lo spunto di partenza.
Bert '' The Voice '' Toys e Gloria '' Pinknight '' Pinkerton potrebbero essere una coppia come Mefisto e sorella, ma mutanti. Quando le loro mani si toccano, solo dopo il crepuscolo, il diabolico duo emette una nota stridente capace di rendere indigesta anche una delle rime di Cico. Okay: è una combo degli Aurora e Nortstar di Alpha Flight e dei Quicksilver e Scarlet Witch figlioli di Magneto. Sarà perchè, da bimbo, oltre all'invincibile e invitto Zagor leggevo le testate Marvel Corno. 'Nuff said.
Era ora, starai pensando.

Ramath ha detto...

Caro Moreno,
ricordando i miei trascorsi numismatici mi accorgo solo ora che la moneta di Zagor è priva del valore.Quindi la stiamo chiamando impropriamente "moneta".In gergo numismatico dicesi "medaglia" !!!

Anonimo ha detto...

Ultimamente sei troppo presuntuoso Moreno..Fly Down e torna quello delle origini...L´eredita´ che hai tra le mani e´ molto scottante ma e´ destinata ad essere chiusa...

Francesco ha detto...

Non sarebbe stato male neanche "Port Whale", come titolo per la posta.
E' il nome de porto sulla costa Est, inventato da Guido Nolitta, da cui sono partiti Zagor, Cico e altri per la "Seconda trasferta", narrata sul numero storico "L'esploratore scomparso".
Un porto ed un punto di arrivo, come la posta appunto, nonchè un modo per ricordare Sergio.
Un saluto.
Francesco Del Vivo

Anonimo ha detto...

Per amor del cielo! Umberto Tozzi lasciamolo a Sanremo o su qualche altro palco, ma non a Darkwood.

Che idee geniali.

Moreno Burattini ha detto...

Per Anonimo: che il segreto ella vita sia volare basso l'ho sempre pensato prima ancora di Povia, e dunque non ho difficoltà ad accettare un consiglio che sfonda una porta aperta. Ho più difficoltà a capire dov'è che si sia manifestata la mia presuntuosità negli ultimi tempi, dato che, purtroppo per me, soffro dalla nascita della sindrome del brutto anatroccolo. Non ho mai pensato di poter competere con Nolitta (né con molti altri e, anzi, rifuggo dall'idea di qualunque competizione) ed è esattamente quello che ho sempre scritto e detto, non per atteggiamento, peraltro, ma per sincera convinzione. Poi, si sa, c'è sempre chi giudica troppo alto il volo degli altri. Io, se c'è qualcosa che non so fare, per mia fortuna in questo caso, è giudicare il volo altrui.

Martin ha detto...

La “scontro” tra innovatori a tutti i costi e tradizionalisti inamovibili è qualcosa di visto e rivisto, a maggior ragione se si tratta di qualcosa che ha radici nella nostra infanzia e che è “cresciuto” con noi.
Occorre però avere l’onestà di riconoscere che sei riuscito in questi anni a percorrere la linea ideale che divide i due estremi e soprattutto che in questo viaggio sei stato seguito dalla maggior parte dei lettori.
Proprio per questo, per l’apprezzamento generale del tuo lavoro, trovo assolutamente fuori luogo i tuoi tentativi di giustificarti con chi cerca di screditare il tuo lavoro gridando alla lesa maestà.
Accusa ancora più ridicola visto che era la “maestà “ stessa ad approvare il tuo lavoro e a permetterti di osare, ben sapendo che se avessi osato troppo c’era sempre qualcuno pronto a fartelo notare.
E qui semmai c’è l’unico pericolo, quello che ti segnalai qualche tempo fa: senza più la rete di salvataggio, senza la garanzia finale dell’ultima parola, come gestire l’evoluzione del progetto senza rischiare di “congelarlo” per evitare eccessive fughe in avanti?
E’ una grande sfida questa, ma già lo sai, e nessuno meglio di te è in grado di affrontarla.

Anonimo ha detto...

Non potevamo essere in mani migliori.Grazie e in bocca al lupo . Luigi reggio emilia

CREPASCOLO ha detto...

Umberto Tozzi è la mia personale madeleine proustiana: un mio cugino di secondo grado, cioè il figlio della sorella di mia nonna, è stato militare di leva con la popstar. Mi ricordo che, negli anni settanta, dopo il crepuscolo, mi capitava di guardare l'orizzonte dal balcone dell'ultimo piano dell'ultima palazzina della frazione brianzola dove viveva mia zia e pensare che Tozzi - già famoso - era passato di lì per andare a trovare mio cugino. I bimbi non hanno il senso delle proporzioni o forse sì e lo perdono poi - che senso hanno il tamagochi e la biancheria di carta ? - e la circostanza per me era paragonabile a John Carter di Marte che trova la strada per l'edicola della Stazione Centrale di Milano, la domenica, solo per comperare una raccolta di Geppo e Soldino.
Io comprerei un albo SBE con un personaggio ispirato a Tozzi - che mi ricorda il Thor emaciato del breve ciclo di Ellis /Deodato jr metà anni novanta ( '' Il Motore del Mondo '' ) - ma temo che in via Buonarroti il personaggio sarebbe visto come un fratello stropicciato di Demian.
Peccato perchè si potrebbe sfruttare la sinergia nazional popolare del trio sanremese Tozzi/Morandi/Ruggeri di qualche anno fa. Una mini-serie intitolata ''Dare di Più ''- qualcosa di questo tenore: Tozzo è un troll bandito dal suo regno perchè si è innamorato di Moranda, la sempre giovane signora della Locanda Alla Fine del Tempo. Moranda non ama Tozzo che trova troppo stropicciato anche per un troll , ma sogna di andare in sposa di Ruggiero il Ricciolino con il Mandolino, un menestrello sognatore che ha sognato, appunto, una Contessa che non è più la stessa, non sa cosa sia verità e vende a caro prezzo la realtà. Qualsiasi cosa significhi. Combo di sceneggiata napoletana e fantasy. Testi di Faraci ( che ha un passato di giornalista musicale ) e disegni di Maroto ( che dopo trecento anni non è ancora stufo di scenari alla Lady Hawke - un gossip vorrebbe l'inossidabile Esteban al lavoro su di uno spin-off della creatura di Chiaverotti che prevede una ucronia in cui l'atmosfera è satura di alcol dopo la esplosione di centinaia di distillerie: il mondo è pronto al Brandy di Brendon ? ).
Vediamo come va la ongoing di Dragonero...

pdp ha detto...

Direi ........ date a Cesare, quel che è di Cesare!!! ........... affidare la posta a te è stata la soluzione migliore, anche perchè garantisce continuità.
il titolo ...... devo dire che a me piace, calza molto! ..... in sostanza che è la posta??? ..un modo di comunicare! ...quindi parlando di Zagor non si può dimenticare il suo magnifico mondo..... Darkwood e quindi quale mezzo migliore di comunicazione che "I tamburi di Darkwood"!
Caroo Moreno, non sò chi ha deciso in definitiva, ma concordo con lui. Per lo zagorone, sono sicuro che sarà migliore del primo, anche se a me, non piacciono come formato!!! ............ mentre sto vedendo che la serie normale sta veleggiando alla grande!!!
In bocca al lupo!