sabato 9 ottobre 2021

IL CRITICATUTTO

 

 


 

Il Criticatutto era un personaggio interpretato da Ezio Greggio nel programma TV "Drive In", negli anni Ottanta. Oggi, pare interpretato da una pletora di figuri costantemente on line che si direbbe non abbiano altro scopo nella vita del parlare male dei fumetti, degli autori, delle Case editrici, lamentandosi di tutto e contestando qualunque iniziativa. Io, che fortunatamente ho altro da fare, non li seguo se non per sentito dire e ogni volta resto basito di fronte alla monomaniaca volontà distruttiva di cui mi giungono continuamente testimonianze.

Qualche giorno fa, per la precisione il 1° ottobre 2021, ho pubblicato sulla mia pagina Facebook (la trovate come Moreno "Zagor" Burattini) lo screenshot di un tweet da poco apparso sul profilo Twitter dell'utente Daniele Rainoldi. Lo vedete  riprodotto in apertura di post, sopra il titolo. In questa sede mi limiterò a riproporre il tweet (che sostanzialmentre pone una domanda che mi chiedo anche io) e i commenti che sono seguiti.


Daniele Rainoldi


Mi chiedo se anche per la musica o le pubblicazioni di libri esistano, come per i fumetti, canali Youtube e pagine Facebook dove tizi ne parlano continuamente male. Questa cosa mi dta cominciando a stancare.



Gianluca Pasquinelli
È uno spaccato del mondo odierno. La possibilità di essere sempre connessi, il proliferare e l'accesso generalizzato a svariati strumenti di comunicazione, l'uso eccessivo dei social, tutto ciò ha portato a veicolare contrapposizione, polemica, critica ed intolleranza. Spesso fini a sé stesse. Ne hanno fatto le spese l'informazione, l'interazione, la passione, la conoscenza e molte altre cose ancora. Vi è un degrado umano, morale, culturale e ideologico che si ripercuote dappertutto. Ed il mondo delle "nuvole parlanti" patisce anch'esso. Serve non arrendersi, non mettersi sullo stesso piano e testimoniare ognuno tenacemente in modo completamente difforme. Fortunatamente dove c'è il "male" esiste sempre anche il "bene".


Luca Fadda
Una piccola testimonianza dal mondo dei libri: non è che ne parlano male, li distruggono, tutti. Contestano le virgole, contano gli spazi e gli interlinea, leggono tra le righe e ce n'è pure per i colori delle copertine. Tutte le critiche di solito vengono da autori emergenti, esordienti o non ancora pubblicati, che si sentono defraudati da quello scrittore famoso che ha venduto 100.000 copie senza meritarlo per niente.
Fine testimonianza.
PS: io non sono (più) un autore, mi sono disintossicato.


Andrea Evangelista
Io credo che la grande discriminante sia la serialità del fumetto Bonelli rispetto alla irregolarità di uscite come libri o nuove canzoni. Questo induce a mio parere un senso di appartenenza con il personaggio e con la comunità che lo segue. Per cui Zagor, Tex, DD, ecc. fanno parte della nostra famiglia, della nostra quotidianità e ci piace parlarne in forum, gruppi ecc. E come in tutte le comunità ci sta che non di vada sempre d'accordo e, purtroppo, si notano di più gli urlatori rispetto a chi usa toni più pacati e concilianti.

Mirko Ciapponi
Su Zagor ne ho lette di tutti i colori,tutti editori, sceneggiatori e disegnatori professionisti sui social, e il bello e' che questi tuttologi ripetono sempre le stesse cose all'infinito,ad esempio devono ripetere 400 volte al giorno che la tua storia di Hellingen e' brutta, ormai evito di leggere troppi commenti altrui e mi godo la lettura del mio fumetto preferito.

William Protti
Mi piacerebbe che comprassero in tanti i miei libri e ne parlassero male... almeno farei contento l'editore!
Effettivamente la critica fine a sé stessa è stancante. Una storia che non piace a cento persone magari piace ad altre tremila. Quando leggo una storia mi immedesimo nel personaggio, ma cerco anche di capire il perché delle scelte di uno sceneggiatore e comunque sono sempre per una critica costruttiva, accompagnata da semplici suggerimenti.

Innocenzo Bagnolesi
Ci sono anche quelli che su YouTube vanno a mettere il pollice verso sulle canzoni che non li piacciono. Ma se non ti piace che ci vai a fare su quella pagina?

Antonio Moro
Io sono iscritto a decine d gruppi (da star wars a Star Trek, a ritorno al futuro, a music, a cosplay, astronomia, cartoni animati, vari gruppi d collezionismo, partiti politici ecc ecc. L'unico gruppo in cui nn c sono critiche o polemica è quello dei fan d "Frankenstein junior"

Ivo Tonetto
Sinceramente io non guardo più video recensioni, dicono sempre le stesse cose e la maggior parte delle volte dicono delle belinate, espongono le loro opinioni che valgono come quelle di mille altre persone ma le vogliono fare passare come il " verbo " , signori ma lo vogliamo capire che i giudizi sui i fumetti, come in tutte le forme d'arte, sono condizionati dai propri gusti personali! E che nessuno ha la verità in tasca e ognuno la pensa a modo suo! D'altronde anche il vecchio Clint Eastwood in un suo film una volta disse " le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue " ...più chiaro di così...

Francesco Spreafico
Ovviamente sì. Esistono per qualsiasi cosa.

Sasa Ste
Come detto tempo fa.internet esalta tutto e tutti professori bisognosi di sfogare frustrazione e chi sa cos'altro che non si può nella vita quotidiana.Basta ignorare e saltare commenti del genere o non fare caso.Anche se sono troppi. Voglio sentirmi bambino e x mezz'ora dimenticare questo mondo problematico.Quindi vado per la mia strada e semplicemente ignoro i commenti del genere.


Omar Magnani
Stanca anche me. Poi ovviamente ognuno ha diritto a dire la sua e si rischia anche di generare l'effetto contrario (cioè la semplice espressione di una critica additata come espressione di 'odio seriale on line'). Certo che però la cosa sta assumendo proporzioni preoccupanti soprattutto se riflettiamo sul fatto che c'è gente che occupa il proprio tempo libero denigrando in manieria sistematica qualcosa o qualcuno.

Francesco Pasquali
Temo di sì.

Guido Ferrino
Certo che sì, il masochismo dilaga.


Antonio Sforza
gente vecchia invecchiata male

Luigi Scafuto
Magari non esistono, ma se esistessero....

Andrea Iachini
Esistono anche quelli. Eccome.

Stefano Saiani
No non credo....