venerdì 6 luglio 2018

STRISCIA LA DISTRIBUZIONE





Fra pochi giorni verranno distribuiti gli albetti n° 5 e n° 6 della miserie a striscia di Zagor, denominata "Collana Darkwood". Come ho dettagliatamente spiegato in un precedente articolo, si tratta di una avventura inedita dello Spirito con la Scure di 120 pagine, divise in sei albetti del vecchio formato (venti tavole per ogni albetto, sessanta strisce ciascuno). I testi sono miei, i disegni della coppia formata da Gianni Sedioli (matite) e Marco Verni (chine), che vede nella foto qui sopra. Il tipo di storia, di sceneggiatura e di grafica rimandano, con una strizzata d'occhio nostalgica, ai bei tempi che furono.  Tuttavia, incredibile ma vero, numerose testimonianze concordano nel riferire di giovanissimi lettori attirati dal piccolo formato (che guarda caso ricorda lo schermo di un telefonino) e dalla velocità di lettura.

Non so se l'esperimento sia andato bene o male: i dati arriveranno a operazione conclusa. Tuttavia, l'impressione è che si possa essere ottimisti. I commenti che mi sono giunti sono tutti positivi, quando ho chiesto ai commercianti come stessero andando le vendite ho ottenuto sempre risposte incoraggianti. Se la "Collana Darkwood" fosse davvero stata un piccolo successo, si può sperare in altre iniziative del genere.


Ci sono state comunque delle lamentele, e tutte riguardanti un unico aspetto: il fatto ciò che la miniserie non sia uscita in edicola ma distribuita in fumetteria. Lo zoccolo duro e più tradizionalista degli zagoriani si è sentito tradito: i lettori sono andati in giro per i chioschi e le rivendite di giornali senza trovare gli albetti tanto desiderati. "A Imperia non si sono visti!", "a Catania non ci sono", "il mio edicolante non sa nulla", eccetera.

Mi sono trovato a dover spiegare le stesse cose decine di volte rispondendo ai messaggi sulla mia pagina Facebook (Moreno "Zagor" Burattini), alle mail, alle telefonate giunte in redazione. Ne ho parlato per ben tre volte nella rubrica "I tamburi di Darkwood". Eppure, tutto inutile: ogni volta mi è toccato ribadire i medesimi concetti. Proverò a essere più chiaro in questo articolo.

Se fosse dipeso da me, avrei distribuito le strisce in edicola. Ne avrei fatte giungere centinaia di copie in ogni punto vendita. Per fortuna della Casa editrice, però, non sono io a decidere queste cose. Sono già più che soddisfatto nell'aver visto accettare, e con entusiasmo, fin dal principio, la mia proposta di fare un tentativo con il vecchio formato della "Collana Lampo": la Bonelli ha detto sì, e questo è già un successo. Dovremmo tutti esserne contenti. Dopodiché, però, è stato deciso che la miniserie a striscia sarebbe stata un esperimento. Non si poteva essere sicuri che andasse bene, c'era il rischio che in edicola gli albetti scomparissero nel marasma delle pubblicazioni più grandi, probabilmente c'era l'interesse anche a sperimentare una diversa forma di marketing e via dicendo. Son tutti editori con le case editrici degli altri, come si sa, come siamo tutti allenatori della nazionale di calcio dal divano di casa, perciò lasciamo perdere le considerazioni, le analisi e le motivazioni dei nostri direttori: il dato di fatto è che la"Collana Darkwood" ha avuto il via libera ma con la distribuzione in fumetteria.


Ora, non è una novità che ci siano dei fumetti destinati solo alle fumetterie e non alle edicole. Anzi, sono tantissime le pubblicazioni di questo tipo. La Bonelli da qualche anno ha cominciato a diversificare la sua produzione destinandone una parte al circuito librario e una parte al circuito delle edicole. Dunque se un prodotto editoriale è destinato al circuito librario, è inutile cercarlo in edicola. E' come quando esce un disco destinato ai negozi di dischi: si va a comprarlo nei negozi di dischi. Non lo si cerca in salumeria (e non ci si lamenta se in salumeria non c'è).

Le fumetterie sono diffuse in tutta Italia: basterà individuare quella più vicina a casa propria. "A Imperia non c'è": vero, ma c'è a Sanremo. Peraltro, ci sono migliaia di piccoli paesi in cui non ci sono neppure le edicole. Gli abitanti di questi paesini interessati a Zagor devono andarselo a comprare in città. Ecco: lo stesso viaggio può servire a fare un salto in fumetteria. Peraltro le fumetterie, raggiungibili anche per telefono, possono prenotare le copie e metterle da parte. Se uno vuol comprare il CD musicale che esce solo nei negozi di dischi, parte e fa quei venti o trenta chilometri per trovarlo là dove lo vendono. Non mi sembra una cosa fuori dal mondo. Anzi, c'è persino il gusto della caccia al pezzo raro. 

Non tutte le fumetterie vendono le strisce di Zagor, mi è stato detto. Se non le vendono è perché non le hanno ordinate (fatto che depone a loro sfavore e consiglia di rivolgersi alla concorrenza), ma tutte sono perfettamente in grado di ordinare, ricevere e far avere ai clienti il prodotto desiderato in pochissimi giorni. Le fumetterie sono negozi che vendono fumetti e i distributori del circuito che le riforniscono distribuiscono a richiesta i prodotti Bonelli. Peraltro, so da fonti sicure che dopo un primo momento di incertezza e di disorientamento anche le fumetterie abituate ai soli clienti lettori di manga si sono resi conto che cominciavano a esserci lettori anche bonelliani in giro per il loro negozio e si sono attrezzate. Lo stesso vale per quelle fumetterie che hanno ordinato solo poche copie andate subito esaurite: dopo pochi giorni si sono riforniti. Ho ricevuto segnalazioni da città con due fumetterie dove soltanto una vendeva le strisce di Zagor, e la seconda nel giro di poco tempo ha provveduto a rifornirsi anche lei perché la concorrenza è concorrenza.  


Certo, bisogna aver voglia di mettere a disposizione del cliente un prodotto che costa solo 2.50 euro: se i gestori di una fumisteria vi dicono che non sono ordinabili è perché non curano la clientela e sono maldisposti a farlo. Le fumetterie hanno tutti i canali attivati.   Ma non basta. In realtà le strisce sono rintracciabili anche in molte librerie e in molte edicole, quelle i cui titolari sono gente sveglia e intraprendente. Basta contattare i giusti distributori, e ci sono gestori che li hanno fatte arrivare nei loro chioschi e nelle loro rivendite di libri.

In ogni caso le strisce sono sicuramente disponibili sullo  store on line della Bonelli (se si fanno acquisti oltre un certo quantitativo, anche di altri prodotti della Casa editrice, la spedizione è gratis), e presso il Bonelli Point di Milano in Via Marghera.

Gli interessati possono rivolgersi comunque ai nostri subdistributori:

Pan distribuzione

Manicomix distribuzioni

Terminal Video

Star Shop distribuzione

Cosmic Group

Messaggerie Libri (solo fumetterie o librerie anagrafate per BONELLI ALBI).

Le fumetterie, le librerie, le edicole e i singoli lettori che dovessero avere difficoltà nella prenotazione possono scrivere a libreria@sergiobonelli.net per sapere come fare.

Per chi ha fatto l'ordine su Amazon delle nuove strisce di Zagor: mi dicono che non è Amazon ad averle messe in vendita, bensì un privato.

Buona caccia!

mercoledì 20 giugno 2018

DARKWOOD, SARDEGNA



Dov'è Darkwood, la terra dei sogni, dell'incanto, e dell'Avventura? Dovunque si trovi (la collocazione tra Ohio e Pennsylvania è soltanto convenzionale), è probabile che ci sia una botola, o uno Stargate, che la metta in diretto collegamento con la Sardegna, luogo altrettanto arcano. Questa, almeno, è stata l'impressione che hanno avuto tutti i partecipanti, me compreso, al Rendez Vous degli Amici di Zagor che si è tenuto a Viddalba (Sassari), nel grande parco delle Terme di Casteldoria, dal 15 al 17 giugno 2018. Si è trattato della seconda edizione di un evento che si era già svolto lo scorso anno: dodici mesi dopo la manifestazione è cresciuta e da un solo ospite (Walter Venturi) si è passati a quasi una decina, con un moltiplicarsi anche degli appuntamenti in calendario e un aumento esponenziale del pubblico. Stampa e TV sarde hanno dato una copertura eccezionale prima, durante e dopo. Del resto, il Rendez Vous è stato organizzato in modo fantastico da Fausto Serra e dal suo gruppo di entusiasti collaboratori, radunati in una Associazione Culturale con una sede aperta tutto l'anno. che hanno coinvolto anche gruppi sportivi del luogo e la Pro Loco. 


Non si tratta della classica kermesse fumettistica con la sfilata dei cosplayer e l'area games, e neppure di una simpatica "pizzata" di appassionati. L'evento era intitolato solo a Zagor, e nel parco si sono ricostruiti vari scenari di Darkwood come la capanna e il villaggio indiano. Si è poi offerta a tutti i visitatori la possibilità di tirare con l'arco, sparare con la carabina, navigare in canoa sul Coghinas, fare il bagno nel fiume, arrampicarsi sulle rupi circostanti con una guida, tirare di scherma, cavalcare, mangiare carme arrostita sul luogo. C'è stato un concerto di Graziano Romani, tutti i disegnatori hanno fatto schizzi per chi li voleva, un mercatino di decine di bancarelle colorava gli spazi sotto gli alberi di eucalipto, un grande stand librario (quello della Libreria Azuni di Sassari) ha messo a disposizione un assortimento completo di pubblicazioni zagoriane e di merchandising (c'erano anche le prime tre strisce della nuova miniserie, andate esaurite). C'era il banco dei forum, con le riviste di SCLS e di ZTN, lo stand dell'Unicef con la Pigotta di Zagor. Io ho fatto il mio spettacolo di cabaret "Tra il serio e il faceto preferisco il faceto", recitando gli Utili Sputi di Riflessione e le Facezie che ho raccolto in tre libri. I partecipanti non erano solo i super-appassionati ma anche le loro famiglie, a cui si sono aggiunti curiosi e turisti che hanno affollato il parco scoprendo Zagor, di cui prima avevano magari soltanto sentito parlare. Il punto di ristoro ha servito oltre duecento pasti a pranzo e a cena, ogni volta. 


Gli autori ospiti hanno tenuto un incontro con il pubblico, a cui hanno partecipato gli zagoriani (in ordine alfabetico) Moreno Burattini, Gabriella Contu, Mauro Laurenti, Marcello Mangiantini,  Walter Venturi, e i non (ancora) zagoriani Bruno Enna e Antonio Lucchi (il primo sceneggiatore disneyano e dylandoghiano; il secondo bravissimo disegnatore di Adam Wild). Sono stati realizzati due portfolio, uno dedicato ai rendez vous dei trapper (disegni di vari illustratori) e uno con protagonisti gli antichi guerrieri Shardana (opera di Walter Venturi). Il quotidiano "La Nuova Sardegna" mi ha chiesto un articolo di presentazione dell'evento che ha pubblicato in prima pagina il giorno 15 giugno 2018 (data, peraltro, del 57° compleanno di Zagor). Trovate il testo in calce all'album fotografico che segue (foto in parte mie, altre raccolte in Rete). 



Non ho parole per ringraziare gli amici sardi organizzatori di tutto ciò. E non scrivo "amici" per modo di dire. Guardate le foto, e capirete perché. Grazie anche ai consegni d'avventura della squadra di Zagor di cui mi onoro di essere l'allenatore e il capitano che gioca anche in campo. Siamo una squadra fortissimi.


L'ingresso del Rendez Vous


Darkwood, Sardegna (il parco della terme sul fiume Coghinas)

La capanna di Zagor e il tam-tam


Ricostruzione perfetta






Ho sempre sognato di affacciarmi dalla finestra della capanna di Zagor







Il portfolio sui guerrieri Shardana, opera di Walter Venturi



Illustrazione di Walter Venturi per il portfolio sui Rendez Vous dei trappers




La copertina del portofolio



Bruno Enna si cimenta con il tiro con l'arco



Lo stand zagoriano della libreria Azuni di Sassari


Emiliano Longobardi della libreria Azuni di Sassari con la terza striscia della nuova miniserie di Zagor




Moreno Burattini con Fausto Serra, capo dello staff dell'organizzazione



L'incontro con Titan

La Pigotta di Zagor

Il villaggio indiano







Graziano Romani, Fausto Serra, Moreno Burattini e la capanna



Walter Venturi minacciato da Titan





I piccoli zagoriani crescono


Mauro Laurenti, Walter Venturi e Marcello Mangiantini al lavoro


Il concerto di Graziano Romani (alla batteria il disegnatore Antonio Lucchi)




Moreno Burattini guest star per due canzoni in duetto con Graziano Romani

Moreno Burattini e Gabriella Contu

Disegni di Moreno Burattini per tre giovani lettori calciatori

Marcello Mangantini



Riviste zagoriane e portfolio





Moreno Burattini disegna per i lettori

A cavallo!



Antonio Lucchi con la sua illustrazione per il portfolio dei trappe




L'eterna rivalità tra lettori di Zagor e di Tex




L'opuscolo con il programma 

Gabriella Contu


Utili Sputi di Riflessione e Facezie per tutti





In canoa sul Coghinas





Maialetti arrosto






Fausto Serra, il capo dell'organizzazione




Il disegno eseguito per me da Antonio Lucchi




Datemi un microfono e vi solleverò il mondo





Adesso aspettiamo una cassa di birra a casa per la pubblicità





Mauro Laureti e uno zagriano suo ammiratore


La sede dell'associazione degli Amici di Zagor a Viddalba (SS)


Nella sede dell'organizzazione del Rendez Vous a Viddalba (SS)


Graziano Romani e la moglie Paola in aeroporto ad Alghero, sulla via del ritorno.



In aereo al ritorno




ZAGOR SCOPRE LA DARKWOOD SARDA
di Moreno Burattini

articolo in prima pagina su "La Nuova Sardegna" del 15 giugno 2018

La Sardegna, terra di sogni e di incanti per antonomasia, è la perfetta location per ospitare il Rendez Vous degli Amici di Zagor, un personaggio storico del fumetto italiano (sulla breccia fin dal 1961, secondo solo a Tex). Anche Zagor, che i nativi americani chiamano “lo Spirito con la Scure”, vive in un luogo di sogni e di incanti, là foresta di Darkwood, il regno dell’Avventura, crocevia di tutti i generi e di tutte le emozioni. Nelle storie dell’eroe creato da Sergio Bonelli e Gallieno Ferri si respira il “sense of wonder” che da 57 anni stupisce i lettori di mezzo mondo (perché Zagor è pubblicato con successo anche in molti paesi stranieri). Lo Spirito con la Scure non è un superuomo ma un peacekeeper che lotta per aiutare chi subisce vessazioni o ingiustizie, ma prima di  arrivare alla vittoria, soffre. Non vince facilmente. E, a differenza di Tex, granito e monolitico, ha spesso de i dubbi e si interroga sul senso delle sue battaglie. Zagor non trionfa, ottiene giustizia o la ristabilisce dopo aver dovuto subire la forza del nemico, dopo essere stato messo in difficoltà, dopo aver ricevuto pugni e ferite. Non è un gradasso che si atteggia a primo della classe, di quelli che hanno sempre ragione loro, che non sbagliano mai. Zagor è un eroe dal volto umano, che valuta le ragioni degli avversari, che concede loro l’onore delle armi, che supera gli ostacoli stringendo i denti e soffrendo: i grandi obiettivi si raggiungono solo pagando un prezzo. 
Cinquantasette anni in edicola (il giorno del compleanno è proprio il 15 giugno) sono un risultato davvero invidiabile per una pubblicazione a fumetti, e il risultato è tanto più sorprendente se si considera che Zagor, apparentemente, sembra un personaggio d'altri tempi. La più incredibile impresa dello Spirito con la Scure è appunto quella di riuscire a trascinare con sé chi legge nel regno dell'avventura e dalla fantasia, ottenendo quella "sospensione d'incredulità" che è l'indispensabile passaporto per entrarci. I lettori credono al sogno incarnato dal loro eroe, mediatore fra la cultura dell'uomo bianco e quella dell'uomo rosso, e vivono insieme a lui le più mirabolanti avventure di ogni genere.  Il segreto del suo successo? Direi vincente che in origine ebbero Sergio Bonelli, e Gallieno Ferri di non legare il personaggio a un genere particolare, ma di incarnare qualsiasi avventura. Tutto questo offre ai lettori un menù molto ricco. Parte del successo deriva anche dal fatto che i diversi autori hanno mantenuto il personaggio al passo coi tempi, senza mai snaturarlo. Nella filosofia di Zagor si riconoscono lettori che formano una comunità piena di voglia di incontrarsi: gli zagoriani, come veri abitanti di Darkwood, danno vita a raduni ed eventi molto di più di quanto facciano i lettori di altri personaggi.