

Insieme al mio pezzo, avevo fatto giungere alla rivista anche il testo di una intervista allo stesso Çakir pubblicata nel 1999 su un giornale di Istanbul, tradotta da Ivo Lombardo (uno scrittore veneto, autore di molti libri e di alcune sceneggiature di Dampyr di prossima uscita) con la collaborazione di Ebru Bengisu. Lo spazio tiranno ha impedito a Nocturno di pubblicarla. Poiché è molto interessante, la metto qui sotto a disposizione di tutti.
INTERVISTA A LEVENT ÇAKIR

Nato nel 1950 nel villaggio di Edirne Taslisekban, Levent Çakir trascorse la sua infanzia ad Edirne. Il suo vero nome è Sükrü Ocak. Dopo aver completato i cicli della scuola primaria e secondaria, lasciò la scuola per intraprendere la carriera di acrobata. Nel 1966-67 iniziò l'attività cinematografica, esibendosi in "Bozkurtlar Geliyor" diretto da Cavit Yörüklü. Interpretò alcuni ruoli in film d'avventura e super eroi, dove erano stati richiesti attori con capacità acrobatiche. Il primo film che lo vide protagonista fu "Zagor Kara Korsan'in Hazineleri" (Zagor e il tesoro del Pirata Nero) diretto da Nisan Hançer. Verso la fine del 1973 Levent Çakir partì per il servizio militare. Successivamente, a Sivas Temeltepe, si unì alla squadra di tiro balistico alla Scuola di Fanteria di Tuzla. Partecipò a diverse gare con armi da fuoco. Dopo il servizio militare, ritornò all'attività cinematografica, ma non accettò la proposta di andare a Yesilçam ("Pino Verde" - la Hollywood della Turchia) per conto di una società produttrice di film porno. Si stabilì in Izmir nel 1978 e costituì una società di produzione di foto-romanzi per riviste. Nel 1981 tornò al cinema a Yesilçam, incoraggiato da Remzi Jöntürk. Ma dopo aver vissuto una serie di vicende spiacevoli a Yesilçam, si allontanò nuovamente, per tornarci dopo l'incontro con Gani Savata, che insistette per girare un film con lui. Levent Çakir accettò la proposta e si inserì nuovamente nel circuito cinematografico. Gli ultimi ruoli interpretati sono stati un imam in "Drejan", il migliore amico di Salih Güney (l'interprete di Kaptan Swing - Il Comandante Mark) in "Otostop" e un comandante Turco in servizio al confine con l'Iraq in "Sinir".

Levent Çakir: Ero molto giovane. Era venuto da me Hüseyin Zan (noto attore e regista degli anni 60) per dirmi che aveva un ruolo per me, e mi invitò nell'ufficio della "Yerli Film": Ricordo che c'erano solo un tavolo di legno e due sedie. Mi presentò al produttore Hasan Tual, dicendo: "Questo ragazzo ha un grande talento, è proprio il tipo che cercate"". Hasan Tual rispose per l'occasione: "Oh, Hüseyin! Zagor non sarà un film così semplice; richiede molta azione, bisogna saltare con grande agilità... sai, non è per tutti!" Appena finì di pronunciare quelle parole, balzai subito sul tavolo ed eseguii una capriola a rovescio. Hasan Tual rimase stupefatto, e disse: "OK, diamo inizio alle riprese!". Giusto il tempo di redigere il contratto e cominciammo le riprese di "Zagor Kara Korsan'in Hazineleri" (Zagor e il tesoro del Pirata Nero) ad Aspendos, Antalya. Tra gli attori di quel film: Yavuz Selekman, Kazim Kartal, il noto burattinaio Nevzat Açikgöz nel ruolo di Cico, e Nuri Kirgeç nel ruolo di Digging Bill. Il regista era Nisan Hançer. Ricordo una scena interessante del film. Già al primo giorno di riprese devo lottare con Kazim Kartal e mi tocca buttarlo giù dalla cima di un faro alto 15 metri (per l'occasione venne gettato un manichino). La scena venne girata senza problemi. Il regista poi mi disse: " Levent, adesso vai giù per le scale". Io avevo già letto le avventure di Zagor, e sapevo che lui non era il tipo da scendere una scala. "No!" risposi. "Zagor non scende le scale! Qui io potrei saltare.". Il regista cercò di fermarmi, ma il suo tentativo fu inutile. "Io salto lo stesso, voi girate!" urlai. "Sicuramente lasceremo questa scena per l'ultimo giorno delle riprese..." proferì, preoccupatissimo, il regista. Alla fine, prendendo le dovute precauzioni, mi lanciai da 15 metri, atterrando con una capriola. Lasciai tutti a bocca aperta. Le riprese del film andarono molto bene. Nisan Hançer riferì ad Hasan Tual che stavo diventando un vero Zagor, e avevo perfino fatto un salto da un faro. Hasan Tual rispose: "Bene! Allora organizza un nuovo scenario per il prossimo film!" E, così, abbiamo fatto anche il secondo film "Zagor Kara Bela" (Zagor e il pericolo nero).

Levent Çakir: Allora il mercato cinematografico era dominato dai film stranieri o da film con attori turchi famosi. L'uscita di Zagor fu un rischio commerciale. Non venne fatta molta pubblicità a riguardo. Inoltre, "Zagor Kara Korsan'in Hazineleri" venne penalizzato dai proprietari delle sale per essere in bianco e nero, al contrario dei film Americani, tutti a colori. Alla fine Hasan Tual stabilì un accordo con "Beyoglu Rüya cinema": tenere il film nelle sale solo per una settimana! Subito dopo, uscì il secondo film "Zagor Kara Bela". Quel film ebbe un certo successo, soprattutto in Anatolia; in particolare, piacque molto ai bambini. Hasan Tual realizzò dei buoni introiti.
Intervistatore: Da bambino io guardavo quei film. Erano di buona qualità, rappresentavano il fumetto così com'era. Ma c'era una differenza, che da bambino mi incuriosiva. Zagor nel fumetto grida "Ahyaaakk" ma nel film grida "Yihuu". Perché?
Levent Çakir: Questo è un particolare che non mi venne reso noto. In quel momento i film non venivano realizzati con l'audio. Erano altri che facevano il doppiaggio. Per cui questa è una situazione dovuta ai doppiatori. I responsabili approvarono la variazione.
Intervistatore: I film sono stati poi distribuiti anche all'estero?
Levent Çakir: Credo in Grecia, in Germania, e in Iran questi film trovarono un loro mercato come film e video.
Intervistatore: Dopo i due film di "Zagor" lei si cimentò in vari tipi di film di fumetti e super eroi. Lei era uno degli attori più richiesti in questo settore. Parliamo un po' di quei film.
Intervistatore: Da chi sono stati creati i costumi di "Süper Adam" o "Killingler"?
Levent Çakir: Non mi ricordo il nome. Erano comunque tutti prodotti a Galatasaray.
Intervistatore: Chi erano i suoi registi preferiti? Levent Çakir: Mehmet Aslan, Natuk Baytan, Çetin Inanç, Cavit Yörüklü e Melih Gülgen. In genere mi sono trovato abbastanza bene con tutti. Nel senso che ognino faceva il suo lavoro.
Intervistatore: Fino alla chiamata militare avevi interpretato tutti film dello stesso genere. Al suo ritorno dal servizio militare, questo filone terminò. Che cosa era successo?

Intervistatore: Vive ancora a Edirne?
Levent Çakir: Sì! Ho un figlio di 19 anni. Si chiama Özgür, suona molto bene il pianoforte. spero tanto in un suo futuro luminoso. Una volta ogni tanto vengo a Istanbul per vedere alcuni amici, come Gani Savata, con i quali abbiamo recitato insieme.