venerdì 18 giugno 2021

PROVACI ANCORA, CICO


 

 


 

E' uscito, con mia grande soddisfazione, "Provaci ancora, Cico": si tratta del ventottesimo  albo della serie degli Speciale Cic0, che si era interrotta, con il ventisettesimo, nel 2007. I testi sono miei, i disegni (in ordine di apparizione) di Stefano Voltolini, Marco Verni e Gaetano Cassaro. La copertina è di Marco Verni. Mi ha fatto un enorme piacere avere il via libera da parte dei nostri direttori per questo nuovo Speciale, perché quando nel 2007 la serie si chiuse io avevo scritto diciannove di quegli episodi (gli altri otto erano stati: cinque di Guido Nolitta, due di Tito Faraci, uno di Tiziano Sclavi). Diciannove, ne converrete, è uno numero che lascia l’amaro in bocca, sa di impresa incompiuta. Avrei voluto arrivare a venti! Ed ecco giungere, dopo tanti anni, l’occasione di scrivere il ventesimo. Così, raggiunto il numero pari, posso morire tranquillo.  Qui sotto, una tavola di Voltolini, tratta da "Provaci ancora, Cico", che riassume vari episodi della biografia cichiana così come gli Speciali l'hanno ricostruita.

 

 

Lasciatemi però dire che scrivere venti albi di Cico è stata una impresa: 128 pagine di sketch, gag e battute per ogni numero! Ricordo che ai tempi in cui io e Francesco Gamba eravamo chiamati a mandare in edicola due Cichi all’anno, e Gamba disegnava venti pagine al mese: avevo gli incubi per il timore di non riuscire a trovare scenette comiche a ripetizione. Eppure, ci sono riuscito. “Provaci ancora, Cico” è uno Speciale diverso dagli altri: si tratta di due comiche di 40 tavole collegate fra loro da una cornice (una terza comica, in pratica), un po’ come per i “Racconti di Darkwood”. Questo perché la decisione di uscire con un albo fuori serie che celebrasse anche il sessantennale di Cico è stata presa quando ormai non c’era più il tempo di far disegnare tutto il numero a un solo disegnatore, ma era giocoforza dividere il carico su almeno tre.
 

Per la vostra curiosità, ecco l'idea di partenza che ho suggerito a Marco Verni per la copertina, schizzando un  disegnetto in cui si vede Cico pronto a sbafarsi un tacchino, con Drunky Duck pronto a rubarglielo con il lazo e il Going-Ging pronto a soffiarlo al postino.

 

 



A proposito di miei disegnetti, ne approfitto per ricordare che in un albo della serie, per la precisione nel n° 18, "Cico paladino", c'è una tavola disegnata quasi tutta da me. Avevo fatto degli schizzi per far vedere a Francesco Gamba (per maggior chiarezza) come avrebbero dovuto essere i disegni di una gag: quella in cui Cico cantastorie racconta a modo suo del cavallo parlante Baiardo, di cui si narra nell'Orlando Furioso. Vari riquadri dipinti su un drappo appeso davanti al pubblico permettevano di seguirne le buffe vicende volte in parodia. Gamba trovò quei miei disegni così carini (disse lui) che li lasciò com'erano, inserendoli nell'albo dopo essersi limitato a" lucidarli" (come si dice in gergo, cioè copiarli al tavolo liminoso). Quindi mi posso fregiare di essere anchio finito come disegnatore su un albo di Cico e, naturalmente, lo considero un grosso onore. 

 

 



 

L’albo fuori-serie intitolato "Cico Story", uno spin-off della collana Zagor uscito nell'estate del 1979, inaugurò non soltanto la serie degli speciali dedicati al messicano più simpatico del mondo, e cioè Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales, ma anche diede il via all’intera produzione degli albi “fuori serie” bonelliani, di cui il volumetto “extra” dedicato al pancione rappresenta appunto il capostipite. Il riscontro di pubblico fu tale, che Sergio Bonelli (autore dei testi con lo pseudonimo di Guido Nolitta) tornò all'arrembaggio per cinque estati consecutive, coaudivato dai disegni di Gallieno Ferri, straordinario illustratore  in grado eccellere in campo drammatico e avventuroso come in quello comico.   

 


 

 
Dopo “Cico Story” uscirono con cadenza annuale “American Cico”, “Un pellerossa chiamato Cico”, “Cico Sceriffo” e quindi “FantaCico” (1983). Con questo divertissement spaziale si chiuse momentaneamente la sequenza: non già per disaffezione da parte del pubblico, ma solo per impossibilità da parte di Bonelli di occuparsi dei testi della collana dovendo gestire la Casa editrice e dovendo farsi carico delle sceneggiature di altre serie quali Tex e Mister No. "FantaCico" è anche l'ultima storia scritta da Nolitta per Zagor. I fans del pancione furono costretti ad attendere sette anni prima che, nell'estate 1990, un nuovo albo giungesse a divertirli: "Horror Cico".  Ai testi, una autentica guest star: l’autore di Dylan Dog,  Tiziano Sclavi; ai disegni il creatore grafico dal Piccolo Ranger: Francesco Gamba. A partire dall'anno successivo (1991) i testi furono affidati al sottoscritto. Ai pennelli venne riconfermato Gamba, il cui tratto era da sempre tendenzialmente umoristico (basti pensare alla sua caratterizzazione di Frankie Bellevan e Annie Quattropistole). Il primo lavoro che ci vide all'opera insieme è "Cico Trapper" (1991), tappa iniziale di un lungo e avventuroso cammino.  Nella foto qui sotto mi vede (giovanissimo) proprio con l'indimenticabile Francesco. Considero i mie Speciali Cico fra le cose che mi sono riuscite meglio nella vita. A Gamba ho dedicato un articolo su questo blog, che potete leggere qui:
 

 



La lunga sfilza di episodi di Cico costruisce, albo dopo albo, una coerente biografia del messicano con agganci e addentellati anche con le avventure della serie regolare. Nel 2017, il pancione è chiamato a tenere a battesimo un nuovo formato, quello caratterizzante le miniserie, con i sei albi di “Cico a spasso nel tempo”, scritti ancora da Faraci. In occasione del sessantennale di Zagor, anche il nostro messicano (che ha la stessa età dello Spirito con la Scure, editorialmente parlando) si è meritato un nuovo Speciale tutto suo. La speranza è quella di riuscire a strapparvi almeno qualche sorriso. Di sicuro, se avete i primi vetisette Cico, non potete farvi sfuggire il ventottesimo: se no, che collezionisti siete? A proposito di collezioni, vi ricordo che la If ha ristampato a colori l'intera collana, più un extra. 

Ne parlo qui.


http://morenoburattini.blogspot.com/2017/12/gli-amici-di-cico.html

 

 

 


 


lunedì 14 giugno 2021

CORPO SPECIALE

 

E' in edicola il n° 671 di Zagor (Zenith 722),  datato giugno 2021 e intitolato "Corpo speciale". Testi miei, disegni di Marco Verni. Si tratta di albo molto speciale, perché è quello celebrativo del sessantennale dello Spirito con la Scure, il cui primo albetto a striscia, "La foresta degli agguati",  giunse in edicola appunto il 15 giugno del 1961. Proprio quell'albetto non soltanto viene ricordato dalla cover di Alessandro Piccinelli, sia nella posa dei personaggi che nella colorazione, in un sentito e grato omaggio a Gallieno Ferri (che non è più con noi dal 2016, ma è come se lo fosse), ma viene proprio regalato in una riproduzione anastatica a tutti gli acquirenti, grazie a un blister che contiene le due pubblicazioni. 
 
Fra la prima copertina e quella di "Corpo Speciale" sono trascorsi sessant’anni di avventure e 90.000 pagine a fumetti. In sei decenni, i disegnatori che si sono confrontati con il Re di Darkwood sono stati 76, mentre gli sceneggiatori 58.  Trovate tutte le statististiche e le classifiche nella rubrica "Diamo i numeri" di Saverio Ceri, su "Dime Web", in una puntata dedicata appunto al sessantennale zagoriano.
 
 

 
 
Tra gli sceneggiatori spicca quello da cui tutti gli altri (a cominciare dal sottoscritto) hanno cercato di imparare la lezione: Guido Nolitta, ovvero Sergio Bonelli, a cui si deve la creazione letteraria dell’eroe dalla casacca rossa: Sergio aveva appena festeggiato insieme a noi (autori e lettori) il cinquantennale del suo personaggio quando, nel 2011, ci lasciò. 
 
 

Se cinquant’anni già sembravano tanti, sessanta sono un traguardo quasi incredibile, soprattutto in tempi come i nostri, tuttavia Zagor lo taglia dimostrando una invidiabile vivacità, protagonista com’è di iniziative e di eventi di ogni tipo, titolare di una variegata gamma di testate, scelto quale compagno d’avventura per team up con altri eroi (solo quest’anno, ben tre: Tex, Dragonero e Flash), pubblicato in molti paesi del mondo e, soprattutto, sostenuto dallo straordinario affetto dei suoi lettori. Lo scorso anno Zagor è stato il secondo personaggio della Sergio Bonelli Editore per numero di pagine e di albi (dopo Tex), oltre a essere (sempre dopo Tex) il secondo eroe più longevo per continuità di presenza in edicola del fumetto italiano. Una grandissina vitalità, dunque!




Di tutto ciò, e di altro, ho parlato in un video pubblicato su Youtube e sul sito della Bonelli: potete vederlo cliccando sul link che segue.


Naturalmente sono state numerose (segno del grande interesse verso lo Spirito con la Scure) le interviste su carta, in Rete, in TV, a cui mi sono prestato felicissimo di aver contribuito (con trent'anni di lavoro) a questo risultato. Scorrerendo la mia pagina FB
troverete tutti i link, le foto, le segnalazioni  del caso.  Riguardo alla storia raccontata in "Corpo Speciale" aggiungo soltanto che si tratta di un racconto autoconclusivo, che però si riallaccia alle origini del personaggio (in maniera, però, comprensibile a tutti) ponendo tuttavia le basi per ulteriori sviluppi che potrebbero essere forieri di conseguenze future.
 
Le celebrazioni del sessantennale sono cominciate in pratica con lo Speciale intitllato "Ritorno alla Casa del Terrore", un omaggio a un classico di Nolitta & Ferri con cui abbiamo riportato Zagor in un luogo-simbolo delle storie del primo periodo. Uno Speciale che mi ha regalato peraltro, grandi soddisfazioni per il numero di riscontri positivi che mi sono stati fatti giungere dai lettori. Poi è arrivato il primo volume della collana (destinata alla distribuzione libraria) che raccoglierà in sette uscite l'intera saga di Hellingen. Ecco quindi "Corpo Speciale", a cui ha fatto seguito "Provaci ancora, Cico", un nuovo fuori-serie dedicato al messicano più simpatico del mondo (il ventottesimo della serie), dato che anche il nostro pancione festeggia sessanta anni (editoriali). Seguiranno poi una trasferta in Europa (scusare se poco),  che inizierà nel mese di luglio, 
un albo team-up con Dragonero e un Color Zagor che in agosto proporrà un'altra storia retrospettiva, un nuovo "ritorno alle origini", narrando una avventura del Re di Darkwood prima dell'incontro con Cico, quando ancora faceva coppia con un pellerossa chiamato BanackIn autunno vedremo invece una terza serie di strisce inedite, un cartonato dedicato a Supermike, il team up con Flash (il super eroe DC) e quello con Tex. A dicembre, il ritorno a casa dopo il tour europeo, vedrà il nostro eroe alle prese con una minaccia davvero inaspettata...

La storia "Corpo speciale" sembra molto piaciuta. I messaggi giunti a me e a Marco Verni, autore di disegni ferriani quant'altri mai, perfetti per la celebrazione, descrivono un plauso pressoché unanime. Vi ringrazio (ringrazio anche per le critiche costruttive). Vorrei che sapeste e che trasparisse tutta la passione che ci mettiano, io e il resto dello staff, per portare avanti la saga di Zagor. 
 

 
Tuttavia un chiarimento è necessario per rispondere a coloro che (per motivi misteriosi e lasciandomi basito) ritengono di aver trovato certe presunte contraddizioni fra quanto viene dette in alcune vignette nelle pagine iniziali di "Corpo speciale" e quanto si legge invece in "Zagor racconta...". Ora, da quando esistono i commenti su Internet ne ho sentite davvero tante, al punto da convincermi che niente sarebbe riuscito a stupirmi (le risposte alla critiche più pittoresche le trovate nel mio libro "Io e Zagor", edito da Cut-Up). Invece, niente da fare: ogni volta i critici riescono a meravigliarmi con la loro inventiva.  Cercherò di spiegarmi, nonostante si tratti di ribadire alcune evidentenze che dovrebbero essere immediatamente chiare a tutti.
 
 "Zagor racconta...", il capolavoro di Nolitta & Ferri del 1969 che abbiamo celebrato nel 2019 in occasione dei cinquanta anni dall'uscita con la miniserie "Zagor: le origini" (a testimonianza di quanta importanza gli tributiamo), si intitola così perché quanto vi legge è appunto il racconto che lo Spirito con la Scure fa del suo passato, a beneficio all'amico Cico. Quindi i fatti che vi si narrano solo soltanto quelli che l'eroe di Darkwood decide di rivelare (fra quelli di cui è a conoscenza). Sono la sua versione di quanto è accaduto. Zagor però non può raccontare ciò che non sa (eventi di cui non è informato), così come è chiaro che sorvola su molti accadimenti, per brevità (per arrivare subito al dunque) o per non risvegliare ricordi dolorosi. E' del tutto evidente (per chi ci ragiona appena un attimo) che è proprio così: tuttavia, a beneficio dei più scettici, basterà fare l'esempio, assolutamente lampante, della sepoltura di "Wandering" Fitzy. In "Zagor Racconta..." il giovane Patrick Wikding sembra lasciare la capanna dove Fitzy è stato ucciso, lasciando il corpo lì dentro. 
 
Ora, è davvero plausibile che Pat lasci marcire il cadavere del suo padre adottivo, l'uomo che lo ha salvato e da cui è srato cresciuto? Non sarà, piuttosto, che Zagor preferisce non rivivere almeno quella parte del dramma, dando per scontato, nel suo racconto a Cico, che una sepoltura c'è stata? Mi meraviglierei se ci fosse uno, uno solo, fra i lettori di "Zagor Racconta..." capace di credere che Patrick si sia disinteressato della salma di Fitzy. Eppure in "Zagor Racconta..." non se ne parla. Dunque ci sono cose che Zagor non narra a Cico. Del resto, fra le cose che non gli dice, c'è persino il suo nome di battesimo! Vien quasi da pensare che per i talebani del testo sacro (quelli per i quali ciò che non viene detto in "Zagor Racconta..." non esiste) Zagor non abbia un nome.  Se davvero qualcuno che crede che Nolitta abbia raccontato tutto e che non ci sia niente da aggiungere, indichi dove viene rivelato il nome di Zagor o mostrata la tomba di Fitzy. Quindi: su "Zagor Racconta..." non si racconta tutto. Anzi, verrebbe da aggiungere che il non detto prevale.
 
Quando, all'inizio di "Corpo speciale", lo Spirito con la Scure mostra al suo amico la tomba di Nathaniel aggiunge, semplicemente, un particolare che aveva omesso nella sua precedente ricostruzione dei fatti. Particolare che invece è stato raccontato in "Zagor: le origini" (nel quarto episodio), dato che "Zagor: le origini" racconta, oltre alle cose che sappiamo, anche alcuni accadimenti su cui lo Spirito con la Scure aveva sorvolato, o di cui non poteva essere a conoscenza. 
Per esempio, in "Zagor racconta..." nulla si dice su chi abbia insegnato a Patrick a volare di ramo in ramo. Su "Zagor: le origini" lo scopriamo. Anzi, Nolitta & Ferri avevano saltato a piè pari tutta l'adolescenza di Patrick: anche in questo caso, è evidente che Zagor non aveva ritenuto di dire nulla a Cico per arrivare subito al momento della vendetta contro Salomon Kinsky. Qualcosa dell'adolescenza viene invece raccontato in "Zagor: le origini", dove si raccolgono anche gli spunti contenuti negli Speciali "La leggenda di Wandering Fitzy" e "La giustizia di Wandering Fitzy.  
 
In "Zagor: le origini" viene raccontata una scena di cui Patrick Wilding non poteva essere a conoscenza: ciò che accade al villaggio di Salomon Kinsky prima del suo arrivo. Se il futuro Zagor non è ancora arrivato, ignora per forza di cose l'accaduto. E l'accaduto è che uno degli Abenaki che parteciparono alla strage del Clrear Water ha riconosciuto nel giovane (con cui ha avuto uno scontro) che sta per fare irruzione nel campo il figlio di Mike Wilding. Del resto Patrick assomiglia moltissimo al padre, tanto che in "Zagor Racconta..." perfino Cico crede di riconoscerlo in un ritratto che invece è del papà (come dovrebbero sapere i lettori più attenti). Questo particolare serve, in "Corpo Speciale", per far sì che fra i sopravvissuti Abenaki, anche a distanza di anni, il nome Patrick Wilding sia noto e ricordato. Pare che, per fedeltà assoluta a "Zagor Racconta..." questo non dovrebbe essere possibile. Infatti il riferimento non è a "Zagor Racconta..." ma a "Zagor: le origini", che ne è l'integrazione.
 
Mi hanno riferito che una delle contestazioni riguarda il fatto che Nolitta & Ferri avevano mostrato un Salomon Kinsky sbalordito nel trovarsi di fronte Pat deciso a vendicarsi: ma certo, con tutti gli Abenaki che avevano cercato di fermarlo, il ragazzo è arrivato ugualmente davanti a lui pronto a ucciderlo! C'è da sbalordirsi, sì. In ogni caso, questo sbalordimento è quello che il futuro Zagor percepisce, ignaro dal fatto di essere stato riconosciuto. Del marasma della concitazione, Patrick ha evidentemente ricordi non dico confusi, ma certamente turbati dalle emozioni, dalla rabbia, dal dolore. In "Zagor Racconta" riferisce a Cico quel che è riuscito a ricostruire, tenendo conto che, come egli stesso riferisce, subito dopo la strage e la morte di Fitzy cade in preda al delirio e a lungo lo sconvolgono gli incubi. 
 
Sicuramente Zagor non si è mai reso conto di essere stato riconosciuto e quindi non può riferirlo. Noi lo sappiamo da "Zagor: le origini", miniserie che integra e completa "Zagor Racconta...", senza smentire o contraddire nulla. Se poi qualcuno si chiede perché ci sia stato il bisogno di un primo scontro con gli Abenaki, precedente all'attacco di Zagor al loro villaggio (incontro non narrato da Zagor a Cico) è semplice: quello scontro serve a far ferire leggermente Fitzy in modo che sia giustificabile il fatto che Nathaniel lasci il figlio adottivo andare assolutamente da solo allo sbaraglio (cosa che altrimenti sarebbe incomprensibile).  Perché Zagor non lo ha narrato a Cico? Di nuovo: per farla breve, per arrivare subito al punto, per non raccontare la rava e la fava. Fa parte dei tanti "non detto" di cui, come abbiamo stabilito, è pieno "Zagor Racconta...", senza che questo sminuisca minimamente la grandezza di quella storia.
 
 
In conclusione (salvo aggiunta che segue): 
 
1) "Zagor Racconta..." e "Zagor: le origini" si completano a vicenda e non si contraddicono, essendo il primo una narrazione riferita a Cico, che omette molti avvenimenti, ignoti a Zagor o da lui taciuti per farla breve o non ricostruire nei dettagli troppo dolorosi.

2) "Zagor Racconta..." e "Zagor: le origini" fanno parte a pieno titolo della saga zagoriana, al pari di "Darkwood Anno Zero", "La leggenda di Wandering Fitzy " e "La giustizia di Wandering Fitzy".
 
3) La saga zagoriana, senza nulla togliere a Guido Nolitta, non si esaurisce nei diciannove anni nolittiani, ma di anni ne conta sessanta: ci sono quarantuno anni di storie non nolittiane di cui si deve tener conto. 
 
 
Ciò detto e ribadito, sono più che certo di non aver convinto nessun detrattore. Gli accaniti continueranno a credere ciò che vogliono, da parte mia cercherò di farmene una ragione, dato che non sono in grado di farsela loro.
 
 

 
Riguardo ad altri casi in cui qualcuno ritiene di aver riscontrato contraddizioni fra "Fra Zagor: le origini" e "Zagor Racconta...", credo di aver risposto millemila volte. Scelgo, fra le tante spiegazioni che ho già dato, quella contenuta in questo post:
 
  
Ecco un estratto. 
Respingo con forza, e basandomi sull’evidenza dei fatti, l’idea del revisionismo riguardo alla figura del padre di Zagor. Anzi, rivendico la perfetta attinenza della mia versione dei fatti con quanto raccontato da Nolitta. Se Mike Wilding fosse stato, come ritiene Salomon Kinsky, un “feroce carnefice bianco”, un massacratore di indiani spinto magari dal razzismo, come avrebbe potuto aver educato il figlio nel rispetto assoluto dei nativi americani? Eppure in “Zagor Racconta” lo vediamo condurre con sé il piccolo Patrick in tutti i villaggio dei dintorni, fargli apprendere la lingua dei pellerossa e addirittura il linguaggio dei messaggi di fumo. Mike è un uomo, peraltro, descritto come persona giusta, equilibrata, positiva. Lo stesso matrimonio con l’equilibratissima Betty lo dimostra: la sua miglior giudice è proprio la donna che l’ha sposato, e che mai l’avrebbe fatto altrimenti. La storia “Il ponte dell’arcobaleno” testimonia come anche Zagor, a un certo punto, si rende conto della sua positività e fa pace con la sua memoria. Farne un carnefice a tutto tondo, questo sì che sarebbe stato tradire Nolitta. Del resto, Nolitta ci dice anche che Mike subì un processo della corte marziale, dal quale con tutta evidenza risultò quanto meno assolto dalle accuse più pesanti e condannato solo per reati minori, che gli costarono la divisa ma lo lasciarono un uomo libero. Se fosse stato realmente responsabile di un massacro di centinaia di persone sarebbe stato quanto meno incarcerato a vita, se non impiccato. Quindi, la mia versione delle cose ha semplicemente spiegato meglio quello che Nolitta aveva già detto. Se ci se ne convince, bene, chi voglia continuare a credere il contrario nonostante l’evidenza, faccia quel che più lo rende felice (per esempio, bruci le Origini e calpesti le ceneri). Per fortuna, il successo internazionale della miniserie mi dà ragione. Si allibisce poi di fronte a una frase come “uomo debole vittima delle circostanze”, quasi che un giovane tenente alla prima esperienza, costretto da imprevedibili circostanze a gestire una difficilissima situazione, non possa essere vittima delle circostanze senza essere debole, oppure come se a tutti, in certi frangenti, non sia consentita anche la debolezza. L’eroe è Zagor, non Mike Wilding. Peraltro, è bella (secondo me) la reazione che ha Mike dopo il processo, quando anziché uscirne distrutto trova la forza di rifarsi una vita. Riguardo al fatto che Salomon Kinsky sia un bugiardo, non ci sono dubbi. Del resto è un cattivo. E’ lui il personaggio negativo, perché non dovrebbe essere un bugiardo? E’ un folle, un fanatico, viene spiegato anche da Nolitta. Attenzione: il fatto che sia un bugiardo non vuol dire che sia consapevole di mentire: nella sua ottusità ha voluto trovare un singolo capro espiatorio, un solo nemico su cui vendicarsi, gli è parso che il processo a Mike Wilding sia stata una beffa e abbia graziato un colpevole. È più facile riversare tutte le colpe su un singolo che pensare a un insieme di circostanze. Trovo ridicolo che, in tutto ciò, si preferisca pensare a Salomon Kinsky come un faro di verità, piuttosto che accettare l’idea che il padre di Zagor non sia un “feroce carnefice bianco”: il ribaltamento della logica, proprio.

venerdì 7 maggio 2021

DA TRENTA A QUARANTA

 
Il 2 maggio 2021 ho festeggiato i miei primi trenta anni su Zagor. Non "con" Zagor perché io vivo con lui da più di cinquanta, da quando, cioè, in terza o quarta elementare, ho cominciato a leggerne le avventure e farne il mio inseparabile compagno di vita. Però, calendario alla mano, il primo albo della collana Zenith su cui compare il mio nome quale autore dei testi è il n° 361 (Zagor 310), intitolato "I malefici di Diablar", uscito appunto il 2 maggio 1991. 
 
 
Da quel giorno in poi la Bonelli ha pubblicato 27.237 tavole a mia firma, delle quali 26.533 con protaginisti Zagor e Cico (le restanti sono divise fra Il Comandante Mark, Dampyr e Tex)
 
Il che fa di me, oltre che il più prolifico autore di testi dello Spirito con la Scure (Guido Nolitta è secondo a 15.173), il sesto sceneggiatore bonelliano di tutti i tempi (dopo Alfredo Castelli e prima di Luigi Mignacco). 
 
Il mio nome è apparso nei credits (come soggettista o sceneggiatore) di 269 albi inediti di casa Bonelli.  
 
Al di là di questi dati (che devo al super esperto di statistiche Saverio Ceri, di Dime Web) resta la mia grande soddidsfazione per il traguardo (intermedio) raggiunto, perché, come ben sa chi mi segue, il mio sogno nel cassetto, da ragazzo, non era solo quello di diventare uno scrittore di fumetti, ma proprio uno scrittore di Zagor. 
 
 
Ho già detto e scritto a lungo su questo anniversario, addirittura inaugurando per l'occasione un mio canale Youtuber (del resto, avevo promesso proprio qui che l'avrei fatto).
 
 
Ho anche partecipato a una diretta di oltre due ore sulla pagina FB del Tempio della Nona Arte, che potete rivedere qui:
 
 
 
 
Ma c'è anche l'articolo precedente a questo, qui sul blog, con tutta la cronologia (illustrata) delle mie storie di Zagor). Lo trovate qui:
 
 
Io stesso sono impressionato dalla quantità di storie che mi è riuscito, non saprei spiegare come, tirar furi dal cilindro: non voglio dire che che sono belle, dico che sono tante. Per consolarmi, dopo le critiche di alcuni, sono solito riptermi che se per trent'anni in casa Bonelli mi hanno lasciato scrivere, pubblicato e dato delle responsabilità, del tutto incapace non sarò . Del resto, se dopo trent'anni Zagor non ha ancora chiuso i battenti ma gode di invidiabile salute e si appresta a festeggiare i suoi primi sessant'anni con l'entusiasmo di un giovincello, vuole anche dire che di una cosa non sono stato capace: distruggerlo. 
 
Al di là del fatto che, se potessi, mi piacerebbe riscrivere meglio gran parte delle storie che ho pubblicato  (ma questo, credo, capita a tutti gli autori che riesamina la propria produzione), sono entusiasta del mio trentennale zagoriano soprattutto perché significa che Zagor, grazie anche al mio contributo (insieme a quello di tanti altri,) ha attraversato con successo tre decenni difficili (di cambiamenti epocali, superando difficoltà che gli autori precedenti non avevano né avuto né immaginato) ed è arrivato, lui, a festeggiare il sessantennale. Non era scontato, considerando le chiusure di altre testate, anche bellissime, e non è stato facile, ma ho partecipato all'impresa. Adesso il mio buon proposito è cercare di fare del mio meglio per arrivare indenni al mio quarantennale, e celebrare dunque i settanta anni dello Spirito con la Scure
 
Non pretendo di contrinuare a stare al timone: mi presento dimissionario da curatore a ogni riunione di redazione, invitando la Casa editrice a trovare un curatore più giovane, che conosca meglio il pubblico, che cavalchi i social con più abilità di me. Finora i nostri capi mi hanno sempre chiesto di rimanere al mio posto (ci sono dal 2007) come se la mia disponibilità a lasciarlo libero fosse uno scherzo (ma non lo è). Diciamo che resto là dove sono stato messo per senso del dovere e totale dedizione. Ma, ripeto, non mi importa fare il curatore: mi importa collaborare (poco o tanto) fino al 2031 (poi, se Dio vuole, mi ritirerò in pensione) e vedete Zagor tagliare un altro traguardo.
 
Riguardo il fatto che non era per niente scontato che Zagor, dopo il 1991 (anno del mio arrivo) tirasse dritto per altri trenta anni, pubblico qui sotto un estratto dal mio libro "Io e Zagor", edito da Cut- Up, che ricostruisce non solo la mia vicenda personale, ma tanti retroscena.
 
Di questo libro ho parlato qui
 
 
e qui
 
 
 
Grazie dell'attenzione, grazie degli auguri che mi avete fatto giungere, un abbraccio virtuale.
 
 
 
Dal libro
IO E ZAGOR
di Moreno Burattini
Cut-Up Publisging
 
All’inizio degli anni Novanta, Zagor usciva da un periodo non felicissimo, stando al giudizio del pubblico. Sergio Bonelli stesso, nell’intervista che gli avevamo fatto noi di Collezionare, esprimeva dubbi sul futuro del personaggio: secondo lui, ormai, non aveva più granché da dire. “Il personaggio – dichiarò Sergio – ha fatto il suo tempo. Più di così non può dare, è un eroe esaurito come tanti altri. Per cui anche come editore, se ho voglia di fare qualcosa, trovo un po’ avvilente accanirmi su cose vecchie e preferisco dedicarmi a progetti nuovi”. Le vendite calavano, e hanno continuato a farlo a lungo, mentre Dylan Dog o Nathan Never erano arrivati a rilanciare la Casa editrice. Sergio riteneva che non si potesse sperare in un miracolo e a prospettava un lento, anche se onorevole declino per il suo eroe. Quando entrai nello staff, ero consapevole di tutto questo e la cosa mi spaventava. Al momento del mio arrivo a Zagor, a scriverne le sceneggiature c’erano Marcello Toninelli,  Ade Capone e Alessandro Russo, ma tutti e tre in seguito hanno lasciato la serie seguendo altri loro progetti. Marcello mi terrorizzò una sua frase che mi colpi come una coltellata: lo incontrai poco dopo il suo abbandono e gli chiesi perché se ne fosse andato, e Marcello mi rispose (grossomodo) così: “Non volevo essere ricordato come quello che aveva fatto chiudere Zagor”.  Mi vidi prospettato un destino di ignominia in cui lo Spirito con la Scure lo avrei fatto chiudere io. E come fan numero uno del personaggio, c’era di chi starci male! Per fortuna, sono passati trent’anni e di chiusura ancora non si parla.

Non credo di essermi mai dimostrato un critico di Marcello Toninelli particolarmente severo, di certo lo sono stato meno di molti altri. Anzi, al di là del suo lavoro per lo Spirito con a Scure, sono sempre stato un suo ammiratore per quanto lui ha scritto e disegnato in altre sedi. Nella mia libreria ho uno scaffale tutto dedicato a lui, in cui il post d’onore ha la sua versione della Divina Commedia raccontata in parodia nella sua striscia “Dante”. In ogni caso le mie perplessità riguardo ad alcune sue storie del Re di Darkwood, sorte quando ancora ero un semplice lettore, erano le stesse di molti altri appassionati: trovavo che le storie di Zagor dopo l'abbandono di Nolitta non fossero più le stesse. Come autore, oggi capisco tutte le difficolta di Toninelli. Peraltro non fu soltanto sua la responsabilità della testata dopo l'addio nolittiano, avvenuto nel 1980. Ci furono molti altri autori, tra cui due pezzi da novanta come Alfredo Castelli e Tiziano Sclavi, che ugualmente non riuscirono a reggere il confronto con le avventure sceneggiate da Nolitta. Toninelli ha portato avanti Zagor per dieci anni, garantendo la continuazione della serie inserendo nuovi temi e nuovi personaggi (amici e nemici) e scrivendo anche episodi epocali. Sicuramente Marcello ha subito dei limiti dalla Casa editrice, tematici e narrativi, di cui mi è capitato sentirlo lamentare. Pero, questo è il gioco delle parti: anche io con gli stessi limiti ci ho dovuto farei conti e li ho accettati, cercando di fare comunque del mio meglio. In generale, tutti gli autori (e non solo di fumetti) devono riuscire a venire a patti con le regole imposte loro da agenti, produttori, editori, impresari, e prima di tutto dal pubblico e dal mercato. Si tratta di esprimere comunque il proprio talento, nonostante i vincoli.

Il mio arrivo a Zagor ha coinciso per puro caso con l'abbandono di Toninelli. Proprio in concomitanza con i miei primi passi, Marcello aveva sottoposto alla Casa editrice un suo progetto per un restyling clamoroso e totale dello Spirito con la Scure, che stava perdendo lettori e che pertanto avrebbe dovuto, secondo lui, cambiare formato, tecnica narrativa, disegnatori. Si proponeva di rendere Zagor più duro, crudo, realistico, violento.
Contemporaneamente si prospettava una formula "a telenovela" con trame e sotto trame alla maniera degli X-Men di Chris Claremont, che all'epoca godevano di molto seguito. Insomma, Toninelli si rendeva conto di come occorresse imprimere nuovo vigore al personaggio, ma riteneva di non poterlo fare nell'ambito della continuità: pensava che ci volesse un cambiamento traumatico, radicale. Credo che Marcello fosse consapevole che una svolta così drastica come quella da lui proposta non sarebbe mai stata  accettata, visto che in ambito bonelliano il rispetto per la tradizione è un valore fondamentale, e casomai si perseguono rinnovamenti meno bruschi (soprattutto avendo a che fare con personaggi che hanno una tradizione pluridecennale e lettori molto affezionati). E lui, di fronte alla bocciatura, preferì prima proporre soggetti per Nick Raider e Dylan Dog, e poi lasciare del tutto la Bonelli.  Posso solo dire qual è il mio parere sulla proposta di Toninelli, non so riferire invece le argomentazioni con cui la Casa editrice la respinse. Secondo me, il progetto di Marcello poteva essere adatto per un nuovo personaggio, non certo per Zagor. Il restyling di un character come lo Spirito con la Scure non può essere fatto se non nel rispetto della tradizione: se l’eroe che risultasse da una eventuale operazione del genere dovesse avere caratteristiche del tutto diverse da quelle originali, tanto varrebbe inventarne uno nuovo. In ogni caso, Toninelli è tornato a scrivere una storia dello Spirito con la Scure  proprio invitato da me, che ho inserito il suo racconto “Il mio nome è Banack” in un Maxi Zagor del 2017.

L’abbandono di Toninelli seguì di poco anche l’introduzione nella casa editrice della figura del curatore di serie, o dell’editor all’americana: una innovazione che forse contribuì a convincere Marcello a cercare altrove maggiore indipendenza. Subito dopo il mio arrivo fui appunto affidato alle cure di Renato Queirolo, redattore con occhi da nittalopo, come diceva Mauro Boselli. Queirolo è stato per me come il burbero sergente per i cadetti dei marines, quello che insegna la disciplina e costringe gli allievi a una durissima gavetta, quello che magari viene pure ritenuto un cerbero durante l’addestramento, ma che poi tutti gli allievi ricordano con gratitudine per tutto ciò che sotto la sua scuola hanno imparato.

Le mie  prime tre storie, ma soprattutto quella d’esordio e  la successiva, “L’abbazia del mistero” furono ancora scritte da “lettore”: volevo inserire tutti quegli elementi nolittiani che mi piacevano e che mi sembravano mancare nelle sceneggiature di Toninelli. Mi illudevo di sapere e potere essere il clone di Nolitta, di riuscire a fare dei falsi quasi perfetti. Ma Renato Queirolo mi ha sottoposto a una dura scuola, imponendomi ritmi diversi da quelli lenti che avevo copiando Nolitta, forse perché lui veniva dalla scuola del fumetto d’autore, quello pubblicato su rivista, e non aveva Nolitta nel sangue come ce l’avevo io, e comunque devo ammettere che certe lungaggini aveva ragione nel volerle castigare. Temo di aver sofferto molto, dopo i primi entusiasmi, e immagino che si veda: le mie due o tre storie iniziali sono brillanti, poi ho avuto uno sbandamento e c’è voluto un po’ perché rientrassi in carreggiata, con nuove consapevolezze.

Fu Queirolo a convocare nello staff anche Mauro Boselli, quando io già c’ero (e dunque, quanto a “zagorianità”, sono io il più anziano fra i due). Poco dopo, Boselli divenne il curatore della testata, e lo rimase fino alla fine del 2006, quando presi il suo posto. Sicuramente il lungo periodo in cui Zagor ha goduto della supervisione di Mauro Boselli ha consentito al personaggio l'esplorazione di territori nuovi, e certe storie che grazie a lui hanno potuto venire pubblicate, in passato sarebbero risultate improponibili. Mauro ha avuto il coraggio di sostenere progetti innovativi, suoi e di altri, me compreso. Sotto la sua gestione la collana è riuscita a decollare di nuovo, o perlomeno ad arrestare l’erosione di vendite, e io ho cercato di dare il mio contributo, anche perché con il tempo ho acquistato maggiore esperienza e sicurezza. Io e Boselli, credo,  possiamo dire di essere riusciti nel piccolo miracolo di aver rivitalizzato un personaggio ormai dato per spacciato. Ho sotto gli occhi la stampata di alcuni messaggi inviati a suo tempo a “Darkwood Online”, il sito ufficiale dello Zagor Club, e leggo quanto scrive Mauro Carraro: “Boselli e Burattini sono riusciti a risollevare le sorti della testata che ormai pensavo destinata alla chiusura”. E un altro lettore, Giancarlo Filiani, scrive: “Gli ultimi sceneggiatori sono bravi e anno ridato credibilità e spessore al personaggio dopo gli anni bui”. Insomma, aver riportato il sorriso sulle labbra dei lettori delusi e averne bloccato o almeno rallentato l’emorragia, e averlo fatto gestendo un eroe in costume, è sicuramente un risultato. Il merito non è solo mio, naturalmente: però sono contento di aver dato un pur modesto contributo.

Tra le altre cose, nei primi anni della mia collaborazione con la Bonelli mi vennero affidati anche due incarichi importanti, o almeno a me parvero tali, che esulavano dalla sceneggiatura dei fumetti. Uno consisté nello scrivere i testi del libretto “Gli indiani d’America” che venne allegato allo Speciale Zagor n° 4, “La fiamma nera”, del luglio 1991. Si tratta di una dizionario delle principali tribù pellerossa, con una breve descrizione della loro storia e delle loro caratteristiche. Per realizzarlo, Sergio Bonelli mi fornì in fotocopia un bel po’ di libri (quasi tutti in inglese) della sua enorme biblioteca dedicata al West. L’altro incarico fu quello di progettare un percorso, e scegliere le tavole da esporre, per la mostra “Zagor: un’avventura lunga trent’anni” (titolo mio) che venne allestita nel 1992 alla Fortezza da Basso di Firenze.


martedì 27 aprile 2021

TRENT'ANNI DOPO

 


Il prossimo 2 maggio festeggerò i miei primi trenta anni come sceneggiatore di Zagor. Il primo albo dello Spirito con la Scure con una avventura scritta da me uscì infatti in edicola il 2 maggio 1991. L'albo si intitolava "I malefici di Diablar". Pochi giorni dopo arrivò anche "Cico Trapper", il mio primo Speciale dedicato al messicano più simpatico del mondo.
 
Il mio amico Saverio Ceri, una delle colonne di Dime Press e Dime Web, espertissimo di classifiche e dati statistici, mi ha fatto giungere il risultato di qualche suo conteggio.  Allo scoccare dei trent'anni di attività, sono 27.237 le tavole inedite a mia firma apparse su albo bonelliani, di cui 26.533 dedicate a Zagor e a Cico. 
Ci sarebbero da aggiungere storie zagoriane non pubblicate dalla Bonelli (albetti usciti in occasione di eventi, o per iniziative come l'album di figurine Panini): li troverete elencati nella cronologia che segue, ma non fanno parte di questo conto. 
In ogni caso, Saverio assicura che sono il più prolifico sceneggiatore dello Spirito con la Scure (sono anche in sesta posizione nella classifica degli scrittori bonelliani di tutti i tempi - per quantità, ovviamente, non per qualità - a ruota di Castelli che è quinto e che non è escluso che riesca a raggiungere). Guido Nolitta, mi dice Ceri, ha scritto 15173 pagine di Zagor, Marcello Toninelli 7815, Mauro Boselli 7764.

Nel maggio del 2011 ho dedicato, su questo stesso blog, un articolo al mio ventennale zagoriano. Lo trovare qui:
Vedremo se scriverò un articolo per il quarantennale nel maggio 2031 (nel caso, spero di farlo da spensierato pensionato ).
Qui di seguito trovate la mia cronologia zagoriana, corredata da una copertina per ogni storia: un modo per ripercorrere tre decenni di uscite in edicola e il contributo che, pur tra mille critiche e difficoltà, ho potuto dare alla serie, con l'aiuto di tanti bravi disegnatori e il sostegno della Casa editrice, a cui va la mia gratitudine.
Rimando a un articolo successivo il mio commento all'anniversario, limitando questo ai dati statistici e bibliografici.
I link che troverete sotto le referenze delle storie rimandano ad articoli apparsi su questo blog a commento delle singole avventure.


TUTTI GLI ZAGOR DI MORENO BURATTINI

1991

Pericolo mortale
Zagor 310/311/312
Zenith 361/362/363 
maggio - luglio 1991
215 tavole
disegni di Gallieno Ferri


Cico Trapper
Cico Speciale n° 7
maggio 1991
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 



1992

L'abbazia del mistero
Zagor 318/319/320
Zenith 369/370/371
gennaio-marzo 1992
216 tavole
disegni di Gallieno Ferri 
 



Il segreto di Cristoforo Colombo
Speciale Zagor n° 5
maggio 1992
128 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 



Cico Conquistador
Cico Speciale n° 8
maggio 1992
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 

 
 
 
Il sangue dei Cheyenne
Zagor 324/325
Zenith 375/376
luglio-agosto 1992
138 tavole
disegni di Gallieno Ferri





Nodo scorsoio
Zagor 328/329
Zenith 379/380
novembre-dicembre 1992
118 tavole
disegni di Gallieno Ferri



 

Tragedia a Silver Town
Zagor 329/330
Zenith 380/381
dicembre 1992/gennaio 1993
130 tavole
disegni di Franco Donatelli
 


1993

Digging Bill: L'eredità del Pirata
Albetto allegato allo Speciale Zagor n° 6
maggio 1993
32 tavole da un soggetto di Mauro Boselli
disegni di Gallieno Ferri
 
 


Cico Cavernicolo
Cico Speciale n° 9
maggio 1993
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 


 
L'uomo con il fucile
Zagor 336/337/338
Zenith 387/388/389
luglio-settembre 1993
264 tavole
disegni di Gallieno Ferri

http://morenoburattini.blogspot.com/2014/07/ventanni-prima.html


 

La diabolica invenzione
Zagor 339/340/341
Zenith 390/391/392
ottobre-dicembre 1993
221 tavole
disegni di Franco Devescovi
 


 
L'indiana bianca
Zagor 341/342
Zenith 392/393
dicembre 1993-gennaio 1994
155 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 
 

 

1994

Gli invasati
Zagor 343/344
Zenith 394/395
febbraio-marzo 1994
188 tavole
disegni di Franco Donatelli



Cico cercatore d'oro
Cico Speciale n° 10
giugno 1994
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 

 

I pirati del Drago
Zagor 350/351/352
Zenith 401/402/403
settembre-novembre 1994
232 tavole
disegni di Gallieno Ferri


1995

La leggenda di Wandering Fitzy
Zagor Speciale n° 7
aprile 1995
128 tavole su un soggetto di Maurizio Colombo
disegni di Gallieno Ferri
 
 

 

Bat Batterton: Il bambino rapito
Albetto allegato allo Speciale Zagor n° 7
aprile 1995
32 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 
 

 

La strega della Sierra
Zagor 357/358/359
Zenith 408/409/410
aprile-giugno 1995
150 tavole su un soggetto di Mauro Boselli
disegni di Marco Torricelli



Cico detective
Cico Speciale n° 11
giugno 1995
128 tavole
disegni di Francesco Gamba


Segnali di fumo
Zagor 359/360/361
Zenith 410/411/412
giugno-agosto 1995
239 tavole
disegni di Gaetano Cassaro




Cico sull'isola del tesoro
Cico Speciale n° 12
dicembre 1995
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 



1996


Liberty Sam
Zagor 368/369
Zenith 419/420
marzo-aprile 1996
188 tavole
disegni di Gallieno Ferri



Guitar Jim: Una canzone per Kimberly
Albetto allegato allo Speciale Zagor n° 8
aprile 1996
32 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 

 

Cico bandito
Cico Speciale n° 13
giugno 1996
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 



La terra dei Cherokee
Zagor 372/373
Zenith 423/424
luglio-agosto 1996
188 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla
 



Il figlio perduto
Zagor 374/375
Zenith 425/426
settembre-ottobre 1996
188 tavole
disegni di Franco Donatelli
 



Cico galeotto
Cico Speciale n° 14
dicembre 1996
128 tavole 
disegni di Francesco Gamba
 

1997


Icaro La Plume: La corsa delle mongolfiere
Albetto allegato allo Speciale Zagor n° 9
 aprile 1997
32 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 
 
 
River Cico
Cico Speciale n° 15
maggio 1997
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 




Cico Archeologo
Cico Speciale n° 16
dicembre 1997
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 
 



1998

 
Il mistero dell'Unicorno
Zagor 392/393/394
Zenith 443/444/445
marzo-maggio 1998
255 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla




I cavalieri del Graal
Speciale Zagor n° 10
maggio 1998
128 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 

Trampy: Il colpo della pistola
Albetto allegato allo Speciale Zagor n° 10
maggio 1998
32 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 
 

 

Il diabolico Mortimer
Zagor 394/395/396
Zenith 445/446/447
maggio-luglio 1998
215 tavole
disegni di Gallieno Ferri
 
 
 
 
Cico Soldato
Cico Speciale n° 17
maggio 1998
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 




La corsa sul fiume
su Almanacco dell’Avventura 1999
settembre 1998
94 tavole
disegni di Raffaele Della Monica
 
 

 
 
Cico Paladino
Cico Speciale n° 18
dicembre 1998
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 



1999

I mercenari
Zagor 405/406
Zenith 456/457
aprile-maggio 1999
188 tavole
disegni di Massimo Pesce




 
Cico Giornalista
Cico Speciale n° 19
maggio 1999
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 



La vendetta di Mortimer
Zagor 407/408
Zenith 458/459
giugno/luglio 1999
188 tavole
disegni di Gallieno Ferri





2000

Fuga per la libertà
Zagor 415/416
Zenith 466/467
febbraio-marzo 2000
188 tavole
disegni di MIchele Pepe
 
 



Cico Agente Segreto
Cico Speciale n° 20
maggio 2000
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 

Il tesoro di Jean Lafitte
Zagor 417/418/419
Zenith 468/469/470
aprile-giugno 2000
282 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla




L’orribile maledizione
Maxi Zagor n° 1 
luglio 2000
146 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla
 



La terra della libertà
Zagor 425/426
Zenith 476/477
dicembre 2000-gennaio 2001
188 tavole
disegni di Gallieno Ferri




2001

Darkwood Anno Zero
Speciale Zagor n° 13
aprile 2001
160 tavole
disegni di Gallieno Ferri





Zagor: La lunga marcia
su Maxi Zagor n° 2
luglio 2001
316 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla
 
 
 

 
 
 
Zanne insanguinate
Almanacco dell’Avventura 2002
settembre 2001
110 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla
 




Il libro del demonio
Zagor 436/437
Zenith 487/488
novembre-dicembre 2001
188 tavole
disegni di Gaetano Cassaro




2002

Il seme della violenza
Zagor 440/441
Zenith 491/492
marzo-aprile 2002
188 tavole
disegni di Marco Torricelli




Soldati Fantasma
Speciale Zagor n° 14
aprile 2002
160 tavole
disegni di Carlo Raffaele Marcello
 
 

 

Cico Esploratore
Cico Speciale n° 22
maggio 2002
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
 
 


L’ombra sul sole
Maxi Zagor n° 3
luglio 2002
128 tavole
disegni di Franco Donatelli & Roberto D'Arcangelo
 

 


Thugs!
Zagor 444/445/446
Zenith 495/496/497
luglio-settembre 2002
282 tavole su un soggetto scritto con Stefano Priarone
disegni di Raffaele Della Monica




Lo sciamano bianco
Almanacco dell’Avventura 2003
settembre 2002
112 tavole
disegni di Marco Verni
 

 

La sorgente misteriosa
Zagor 447/448/449
Zenith 498/499/500
ottobre-dicembre 2002
216 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla



2003

Insetti assassini
Zagor 453/454
Zenith 504/505
aprile-maggio 2003
188 tavole
disegni di Gaetano Cassaro

 
 
Palude mortale
Speciale Zagor n° 15
aprile 2003
160 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla
 
 
 



Il forte abbandonato
Maxi Zagor n° 4
luglio 2003
318 tavole
disegni di Gaetano Cassaro



Il fuoco dal cielo
Zagor 457/458
Zenith 508/509
agosto-settembre 2003
188 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla




La trama del ragno
Zagor 459/460/461
Zenith 510/511/512
ottobre-dicembre 2003
240 tavole
disegni di Marco Verni
 
 
 
 
Giustizia sommaria
Zagor 461/462
Zenith 512/513
dicembre 2003-gennaio 2004
136 tavole
disegni di Roberto D’Arcangelo
 


2004

Neve rossa
Zagor 463/464
Zenith 514/515
febbraio-marzo 2004
188 tavole su soggetto di Diego Paolucci 
disegni di Gianni Sedioli



La palude dei forzati
Zagor 465/466/467/468
Zenith 516/517/518/519
aprile-luglio 2004
376 tavole 
disegni di Mauro Laurenti
 



Cico Cowboy
Cico Speciale n° 24
maggio 2004
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 
Il villaggio del mistero
Zagor n° 472/473
Zenith 523/524 
novembre-dicembre 2004
188 tavole
Disegni di Marco Torricelli


2005

Piramide di sangue
Zagor n° 474/475/476/477/478 
Zenith 525/526/527/528/529 
gennaio-maggio 2005
Sergio Bonelli Editore
470 tavole
disegni di Gallieno Ferri

 

Cico Pioniere
Cico Speciale n° 25
maggio 2005
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 

Agenti Segreti
Maxi Zagor n° 6
luglio 2005
318 tavole
disegni di Gianni Sedioli
 
 



L'uomo venuto dall'oriente
Zagor n° 485/486/487
Zenith 536/537/538 
dicembre 2005-febbraio 2006
282 tavole
Disegni Massimo Pesce
 


2006

La maledizione del Poseidon
Speciale Zagor n° 18
aprile 2006
160 tavole da n soggetto di Vittorio Sossi
disegni di Gallieno Ferri 



Cico Rivoluzionario
Cico Speciale n° 26
maggio 2006
128 tavole
disegni di Francesco Gamba
 

Il ritorno del Mutante
Zagor n° 496/497/498/499
Zenith 547/548/549/550 
novembre 2006-febbraio 2007
376 tavole
disegni di Marco Verni
 
 

 

2007

Magia indiana
Zagor 500
Zenith 551 
marzo 2007
94 tavole a colori
disegni di Gallieno Ferri




Il maleficio di Anulka
Speciale Zagor n° 19 
maggio 2007
160 tavole
disegni di Marcello Mangiantini 
 
 

 

Cico e Company
Cico Speciale n° 27
maggio 2007
128 tavole
disegni di Francesco Gamba 
 

Uomini in guerra
Maxi Zagor n° 8
marzo 2007
286 tavole
disegni di Giuseppe Prisco




La montagna di fuoco
Maxi Zagor n ° 9
luglio 2007
318 tavole
disegni di Gaspare e Gaetano Cassaro




La morte sospesa
Zagor n° 506/507/508/509
Zenith 557/558/559/560 
settembre-dicembre 2007
376 tavole
disegni di Michele Rubini




2008

Sangue Mohawk
Zenith 565/566/567
Zagor 514/515/516 
maggio-luglio 2018
282 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla




Hawak il crudele
Zagor 517/518
Zenith 568/569
agosto-settembre 2008
188 tavole
disegni degli Esposito Bros




Zagor contro Mortimer
Zagor 521/522/523/524
Zenith 572/573/574/575
dicembre 2008-marzo 2009
338 tavole
disegni di Marco Verni




2009

L'ira di Tonka
Maxi Zagor n° 11
gennaio 2009
286 tavole
disegni di Massimo Pesce




Smack!
Walhalla n° 8
Comix Community
 marzo 2009
1 tavola
 matite di Gianni Sedioli, chine Marco Verni

Sock!
Albetto a striscia "Lo squadrone fantasma"
distribuito a Godega Fumetti - Associazione Stragulp!
 maggio 2009
1 tavola
matite di Gianni Sedioli, chine Marco Verni

Un capestro per Gambit
Zagor 528/529/530
Zenith 579/580/581
luglio-settembre 2009
228 tavole
disegni di Giuseppe Prisco




Ombre nella foresta
Zagor 532/533
Zenith 583/584
novembre-dicembre 2009
158 tavole
disegni di Gallieno Ferri




2010

Plenilunio
Zagor 534/535/536
Zenith 585/586/587
gennaio-marzo 2010
246 tavole 
disegni di Joevito Nuccio




Alla ricerca di Zagor
Zagor 536/537
Zenith 587/588
marzo-aprile 2010
130 tavole
disegni degli Esposito Bros




Il ritorno di Digging Bill
Zagor 540/541/542
Zenith 591/592/593
luglio-settembre 2010
284 tavole
disegni di Marco Verni


L'uomo nel mirino
Maxi Zagor n° 14
luglio 2010
286 tavole
disegni di Gianni Sedioli





2011

La banda aerea
Maxi Zagor n° 15
gennaio 2011
286 tavole
disegni di Domenico e Stefano Di Vitto





A volte ritornano
Zagor 549/550
Zenith 600/601
aprile-maggio 2011
188 tavole
disegni di Massimo Pesce





Il castello nel cielo
Zagor Albo Gigante n°1
maggio 2011
228 tavole




Lo scrigno di Manito
Zagor 501
Zenith 602
giugno 2011 
94 tavole a colori
disegni di Gallieno Ferri.

http://morenoburattini.blogspot.com/2011/06/lo-scrigno-di-manito.html




2012

Il mistero dell'isola
Maxi Zagor n° 17
febbraio 2012
286 tavole


L'uomo che sconfisse la morte
Zagor Albo Gigante  n°2
maggio 2012
236 tavole
disegni di Marco Verni

http://morenoburattini.blogspot.com/2012/06/luomo-che-sconfisse-la-morte.html




La mummia delle Ande

Zagor 562/563/564/565
Zenith 613/614/615/616
maggio-agosto 2012
296 tavole
http://morenoburattini.blogspot.com/2012/08/la-citta-sulla-cordigliera.html




La strega
albetto celebrativo uscito in occasione di Etna Comics 2012 
a cura di Marco Grasso e Giuseppe Reina 
Edizioni ZTN
8 tavole a colori
disegni di Marco Verni






Le donne guerriere
Zagor 576/568/569/570
Zenith 618/618/620/621
ottobre 2012-gennaio 2013
286 tavole
disegni di Mauro Laurenti




2013

La storia di Betty Wilding
Zagor Albo Gigante  n°3
maggio 2013
236 tavole

ZagoreloaDyd
Albo Speciale uscito in occasione di Etna Comics del giugno 2013
quale catalogo della seconda edizione del Concorso Cover Reloaded
contiene 5 tavole a colori, umoristiche,  di Zagor, ognuna autoconclusiva:
tre già edite (disegni di Sedioli & Verni) e due inedite (disegni di Attila Juhas)




I padroni delle tempeste
Maxi Zagor n° 20
luglio 2013
286 tavole da un soggetto di Vittorio Sossi
disegni di Alessandro Chiarolla

http://morenoburattini.blogspot.com/2013/07/i-padroni-delle-tempeste.html



I fantasmi del capitano Fishleg
Color Zagor n°1
agosto 2013
124 tavole
disegni di Walter Venturi
sceneggiatura di Jacopo Rauch da un soggetto di Moreno Burattini






Il giorno del giudizio
Zagor 577/578/579/580
Zenith 628/629/630/631
agosto-novembre 2013 
284 tavole
 matite di Gianni Sedioli, chine di Marco Verni






2014


Terra del Fuoco
Zagor 583/584/585
Zenith 634/635/636
febbraio-aprile 2014
282 tavole
disegni di Giuseppe Prisco

http://morenoburattini.blogspot.com/2014/04/lotta-per-la-vita.html





Zagor: Risvegli
Zagor Speciale n° 26
marzo 2014
160 tavole
disegni di Emanuele Barison

http://morenoburattini.blogspot.com/2014/03/risvegli.html





Zagor: La cripta
Albo Speciale pubblicato per i 25 anni dell'Associazione "Cronaca di Topolinia"
Marzo 2014
Edizioni Cronaca di Topolinia
Contiene una storia inedita di otto tavole sceneggiata da me e disegnata (una pagina ciascuno) da Marco Verni, Michela Cacciatore, Francesco Bonanno, Marcello Mangiantini, Stefano & Domenico di Vitto, Gianni Sedioli, Walter Venturi e Raffaele Della Monica.

http://morenoburattini.blogspot.com/2014/04/la-cripta.html





Il varco tra i millenni
Maxi Zagor n° 22
luglio 2014
256 tavole
disegni degli Esposito Bros


Mortimer, ultimo atto
Zagor 590/591/592/593
Zenith 641/642/643/644
settembre-dicembre 2014
282 tavole
disegni di Marco Verni






2015

Corsa disperata
Zagor 596/597/598
Zenith 647/648/649
marzo-maggio 2015
240 tavole
disegni di Joevito Nuccio




Christopher deve morire!
solo soggetto - sceneggiatura di Lorenzo Bartoli
Speciale Zagor n° 27


La pista della speranza
Maxi Zagor n° 23
maggio 2015
256 tavole
disegni di Oliviero Gramaccioni





La capanna nella palude
su SCLS Magazine Gold n° 11 (luglio 2015)
solo soggetto - sceneggiatura di Stefano Bidetti
Sergio Bonelli Editore
12 tavole – disegni di Marcello Mangiantini





Il passato di "Guitar" Jim
Color Zagor n° 3
Agosto 2015
126 tavole
disegni di Bane Kerac

http://morenoburattini.blogspot.com/2015/08/il-passato-di-guitar-jim.html






L'eredità di Hellingen
Zagor 601/612
Zenith 652/653
agosto-settembre 2015
150 tavole
disegni di Gallieno Ferri






Resurrezione!
Zagor 602/603/604/605
Zenith 653/654/655/656
settembre-dicembre 2015
276 tavole
disegni di Gianni Sedioli e Marco Verni




2016

Il mostro di Philadelphia
Zagor 605/606
Zenith 656/657
dicembre 2015-gennaio 2016
138 tavole
disegni di Fabrizio Russo








Non umani
Zagor 613/614
Zenith 664/665
agosto-settembre 2016
188 tavole
disegni di Emanuele Barison





Gli uccisori di indiani
Maxi Zagor 28
settembre 2016
296 tavole
disegni di Giuseppe Prisco






Il maleficio della strega
sul catalogo "Bonelliana"
ottobre 2016
Edizioni Rapalloonia
12 tavole
disegni di Walter Venturi




Mo-hi-la, la palude maledetta
sull'album di figurine "Zagor, lo Spirito con la Scure"
Edizioni Panini
ottobre 2016
16 tavole
disegni di Walter Venturi

http://morenoburattini.blogspot.com/2016/11/zagor-le-figurine.html






2016


Le strade di New York
Maxi Zagor n° 29
Gennaio 2017
286 tavole 
disegni di Marcello Mangiantini





Zagor: Terranova!
Zagor 619/620/621
Zenith 670/671/672
febbraio-aprile 2017
Sergio Bonelli Editore
232 tavole
 disegni di Roberto Piere





Il grido della banshee





Cico cacciatore di mostri
albetto speciale per Cronaca di Topolinia
Maggio 2017
8 tavole illustrate  (una tavola ciascuno) da Marco Verni, Gianni Sedioli, Marcello Mangiantini, Massimo Pesce, Stefano e Domenico Di Vitto, Giuliano Picininno, Raffaele Della Monica e Walter Venturi.




Tentacoli!
Zagor 626/627
Zenith 677/678 
settembre-ottobre 2017
188 tavole
 disegni di Marco Verni

http://morenoburattini.blogspot.com/2017/09/tentacoli.html





I racconti di Darkwood
Maxi Zagor n° 31
Settembre 2017
98 tavole




Zagor: Brezza di Luna
su Maxi Zagor n° 31
Settembre 2017
36 tavole - disegni di Lola Airaghi

http://morenoburattini.blogspot.com/2017/09/i-racconti-di-darkwood.html





2018

Il richiamo della foresta
Zagor e Jovanotti
albetto allegato al numero di febbraio 2018 della collana Zenith
Disegni di Walter Venturi
26 tavole su soggetto di Michele Masiero

http://morenoburattini.blogspot.com/2018/02/il-richiamo-della-foresta.html




Furia cieca
Zagor 634/
635/636
Zenith 685/686/687
maggio-luglio 2018









Il battello dei misteri
Zagor miniserie a striscia
Sei albetti disegnati da Gianni Sedioli e Marco Verni
12o tavole
2019
 
 
Maxi Zagor n° 35
Brividi da Altrove
38 tavole
disegni di Stefano Voltolini 
(gennaio 2019)

Maxi Zagor n° 35
Sacrificio Umano
40 tavole 
disegni di Enzo Troiano 
(gennaio 2019)

 
 


Il pueblo misterioso
Zagor 642/643/644/645
Zenith 693/694/695/696
gennaio-aprile 2019
314 tavole
disegni di Bane Kerac




 

I servi di Cromm
Zagor 645/646/647
Zenith 696/697/698
aprile-giugno 2019
250 tavole
disegni degli Esposito Bros.





I mandriani 
Maxi Zagor n° 36
maggio 2019
286 tavole
disegni di Oliviero Gramaccioni


 

 
Zagor Le Origini n° 1-6
Clear Water
disegni di Valerio Piccioni e Maurizio Di Vincenzo 
Il giuramento
disegni di Walter Trono
Il demone cannibale
disegni di Giuseppe Candita 
Furore!
disegni di Valerio Piccioni e Maurizio Di Vincenzo  
La grotta sacra
disegni di Giovanni Freghieri
L'eroe di Darkwood
disegni di Oskar
(maggio/ottobre 2019)
360 tavole





Il destino di Hellingen 
Zagor 648/649/650
Zenith 699/700/701
luglio-settembre 2019
SergioBonelli Editore
282 tavole
disegni di Gianni Sedioli & Marco Verni





I tamburi della foresta
Maxi Zagor n° 37
86 tavole
settembre 2019
disegni di Stefano Voltolini

Il lupo e la luna
Maxi Zagor n° 37
40 tavole
settembre 2019
disegni di Valentina Romeo 

 
 
Witiko!
Zagor Color 10
126 tavole scritte con Robert Ravera 
dicembre 2019
disegni di Emanuele Barison
 
 
 

 
 
2020

La figlia del mutante
Zagor 655/656/657
Zenith 706/707/708
febbraio-aprile 2020
190 tavole
disegni degli Esposito Bros.

 

 
Zagor Darkwood Novels  n° 1-6
Gli occhi del destino
disegni di Giovanni Freghieri
Il vento della prateria 
disegni di Anna Lazzarini
La banda dei Métis
disegni di Max Bertolini
Bersaglio umano
disegni di Massimo Pesce 
Harbour Ranch
disegni di Franco Saudelli 
Fiore della Notte
disegni Giovanni Freghieri, Lola Airaghi e Giovanni Talami
(maggio/ottobre 2020)
360 tavole
 
 


 
 
 
Maxi Zagor n° 39
Lungo il fiume
40 tavole
disegni di Stefano Voltolini
Il delitto impossibile
42 tavole
disegni di Walter Venturi 
La diga di ghiaccio 
40 tavole
disegni di Alessandro Chiarolla
(maggio 2020)
SergioBonelli Editore

 

 


Il rapimento di Icaro La Plume
Color Zagor n° 11 
agosto 2020
126 tavole scritte con Mirko Perniola 
disegni di Fabrizio Russo
 
 

 
  

Creatura d'acqua 
Zagor 662
Zenith 713
settembre 2020
94 tavole
disegni di Gianni Sedioli

 



La missione di Drunky Duck
Color Zagor n° 12 
dicembre 2020
126 tavole
disegni di Bane Kerac



 
 
2021
 
Ritorno alla casa del terrore
Speciale Zagor n° 33
marzo 2021
160 tavole
disegni di Giorgio Sommacal e Stefano Voltolini