Il 22 febbraio 2025 ho pubblicato su questo blog un articolo intitolato “Scusate il ritardo”, che cominciava con queste parole: “Mi rendo conto che mi sono fatto attendere (anche se sicuramente avrete trovato il modo di ingannare il tempo)”. Il ritardo a cui facevo allusione era quello del tradizionale resoconto annuale di inizio gennaio su ciò che ho pubblicato nei dodici mesi precedenti. Resoconto di cui, probabilmente, importa qualcosa soltanto a pochi, ma che importa a me perché serve a fare un bilancio e a lasciare un appunto a futura memoria, sempre pronto per la consultazione. E poi, se anche ci fossero soltanto due interessati (io e un altro), perché deludere quell’unico che mi presta attenzione? Vero, Filippo Pieri? (Filippo è l’autore, oltre che di libri molto divertenti, anche della vignetta che vedete in apertura, su in alto).
Comunque, questa volta non devo scusarmi del ritardo, perché sapete tutti che sono andato in pensione e dunque ho trascorso in letargo gli ultimi mesi. Ma oggi m’arzo. La battuta è vecchia ma mi fa sempre ridere. M’arzo, mi stiracchio, mi accorgo che fuori dalla finestra c’è qualche albero in fiore. Sento anche l’eco di cannonate lontane, appena possibile mi informerò. Prima, però, temendo che le notizie dal mondo esterno possano convincermi a rimettermi a letto, eccomi a riferire sulla mia attività (quella sulla carta stampata) nel corso del 2025.
Comincio, come al solito, dalle classfiche di Saverio Ceri pubblicate nella sua rubrica "Diamo i numeri" sul blog Dime Web (ma che, lo dico per farmene un vanto, è stata a lungo ospitata qui su "Freddo cane"). Quante pagine ho pubblicato nel 2025, come sceneggiatore, in casa Bonelli? Ahimé, una vera débacle. Dalle 1085 tavole uscite nel 2024, l'anno scorso sono sceso a sole 504. Dalla seconda posizione, alla nona a parimerito con Luigi Mignacco. Ecco qua di seguito la classifica completa degli autori di testi così come compare nella tabella di Saverio.
Per fortuna Zagor è primo nella classifica dei disegnatori (vinta da Raffaele Della Monica, con Stefano Di Vitto al secondo posto) e in quella dei copertinisti (Alessandro Piccinelli batte anche quest'anno Claudio Villa). Inoltre, qualche soddisfazione viene dal gruppo di collane di cui sono stato l'editor fino al mese di ottobre, ovvero quelle zagoriane, come dimostra la tabella dei personaggi. Come potete vedere, lo Spirito con la Scure è terzo per numero di tavole (2324) e per numero di albi (il podio è invariato).
Riguardo la situazione in generale, Ceri scrive: "Nel 2025 sono state pubblicate 16.305,33 tavole inedite sugli albi bonelliani, quasi 1650 in meno dello scorso anno, pari a un calo del 9,17% rispetto al 2024. Si conferma così il trend negativo che, al momento, ha ridotto di circa un terzo la produzione fumettistica della casa editrice rispetto all’annata record del 2019. È il risultato più negativo degli ultimi 28 anni. Nel calo generale delle tavole pubblicate, anche i tre personaggi principali registrano una flessione, seppur più contenuta: –5,76% rispetto al 2024, dovuta soprattutto a Dylan Dog e Zagor, come vedremo più avanti. Nel complesso, però, la produzione dei cosiddetti “tre tenori”, pur col peggior dato degli ultimi sette anni, si rafforza sul totale delle tavole inedite dell’annata. Quest’anno, infatti, la somma delle pagine con nuovi episodi di Tex, Dylan Dog e Zagor rappresenta il 55,20% di quelle pubblicate dalla SBE. Una percentuale in costante crescita dal 2017, quando le storie dedicate ai tre personaggi principali costituivano appena il 31,12% del totale. Il personaggio più pubblicato in libreria, per l'undicesima volta consecutiva, e di gran lunga, è Tex, con 4428 tavole, seguono i soliti Dylan Dog e Zagor rispettivamente a 1617 e a 1461 pagine. I tre principali eroi bonelliani anche in questo caso superano abbondantemente il 50% delle tavole complessive pensate per la libreria".
A proposito delle mie 504 tavole, "Diamo i numeri" segnala che mi collocano comunque nella top ten bonelliana per la trentesima volta, e sono trentatré gli anni consecutivi in cui sono comunque in classifica. Ma, ed ecco la notizia che da una parte mi lusinga e dall'altra mi rattrista, scrive Saverio: "Nella graduatoria storica bonelliana (ovvero dal gennaio 1941 a oggi), si registrano due importanti sorpassi in Top Ten: Moreno Burattini supera Alfredo Castelli, divenendo così il quinto sceneggiatore più pubblicato nella storia della casa editrice e Pasquale Ruju scavalca Gianfranco Manfredi al nono posto". La tristezza deriva ovviamente dal fatto che il superamento di Castelli è dovuto al fatto che Alfredo non è più tra noi. Ci si può chiedere adesso: se Moreno Burattini è al quinto posto fra gli sceneggiatori più pubblicati di tutti i tempi in casa Bonelli, chi c'è ai primi quattro? Naturalmente lo dovete chiedere a Saverio Ceri. Posso solo dire che ho una piccola possibilità di superare, negli anni a venire, il quarto concorrente.
A che cosa si deve il calo da quota mille a quota cinquecento dalla classifica del 2024 a quella del 2025? Semplicemente alla programmazione (peraltro fatta da me). Cioè, più o meno sceneggio sempre settecento/ottocento tavole ogni anno, poi in edicola ne arrivano talvolta di meno, talvolta di più. Nella foto qui sotto, sono con Alessandro Piccinelli, Giampiero Casertano e un giovane sceneggiatore dalla Capa Rezza che ha esordito in casa Bonelli.
Proseguono le mie quattro serie umoristiche portate avanti con il disegnatore James Hogg e che consistono in "Scienza Ridens" (su "Focus Enigmistica"), "Stelle a Strisce" (su "Crucintarsi & Co."), "Le grandi domande" (su "Facili Cruciverba") e "La Bibbia secondo Burattini & Hogg" (sul "Vernacoliere"). Da questa ultima serie ho tratto persino uno spettacolo di cabaret che ho replicato quattro o cinque volte e che, chissà, potrei portare in scena di nuovo.
Qui giunti, per tradizione vi aggiorno sull'attività dei due blog da me gestiti, questo e
"Utili sputi di riflessione". Per "Freddo Cane", il 2025 è stato un annus horribilis con appena 8 articoli pubblicati, record negativo dall'apertura (2010) a oggi. Come mai? Chi lo sa. Ho scritto altro, del resto nessuno mi paga per aggiornare il blog e temo di soffrire di una sorta di disillusione da età anagrafica, argomento che se affrontassi mi farebbe sentire e sembrare più vecchio di altri dieci anni. Appunto per sfuggire alla nostalgia mi ripropongo di affacciarmi un po' di più in questo spazio. Un po' meglio è andata per "Utili sputi", un blog lettario inaugurato nel 2015 dove schedo i libri che vado leggendo. Nel 2025 ho pubblicato 66 recensioni, contro le 65 dell'anno precedente. Ciò non significa che abbia letto 66 libri in dodici mesi. In realtà ne ho letti di più, semplicemente non trovo il tempo o la voglia di recensire tutti (facendo un rapido conto, credo di aver una trentina di titoli da schedare).
Ma esaminiamo in dettaglio che cosa ho pubblicato tra il gennaio e il dicembre dello scorso anno. L'elenco dei fumetti bonelliani è il seguente.
Zagor Le Origini volume 8
La Lega delle sei nazioni (aprile 2025)
disegni di Darko Perovic
Sinistra profezia – Il killer misterioso (aprile 2025)
disegni di Alessandro Chiarolla
Zagor Più 17
I Racconti di Darkwood
Hellburgh (maggio 2025)
disegni di Alessandro Chiarolla
Zenith 769-771
Sasquatch
Spettro Nero – Zenith 769 Zagor 718 (maggio 2025)
Sasquatch – Zenith 770 Zagor 719 (giugno 2025)
La creatura dei boschi – Zenith 771 Zagor 720 (luglio 2025)
Sasquatch – Zenith 770 Zagor 719 (giugno 2025)
La creatura dei boschi – Zenith 771 Zagor 720 (luglio 2025)
disegni di Arturo Lozzi
Zenith 771 bis
La Cacciatrice (luglio 2o25)
La Cacciatrice (luglio 2o25)
disegni di Mauro Laurenti
Speciale Zagor n° 41
Amici per la pelle (ottobre 2025)
disegni di Stefano Voltolini
Zagor Più 19
I Racconti di Darkwood
Il mondo dell’incubo (novembre 2025)
disegni di Marco Villa
Segnalo le ristampe bonelliane di tre brevi storie degli anni Novanta illustrate da Gallieno Ferri, dedicate a Icaro La Pleme, "Guitar" Jim e Trampy (raccolte all'interno dello Speciale Zagor 41), e quella della storia lunga "Plenilunio" disegnata da Joevito Nuccio (contenuta nel volume "La nere ali della notte", destinato alla distribuzione libraria, nella collana "Zagor contro il Vampiro").
Ci sono poi gli articoli che ho scritto, alcuni quali introduzioni a libri di vario genere, altri per riviste, più le interviste e i testi dedicati al Web. Segnalerò solo i lavori di maggior peso, il primo dei quali è un saggio intitolato "Progetto pilota: il Pilot di Sergio Bonelli", contenuto nel volume "La lunga storia del fumetto italiano" a cura di Claudio Gallo, Nicola Spagnoli e Andrea Tenca (edito dall'Accademia Roveretana degli Agiati). Ci sono poi le corpose introduzioni ai volumi "Le nere ali della notte" (Bonelli editore), "La tribù scomparsa" (edizione per le Poste Italiane) e "Fuorilegge" (Scarabeo).
Ancora, io e pochi altri eletti possediamo la versione cartacea, ma tutti possono avere gratis il .pdf. del ponderoso numero 22 di "TW Magazine" (rivista di tematiche legate a Tex Willer e dintorni) speciale dedicato a Mauro Boselli. Si tratta di una ricca monografia, completa pure di una lunga intervista a Giorgio Bonelli. C'è anche un mio articolo, intitolato "Ottocentoventisei pagine più in alto". Si può scaricare senza spese dal forum di Tex nella sezione Downloads, oppure collegandosi direttamente all'indirizzo
https://texwiller.ch/index.php?/files/file/25-tex-willer-magazine-22/
https://texwiller.ch/index.php?/files/file/25-tex-willer-magazine-22/
Infine, due parole su Eva Canesi, un mio personaggio femminile creato per essere inserito come protagonista di racconti erotici inediti all’interno di alcuni ponderosi pocket delle Edizioni If, da lui curati, che hanno ristampato episodi di testate sexy degli anni Settanta della scuderia di Giorgio Cavedon (le Ediperiodici, per individuare un marchio fra i tanti). La principale caratteristica di Eva Canesi è quella di non essere una eroina a fumetti, ma di novelle in prosa. Si tratta di una istitutrice assunta, nei primissimi anni del Novecento, nella villa di una ricca famiglia di Poggibonsi, vicino a Siena, per migliorare il rendimento scolastico del rampollo, il liceale Enrico. Ogni riferimento alla Maestrina dalla Penna Rossa di “Cuore” non è puramente casuale, location a parte, ovviamente. La giovane insegnante, come sa chi ha letto i tre racconti che la riguardano, non è protagonista soltanto di vivaci e sorridenti avventure erotiche bisessuali ma, almeno nelle mie intenzioni, trova il modo di rendere edotti i lettori, oltre che Enrico, dell’eros presente nella letteratura latina e persino in Pascoli. Chissà che un giorno le novelle non possano finire raccolte in un libro. E con ciò, abbiamo finito. Ah, no... dimenticavo. Ho ricevuto anche un Premio alla Carriera. Grazie a "Cronaca di Topolinia".