
Avvicinandosi la data delle mie nozze con una fanciulla, tanto sconsiderata da accettarmi come consorte nonostante gli evidenti errori di fabbricazione del sottoscritto, pensai, a suo tempo (e cioè nel 1992), che la cosa più importante da fare fosse evitare come la peste l'acquisto, il confezionamento e la distribuzione delle orrende cianfrusaglie. Detto fatto, progettai di donare agli altri la bomboniera che da sempre avrei voluto ricevere io: una bomboniera a fumetti!
L'idea fu quella di chiedere a una trentina di autori italiani di fumetti un disegno inedito riguardante in qualche modo l'amore o il matrimonio, raccogliere il materiale in un elegante libretto a tiratura limitata, e confezionarlo insieme ai confetti di rito in un cofanetto di cartone. A commento delle immagini, una scelta di aforismi in tema, selezionati dalla mia collezione di citazioni citabili (peraltro, ho io stesso scritto qualche sentenza sull'argomento, come potete vedere nella sezione "Aforis My" di questo blog).

In tutto, sono stati 27 i disegnatori che, all'epoca, mi fecero avere un loro schizzo. Che cosa é venuto fuori? Dante Bastianoni ha fatto sposare Martin Mystere e Diana; Francesco Gamba ha messo il velo nuziale a Claretta e al Piccolo Ranger; Roberto Diso ha costretto all'altare Mister No, Aurelio Galleppini ha mostrato Tex intento a lavare i piatti mentre la moglie indiana riposa in poltrona. Brindisi, Caracuzzo e Pepe hanno combinato matrimoni gay fra Dylan Dog e Groucho, Martin Mystere e Java, Zagor e Cico. Gallieno Ferri e Francesco Bastianoni hanno immaginato per il sottoscritto un abito da sposo identico al costume dello Spirito con la Scure. E poi, ancora tante trovate romantiche e divertenti da parte di tutti gli altri. Lina Buffolente ha disegnato un casto bacio fra Mark e Betty; Emanuele Barison fa guardare negli occhi Alex il Britanno e una dolce fanciulla; Massimo Bonfatti si é sbizzarrito raffigurando a modo su un tipico invitato al pranzo nuziale (di quelli che a ogni pié sospinto incitano al "ba-cio, ba-cio"); Giorgio Sommacal si é autoraffigurato accanto a Cattivik durante la cerimonia; Luigi Coppola fa vedere quanto sia ardente l'amore fra il Detective dell'Impossibile e la sua fida compagna (lei lo lega sul rogo e minaccia di dargli fuoco per costringerlo a sposarlo); Ivo Milazzo e Leone Frollo hanno stilizzato, alla loro inimitabile maniera, dei cuori palpitanti. E poi ancora si sono cimentati nell'impresa (in ordine alfabetico): Stefano Andreucci, Luca Boschi, Alfredo Castelli, Pietro Dall'Agnol, Mauro Laurenti, Fabrizio Mazzotta, Giacomo Michelon, Paolo Ongaro, Massimo Pesce, Giuliano Piccininno, Roberto Piere.I disegni sono stati tutti raccolti in un opuscoletto stampato in sole 200 copie a cura della Glamour International Production di Antonio Vianovi (fu il suo regalo di nozze).

Ma perché vi racconto tutto questo? Perché c'è un collegamento con l'articolo precedente. Vi ho infatti parlato, raccontando il mio incontro con Antonio Tubino, del Campionato Italiano della Bugia organizzato ogni anno a Le Piastre, una ridente località della montagna pistoiese. Ho anche citato un volume, uscito nel luglio 1998, che raccoglie una mole ponderosa di scritti e disegni sull'argomento, di Autori Vari, pubblicati a cura di Carlo Bartolini sotto il titolo "I campioni della bugia" (Tipografia Dami, 280 pagine).

"Non ho mai capito come certuni, dopo sposati, riescano a rimediare alle frottole che hanno raccontato alla propria donna quando erano fidanzati", si domandava P.A. Soldini, nel 1910. Semplice, rispondo io: continuando a raccontarne delle altre. Il matrimonio si basa sulle frottole. Senza di quelle, le unioni andrebbero a rotoli. E quelle che a rotoli ci vanno è proprio perché o lui o lei o tutti e due non hanno saputo raccontarne di abbastanza convincenti.
Del resto, alla base del contratto matrimoniale non c'è forse una doppia, pubblica e clamorosa bugia? "Prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, e di amarti e rispettarti tutti i giorni della mia vita". Recita più o meno così, se non sbaglio, quello che siamo chiamati a giurare a voce alta, allo scambio dell'anello. Scusate se non cito con esattezza ma è una promessa tanto importante che me la sono già dimenticata. Insomma, chi si sposa dice una bugia del genere e lo fa davanti a un folto pubblico, che trattiene le risa e finge di crederci perché in fondo si tratta di una frottola istituzionalizzata. Come quando nei tribunali c'è scritto che "la legge è uguale per tutti". E' una bugia anche quella che vuole dare il nome di "fede" all'anello nuziale. Fede, abbreviativo di fedeltà. La stessa che nel Così fan tutte di Mozart viene messa alla berlina dal librettista Lorenzo da Ponte: "E' la fede delle femmine / come l'araba fenice / che ci sia ciascun lo dice / dove sia nessun lo sa".
Adesso non mi scambiate per un cinico. Come (quasi) tutte le promesse, anche quelle fatte all'altare sono (abbastanza) sincere nel momento in cui vengono pronunciate. Il punto è che impegnano per la vita e non per i seguenti cinque minuti. E fatalmente, come si fa ad amare e rispettare la consorte (o il consorte) tutti i santi giorni che Dio mette in terra? Del resto si sa che l'amore è eterno finché dura. Qualche volta poi, fatalmente, saltano le madonne e il rispetto va a farsi benedire. Magari poi ci si riappacifica e ci si rispetta più di prima, ma - ahimé - il giuramento è ormai infranto. Insomma, ci si sposa dicendo una bugia e si continua a raccontarle (a fin di bene). "Caro, sei stato in lavanderia a ritirarmi il bolerino come ti avevo detto?" chiede lei al ritorno a casa di lui, che naturalmente ha pensato a tutto tranne che al bolerino. "Certo che ci sono stato - risponde il consorte dopo un attimo di sussulto - ma non era ancora pronto". Meglio rimediarla così, che passare da acido menefreghista privo di attenzioni verso la moglie. Viceversa, dite la verità e il matrimonio comincerà a incrinarsi. "Come mi stanno queste ciglia finta che mi sono fatta mettere dall'estetista?", chiede lei. Cosa volete dirle, che sembrano le spazzole di una lucidatrice e che a ogni sbattimento di palpebre provoca una ventata? "Divinamente bene, mia cara". Così bisogna rispondere, è giocoforza. Sarà pure una bugia, ma sempre meglio che farsi accusare di insensibilità e mancanza di gusto, o di essere un ipercritico o uno che apprezza certe cose solo addosso alle mogli degli altri o alle attrici in TV. Non a torto, un proverbio scozzese recita: "chi racconta tutto alla moglie, è sposato da poco".

Il geniale Christopher Ward ha scritto un saggio intitolato Il Libro delle Scuse, in cui vengono suggerite tutte le giustificazioni da portare a nostra discolpa nelle più svariate circostanze: in pratica, le bugie da raccontare per toglierci d'impaccio. Il capitolo più corposo è appunto dedicato alle frottole con cui rifiutarsi di fare l'amore. Si va dall'accusare un fastidioso prurito sicuramente contagioso proprio in quel punto lì, al dare la colpa ai pesci rossi che stanno guardando e che infastidiscono, passando naturalmente per il bambino che potrebbe svegliarsi. Ce ne sono, naturalmente, anche per lui: dai preservativi che sono finiti all'avere una dolorosa lussazione all'anca per cui è indispensabile una notte di riposo. Insomma, ripeto, sono le bugie che salvano il matrimonio.Dory Hollander è invece autrice di un altro manuale, intitolato Le 101 Bugie che Uomini Dicono alle Donne. La tesi, abbastanza sbilanciata dal punto di vista femminile, è che gli uomini sono più mentitori delle donne perché pur essendo rospi pretendono di apparire come principi azzurri. E allora sparano balle millantando credito. Secondo la Hollander, fra le più classiche bugie dei maschi ci sono le frasi "Stasera resterò in ufficio fino a tardi" e "Tu sei la sola". In realtà, uomini e donne mentono allo stesso modo, e se i lui sembrano farlo di più è perché di solito le lei sono disposte a lasciarsi sedurre da partner con certi requisiti (conto in banca, prospettive di carriera, prestazioni sessuali da guinness, fedeltà). E se per arrivare al dunque ci vuole un po' di finzione, perché non accontentarla? E perché mai deluderla, una volta che al dunque si sia arrivati? Meglio senz'altro continuare a fingere.


scelti da M0reno Burattini
Un uomo che dichiara di conoscere le donne, mente anche in altre circostanze.
Anonimo.
Un celibe è un uomo che ha perso l'occasione di rendere infelice una donna.
Garland Pollard
Un uomo non dovrebbe mai avere segreti per la propria moglie. Lei li scopre invariabilmente.
Oscar Wilde
Amante: la seconda delusione per una donna, dopo il marito.
Anonimo.
La maggior parte dei mariti mi ricorda un orangutan che cerchi di suonare il violino.
Honorè de Balzac
Del primo amante, ha sempre colpa il marito.
Fedor Dostoevskij
Fedor Dostoevskij
Perché esistono gli uomini? Perché i vibratori non falciano il giardino.
dal film "Occhi di serpente"
Il matrimonio è una cosa ben strana, ma dopotutto non si é riusciti finora a trovare di meglio.
F. Amiel
L'esempio più convincente di tolleranza è l'anniversario delle nozze d'oro.
Anonimo
Il maschio scelto dalla femmina non è colui che le sembra più attraente, ma colui che la disgusta di meno.
Charles Darwin
Nel matrimonio i più duri sono i primi venti o trent'anni. Poi tutto s'accomoda.
P.Hervieu
Il matrimonio è come un pranzo al ristorante: credi sempre di aver scelto bene, finchè non vedi ciò che ha ordinato il cliente del tavolo accanto.
H.F.M.
Angelo è la donna che si vorrebbe, demonio quella che si ha.
DecourcelleSe Laura fosse stata la moglie del Petrarca, pensate che lui le avrebbe scritto sonetti per tutta la vita?
Lord Byron
C'è un solo amore che dura fino alla morte: l'ultimo.
Miquelarena
Il matrimonio inizia con un principe che bacia un angelo, e finisce con un uomo calvo e che guarda schifato una donna grassa.
Anonimo
Io sposerei piuttosto una donna piccola che una grande e grossa. Fra due mali conviene scegliere il migliore.
Commerson
Gli scapoli conoscono le donne meglio degli sposati: altrimenti si sarebbero sposati anche loro.
Coward
Prima del matrimonio, tenete aperti gli occhi. Dopo, chiudetene uno.
Franklin
Il matrimonio ci insegna molte cose. Soprattutto che potevamo farne a meno.
Roberto Gervaso
La bigamia consiste nell'avere una moglie di troppo. La monogamia, anche.
Heywood
Il vedovo è un condannato che ha ottenuto una riduzione di pena.
P.Veron
I giovani vorrebbero essere fedeli, e non lo sono; i vecchi vorrebbero essere infedeli, e non lo possono.
Oscar Wilde
Una volta un uomo si costruì una casa nuova e scrisse sulla soglia: "Che nessun male possa mai entrarvi". Passò il filosofo Diogene, e gli disse: "E come farà a entrare tua moglie?".
Ibn Zabara
Al mondo c'è solo una donna cattiva. Peccato che ogni marito creda che si tratti di sua moglie.
Lessing
Sposarsi è una cosa seria: conviene pensarci a lungo. Possibilmente tutta la vita.
De Maucroix
Per fare un buon matrimonio bisogna accoppiare una cieca con un sordo.
Montaigne
A ciascuno di noi il fato ha destinato una donna. Se riusciamo a sfuggirle, siamo salvi.
New York TimesI preti si consolano del loro celibato ascoltando le confessioni delle donne sposate.
Salacrou
Non ho mai capito come certuni, dopo sposati, riescano a rimediare alle frottole che hanno raccontato alla propria donna quando erano fidanzati.
P.A.Soldini
P.A.Soldini